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sabato 7 febbraio 2009
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martedì 20 giugno 2006 - ore 14:30
Prove!?!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sarà che proviamo così poco in questo periodo per i più svariati motivi, che quando ci troviamo tutti e quattro in studio sprigioniamo una carica che nemmeno in concerto abbiamo...ieri sera eravamo carichi, motivati, energici, altissimi (di volume) e potentissimi....
Domani sera allo
SHERWOOD FESTIVAL se ne vedranno delle belle!!!! Oggi pomeriggio tutti sintonizzati su
RADIO SHERWOOD - FM 97,8 per ascoltare lintervista che ZIO FULVIO produrrà nei confronti di un ispiratissimo NICOLA - frontaman senza mezzi termini - dei VENEREA!!!!
Turn ON the radIO!!!!
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lunedì 19 giugno 2006 - ore 18:10
TODAY THERES SOMETHING’S SPECIAL...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
HAPPY BIRTHDAY TONI!!!
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lunedì 19 giugno 2006 - ore 16:13
SHERWOOD...non la solita foresta...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Eh si...venerdì scorso sono stati aperti i cancelli della foresta estiva più famosa di padova...SHERWOOD FESTIVAL 2006...hanno aperto le danze gli ottimi LINEA77...!!!
In 3 giorni jazZBass e BLONDANGEL ci hanno passato già 3 serate...come nn saziarsi della accaldata, frenetica tranquillità dello SHERWOOD? Ottima come sempre la compagnia...tra gli altri i VENEREA e il loro CREW, KRISS80 e gli UNCHAIR, Tony, Teo and his GIRLS....
Irresisitibile il mercatino, i cibi etnici e la generale allegria del fare/nn fare..
Impossibile poi mancare
MERCOLEDI’ 21 GIUGNO...FATA + VENEREA in concerto ma non solo...
Un interessante dibattito dal titolo "Copiare il software non è reato"
avrà inizio verso le 21.00 e in cui parteciperà anche PAOLO DIDONE’, meglio conosciuto come il DIDO, che di queste cose se ne intende...
Il DIDO in un momento di analisi comparativa dissociata Fade TO BlaCK...
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lunedì 19 giugno 2006 - ore 12:51
The 4 horsemen and 50.000 worshipper - Metallica @ HJF06
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E venne il giorno tanto atteso...
Partenza comoda, verso le 17.00 con BLONDANGEL e un paio di amici....
Autostrada liscia, cielo terso, temperatura interna gradevole...esterna, parecchio afosa....
Si arriva verso le 18.30 e, dopo un paio di giri di perlustrazione alla ricerca del posto strategicamente migliore per una fuga dopo-concerto, grazie a un mitico colpo di culo parcheggiamo in zona gratuita e tranquilla....
Ok...passeggiata tonificatrice, passaggio dei 3 check-in antitutto, il tempo di vedere un paio di sbiellati scappare dentro senza biglietto e tornare sui propri passi inseguiti da un nugolo di carabinieri e cani poliziotto ed eccoci di fronte a un’oceno di carne e metallo....
Cinquantamila persone, da ore sotto il sole, di tutte le età e estrazioni sociali, tutte con un unico intento...acclamare i MetallicA!!!
Un’occhiata in giro...sul palco ci sono i DARKNESS che propongono i propri successi e parecchie AC/DC cover...non mi piacciono proprio anche se una menzione va al bassista; bravo, trascinatore...canta gli AC/DC meglio degli AC/DC e si produce in assoli scanzonati ma onvincenti...
La gente fa un pò di tutto...si agita, si sbraccia...beve...tanto...sopratutto...BIRRA...
Naturalmente gli effetti si vedono...c’è chi è già abbondantemente collassato e si ritrova a riposare beatamente sopra il nudo asfalto..c’è chi barcolla, chi canta e ride....
La gente...sorprendente vedere papà e mamme 40 con tanto di pargoli al seguito, muniti di ciucce, biberon e passeggini...genitori più attempati scatenarsi di più dei loro pallidi e magri figliuoli...e poi...gli IRRIDUCIBILI del metal...
Quelli che con 40 gradi hanno stivale e giubbotto in pelle...
Quelli che il tatuaggio è una semplice etichetta...
Quelli che il nero è l’unico colore che conoscono e concepiscono
Bè...dopo un’oretta di sollazzo comincia quella cazzo di partita di quella cazzo di squadra...evito qualsiasi commento...
Ore 22.50...fischio finale...
Tutti schizzano in piedi e si ammassano verso il palco...
Venti minuti di feroce attesa...e poi...
THE ESTASY OF GOLD di MORRICONE come di consueto collauda amplificatori, cuori e cervelli e prepara alla scarica adrenalinica che sta per arrivare...
Eccoli Eccoli sono loro....
E parte CREEPING DEATH!!!!
Violenta, veloce carica...precisa...sono i MetallicA nn c’è dubbio!!!!
li in fondo si vedono, vicino al palco mani e braccia urlare al cielo...corpi umani che saltano e si lanciano stretti tra le loro emozioni o forse...incoraggiati dalla pazzia!!!
Che spettacolo....Dietro le pelli LARS ULRICH mette in chiaro subito una cosa: "ehi stronzi sono in forma fantastica e vi spaccherò il culo"...e LArs come sempre è di parola...un concerto carico e perfetto dall’inizio alla fine!
JAMES HETFIELD prende in mano subito il comando delle operazioni...eravamo tutti nelle sue mani...ipnotizzati, succubi...incapaci di fare altro se non quello che ci ordinava lui....
James getta benzina sul fuoco e il pubblico si incendia...parte FUEL che così eseguita fa ben sperare nel futuro...potentissima....
Vi ricordate i bei tempi? Parte WHEREVER I MAY ROAM come a dire...il BLACK ALBUM ve lo abbiamo sparato nelle chiappe...
Solida e massiccia come nn mai ricorda che sono passati più di dieci anni dal clamoroso successo mondiale....
KIRK HAMMETT al pari degli altri esegue i suoi assoli con tecnica magnifica e fa sentire tutto il suo peso da guitar hero!!
ROBERT TRUJILLO avrà ampio spazio in tutto il concerto...forse il più carico di tutto con il suo traballante basso a livello ginocchia...corre, salta e incita il pubblico di continuo...forse non ci crede nemmeno lui ancora di essere nei MetallicA...
James parla al pubblico e decide di far un regalo ai 50.000...DO YOU WANNA SOMETHING NEW?
YEEEEAAAAHHHHH....
I 4 Horsemen ci deliziano con una nuova song fresca fresca dell’album che stanno preparando in studio in quel di S.FRANCISCO sott la sapiente guida di RICK RUBIN (che prende il posto, per la prima volta dopo il black album, di BOB ROCK)...
Che dire....il primo ascolto sembra buono...durata circa 7 minuti, ritmica pesante...palm-mute ricco e continuato in alcune parti del bridge....velocità alternata tra il riflessivo e l’incontenibile.....tornano finalmente degli assoli prettamente HEAVY di KIRK!!!!
Torneranno i bei tempi??? Forse si!
Un boato accoglie il finire dell’esecuzione e un triplo boato si sente nello scandire la parte iniziale di ...AND JUSTICE FOR ALL, con un’acustica...e il legato che accompagna THE UNFORGIVEN...memorabile...tutti con gli accendini...tutti stretti a una canzone che ha fatto piangere tutte le metallare...anche le più intransigenti...
Ecco arrivare il momento più atteso e celebrativo: MASTER OF PUPPETS, l’album più importante della storia dell’HEAVY METAL, il più studiato, il più bello....la bibbia del TRASH compie 20 anni (correva l’anno 1986) e i MET decidono di celebrarlo eseguendolo per intero:
BATTERY
MASTER OF PUPPETS
THE THING THAT SHOULD NOT BE
WELCOME HOME (SANITARIUM)
DESPONSABLE HEROES
LEPER MESSIAH
ORION
DAMAGE INC.
Che esperienza incredibile...tutti incollati davanti al divino suono delle ESP di James e Kirk che riproduno quella distorsione così grezza e cattiva che li hanno resi famosi...
Il pubblico è i delirio quando partono BATTERY e MASTER...
Emozionante!!!!
Devastante la insuperabile DESPONSABILE HEROES tanto da far esclamare a JAMES...yeah!!! this wa very hard!
Momento magico anche per ROBERT che accompagna con un assolo molto ispirato l’inizio di ORION...che attrae e ipnotizza il pubblico il quale viene destato brutalmente da DAMAGE INC!!
UNICI - James esce esclamando "GOD BLESS CLIFF BURTON!"
Pronti per il finale? SAD BUT TRUE, NOTHING ELSE MATTERS, ONE e ENTER SANDMAN proposta con una carica senza pari!!!
I MET sembrano non essere ancora stanchi....e sono quasi le 2 di notte....I MetallicA si congedano con una canzone che è quasi una promesa...SEEK AND DISTROY!!!
Finisce così forse il concerto più bello e soprendente...un’ovazione li accompagna ai saluti e all’uscita....GRAZIE FOTTUTI BASTARDI!!!!






we never stop ’cause we are MetallicA
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venerdì 16 giugno 2006 - ore 11:30
MetallicA - 17-06-06 HJF - IMOLA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Estremi e precursori.
Sono i maestri assoluti, primi artefici di un suono - il thrash: uno stile, una filosofia, un’estetica - che ha portato il metal oltre i suoi limiti. Questo, fino alla svolta (che la si veda come evoluzione coraggiosa o cedimento al mercato) che li ha resi famosi in tutto il mondo e apprezzati anche da chi, solitamente, non digerisce il metal.
Sono i più grandi della musica pesante? Probabilmente sì.
O almeno, lo sono stati.
La storia dei Metallica, e della nascita del thrash metal attraverso le loro sonorità dure, dirompenti e iperveloci, comincia nell’ottobre del 1981 a Los Angeles, quando il danese Lars Ulrich, tennista dilettante e batterista a tempo perso, mette un’inserzione sul quotidiano The Recycler in cerca di musicisti con cui suonare. Lo muove l’infatuazione giovanile per Deep Purple, Black Sabbath e Kiss e per quell’ondata – la New Wave Of British Heavy Metal - di gruppi come Iron Maiden, Saxon e Diamond Head che invade il mondo a cavallo dei primi anni Ottanta.
James Hetfield, ex voce e chitarra degli Obsession, è il primo a rispondere e ben presto, con il chitarrista Dave Mustaine e il suo compagno di stanza Ron McGovney, diventato bassista, si compone il nucleo della band.
Disperatamente alla ricerca di un nome per il gruppo, dopo aver scartato Grinder, Blitzter e Red Vette, i quattro optano per Metallica, letteralmente rubato da Ulrich all’editore Ron Quintana: ’Mr. Metal’, pronto a pubblicare a San Francisco una fanzine sulla musica dura, aveva chiesto un parere sul nome a Lars, il quale, sponsorizzando Metal Mania per la fanzine, si era preso Metallica per il suo gruppo.
La prima apparizione del quartetto è nella compilation di metal band di Los Angeles "Metal Massacre I", con una registrazione su 4 piste di "Hit The Lights" che vede James alla voce, alla chitarra ritmica e al basso, Lars alla batteria, Mustaine alla chitarra solista e Lloyd Grant aggiunto come ulteriore chitarra solista.
Una seconda edizione della compilation esce con una riedizione del brano suonata da McGovney al basso, e non più da Grant. Seguono presto altri quattro pezzi per il demo tape "No Life ’Til Leather", mai ufficialmente pubblicato ma distribuito da Ulrich nel giro dell’underground californiano, tanto da creare un discreto numero di fan soprattutto a San Francisco e New York con brani come "Metal Militia", "Seek And Destroy" e "The Mechanix", il cui testo originale viene scritto da Dave Mustaine e non viene usato nella versione attuale, conosciuta come "The Four Horsemen". In seguito, quando le loro strade divergeranno, le polemiche tra Mustaine e i suoi ex compagni in merito a "The Mechanix" (e non solo a "The Mechanix") saranno velenose.
Dopo un’apparizione come gruppo spalla dei Saxon al Whiskey A Go Go di Los Angeles, dove suonano cover di Diamond Head, Savage e Sweet Savage, i Metallica si vedono costretti a sostituire McGovney. Lars e James vanno a sentire Cliff Burton, che suona con i Trauma proprio al Whiskey A Go Go, e si fanno avanti. Solo a fine anno, con lo scioglimento della sua band, Cliff accetta la proposta dei Metallica. Con una condizione: che il gruppo si trasferisca a San Francisco.
Intanto, durante la tournée del 1983 sulla East Coast con i Vandenberg e i Rods, i problemi con l’abuso di alcolici e droghe di Mustaine diventano ingovernabili. Lars e compagni lo scaricano letteralmente ad una stazione degli autobus di New York rispedendolo a San Francisco – e lui fonderà un’altra ban di titani thrash, i Megadeth, futura nemesi dei Metallica.
Il rimpiazzo è immediato: Kirk Hammet, ex chitarrista dei micidiali Exodus, entra in formazione la mattina stessa in cui i Metallica vanno a siglare il contratto con l’etichetta discografica indipendente Megaforce Records.
Nel Maggio di quello stesso anno il quartetto, con il suo nuovo assetto, entra nei Barrett Alley Studios di Rochester, a New York, per registrare "Kill ’Em All", il suo primo album, prodotto da Paul Curcio e distribuito da Megaforce Records negli USA e da Music For Nations e Roadrunner in Europa. Il titolo originale avrebbe dovuto essere "Metal Up Your Ass", ma proprio i distributori si erano rifiutati di far girare un album con quel nome. Facile intuire a chi è rivolto il cortese omaggio del nuovo titolo.
"Kill ’Em All" è devastante, qualcosa di mai sentito prima: fonde la violenza del punk con la tradizione della NWOBHM ed esplode come un’atomica nella scena hard rock del momento. È nato il thrash (con due acca), limite estremo – per potenza, creatività, capacità tecniche e volontà di dissezione degli abissi - del metal classico.
Secondo molti, con la sua sequenza di riff supersonici, assoli assordanti e ritmiche pneumatiche, il debutto dei Metallica costituisce il vero punto-zero del’heavy metal moderno. L’impressionante espressività dei brani e dei testi sanguinari di Hetfield, con il suo cantato greve e volgare, guidano i Metallica verso territori di durezza sonora in cui nessuno prima di allora aveva osato inoltrarsi. Basti ascoltare quello che è considerato il capolavoro nel capolavoro, "Pulling Teeth", in cui l’interminabile assolo di basso viene distorto da Cliff Burton fino al limite dell’udibile.
Dopo il tour europeo con i Venom, i Metallica ritornano nell’agosto del 1984 con il secondo album "Ride The Lightning", un lavoro ancora più complesso, ambizioso e sorprendente del precedente.
I 4 dimostrano di aver affinato il sound in canzoni più tecniche e studiate, che confermano il successo di "Kill ’Em All" e attirano nuovi fans.
Nel disco, che per un errore di stampa viene pubblicato in Europa in alcune copie verdi (oggi molto rare) anziché blu, compare ancora la mano di Dave Mustaine che firma "The Call Of Ktulu", un brano strumentale che sfiora i nove minuti di durata.
Durante un concerto dell’agosto del 1984 a New York, insieme ad Anthrax e Raven, il gruppo viene notato e in breve reclutato da Cliff Burnstein, fondatore della Q-Prime Management (quella dei Def Leppard, per fare un nome), e da Michael Alago, direttore della Elektra Records, che ripubblica "Ride The Lightning".
Sotto l’egida di un’etichetta di rango, con la produzione di Flemming Rasmussen e il missaggio di Michael Wagener, nel 1986 i Metallica danno alle stampe "Master Of Puppets", oggi ritenuto il caposaldo indiscutibile del thrash e uno dei dischi seminali del metal in generale.
È il loro capolavoro, e viene pompato da un tour promozionale con Ozzy Osbourne che porta le vendite oltre il milione di copie nei soli USA. Ma è anche il canto del cigno di Cliff Burton, che muore il 27 settembre del 1986 durante il tour europeo, in un incidente stradale, travolto dal pullman stesso della band dopo essere stato scaraventato fuori dal finestrino.
Il gruppo torna in America e dopo un paio di settimane comincia le audizioni per il nuovo bassista. Scartati Joey Vera degli Armored Saint e Willy Lange dei Laaz Rockit, alla fine viene scelto Jason Newsted, in forza nei Flotsam And Jetsam: i Metallica finiscono così il tour ed entrano subito dopo in studio per incidere una raccolta in edizione limitata delle loro cover, intitolata "Garage Days Re-Revisited", come esercizio per il lavoro successivo.
Devono passare due anni prima che i Metallica tornino alla ribalta nel 1988 con "… And Justice For All": progressivo, espanso, dirompente, esaltato e insieme oscurato da una produzione cruda e minimalista.
L’album, criticato da alcuni per la sua pesantezza, ma acclamato trionfalmente dai fan, approda alla Top 10 nonostante non sia diffuso in radio e ottiene il disco di platino. Del brano "One", un autentico classico della storia del metal, viene anche girato un video (il primo in assoluto nella storia dei Metallica) proiettato dalla sola MTV.
Nell’ottobre del 1990, con 12 pezzi pronti per essere registrati, i Metallica entrano negli One On One Studios di Los Angeles (dove era stato registrato "... And Justice For All") con il produttore Bob Rock, per cominciare a lavorare all’opera che segnerà il loro successo planetario.
Sette mesi e 3 remix più tardi, vede finalmente la luce l’album omonimo, noto ai più come "Black Album" per la copertina completamente nera, con il serpente preso dalla bandiera della milizia chiamata Culpeper Minute Men, da cui deriva anche il motto Don’t Tread On Me.
Negli USA alcuni negozi aprono in piena notte per soddisfare i fan dei Metallica e il "Black Album" nel giro di una settimana vende oltre 600.000 copie, debuttando al numero 1 della Billboard Pop Album Chart, dove domina per un mese intero.
È un disco decisamente più melodico dei lavori precedenti, per la maggiore propensione radiofonica di tutti i brani, che risultano meno complessi e debitamente forniti di ritornelli memorizzabili (complice la produzione abile e ruffiana di Bob Rock). Il "Black Album" segna l’abbandono delle lunghe composizioni del passato e l’ingresso dei Metallica nella superstardom mondiale: ammorbiditi il giusto, diventano digeribili anche presso il pubblico mainstream, che li fa diventare una delle maggiori band del pianeta.
I Four Horsemen restano in tournée mondiale per parecchi anni consecutivi; a corto di materiale e per spezzare il digiuno la Elektra pubblica nel 1993 l’ambito cofanetto "Live Shit: Binge And Purge". Nel febbraio del 1995 i Metallica varcano la soglia dei Plant Studio di Sausalito, in California, insieme a Bob Rock e Randy Staub. Il lavoro in studio genera abbastanza materiale per un doppio album, ma i Metallica decidono di divulgare alcune canzoni nel 1996 con "Load", e le rimanenti l’anno dopo con "Reload". Entrambi debuttano al primo posto delle chart.
"Load" diventa il pomo della discordia e divide le masse (e la critica) fra detrattori e favorevoli: per alcuni è il peggior album in assoluto dei Four Horsemen, per altri l’inizio della maturità. In pratica i Metallica sfoderano un classico album di hard-rock dalle reminescenze blues, ormai lontano dalla furia incontenibile degli esordi. "ReLoad" si salva (forse) grazie a canzoni come "Fuel", "The Unforgiven II" e "The Memory Remains". Alla svolta musicale si accompagna un restyling che lascia di stucco i fan di vecchia data, già perplessi: mascara, capelli corti, look curato e trendy.
Nel 1998 i Metallica pubblicano "Garage Inc", un doppio CD di cover dei musicisti che li hanno maggiormente influenzati (Motorhead, Black Sabbath, Ozzy Osbourne…). L’LP include anche "Garage Days Re-Revisited", con rari B-side e cover curiose come "Lover Man" di Nick Cave e "Tuesday’s Gone" dei Lynyrd Skynyrd.
E si giunge così al 1999, anno in cui, per festeggiare i 60 milioni di copie vendute dal combo in tutto il mondo, appare sugli scaffali dei negozi "S&M", un affascinante doppio live accompagnato dai 100 elementi della San Francisco Symphony Orchestra, registrato al Berkeley Community Theatre. Ancora una volta, le posizioni sul disco sono divergenti.
Nel 1999 la Recording Industry Association Of America consegna al quartetto il Diamond Award (insieme ad AC/DC e Eagles) per le vendite clamorose del "Black Album", assestato oltre quota 10 milioni di copie. Nell’estate del 2000 esce "I Disappear", il primo singolo mai scritto dai Metallica per una colonna sonora cinematografica (in questo caso quella di "Mission: Impossible II").
Nello stesso periodo Lars Ulrich e soci, neo-paladini delle major, scatenano il putiferio Napster, denunciando il servizio online di scambio di file musicali per violazione del copyright. Da lì parte una dolorosa battaglia che divide (ancora una volta) i fan dei Metallica e che porta gli artisti di tutto il mondo a schierarsi a favore o contro il gigante del download. Il tutto si chiude con la vittoria dei Metallica e la morte di Napster.
Un anno dopo, sul finire dell’estate 2001, Jason Newsted lascia improvvisamente la band per perseguire i suoi progetti paralleli e soddisfare la sua fame di metal e creatività vera. Si stacca dalla mondanità dei Metallica, suscitando il rimpianto di molti fan, si dedica ai suoi Echo Brain e poi entra nella formazione dei Voivod, straordinario quanto sottovalutato gruppo canadese, che incarna tutto quello che la sua ex-band non è più da molto tempo.
Il suo posto viene preso, dopo una lunga ricerca terminata solo nella primavera del 2003, da Robert Trujillo, funambolo del basso ed ex musicista dei Suicidal Tendencies e della band i Ozzy Osbourne. Giusto in tempo per la pubblicazione del nuovo album in studio, "St. Anger" (ancora una volta prodotto da Bob Rock), atteso come il ritorno al metal urticante delle origini.
MTV America celebra l’evento nel mese di maggio, dedicando ai Metallica lo show MTV Icon (un onore riservato fino ad allora solo a Janet Jackson e Aerosmith). A ridosso dell’uscita dell’LP, Hetfield e soci portano la macchina live anche in Italia, per un’unica data all’Heineken Jammin’ Festival di Imola. Dopo l’ennesimo tour trionfale, i Metallica diventano i protagonisti di "Some Kind Of Monster", un documentario firmato da Bruce Sinofsky e Joe Berlinger in cui la band rivela al pubblico il suo volto più umano, quello di persone che litigano, si riappacificano, invecchiano, ma nonostante tutto continuano a creare musica insieme. A luglio del 2004 arriva nei negozi l’EP che prende il nome dal documentario e che contiene versioni inedite di alcuni brani, quasi tutte registrate durante un concerto a Parigi nel 2003.
Il gruppo passa il 2005 a ricaricare le batterie e a riprendere fiato, ma solo fino a novembre, quando apre le due date di San Francisco del tour mondiale dei Rolling Stones, altro colpaccio (nonostante i Metallica non ne abbiano di certo bisogno) dopo i live con AC/DC, Deep Purple e Iron Maiden.
All’inizio del 2006 James Hetfield e soci tornano in studio di registrazione, con grande gioia dei fan a bocca asciutta dal 2003, per lavorare al nuovo album prodotto da Rick Rubin (Red Hot Chili Peppers, Johnny Cash, Beastie Boys, Slayer e tanti altri). Il materiale è frutto della nuova vita di Hetfield che festeggia cinque anni senza alcool.
Poi, prima di lanciare il disco, i Metallica tornano a incendiare i grandi festival estivi, dal Download di Donington all’Heineken Jammin’.
Storia Rubata da MTV.IT Foto tratte da Metallica.com e altri... METAL UP YOUR ASS!!!!!!!!!
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PERMALINK
mercoledì 14 giugno 2006 - ore 18:21
SHERWOOD -3
(categoria: " Vita Quotidiana ")
(MERC 21 GIU 06 FATA + VENEREA) the beautiFUL PEoPLe?!?!?!!?!
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PERMALINK
sabato 10 giugno 2006 - ore 20:57
design over head...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dopo il brainstorming pomeridiano finalmente i venerea hanno terminato il loro lavoro davanti al computer....ora si passa alla fabbrica...presto t-shirt fiammeggianti invaderanno le streets...
nice boys dont play rock and roll!!!!
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PERMALINK
venerdì 9 giugno 2006 - ore 17:34
MUNDIAL!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
i’ll KICK your little bitchly little ass!!!
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PERMALINK
giovedì 8 giugno 2006 - ore 14:45
venerea @ roxy bar....I VIDEO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono finalmente diponibili i video di
LAPIN e di
EVA DENTRO ....
killer video!!!!
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PERMALINK
giovedì 8 giugno 2006 - ore 12:04
F.A.T.A. + VENEREA @ SHERWOOD FESTIVAL 2006
(categoria: " Vita Quotidiana ")
LINK FOXY FOXY FOXY...
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