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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 29 gennaio 2006 - ore 17:40
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mettiamo qulche foto a caso...
partiamo da Andrea che si allena per fare il fotomodello....


Kulo MOLESTISSIMO!!

Gigi io se fossi in te avrei paura...

poi qualcosina dalla montagna...

tiriamo fuori mani a caso... 
e sdraiamoci con le scoasse... 
ma ricordandosi di lavarci i denti prima di andare a dormire!!! 
qualche ci facciamo...

io e il mio morosetto!!!!

e naturalmente kulo che lo importuna...

le mie mogli...

do semi!

e do lesi!!

e io incastrata nella vetrina di frenky... 
e nessuno che mi aiuta!!!

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venerdì 27 gennaio 2006 - ore 17:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")
COME RENDERE FELICE UNA DONNA
Per rendere felice una donna occorre solo essere:
1) Amico
2) Compagno
3) Amante
4) Fratello
5) Padre
6) Maestro
7) Educatore
8) Cuoco
9) Carpentiere
10) Idraulico
11) Meccanico
12) Decoratore dinterni
13) Stilista
14) Sessuologo
15) Ginecologo
17) Ostetrico
16) Psicologo
18) Psichiatra
19) Terapeuta
20) Audace
21) Organizzato
22) Buon padre
23) Molto pulito
24) Simpatico
25) Atletico
26) Affettuoso
27) Attento
28) Cavaliere
29) Intelligente
30) Fantasioso
31) Creativo
32) Dolce
33) Forte
34) Comprensivo
35) Tollerante
36) Prudente
37) Ambizioso
38) Capace
39) Coraggioso
40) Deciso
41) Affidabile
42) Rispettoso
43) Appassionato
44) Complimentoso
45) Uno che ama far compere
46) Uno che non fa problemi
47) Molto ricco
48) Non un peso
49) Uno che non guarda le altre
Allo stesso tempo, deve fare attenzione a:
50) Non essere geloso (ma nemmeno disinteressato)
51) Andar daccordo con la sua famiglia (ma non dedicarle più tempo che a
lei)
52) Darle il suo spazio (ma mostrarsi preoccupato per dove va)
Inoltre è molto importante:
53) Non dimenticare le date di: Anniversari (nozze, fidanzamento, primo
incontro...), laurea, onomastico, mestruazioni.
Purtroppo anche osservare perfettamente queste istruzioni non vi dà la
garanzia al 100% della sua felicità, perché lei potrebbe sentirsi sommersa
da una vita di soffocante perfezione e fuggire con il primo "alcolista,
ladro, spacciatore, stupratore" che incontra... Deve essere per questo che
Dio (bontà sua ...) disse: "Amala!" Ma non disse mai: "Comprendila!!!!!"
COME RENDERE FELICE UN UOMO
1) Dagliela!!!
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lunedì 23 gennaio 2006 - ore 15:02
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Naturalmente sabato non abbiamo delirato...
noooooo........
grazie alla festeggiata!!!!
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partiamo dal dolce...
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e ci facciamo

a ciodo

a ciodissimo

con qualsiasi cosa...

e deliriamo

a ciodissimo

issimoissimo!!!! 
cerano anche lilli e il vagabondo!

mamma irene meditava con il vino...

kulo ha rischiato di trovarsi cementato tra le nutrie...

ed eravamo tutti andreizzati!!!!

A CIODISSIMOOOOOOO!!!!!!!
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sabato 21 gennaio 2006 - ore 14:00
(categoria: " Vita Quotidiana ")
AUGURI LESAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!! 
E sta sera...
Ci facciamo...

ci imbizzarriamo... 
e ci andreizziamo...
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A CIODISSIMO!!!!!!!!
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domenica 15 gennaio 2006 - ore 22:15
(categoria: " Vita Quotidiana ")
effetti collaterali dellanima nera... 
E naturalmente un pò di....

ci facciamo....









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mercoledì 11 gennaio 2006 - ore 10:03
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La vita secondo Woody Allen
La cosa più ingiusta della vita è come finisce.
Voglio dire: la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo..
Cosa ottieni alla fine? La morte. Che significa?! Che cos’è la morte? Una specie di bonus per aver vissuto?
Credo che il ciclo vitale dovrebbero essere del tutto rovesciato.
Bisognerebbe iniziare morendo, così ci si leva subito il pensiero.
Poi, in un ospizio dal quale si viene buttati fuori perché troppo giovani.
Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare per quarant’anni, fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione.
Seguono feste, alcool, erba ed il liceo.
Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino, giochi e non hai responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi galleggiando, e finisci tutto con un bell’orgasmo!
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domenica 8 gennaio 2006 - ore 17:27
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ma....... venerdì ero un pò lesa? 
mi sa di si...

e cosa mi avete fatto?!!

poi sono rimasta intrappolata tra i due Taschetti,potevo morire!!! 
E devo essere stata proprio lesa per farmi vestire da Andrea!!!Chi era il più leso?

Comunque un grazie particolare va allanima nera che mi ha ridotto così e a mamma Irene !!

Che mi ha portato in bagno a lavarmi le manine e la boccuccia perchè non ero in grado e poi mi ha convinto a mettermi la giacca oltre ad avermi nutrito in montagna...
Insomma Ire ti adoro!!!
Sei la mia mamma preferita!!!
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venerdì 6 gennaio 2006 - ore 16:01
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dunque dunque...
abbiamo fatto più di 400 foto in montagna!!!
non so quali mettere!!!!!
Partiamo con una foto di gruppo del cenone gentilmente offerto da Paola e mamma Irene...

e poi degeneriamo... 
a ciodo

a ciodissimo

a ciodino

e ci andreizziamo!!!
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giovedì 5 gennaio 2006 - ore 15:32
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Eccoci,siamo tornati dal delirio!!!
Naturalmente non capisco più niente perchè il morbo di Andrea mi ha contagiato
a ciodo
a ciodissimo
a ciodino!!!
L’importante è che siamo ancora vivi,o quasi...
Cmq vi amo tutti!! Kulo,Pino,Paola,Irene,Valeria, Campo,Andrea,Dema,Gigi,Riga!!!
E vi odio perchè ho una quantità immensa di lividi sul corpo!!!
Il 31 serata memorabile!!!Eravamo imbizzarrite vero Ire?
mamma mia,
KULO MA L’ACQUA CALDA FUNZIONA CON IL RISCALDAMENTO?
E SAI CHE HO CHIESTO AL TIPO DELLA FOTO SE MI OFFRIVA DA BERE SE GLI FACEVO LECCARE UN BRACCIO?
IO NON SONO ANDREA!!!!
IO SONO ORSULA!!!
Comunque era bello svegliarsi,ubriacarsi,svenire,risvegliarsi e riubriacarsi!!!!
SVEGLIAMO TUTTI E GLI DICIAMO CHE C’è UN INCENDIO?
LASCIATE STARE IL MIO SPECCHIO?
COMPRIAMO DA BERE?
CI IMBIZZARRIAMO ANCORA?
ANDIAMO DA QUALCHE PARTE A FARCI CACCIARE?
Comunque non voglio mai più dormire in quel divano!!
come avete fatto a lasciarmi la due giorni?!!
vabe che il primo ero in coma profondo ma il secondo vi siete dimenticati di me!! Anzi,pino si è dimenticato di me!!!MALEDETTO!!!
MA ANDREA è TORNATO O STA ANCORA VAGANDO PER ANDARE IN CAMERA?
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martedì 27 dicembre 2005 - ore 11:09
SPACCIANEVE E I SETTE NASI
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Spaccianeve viveva ai margini del bosco fatato,
in un monolocale fuori equo-canone semi arredato,
e si guadagnava da vivere non vendendo rose,
bensì campava smerciando la dose.
Con lei abitavano i sette Nasi contenti
che poi erano i suoi migliori clienti:
c’erano Spinolo, Passalo, Scaldalo,Pillolo, Trippolo e Rollo,
e infine Sniffolo, che era di tutti ilrampollo,
si alzavan di mattina ad un’ora molto presta
e prendevano la pista attraverso la foresta,
era una pista lunga e polverosa
che conduceva a una radura erbosa,
dove i Nasi lavoravano tutta la settimana
coltivando papaveri e canapa indiana.
"Andiam (sniff-sniff) andiam (sniff-sniff), andiamo a coltivar
tanti bei papaveri da raffinar,
e noi vogliam (sniff-sniff) vogliam (sniff-sniff), vogliamo respirar
la polverina che ci darà la felicità!"
Ma Spaccianeve dirigeva la piantagione
e suggeriva moderazione:
"Portate pazienza miei giovani amici,
mettete un freno alle vostre narici,
soltanto se i raccolti saranno buoni
verranno soddisfatte le vostre aspirazioni"
Intanto la malvagia Regina
nel suo superattico con piscina
stava armeggiando senza fretta
con uno specchio e una lametta,
ah, no, scusate, mi son sbagliato,
con uno specchio si, ma fatato.
"Specchio, specchio delle mie brame
chi ha la roba più buona del reame?"
"Regina, una volta l’avevi tu,
ma ora Spaccianeve ne ha più buona e molta di più!"
"Ah, sciagurata! Come osa ostacolarmi?
Dimmi dov’è, sicché io possa vendicarmi!"
"AI bordi del bosco valla a cercare
e questo strano frutto in regalo le dovrai portare."
Così la Regina partì un bel mattino
sotto mentite spoglie di un pusher marocchino
e giunse poco dopo alla casina
portando in tasca una siringa piena di stricnina.
"Benvenuto amico mio, posso darti una mano?"
disse Spaccianeve quando vide l’Africano,
gradisci un chilom, un trip, un caffè con la panna?"
aggiunse poi, rollandosi una canna.
"Gara Sbaggianeve, di ringrazio dell invido
e g’hai gulo ghe sdasera sono brobrio ben fornido!
Gosa ne digi di farmi endrare
gosì questa bella bera gi bossiamo sbarare?"
Spaccianeve accettò volentieri la proposta,
senza neanche immaginare la malvagità nascosta,
ma poco dopo cadde riversa sulla schiena
con l’ago ancora piantato nella vena.
Ora la Regina, tornata normale,
quella sventurata si mise a sbeffegiare:
"Guardati, Spaccianeve, sei ridotta ad uno straccio,
ed ho di nuovo io il monopolio dello spaccio!
Vedi cosa succede alle persone golose?
Chi troppo vuole alla fine si ritrova in overdose!"
Immaginate voi lo strazio e la disperazione
che colse i nasetti di ritorno dalla piantagione,
il primo di essi aprendo la porta
la vide distesa che sembrava morta:
"Oh, Spaccianeve, dicci chi è stata
chi ti ha venduto roba tagliata!
Come faremo noi la mattina
senza la magica polverina?"
E rimasero a fissare quel corpo inerte
che aveva le gambe tutte scoperte:
"Certo però che è proprio carina!"
sussurrò Sniffolo con la sua vocina,
rispose Rollo "Che vuoi che ti dica,
è sempre stata un gran pezzo di fica,
ma adesso che è i coma non sente niente,
potremmo farcela tranquillamente!"
Così si disposero in fila indiana
davanti all’ingresso di quella tana,
entrando a turno per pochi minuti,
finché tutti quanti non furon venuti.,
quindi riposero quel corpo giallo
dentro una bara di puro cristallo
e dopo un viaggio di pochi minuti
la scaricarono in mezzo ai rifiuti.
Da quel dì vissero nella disperazione
trascurando persino la piantagione,
e diedero fondo con ritmi indecenti
alle riserve di stupefacenti.
Era da tempo finita la scorta
quando qualcuno bussò alla porta,
e di chi era quel tocco lieve?
Ma che domande, di Spaccianeve!
L’accolsero tutti con entusiasmo,
addirittura sfiorando l’orgasmo,
quindi le chiesero come si chiamava
quel tipo strano che l’accompagnava.
"Cari Nasetti, prestate attenzione,
è a lui che devo la resurrezione,
è dolce come il miele, tenero come il burro
ed il suo nome è Principe Buzzurro!"
Costui era un tipo un casino alternativo,
capelli lunghi, la barba, lo sguardo primitivo,
i jeans unti e strappati, portava un grosso anello,
gli puzzavan le ascelle, fumava lo spinello,
e quando i sette Nasi gli chiesero una spiegazione
lui rispose così, grattandosi il panzone:
"A nasè, cioè, io stavo a rovistà n’a monnezza
quando d’un tratto te vedo ’sta bellezza,
stava ferma, distesa, tutta sbracata,
e che dovevo fà, io m’a sò chiavata!"
"E lei - chiesero stupiti i Nasi - si è svegliata?"
"No, però la voja mica m’era passata,
e lei stava sempre la, dentro ’sta scatola de vetro,
aho, io l’ho ggirata, m’a so’ fatta pure dietro!"
"Ed a a quel punto - insistettero i Nasi -
che lei si è risvegliata?"
"Manco pe’ gnente, però la voja io me l’era levata.
Me ne stavo a annà, abbonandome i carzoni
quando questa caccia n’urlo - mi cojoni!
’A moré - me dice - pe’ tutta ’sta trafila
vedi un po’ de calà na bbella centomila!"
E siccome che ’sta cifra nu je la potevo dà
m’ha chiesto de seguirla, ed ora eccoce qua!"
E da quel giorno vissero ai margini del bosco
Spaccianeve, i sette Nasi, con in più quel tipo losco,
ripresero a coltivare, e tutto andava bene
anche perché avevano le narici sempre piene,
mentre invece la Regina, travolta dall’egoismo
si era data addirittura all’alcoolismo.
"Tutto è bene ciò che ti fa star bene",
dice il saggio
e a volte ne basta appena un assaggio.
Ma... lunga la pista, stretta la via,
occhio che arriva la Polizia!!
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