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![]() jijotdl, 30 anni spritzino di Todo el World CHE FACCIO? Mi arrabatto Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E’ tempo di morire. STO ASCOLTANDO I silenzi che ho trovato, Il respiro calmo di chi mi sta serenamente vicino... ABBIGLIAMENTO del GIORNO Pantacollant e infradito ORA VORREI TANTO... Ho già quello che vorrei tanto, anzi no, questo: ![]() STO STUDIANDO... come sopravvivere per almeno i prossimi 25 anni... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) sentirsi dire, a freddo, da un Amica: Per fortuna non ne esistono molti come te... perchè altrimenti non ti si potrebbe apprezzare. e commuoversi 2) Anche oggi aver aperto gli occhi per svegliarmi in questa giungla e con un gran sorriso aver dato inizio ad una nuova guerra , perchè quando il gioco si fa duro, i duri sorridono..... 3) fare l'amore con una persona speciale e sentire i brividi...poi avere la sua testa sulla tua pancia e accarezzargli i capelli! 4) ..quelle notti che sembrano non finire mai in compagnia dei due amici che contano di più, in cui la stanchezza non si fa sentire e allora per fermarti "qualcuno" si è inventato l'alba... 5) Perdere a DAMA ETILICA (vodke al posto delle pedine!) 6) La carbonara! |
Come il rutto..... libero, appunto. pensieri, parole non pensate, libere, slegate da tutto, legate solo dalla spontaneità sciaooo sderenantiiii ee buoonnn poomerigggggggiooooooooooo Firmato: [Tdl] **************************************** CARPE.... CARPE.... CARPE DIEM.... COGLIETE L’ATTIMO, RAGAZZI.... RENDETE STRAORDINARIA LA VOSTRA VITA....”! "Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù." Ci teniamo tutti ad essere accettati. Ma dovete credere che i vostri pensieri siano unici e vostri anche se ad altri sembrano strani ed impopolari, anche se il gregge può dire "non è beeene"!! "La poesia nasce da tutto ciò che ha una scintilla di rivelazione..." [Keating (un grande Robin Williams)] **************************************** ...IL RE DEI FOLLI Ho visto il dito puntato della gente ridere di me, per la mia follia una volta mi ferivano queste cose adesso rido insieme a loro perchè sono il re dei folli e chissà che non ho ragione o forse han ragione loro ma mi piace tanto pensare che sono il re dei folli e son felice di esserlo... [GuruGù] ****************************** ######################## Attenti mordo... ma non sempre *********************************** ![]() *********************************** ![]() ***********************************
sabato 22 gennaio 2005 - ore 19:37 Le storie del gufo Un giorno conobbi un uomo: piangeva come una fontana. "Perché piangi?" gli chiesi. “La donna che amo ha detto che ballerà con me solo se le porterò delle rose rosse, ma in tutto il giardino non c’è una sola rosa rossa!". Anche l’usignolo lo ascoltava commosso. "Il principe dà un ballo domani sera", singhiozzava l'uomo. "Io e lei siamo stati invitati. Se le porterò una rosa rossa ballerà con me fino all’alba. Ma non v'è rosa rossa nel mio giardino, e così me ne starò tutto solo e lei mi passerà davanti senza degnarmi di uno sguardo. Non si curerà di me e il mio cuore si spezzerà". "Ecco uno che sa veramente amare", disse l’usignolo. "Quello che io canto, egli lo soffre: quello che per me e gioia, per lui è dolore. L’amore è una cosa meravigliosa: è più prezioso di smeraldi e diamanti. Non si può comprare con perle e pietre preziose. Non è venduto al mercato non ci sono mercanti o bilance per l’amore". " Ballerà con tutti, ma non con me. Perché non ho da offrire una rosa rossa". L'uomo si buttò nell’erba e seppellì il viso nelle mani. "Perché piange?", chiese una lucertolina marrone, passandogli accanto di corsa, con la coda in aria. "Già, perché piange? ", chiese una farfalla che svolazzava dietro a un raggio di sole. "Sì, perché?", sussurrò una primula alla sua vicina con una voce dolce, sommessa. "Piange per una rosa rossa", rispose l’usignolo. "Per una rosa rossa?", esclamarono; "che ridicolaggine!" . La lucertolina, che era un po’ cinica, sghignazzò senza ritegno. Ma l’usignolo capiva il segreto del dolore dell'uomo e se ne stette silenzioso, sulla quercia,a riflettere sul mistero del dolore. D’un tratto spalancò le ali brune e si librò in aria. Attraversò il boschetto come un’ombra, e come un’ombra veleggiò attraverso il giardino. Al centro del prato c’era un bel rosaio, e quando lo vide l’usignolo si posò su uno dei suoi rami. "Dammi una rosa rossa", implorò, "e ti canterò la più dolce delle mie canzoni". Il rosaio scosse i rami. "Le mie rose sono bianche", rispose; "bianche come la spuma del mare, e più bianche della neve sui monti. Ma va’ da mio fratello, che cresce intorno alla vecchia meridiana, e forse lui ti darà quello che cerchi". Così l’usignolo volò fino al rosaio che cresceva intorno alla vecchia meridiana. "Dammi una rosa rossa", implorò, "e ti canterò la più dolce delle mie canzoni ". Ma il rosaio scosse i rami. "Le mie rose sono gialle", rispose; "gialle come l’asfodelo che fiorisce nei campi, gialle come grano. Ma va’ da mio fratello che fiorisce sotto la finestra dell'uomo, e forse lui ti darà quello che cerchi ". Così l’usignolo volò al rosaio che cresceva sotto la finestra dell'uomo. "Dammi una rosa rossa", esclamò, "e ti canterò la più dolce delle mie canzoni ". Ma il rosaio scosse i rami. "Le mie rose sono rosse", rispose, "più rosse del corallo. Ma l’inverno mi ha gelato le vene, la neve mi ha distrutto i germogli e la tempesta mi ha spezzato i rami: non avrò nemmeno una rosa". "Una rosa rossa è tutto quello che voglio!", gridò l’usignolo. "Solo una rosa rossa! Non esiste un modo per procurarmela?". "Una maniera c’è", rispose il rosaio. "Ma è così terribile che non ho il coraggio di dirtela". "Dimmela", disse l’usignolo, "io non ho paura". "Se vuoi una rosa rossa", disse il rosaio, "devi tingerla con il tuo sangue. Devi cantare per me col petto contro una delle mie spine. Tutta la notte devi cantare per me, e la spina deve trafiggerti il cuore, e il tuo sangue deve scorrere nelle mie vene e diventare mio". "La morte è un prezzo alto da pagare per una rosa rossa", disse l’usignolo. "La vita è bella e cara tutti. Eppure l’amore è più grande della vita. E che cos’è mai il cuore di un uccello in confronto al cuore di un uomo?". Si librò in volo e ritornò dall'uomo, che continuava a disperarsi. "Sii felice", gli gridò l’usignolo, "sii felice. Avrai la tua rosa rossa. La tingerò io con il sangue del mio cuore. In cambio ti chiedo solo di essere sincero nel tuo amore". L'uomo alzò il capo, ma naturalmente non capiva nulla di quello che l’usignolo diceva. Ma la quercia capì e si rattristò, perché amava molto l’usignolo che aveva costruito il proprio nido in mezzo ai suoi rami. "Cantami un’ultima canzone", sussurrò, "sarò tanto sola quando tu non ci sarai più ". L’usignolo cantò per la quercia e la sua voce sembrava acqua zampillante da una fonte d’argento. L'uomo se ne andò, sbuffando: "L’usignolo ha una bella voce, ma certamente nessun sentimento. Pensa solo al canto, alle belle note. Non gliene importa niente degli altri. Sono tutti così gli artisti!". Andò nella sua stanza, si distese sul letto e, pensando alla sua amata, si addormentò. Quando in cielo si accese la luna, l’usignolo volò al roseto e mise il petto contro una spina. Tutta la notte cantò, col petto contro la spina. Anche la fredda luna di cristallo si chinò e ascoltò. Tutta la notte cantò, e la spina gli penetrò sempre più profondamente nel petto, mentre il sangue della vita scorreva via. Sbocciò una rosa meravigliosa, rossa come il sole d’oriente, rossa più di un rubino. Ma la voce dell’usignolo si affievolì. Le sue piccole ali cominciarono a tremare e un velo di dolore gli annebbiò gli occhi. La sua voce meravigliosa si spense in un’ultima esplosione di trilli, mentre la rosa meravigliosa spalancava i petali alla fredda aria del mattino. "Guarda, guarda!", gridò il rosaio. "La rosa è finita ora". Ma l’usignolo non rispose, perché giaceva morto nell’erba alta. A mezzogiorno, l'uomo aprì la finestra e guardò fuori. "Ehi, ma che fortuna incredibile!", esclamò. "Qui c’è una rosa rossa! Non ho mai visto una rosa così in tutta la vita. Così bella che di sicuro deve avere un lungo nome latino". Si spenzolò dalla finestra e la colse. Poi corse alla casa della donna dei suoi sogni con la rosa in mano. "Hai detto che avresti ballato con me se ti avessi portato una rosa rossa", esclamò l'uomo. "Ecco la rosa più rossa del mondo. La porterai stasera sul cuore, e quando balleremo insieme ti dirò quanto ti voglio bene". Ma la donna si accigliò. "Non mi serve più. Non si intona con il mio vestito. E poi il nipote del banchiere mi ha mandato dei gioielli veri, e tutti sanno che i gioielli costano molto più dei fiori ". "Sei solo un’ingrata!", disse rabbioso l'uomo. E gettò la rosa nella strada. La rosa rossa finì in una pozzanghera e la ruota di un carro la schiacciò. "L’amore non esiste", concluse l'uomo. E tornò a casa. Il vero protagonista del racconto è l'amore. Per l'usignolo è la più grande ragione d'esistenza. Non esita perciò a sacrificare la propria vita perché l'uomo abbia ciò che desidera: amore e quindi felicità. Ma per l'uomo e la giovane amata l'amore è una specie di illusione convenzionale e passeggera. L'uomo si dimostra egoista ed insensibile. Mentre la sua amata, immatura, gioca con i sentimenti. L'attuale clima culturale fa largo uso della parola "amore" eppure il modo di viverlo assomiglia molto a quello dell'uomo e della sua amata. E' l'amore egoista. L'amore di chi pensa più alla propria gratificazione. L'amore di chi pensa più a prendere che a donare. E' un amore non vero e che alla fine non dà felicità. Si sente spesso dire:"l' amore non esiste! " Eppure le persone-usignolo esistono: sono coloro che sanno vivere la realtà dell'amore fino al suo confine estremo, Quello del dono totale. E' proprio davanti a persone così, che si rimane spiazzati e ci si chiede: "Perché? Come è possibile questo?" E quanti di questi amori eroici, di queste "rose rosse", sono misconosciuti e calpestati? Le persone-usignolo sanno che l'amore senza sacrificio è una illusione. Per questo le persone-usignolo non diranno mai: "l'amore non esiste!" COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 21 gennaio 2005 - ore 07:38 SMS a volte un slenzio è solo una cosa non detta. o, anche, l'ascolto di un calmo respiro, o, forse, è solo un silenzio... forse, appunto. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 21 gennaio 2005 - ore 07:35 X Luca angurieeeeee angurieeee na scaretada de anguriieeee durizzimeeeeeeeeeeeee ![]() e per la festa ti vogliamo così: ![]() LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK mercoledì 19 gennaio 2005 - ore 22:33 Mettersi in pausa vita come x mettersi in pausa cicca!!! Baci, Abbracci, Risi, Sorrisi e pacche sulle spalle. Bello essere parte di una famiglia... E, come sempre, a salutarmi Un manto di stelle, a coprir le mie spalle La Luna, col suo sorriso, ad augurarmi BUONANOTTE!!. Persa nel cielo lungo la notte del mio cammino sono due luci che mi accompagnan dovunque sto una nel sole per quando il sole mi copre d'oro una nel nero per quando il gelo mi vuole a sé signora luna che mi accompagni per tutto il mondo puoi tu spiegarmi dov'è la strada che porta a me forse nel sole forse nell'ombra così par esser ombra nel sole luce nell'ombra sempre per me perse nel cielo lungo la notte del mio cammino sono due luci che brillan sempre dovunque sto brillano alte brillano intense finchè par essere che siano gli occhi di chi ho già perduto che veglian per me signora luna che mi accompagni per tutto il mondo puoi tu spiegarmi dov'è la strada che porta a lei non se ne adombri signora luna se non ho amato diglielo a ella che solo ella veglia per me non se ne adombri signora luna se non ho amato solo negli occhi di chi è già stato veglia per me LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 19 gennaio 2005 - ore 09:28 chi ben comincia... anche stamattina la sveglia ha bissato... morale sono arrivato al lavoro in ritardo DCMPchelCdeGFTM........ ...........apposto semo........ COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 18 gennaio 2005 - ore 21:24 Fancù Giornata KO anche per il migliore degli ottimisti... High lights della giornata: -1-sveglia che non suona perchè la batteria è quasi scarica... parola chiaveDC -2-lavoro da fare in ufficio tanto riuscito a sbrigarne niente... parola chiaveMP -3-NEVICA. bello direte voi; Camin-Ponte di brenta 2h ... parola chiavema vabbhè -4-i geni te li trovi sempre davanti... semaforo in curva e in leggera discesa, LEI parte a razzo... risultato?? un bel BURNOUT SUO e IO a campi per non arrivarle in muso... parola chiavema VFTM -5-macchina piantata mettiamo le ragno... 1 minuto ad attrezzarle 2 per la ruota lato strada e 35 minuti a metterle sulla ruota in pendenza. morale mi son docciato... parola chiavechel CdeG visti i bei momenti elencati e quelli omessi per decenza vi mando tutti a CAGARE cosicchè tutta sta merda mi porti fortuna ciauuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu ![]() LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK domenica 16 gennaio 2005 - ore 22:44 Treno... ancora... e ancora BLOCK. Andata: ... doveva essere l'ennesimo block di viaggio, ma mi trovo a parlare di un block mai bloggato, nato e accartocciato sul nascere nel foglio di carta che ancora stringo in mano. Questo aborto raccontava di tante cose belle e meno belle, ma sopratutto non parlava... al massimo sarebbero state solo parole scritte lasciate a... strano, non esiste nemmeno un termine proprio se non la negazione del suo opposto... NON INTERAZIONE. ...parole che, appunto, avrebbero suscitato sentimenti ed emozioni che ti sarebbero morte dentro proprio come il block che stringo ancora in mano. PARLARE cosa importantissima e fondamentale nel nostro vivere in quanto esseri viventi. Comunicare è importante e a me va di farlo interagendo col mio interlocutore in pieno; assaporarne ogni piccola espressione, annusare i suoi ormoni che pregnano l'aria, tastare la sua sudorazione o percepire il calore del suo corpo. ....... INTERMEZZO, Mettersi in pausa vita... come mettersi in pausa cicca e darsi a un pò di relax?? o stacare la spina per l'ennesima volta?? o, peggio ancora, staccare i ponti da qualcuno che ora fa male???... Non lo so, non giudico in quanto ignoro e in quanto non sono nessuno per potrer giudicare... Ma, son certo ne PARLEREMO come non si è fatto ancora. So che interagiremo come sempre cerebralmente, ora, diversamente fisicamente. SO QUESTO NE HO LA CERTEZZA... QUI, IN CUOR MIO. "Discorsi SEMIseri SERI o, semplicemente SEMI." -"Noi alpini si aveva le jeep col pelo che tiravano i mortai." -"Ma, allora, anche io sono una jeep col pelo." -" ? ?"-"Ho una cosa che tira più di un carro di buoi!!!!. Ritorno: SENSAZIONI..........EXTRATEMPO Rifaccio un salto nella realtà, risbuco nel trantran quotidiano proprio come quando, venerdì, ne son sgusciato via... Qui ci son due tempi, quello NOSTRO che sembra non scorrere mai, nonostante sia iniziato da così poco TEMPO... E poi c'è quello inesorabile dell'OROLOGIO, quello delle lancette che non si fermano mai se non il tempo di un mezzo sospiro... ...già, il TEMPO... Porto dentro un mezzo magone, che colmo al solo pensiero che ho congelato tutto, che la prossima volta che ci incontreremo riprenderà esattamente da dove ci siamo lascaiti... in una stazione con treni che partono e treni in arrivo... Bello mi piace la metafora della stazione come la vita... un continuo mischiarsi di vite vissute, di culture ed esperienze diverse... Una volta una Mascherina dal bello sguardo mi scrisse ...ci sono treni che vedono gli stessi paesaggi e non si incontrano mai se trovassimo noi stessi fuori, dentro saremmo vuoti... centra poco forse... ma penso che il mio di vuoto, quel mio eterno riempire spazi vuoti si stia colmando col conoscere gente nuova, con l'INTERAGIRE con altri treni che mi agganciano parte dei loro vagoni, marchiando a fuoco il loro passaggio con le sigle incise sulle loro carrozze. Treni che arivano, treni che partono ma di cui serbo sempre il ricordo... anche qualora non li dovessi incontrare più. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK giovedì 13 gennaio 2005 - ore 22:33 IL MIO CREDO (da un vecchio blog di Leoncina --->LINK<--- ) IL MIO CREDO Credo sia un dovere svegliarsi alla mattina e dare un senso alla giornata Credo nei bambini io lo sono stata e non ho ancora smesso di esserlo Credo sia giusto trovare posto nel cuore di qualcuno e chiedere un bacio Credo nella vita da mediano e nella vita spericolata Credo nelle emozioni ed in tutto quello che me le può dare Credo che non siamo qui solo per sopravvivere A suo tempo mi ha fatto pensare, e questa sera, rileggendola, mi ha fatto un non socchè... Credere... già, e allora sono andato un pò in giro, con la mente, la mia e la vostra, si, già mi son tornati in mente alcune cose scritte qui in giro, da amici... ...Credere... Credo nelle rovesciate di Bonimba... raccontava Freccia alla radio, in una delle scene più belle del nostro cinema moderno. IO??? credo che la vita vada vissuta stile SESSO, ALCOOL, E RODA ALTA che una buona dose di sorriso sulle labbra di sano rock&roll e una buona compagnia diano quel tocco di gran classe genuina stile sopressa e vin che nella vita non guasta ... credo che mi son, che mi sto divertendo un sacco in questa bella vita ... credo che mi piace la metafora del granello di sabbia rinchiuso in una clessidra... sempre pronto a ricominciare giù di brutto ogni volta che la clessidra è capovolta ... credo nel sesso e fatto bene perchè così, anima e corpo, è più bello e, che fare del sesso orale come Dio comanda, di perdermi in un mare di umori, sia veramente una cosa da urlo ... credo nella linea d'ombra, quel passaggio immaginario all'età della maturità, che, in realtà, che tutta la nostra vita sia quella linea d'ombra, perchè ogni giorno che passa assumiamo nuove responsabilità, a partire dal giorno che siamo responsabili della nostra vita ... credo anche che mi hanno messo al mondo senza chiedermi un parere... Ma che, in fondo, se proprio devo starci, allora voglio starci bene, come dico IO ... credo che innamorarsi sia una bella cosa, anche di tutto e di tutti, costi passare anche per una puttana ... credo che quando ti INNAMORI di una persona, non c'è nulla che ti frena, che trecento metri o trecento chilometri siano solo un chilo di differenza... niente di più ... credo che son sicuro di venir giù a Firenze, ma che son meno sicuro sul fatto che abbia voglia di tornare sù.. a casa, perchè lì, nel cuore, ci ho piantato tre chiodi che ormai son miei di diritto perchè voglio tenermeli stretti ... credo che son contento, perchè quando i desideri di felicità non son più sogni ... credo che... semplicemente CREDO, perchè solo con un credo l'uomo trova un senso alla sua esistenza, ed io, il mio... non lo so nemmeno io... ma ci sto bene ... credo che mi piacerebbe far radio magari chissà, sentiamo in giro... un computer, uno che ci sa macinare, un pò di amici con voglia di suonare, e di far baldoria ma questi non mancano... mha, siii credo anche nei limoni durizzimi, ma che non tutti i limoni sono uguali, che ci son limoni da limonare e altri da assaporare con gli occhi ciechi del cuore.... ecco ciò che credo credo sia ora di andare... vai DJ Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l'affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe un padre e una madre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un'Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri. LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK mercoledì 12 gennaio 2005 - ore 20:50 ecco il mio prossimo libro Premessa: l'autore del libro è nato in Togo e risiede in Italia dal 1974. Dopo essersi laureato in medicina e chirurgia, lavora presso un ospedale e ha sposato un'italiana, e ha raccolto in più libri alcune situazioni imbarazzanti alle quali ha assistito o di cui ha avuto testimonianza, tutte con un unico denominatore: il pregiudizio verso l'uomo nero. Ma quando si scopre che l'uomo nero non è il classico vu cumprà ma un medico o un ricercatore universitario.... beh, nasce l'imbarazzismo. Ho deciso di riportare alcuni dei tratti più divertenti del libro (per leggerlo tutto lo si puo' acquistare online cliccando sulla copertina a lato, al momento costa 6,20 euro) Imbarazzismi: - Mi scusi signora, i ragazzi sono fratello e sorella? - chiese una signora anziana a mia moglie, che passeggiava con i nostri due figli - Sì - Oh! Ma come è stata brava signora ad adottarli insieme! La famiglia di un'amica di Marzia - una donna molto, molto religiosa - vedeva spesso a messa un giovane di colore in piedi in fondo alla chiesa. Era ormai dicembre e i genitori della sua amica pensarono che sarebbe stato un gesto di cristiana carità invitare a pranzo quel ragazzo qualche giorno prima di Natale. Vedendolo sempre solo, in disparte avevano capito che si trattava di uno di quei ragazzi africani venuti a frequentare la loro prestigiosa università. e che quindi avrebbe sicuramente passato le feste di Natale pressohè solo. Quando furono tutti seduti attorno al tavolo, gli chiesero da dove veniva e cosa faceva in Italia. La risposta, semplice e senza ombra di rimprovero, fu: - Sono l'ambasciatore della Guinea Bissau in Italia L'amica di Marzia non riusci' a contare i minuti di imbarazzatissimo silenzio che seguirono quella sconvolgente rivelazione... Ribka si reco' all'ASL per compilare le schede di iscrizione al servizio sanitario. L'impiegata le chiese nome e cognome per trascriverli. Ma giunta alla voce professione scrisse spontaneamente da sé "domestica" - Perché ha scritto domestica? - Perché che lavoro fai? - Sono una scrittrice, attualmente ricercatrice presso la vostra università - ..che sbadata... Ora di punta sull'autobus. Daouda, di ritorno dal lavoro, si accomodó sfinito sulla sedia vicino alla macchina obliteratrice e chiuse gli occhi per rilassarsi. Alla fermata successiva una vecchietta arzilla appena salita gli piombò addosso con veemenza, prima che lui si accorgesse della sua presenza, e l'apostrofò aggressiva, con voce alta e acuta: - Giovanotto! Nel suo paese cosa si fa quando una persona anziana sale sull'autobus? - Ce la sbraniamo signora! Tutti scoppiarono a ridere... Un'amica eritrea e un signore italiano erano ad aspettare entrambi l'autobus n° 25. - Questo autobus e' sempre in ritardo! - E' vero, meno male che oggi non piove E per venti minuti andarono avanti a parlare del tempo e della scomparsa della mezza stagione, poi lui s'informo: - Lei parla italiano? Lei rimase esterrefatta: - Mi scusi signore, ma in che lingua abbiamo parlato fino adesso? Quando portammo per la prima volta i nostri figli in africa a conoscere i nonni paterni, venivano rincorsi e additati dagli altri bambini festosamente con le grida: - Yovo (= bianchi)! Yovo! Yovo! I miei pazientarono per i primi giorni ma, siccome la scena si ripeteva di continuo, dovetti spiegare il significato del termine. Giunti a casa, esasperata, mia figlia mi chiese - Papà, perché in Italia mi chiamano negra e qui in Togo mi dicono Yovo? Alessandro e la giovane moglie nigeriana andarono in posta per riscuotere un vaglia. Alex entro' da solo e, giunto al banco per scrivere, poso' il suo cellulare a portata di mano. Non vedendolo tornare, la moglie varco' a sua volta l'ingresso, si porto' vicino al marito e allungo' le mani verso il telefonino. Subito l'impiegato si porto' avanti per sussurrare ad Alex: - Stia attento a quella ladra di una negra, le sta fregando il cellulare! - Chi? Mia moglie? Non tutto e' come sembra... IMBARAZZISMI http://www.magnaromagna.it--->LINK<--- COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 12 gennaio 2005 - ore 00:35 Cia moments Una nave della flotta romana è ormeggiata al porto di Ostia. Il centurione scende sotto coperta e si rivolge agli schiavi rematori: - Schiavi! Ho due notizie da darvi, una buona ed un'altra cattiva. Quella buona è che sta arrivando Giulio Cesare... - E quella cattiva? - Ha detto che vuole fare sci d'acqua... ![]() Il cumenda col suo Ferrarino è lì che viaggia ad una buona media, su una strada provinciale. Ad un tratto scorge una persona sul ciglio della strada che sta facendo l'autostop: è un contadino che porta con se una mucca. - Dov'è che deve andare buonuomo? - Io devo da anda' in paese! Che me lo dai 'no strappo? - Certo agricolo! Sali pure... però ho l'impressione che il ruminante dovremo lasciarlo qui! - Tu nun te sta' a preoccupa', vai che la mucca ce segue! - Ma l'è proprio sicuro? - Oh fregate! Vai tranquillo! Il contadino sale ed il cumenda parte. Mette la prima e va piano piano. Vede che la mucca lo segue e così comincia ad aumentare il passo... venti, trenta chilometri orari. La mucca lo segue fedelmente al trotto e lui si decide a schiacciare sull'acceleratore... cinquanta, cento, centocinquanta chilometri all'ora. La mucca gli galoppa dietro praticamente incollata al posteriore della Ferrari, è la sua ombra! Il cumenda si sente decisamente umiliato a sapere che una mucca può seguirlo a quelle velocità, così si decide a spremere il Ferrari... 180, 200, 220, 250 chilometri orari. Guarda nello specchietto e vede che la mucca ha tirato fuori la lingua. - Ah finalmente, sono riuscito a farla stancare! - Non è possibile! - replica il contadino. - Come no? Ha tirato fuori la lingua! - Ma do' ce l'ha? A sinistra o a destra? - A sinistra, perché? - Allora scansate che te deve sorpassa'!! ![]() Un mio amico è andato a pranzare in una trattoria lasciando la macchina parcheggiata in doppia fila. Ha lasciato un pezzo di carta con la frase: "Sono alla trattoria" ed una freccia verso la trattoria per farsi trovare nel caso di neccessità. Dopo circa un'ora è uscito fuori e non vedeva più la macchina. Al posto della macchina c'era lo stesso pezzo di carta con la frase: "Siamo alla centrale" per terra. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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