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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 3 aprile 2006 - ore 21:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Hei tu che stai leggendo il mio blog... hai fatto lamore oggi... o hai fatto sesso?
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PERMALINK
venerdì 31 marzo 2006 - ore 23:41
(categoria: " Vita Quotidiana ")
INVIATO A : Rogerrabbit
TITOLO: RE: Senza Titolo
ORA: 31/3 - 23:40
MESSAGGIO:
anhce se non vedi il momento di liberarti di questa situazione....
sembrerà una cosa stupida ma veramente veramente veramente... se lo fai... fallo con qualcuno ci importante... è la solita menata lo so... ma almeno fa che non succeda in macchina con una ubriaca, o dopo una festa, o in mezzo a un campo... goditi quel momento perchè è uno dei pochi che ricorderai per sempre!!!! te lo dico sinceramnete, e io dico poche cose sinceramente
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PERMALINK
venerdì 31 marzo 2006 - ore 23:18
(categoria: " Vita Quotidiana ")
INVIATO A : INSULTO
TITOLO: RE: RE: RE: RE: RE: Senza Titolo
ORA: 31/3 - 23:16
MESSAGGIO:
strano il tuo blog...perchè parli solo di sesso?
perchè non è come la politica, perchè non bisogna vincere ninete se non l’orgasmo, perchè nessuno può dirmi hai sbagliato, e anche se lo fa benvenga... a me proprio non frega niente, perchè ti sfoghi, perchè è l’unico modo ci comunicare senza essere falsi, perchè è una delle poche cose che le donne possono ancora comandare...e perchè mi piace...
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PERMALINK
venerdì 31 marzo 2006 - ore 23:01
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Se il/la vostro/a migliore amica/o vi confessa di voler fare sesso con voi... Come reagite?
Giuro che se non commentate nemmeno con dei puntini di sospensione, chiudo il blog perchè mi state altamente antipatici!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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PERMALINK
mercoledì 29 marzo 2006 - ore 21:28
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Hei.... cè nessuno? persone tristi sole malinconiche ubriache maniache pedofile fatevi sentire....
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PERMALINK
mercoledì 15 marzo 2006 - ore 19:38
(categoria: " Vita Quotidiana ")
TITOLO: Senza Titolo
ORA: 15/03 - 19:36
MESSAGGIO:
Non ti pare che Freud, il tipo che ha lasciato quel messaggio sul tuo blog, abbia messo in pratica alla perfezione la famosa frase di Popper "nulla è piu’ facile che parlare difficile"?
Ciò che dice è tutto vero e bello, ma sono dei concetti di base che ognuno di noi, se non proprio stupido e ignorante, già possiede.
Non vedo perche mi dovrebbe cambiare la giornata....
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PERMALINK
mercoledì 15 marzo 2006 - ore 19:09
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Se avete dieci minuti leggetelo, vi cambierà la giornata... grazie Freud
RICEVUTO DA: freud
TITOLO: FREUD
ORA: 12/03 - 19:08
MESSAGGIO:
La piazza virtuale….
L’incontro nella piazza virtuale è tra due entità
avulse dalla realtà effettuale.
E’ una relazione interpersonale che esiste solo in
potenza e non è ancora in atto, che può avere, ma non
ha realizzazione o manifestazione concreta,
compatibile solo con i vincoli immaginari ma con la
realtà.
“L incontro nella piazza virtuale” traspira
generalmente ansia di voler comunicare.
Il semplice comunicare è autentico del nostro
“sentire”, le nostre forti emozioni della conoscenza,
dell’amicizia, dell’amore.
Solo l’amore è comunicazione vera, conoscenza intima,
ovvero traslazione dei valori.
Nell’amore la sessualità è uno strumento finalizzato
soprattutto alla relazione interpersonale, alla
conoscenza e al dialogo.
La sessualità è biologia, è l’affermazione
dell’istinto della vita sull’istinto della morte. Per
fortuna è qualcosa di piacevole.
L’evoluzione della società ha fatto affermare il
concetto dell’amore, che non è altro stima, dialogo,
traslazione di valori e di conoscenza…
La sessualità è meccanismo, per fortuna piacevole,
che, oltre a garantire la sopravvivenza della specie
umana, è strumento di conoscenza.
Di per sé la sessualità è banale; il desiderio è
direttamente in correlazione alla nostra capacità di
sapersi rapportare con il nostro compagno di vita. Non
c’è più rapporto emozionale se non c’è più neppure
interesse alla sessualità.
Allora, ecco perché non credo si all’amore…crediamo
alla capacità di sapersi rapportare con la persona, di
saper comunicare, di saper traslare i valori, le
conoscenze…fino a coinvolgere l’intimità...un corpo
semanticamente nell’altro…il massimo della
comunicazione!!!
Ed è significativo che quando in un rapporto di coppia
non c’è comunicazione, non dialogo, non stima, non c’è
l’interesse alla sessualità.
Il contatto fisico, dare una pacca sulla spalla ad un
amico, abbracciare gli amici, è comunicazione.
L’intimità nell’amore rappresenta il massimo livello
di comunicatività del rapporto interpersonale di
coppia.
A parte ogni considerazione in merito, c’è la
convinzione che noi siamo in un sistema cosmico con
cui siamo in correlazione...la luna influenza le maree
e il ciclo femminile; poi con la luna crescente il
vino travasato va in fermentazione, mentre con la luna
calante la semina ha fatica a germogliare...Il sole
con le tempeste magnetiche influenza i disturbi
cardiaci. E’ stato osservato che c’è una correlazione
tra tempeste magnetiche solari e morti per collassi
cardiocircolatori...Tutto ciò sono frutto delle
osservazioni e dell’empirismo. In linea di principio
sono convinto che noi interagiamo con il sistema
cosmico...però stabilire le cosiddette influenze è
ancora tutto da scoprire.
Noi siamo energia ne ci creiamo ne ci distruggiamo, ma
sempre ci trasformiamo.
La comunicazione nella piazza virtuale è arida e
lasciarsi prendere da tale strumento tecnologico che
ci “spersonalizza” e ci devia dalla conoscenza dei
veri valori umani, è misero; la vera conoscenza si
realizza solo in complessi processi di relazioni
interpersonali.
La virtualità è forse strumento, anzi meccanismo
inconscio di difesa del proprio “io” attraverso la
proiezione e l’identificazione con la realtà virtuale;
ossia l’individuo si proietta o s’identifica nel
fantasma dell’immaginario virtuale con le proprie
fobie, con i conflitti esistenziali o le proprie
esigenze gratificanti.
Il comunicare virtuale denota generalmente profonda
crisi nei rapporti umani.
Non pensiamo del tutto che la piazza virtuale in sé
sia arida, misera e spersonalizzante, anzi in essa si
può riflette la nostra personalità e la possibilità di
dialogo e di relazione.
Non dobbiamo demonizzare questo strumento che, pur
avendo delle forti limitazioni, ci permette di entrare
in contatto con persone che altrimenti non potremmo
conoscere.
Per noi non è sostitutivo della relazione reale, anzi,
è solo un approccio alle persone, migliore certamente
di quello che si ha in un locale pubblico, rispetto a
diverse modalità della vita reale.
La conoscenza delle persone però è un processo
complesso e talvolta inesauribile.
Amiamo tutti i mezzi di comunicazione, prediligo lo
sguardo, la voce, e la gestualità, gli odori, come
dici anche tu, per me sono fondamentali; in questo i
rapporti internettiani sono carenti, ma hanno il
grande pregio di far conoscere le persone dal punto di
vista emotivo ed intellettivo, a prescindere
dall’aspetto esteriore e dalla loro fisicità.
Le parole, sono sempre un mistero d’interpretazione
semantica, ed in questo senso ci affascinano: chat e
mail sono parole, sono i segni profondi che hanno le
parole; triste poi rendersi conto che il castello
costruito con queste parole è fantasmagorico, ossia è
immagine creata dalla fantasia che non ha alcuna
corrispondenza precisa alla realtà dei fatti; è
allucinazione ed illusione che rievoca la fantasia,
che eccitano l’immaginazione. Spettacolo sfarzoso e
fantastico: la piazza virtuale è tutta una
fantasmagoria di luci e bagliori.
E’ un simulacro di ciò che dovrebbe essere, di facile
costruzione e di facile distruzione.
Ma restano poi i segni di interpretazione …
I rapporti in internet sono veloci, tutto si crea e si
distrugge in brevissimo tempo.
Perciò occorre non essere ingenui, perché nella piazza
virtuale si possono nascondere esperienze negative e
ciò dovrebbe indurci ad una maggiore diffidenza.
Così le asserzioni, le dichiarazione coscientemente
false e contrarie alla verità costituiscono la
ritualità della virtualità; questo mi spaventa.
Così ci deve spaventare la poligamia nel gestire
contemporaneamente tanti mp con tante entità virtuali
differenziati; ciò rende la comunicazione solo banale
e convenzionale, formale ed insignificante
emotivamente, mediocre ai fini di una gratificazione
personale.
Poi si assiste all’atto e all’effetto dell’esibire, un
vero e proprio pervertimento del proprio del proprio
Io che spinge a mostrare una realtà che non ci
appartiene.
Ma dobbiamo rimanere tuttora curiosi della vita e
delle persone, anche se dobbiamo ignorare i segnali,
le proiezioni personali al dì la della facile lusinga
delle parole e dei pericolo della virtualità…
Dobbiamo essere convinti che ora possiamo
incominciare a discutere delle patologie umane dovuto
ad un uso non appropriata della piazza virtuale.
La virtualità è dipendenza.
Si perviene così ad una condizione di drogato dalla
virtualità, un vero e proprio virtualmania che porta
ad una dipendenza, con il rischio di non percepire più
la concreta realtà.
Poi nella pratica della cosiddetta sessualità
virtuale siamo veramente al limite…; ciò tuttavia
potrebbe trovare solo una giustificazione, come
nell’autoerotismo dovuto all’astinenza “forzata”,
oppure nei casi di crisi nei rapporti interpersonali
di coppia.
Dobbiamo amare lo psicodramma e il sociodramma della
vita in cui ognuno di noi è attore della propria
condizione umana, psicologica e sociale.
Poi alla scientificità della vita guardiamo anche alla
sua irrazionalità…però apprezziamo il frutto
quotidiano…
Se le persone quando si incontrano nella piazza
virtuale rimaniamo coerenti con la nostra vera
identità allora quei nick diventano persone, sono
reali, si materializzano poi come voci e poi anche
come presenze fisiche, e questi rapporti sono più
duraturi di quelli tra persone mentoniere…anche se
dobbiamo dire che quando uno sceglie un nick sceglie
anche l’identità e la personalità che vorrebbe
realizzare anche nella realtà. Spesso molte persone
hanno molti nick per svariati motivi, particolarmente
perché ci vuole 3 ore per scegliere un nick e 5 minuti
per “sputtanarlo” quindi sono costrette a cambiarlo.
Ma dobbiamo essere convinti che molte persone
posseggano una pluralità di identità una sorta di
schizofrenia non patologica che hanno la possibilità
di esprimere nella ludicità dell’incontro nella piazza
virtuale.
Molte persone si sentono oppresse dal ruolo reale che
spesso sono costrette ad interpretare e trovano libero
sfogo in questo mondo virtuale sperando, a volte, che
qualcosa lo renda reale: un sms sul cellulare, una
voce calda, gentile, complimentosa, sensuale, un
incontro clandestino, un bacio rubato, il fascino
della trasgressione… cambiando e variando i nick si
ottiene un’identità flessibile , si migliora di volta
in volta quello che del profilo precedentemente non
andava bene, affilano gli strumenti che ci aiutano a
fare più colpo, a stupire di più…e non è poi così
difficile in un impero di mammalucchi curiosi più
delle scimmie, assetati di affetto ma ancor più solo
di squallido sesso. dico squallido perché la
sessualità fra due persone viene a mancare quando non
c’è stima reciproca…, mentre i cittadini di Atlantide
particolarmente fanno pratiche sessuali con persone
totalmente sconosciute, solo immaginate e idealizzate,
che sono solo proiezioni dei loro sogni, dei loro
bisogni e delle loro aspettative. In questo senso la
comunicazione virtuale è arida ma questo può essere
solo il preludio, un piccola premessa ai passi
successivi, si può far svanire il virtuale e farlo
diventare reale… basta dare al nick un nome, una voce,
un’immagine, un volto, e poi con un incontro rendere
reale anche la fisicità e tutto può accadere...!
Ci devono annoiare le conversazioni convenzionali,
sempre le stesse frasi fatte
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PERMALINK
sabato 11 marzo 2006 - ore 17:39
(categoria: " Vita Quotidiana ")
tratto da Freud, Tre saggi sulla sessualità:
...Il fatto che esistano dei bisogni sessuali negli esseri umani e negli animali è spiegato in biologia con lassunzione di un "istinto sessuale", in analogia con listinto di nutrizione (nel caso della fame). Il linguaggio dogni giorno
....Chiamiamo, dunque, la persona da cui procede lattrazione sessuale OGGETTO SESSUALE e latto verso il quale tende listinto SCOPO SESSUALE...
...Per "istinto" si intende provvisoriamente lequivalente psichico di una sorgente continua di stimolo endosomatico che distinguiamo dallo "stimolo", che è provocato da SINGOLE eccitazioni che provengono dallESTERNO...
...La fonte di un istinto è un processo di eccitazione che avviene in un organo e il suo scopo immediato consiste nel soddisfare questo stimolo organico...
...Una di queste eccitazioni noi la definiamo come specificatamente sessuale, e lorgano corrispondente come ZONA EROGENA da cui proviene listinto sessuale componente. Il compito delle zone erogene è immediatamente evidente nel caso di quelle perversioni che riconoscono un significato sessuale agli orifizi anale e orale. Questi si comportano, sotto ogni aspetto, come una parte dellapparato genitale. Nellisterismo queste parti del corpo e i tratti corrispondenti di mucosa diventano sede di nuove sensazioni e di modificazioni dellinnervazione...
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PERMALINK
sabato 11 marzo 2006 - ore 17:29
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per l’occasione fornita
ringrazio il calendario
o mia bella segnorita
o giorno straordinario
auguri al tuo sembiante
la tua femminea gonna
tu dolce ed elegante donna! Iv " -grazie!! Ringrazio vivamente otragos!
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PERMALINK
venerdì 3 marzo 2006 - ore 23:24
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ma a questora ci sono solo maniaci in spritz? tutti i normali sono usciti? aiutoo!!
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PERMALINK
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