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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 8 novembre 2004 - ore 12:41
Nuova Settimana
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Caspita come sta passando in fretta il tempo...
è iniziata una nuova settimana...
oggi ho una giornata piena
ma sinceramente nn ho voglia di fare Niente
Buona Settimana a tutti
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domenica 7 novembre 2004 - ore 15:35
DolceAttesa
(categoria: " Ricette ")
prima di un pomeriggio frenetico a fare shopping io e Dana, la mia compagna di stanza avevamo deciso di tenerci in forza con il tiramisù...
è andata al Mitiko Billa aperto sempre
ma purtroppo il tiramisù era teminato
MI SUICIDIO ADESSO
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PERMALINK
sabato 6 novembre 2004 - ore 00:43
La notte
(categoria: " Riflessioni ")
La notte a volte ti porta indietro nel tempo
chiudere gli occh
vengono in mente stagioni felici
...
e come se corressi in mezzo a una vallata immersa nel verde...
sentire il profumo dells campagna, del corbezzolo del mirto selvatico
sento ancora quella felicità dentro
quelle sensazioni ed emozioni
che solo una persona ha saputo darmi
il sole splendeva in alto
il mio cuore scoppiava d'amore per te
niente e nessuno aveva senso... solo te vedevo
bastava guardarti negli occhi e mi perdevo in te
nn ero me stessa
nn capivo quello che ero
nn capivo quello che succedeva
...
...
adesso lo capisco quello che è successo
ora che sei un dolce ricordo
penso a te
e chissà se anche te in questa notte stellata mi vedrai riflessa su qualche stella
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PERMALINK
giovedì 4 novembre 2004 - ore 10:00
Anche io ci partecipo, ma nn vincerò mai... l'importante è partecipare
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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mercoledì 3 novembre 2004 - ore 10:40
casa dolce casa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Oroteddi, Naran chi est Terra 'e Oro
Naran chi est Terra 'e tricu,
Naran chi est Terra 'e predas... "L. Pusceddu
Dicono che Orotelli sia Terra d'oro, di grano e pietre
"Vorzis, no has pensadu una die
a cust'onore chi has meritadu!
E s'onore chi tue a Oroteddi has dadu,
e oje, Oroteddi lu torrat a tie"
(a Boboricu Cambosu. G. Mele
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domenica 31 ottobre 2004 - ore 22:04
Cinema in Sardegna
(categoria: " Cinema ")
La Vera Storia dei Bronz-E.T nuragici

Forse non tutti sanno ma l'extraterrestre più famoso del mondo in realtà non era un alieno, ma un guerriero Sardo dell'antichità. E come tale passava le sue giornate ad allenarsi per sbruncare i Fenicio-punici, mangiare casu marzu e bere Nepente di Oliena.
Oltre che a trombarsi continuamente sua moglie E.T-IMIDA, che a dispetto del nome di battesimo era invece nota per i suoi facili costumi.
La sua vita cambiò bruscamente il giorno in cui suo figlioletto di appena 3 anni, di nome E.T-U (lo avevano chiamato così perché era molto vivace, e il nome rendeva più facile riprenderlo nelle marachelle: "E Tu che cazzo fai?") per sbaglio mise in moto un Nuraghe, che come tutti sanno sono sempre state delle macchine del tempo.
Oggi stentiamo a crederci perché non si sa in giro che essi per funzionare hanno bisogno di un carburante che i Sardi hanno terminato da secoli: la libertà.
Ma allora i sardi erano molto liberi, così Bronz-E.T., il cui soprannome Bronz gli veniva dalle immense scoregge che rilasciava (a quei tempi chiamate "Le bronze nuragiche") andò a pisciare dentro al Nuraghe, e per sbaglio anziché tirare la catenella dello sciacquone (ebbene si, a quel tempo i Sardi avevano ancora dell'acqua) tirò il filo che azionava il termo reatore Nuragico, il quale sbalzò il poveretto di circa venti secoli più avanti.
Finì nella Sardegna del 1970, proprio nel momento in cui nella valle della Luna girava la roba migliore, e in costa smeralda stava passando un regista mezzo americano in vacanza, tale Steven Spielberg, che lo scritturò per un film.
Bronz-E.T tirò subito fuori il suo uccello gigantesco, con la punta bella gonfia e luminosa e disse:
<< Adoro i film porno, poi adesso avrai capito perché mia moglie E-Timida mi ha scelto come suo sposo: ciò il mallo più grande dell'intera Bidda! Anzi quasi quasi Telefono in Bidda e le racconto del mio nuovo lavoro!>>
Spielberg non sapeva il sardo, giusto qualcosa di italiano, perciò domandò: Dov'è che telefoni tu?
<< Telefono in bidda >> ripeté Bronz-E.T e riprese ad armeggiare cercando qualcosa, ed agitando il suo enorme mallo.
Al che Spielberg si spaventò a tal punto che disse: << No no Per carità ! io avevo in mente un film rassicurante e dalla morale borghese, qualcosa che possa soddisfare i grandi e i piccini e che ci aiuti a capire i diversi...>>
Bronz-E.T, sempre più interdetto, sollevò l'asciugamano che Spielberg portava intorno alla vita, ci diede un'occhiata e poi disse:
<< Ho capito. Hai bisogno che la gente ti apprezzi anche se sei diverso... Ma ti avviso che con quello potrai al massimo soddisfare i piccini, per i grandi ci vuole roba così...>> e detto ciò riprese a far roteare il suo enorme pene.
Spielberg iniziò ad avere realmente paura, e si mise a strillare, al che Bronz-E.T iniziò a guardarsi intorno e si rese conto di quanto fosse squallido il posto in cui era finito: il cielo era grigiastro e le spiagge sporche e affollate, attraverso i costumi aderenti dei bagnanti dell'epoca vedeva a quali ridicole dimensioni si era ridotto il pene degli uomini.
<< Ma dove siamo?>> chiese Bronz-E.T
<< In Sardegna!>> rispose Spielberg.
Bronz-E.T si guardò ancora intorno, esterrefatto: iniziò a sentirsi a disagio con quel suo enorme pene, si sentì fuori posto, si sentiva intrappolato in un incubo, quella non poteva essere la sua Sardegna, e quegli uomini dai peni minuscoli non potevano essere i Sardi che conosceva lui!! Si affettò sempre di più a cercare di tornare a casa.
Spielberg ebbe un'intuizione e tirò fuori uno dei primi cellulari, una specie di videocitofono di trenta chili e lo porse a Bronz-E.T che chiese: << Cos'è questo?>>
<< It's my telephon! Do you wanna "telefono in bidda"?>>
Bronz-E.T proruppe in una sonora risata, dopo di che tirò fuori un paio di launeddas e iniziò a suonare una musica ch significava in codice: << Cussu conch'e cazzu di E.TU ne ha di nuovo fatto una delle sue. MI ha sparato col nuraghe duemila anni tra. Si, "tra", no... "fa" l'avrei detto se mi avesse mandato indietro...ehia...sono nel futuro...se ti dico che sono a duemila anni tra! Mandami subito cussu concali con il fenicoddero supersonico, che me ne voglio tornare casa!!>>.
Infatti al tempo i fenicodderi viaggiavano oltre la velocità della luce grazie alla rotazione del loro pene, in confronto del quale Bronz-E.T era una povera donnina indifesa. Per questo tali uccelli potevano viaggiare senza problemi avanti e indietro nel tempo.
Così arrivò E-TU in bicicletta nuragica trainato dal fenicoddero supersonico a riportare a casa il suo Babbo Nuragico.
Spielberg vide tutta la scena ad occhi sgranati, e rimase talmente impressionato che passò i successivi tre anni a costruire un modello che riproducesse le fattezze di Bronz-E.T per girare lo stesso il suo film.
Molte delle cose che vide divennero scene madri del suo film, e lo stesso E.t. era un modello quasi perfetto: quasi perché soltanto un piccolo dito luminoso restò dell'originale ed eroico mallo nuragico!
Spielberg fece in tempo a scattare solo una foto di sfuggita, prima che i tre sparissero. Eccola in esclusiva:

L'INCREDIBILE HURG

LA TRAMA
Il giovane Ben Hurg (reduce dal precedente successo planetario col film epico omonimo "Ben Hurg") torna sulle scene nel ruolo di un antichissimo eroe sardo che viveva ad Arbarei nella corte di Eleonora D'Erba-rea (confessa di averla fumata).
Schizofrenicomico, veniva definiti dai suoi contemporanei. In pratica in sé convivevano tantissimi Ego. Ognuno faceva pisciare dal ridere: dalla vacca Desolina a Tore Mitraglia fino al maresciallo Serpis, nessuna delle mille personalità di Ben Hurg veniva presa sul serio.
Portava i figli dal dottore preoccupato, e tutti a riderli dietro, usciva con sua moglie per una cenetta romantica, e alla locanda tutti a chiedergli barzellette... quando andava dallo stregone a comprarsi magari un pacco di supposte non ti dico... la gente si accalcava a centinaia in pochi secondi pretendendo 400 storielle sulle supposte...
Insomma la sua vita era un inferno tragicomico: nessuno lo prendeva sul serio, e più lui si incazzava, più la gente rideva... pretendevano ogni volta tutto Latte e Cozze, Polvere di Stelle, Marianna e il Marocchino e un Giorno in Pretura, sui famosi poemi dell'epoca.
Depresso e sconsolato si rivolgerà a Luigi, il famoso Pusher che fumava da quando era pischello. In quel tempo era pischello, appunto.
E questi dopo avergli riso in faccia per due giorni prima di prenderlo sul serio gli darà un po' della sua pozione speciale, quella che ebbe nascosta nella suola della scarpa durante la guerra contro gli aragonesi, nel caso lo cerfassero.
La strana erbetta a contatto col sudore dei piedi di Luigi aveva subito delle leggere mutazioni genetiche. Così Ben Hurg, dopo averla ingerita per via respiratoria, acquisterà per il resto del film dei poteri speciali.
In pratica ogni volta che si incazzerà la sua pelle assumerà immediatamente un colore verdastro e i muscoli gli si tenderanno allo spasimo.
In una scena centrale del film, quando prenderà coscienza del cambiamento, lo sentiremo esclamare stupefatto:
-C'èeeee... seu gonfiu!
Qualcosa in lui è cambiato per sempre: non è più un piccolo uomo baffuto alto un metro e trenta, deriso e assediato. Ora è finalmente un uomo cazzuto, alto un metro e trentuno, ma sempre rispettato e temuto. E ogni volta che si incazza viene il momento migliore, ceeeeee ! Ma bellu candu di scoppiada sa camixa 'e cantanti! E di partinti is buttonisi po d'ogna logu a tipu proiettili ! Gi è pagu togu!.
MAZZINA ZECCA

Durante una spedizione archeologica sull'Isola di Sardegna, un'equipe continentale scopre che questa antica civiltà era tecnologicamente avanzatissima.
Rinvengono, infatti, dei giganteschi robot di bronzo, con una forma inconfondibile e soprattutto in perfetto stato di conservazione.
Uno degli scienziati del gruppo, il lombardo dottor Pirlo, decide di impossessarsene per iniziare la conquista del mondo in nome della "Padania Libera". Decide subito di eliminare i suoi colleghi che si sarebbero sicuramente opposti alle sue mire di potere, ma il sardo Franco Porqueddu riesce a scappare. Stabilito che Porqueddu non gli sarà di intralcio, Pirlo inizia a ripristinare i vecchi robot. Dopo aver rinvenuto e unito insieme un un uomo e un lupo, crea il bar(b)one Piero P., il suo primo luogotenente.
Passano alcuni anni e i nipoti di Porqueddu, Gnazio e Fisio, chiamano al telefono il nonno, sempre occupato nelle sue ricerche e ormai in solitudine nella sua casa ai piedi del Monte Spada. Proprio mentre stava parlando con gli amati nipoti, Porqueddu scorge le "maschere di ferruccio", i soldati costruiti da Pirlo, e tronca la comunicazione.
Allarmati da questo comportamento, Gnazio e Fisio si recano a casa del nonno e rimangono non poco sorpresi vedendola quasi rasa al suolo. Trovando intatto il passaggio che porta al laboratorio sotterraneo e alle cantine, i due ragazzi decidono di entrare e cercare le botti di cannonau del nonno. Dopo aver bevuto a canna per oltre un'ora, si ricordano di essere arrivati fino a lì per soccorrere il nonno, e riprendono così la ricerca. Lo trovano ma, purtroppo, il vecchio scienziato è ormai agonizzante.
In punto di morte Franco consegna a Gnazio Mazzina Zecca, un robot gigante, costrutito in "super lega di bronzo" ed incrociato con una vera zecca sarda, animale che prolifera durante la torrida estate isolana, fino ad arrivare a un peso di 10-12 kg. Mazzina Zecca è l'unica speranza del mondo e della Sardegna contro l'imminente invasione di Pirlo.
Con gli occhi pieni di lacrime e lo stomaco di vino, Gnazio sale sul "codder", la piccola astronave che si aggancia nel cranio del robot attivandolo. I suoi goffi tentativi di far muovere il robot attraggono l'attenzione di Franca Puddu, pilota di Abramite A, un robot dalle sembianze femminili costruito dal dottor Macis, amico di Porqueddu, utilizzando i progetti di Mazzina.
A differenza di Mazzina, però, Abramite A è un robot costruito per azioni di pace e non è dotata di nessuna arma, ma di due cyloum in acciaio e terracotta, un portacartine, un guscio di cocco e uno specchietto per la coca. Grazie all'aiuto della ragazza, Gnazio (oltre a imparare a frullare le canne "a bandiera") riesce a distruggere il primo mostro meccanico di Pirlo (i due festeggiano la vittoria con una coddata spaziale). Ma la lotta è appena iniziata...
HARRY PODDA
Harry Podda è un bambino particolare.
Già all'età di nove anni si accorse che da grande non avrebbe fatto il produttore di formaggio come suo padre, suo nonno e il padre di suo nonno.
I poteri si manifestarono in lui presto e un giorno, mentre visitava distrattamente il caseificio del padre, usò le sue doti per animare un casizzolu filante (nella foto a sinistra) . Da quel momento il pezzo di formaggio diventò il compagno inseparabile di tutte le sue avventure.
Si dice che d'estate l'arrivo di Harry Podda venga annunciato molto prima della reale apparizione, dall'odore caratteristico del sudore della provola gigante.
Recentemente si sono perse le tracce di questo grande personaggio, ma noi di Codda.org siamo riusciti a rintracciarlo, e ci ha detto di essere stato contattato dalla Provincia di Cagliari, per risolvere con i suoi poteri il problema della sabbia del Poetto.
Messo sotto pressione dalla nostra insistenza, ha rivelato di aver preso contatti con una ditta Norvegese che produce grattuge giganti e di aver già ordinato 5000 tonnellate di pecorino sardo. Il tutto al fine di attuare il suo piano: effettuare il rimpascimento dell'arenile utilizzando del buonissimo pecorino grattugiato...
Se l'operazione andrà a buon fine, il nostro beniamino si candiderà per le prossime elezioni regionali, fra le liste del partito Podda (Partito Pappa, Buffa e Codda!).
L'ISPETTORE SDERRIG
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domenica 31 ottobre 2004 - ore 20:13
Ricorrenza dei Defunti In Barbagia fra "su mortu mortu" e le tentazioni di Halloween
(categoria: " Pensieri ")
L'improvviso peggioramento delle condizioni del tempo, col ritorno della pioggia e di temperature non più estive, ha consentito una maggiore partecipazione ai riti per la ricorrenza dei Defunti, iniziati ieri e che andranno avanti fino a martedì prossimo. Nonostante il lungo e invitante week end, i cittadini nuoresi hanno preferito rimanere in città per poter partecipare ai riti di questa ricorrenza. E il capoluogo barbaricino ha assunto il solito aspetto che lo contraddistingue in questa occasione. Molto traffico, soprattutto nella via del Cimitero e in quelle adiacenti, dove in questi giorni è praticamente impossibile trovare parcheggio. Il Comune ha confermato gli orari di apertura e di chiusura dei cancelli del cimitero fino a martedì: sarà possibile entrare ogni giorno ininterrottamente dalle 7 alle 18. Per i venditori di fiori questi sono i giorni dei grandi affari, anche la forte concorrenza sta rendendo la vita difficile a tutti. Ai tradizionali punti di vendita fissi, si sono aggiunti i camion degli ambulanti, che in questi giorni si stanno piazzando anche in via Ballero (la strada che conduce al cimitero), a ridosso dei parcheggi di piazza Italia. Come al solito, sembra quasi una gara a chi acquista il mazzo di fiori più grande o più pregiato, neanche gli alti prezzi sembrano in grado di fermare la corsa della gente che per qualche giorno trasforma il cimitero in un giardino fiorito. Tiene ancora, anche se si sta affievolendo, la tradizione di su mortu mortu cioè quella dei bambini che suonano alle porte delle abitazioni chiedendo, appunto, su mortu mortu ed ottenendo in cambio castagne, noci, mele cotogne, mele granate, papassini ed altri dolci tipici. Ma si fa sempre più strada anche nella conservatrice (dal punto di vista dei costumi) Barbagia l'usanza di celebrare Halloween, ricorrenza di importazione americana che si festeggia stanotte con notti danzanti in sale addobbate col tipico simbolo della zucca intagliata.
31/10/2004
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PERMALINK
domenica 31 ottobre 2004 - ore 18:27
Che 00000000000000000000000000000000000000000000
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mamma mia che migragna, nn o voglia praticamente di fare niente oggi.
Nn ho neppure voglia di uscire, perchè sò che tanto mi annoierei e basta
mi manca troppo il mio Amore...
ci divide terra e mare...
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PERMALINK
mercoledì 27 ottobre 2004 - ore 12:51
Indecisione
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Uffa... sn stufa di cucinare sempre le solite cose...cosa mi consigliate di prepararmi???
Accettto menù idee e ricette
Grazie
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PERMALINK
lunedì 18 ottobre 2004 - ore 22:57
.......
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Primo giorno ufficiale a Padova...
mamma mia io quella la strozzo, nn so come fanno certe persone a prendersi cosi confidenza con gli sconosciuti
come se gli altri fossero fessi
ma a me nn mi conosce ancora
Deve stare solo attenta
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PERMALINK
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