"Di qualsiasi cosa si tratti, io sono contrario!"
La visione di me stesso
Il piccolo Damiano
"Now I’m not looking for absolution/
Forgiveness for the things I do/
But before you come to any conclusion/
try walking in my shoes..."

"Non sono un prete e non sono un insegnante: loro dicono cose carine, io invece inizio e finisco sempre con ’cazzo’ " Marzia da Carbonara 3 Marzia da Carbonara 2 Marzia da Carbonara 1 Marzia da Carbonara 0 Marzia da Carbonara X2
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lunedì 25 aprile 2011 - ore 11:34
Homo faber
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E così che mi piace pensare al tempo che viviamo: visto attraverso gli occhi del piccolo Trent.
Ecco la casa in cui viviamo:

ecco il nostro robot subacqueo

ecco John Trent
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sabato 16 aprile 2011 - ore 19:40
Oggi in autostrada ascoltavo After hours dei We are scientists
(categoria: " Vita Quotidiana ")
pensando che le autostrade, se non ci fosse la musica che ci scorre dentro, potrebbero essere un luogo assai meno poetico.
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mercoledì 13 aprile 2011 - ore 22:03
Questioni di cuore
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono fondamentalmente un tipo romantico.
Se scoprissi che la donna che amo ciecamente mi sta lentamente uccidendo con del veleno nel caffé, io mi farei lentamente uccidere. E col sorriso sulle labbra. E così mi succede con chi si prende il mio tempo: so che la mia azienda mi sta lentamente uccidendo, ma vi sono affezionato. Quando ne vedo il marchio, mi riempio dorgoglio e tossisco in maniera preoccupante.
Ma con le compagnie telefoniche no. Se scopro che tu, compagnia telefonica, mi stai duramente inculando, e neanche così lentamente, magari proprio col sabbion... beh, starò anche con te da 10 anni, avremo passato senzaltro insieme dei bei momenti, ma vai a fare in culo. Per direttissima.
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martedì 12 aprile 2011 - ore 22:40
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non hai mai conosciuto tuo padre
era un uomo importante, tesoro
è quelluomo vestito dargento
quella voce che senti ogni tanto
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domenica 10 aprile 2011 - ore 02:30
Una fiorentina di tre dita
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stasera cercavo di non pensare che non c’è più Sidney L., così ho preso e con alcuni amici (un giornalista affetto da sindrome di Onan, un architetto autolesionista a dieta e un musicista pazzo e con manie di persecuzione che frequenta questo sito) sono andato a farmi del male eccedendo in colesterolo.
Devo dire che ho ecceduto in colesterolo, come da programma, anche se non si sono raggiunti i vertici parossistici per cui andiamo famosi e per cui veniamo cacciati da ogni locale della provincia a metà pasto:
Architetto: "Io prendo una fiorentina"
Cameriere (preoccupato): "Guardi che è una fiorentina da un chilo virgola cento grammi!"
Giornalista: "Non si preoccupi e gliela porti: di solito di quelle ne mangia tre"
Cameriere (si allontana come se avessimo ordinato Fugu): "E sia"
C’è stato tuttavia qualcosa che in me non ha quadrato quando sono arrivato a ordinare (dopo il colesterolo in pompa magna) un budino alla vaniglia affogato nel Vov e contornato da biscottini e panna montata.
Io l’ho fatto solo perché il budino si chiamava "Relax" sulla carta, e in questo momento storico staccare la spina è d’uopo. Domani voglio arrampicarmi su per un colle dove non sono mai stato.
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sabato 9 aprile 2011 - ore 20:51
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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martedì 5 aprile 2011 - ore 00:10
Indicare la porta, quella porta
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sgradevoli le conseguenze del post precedente.
O meglio, le conseguenze degli eventi ivi descritti.
Sgradevoli soprattutto ad un livello, quello umano (ammesso che questo livello, quando si parla di lavoro, esista realmente). Mi dicono che sono un po’ troppo svelto di lingua, ma siete sicuri di non essere voialtri troppo lenti nel farvi fottere?
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venerdì 1 aprile 2011 - ore 22:46
Seccato come del pane secco
(categoria: " Vita Quotidiana ")
C’è niente di più seccante di 12 chiamate di lavoro tra le 21:09 e le 21:19 del venerdì sera? Tutte, presumibilmente, dalla stessa persona?
Ma poi volete anche il sangue? Un sacrificio umano?
Comunque, non ho potuto purtroppo rispondere nemmeno a una delle dodici chiamate: telefono silente, una triste storia
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mercoledì 30 marzo 2011 - ore 23:03
Requiem for a Skipper Juice & a Poetry
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vorrei iniziare con una nota triste, salutando un caro estinto, il miglior succo darancia rossa che il mercato potesse offrire:

il buon vecchio aranciarossa.it, con il 55% di arancia rossa, non cè più. Al suo posto, unurfida confezione più bianca, e un prodotto più dolce ma col 20% di arancia rossa in meno. Ma perché, signori della Zuegg? Pensate che io vada a comprare un succo di arancia rossa perché mi piacciono le arance bionde e gli aromi? Andate a farvi fottere, e si torna al marchio Coop, che non sarà questa grande cosa ma almeno non ci mena per il naso e costa il 30% in meno.
Detto questo, domanidisera al cinema Astra alle 20,45 cè lanteprima di POETRY di Lee Chang-dong. In questo paese sventurato è uscito un solo film di Lee Chang-dong, circa otto anni fa: si trattava di "Oasis", visto da tre spettatori in croce.
Eppure Lee Chang-dong è il più grande regista coreano dellUltima Generazione, oltre ad essere il maggior presenzialista nellintestazione di questo blog col suo capolavoro, "Peppermint Candy".
Liingresso costa 3€. Se siete nellatrio del cinema e vi fate riconoscere da me ve lo offro volentieri: per Lee Chang-dong questo & altro.
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lunedì 28 marzo 2011 - ore 22:22
2011
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E’ sempre bello il mio laureanno.
Mentre timbravo stamattina incrocio il braccio destro del capo, Zuzzurro (stranamente lontana dal suo compare, Gaspare). Faccio notare brevemente che il mio badge, il 2011, difficilmente può indicare il progressivo che mi appartiene nella scala meramente assuntiva e anzianistica dei dipendenti aziendali.
Zuzzurro strabuzza gli occhi come fosse Bombolo (solo più alto, più magro, più occhialuto, e a quanto pare donna) in "Il sommergibile più pazzo del mondo" o in "Squadra antiscippo", mostra i denti e mormora, guardando il muro: "Quello non è il tuo progressivo, bello, è la data di scadenza".
Nothing is forever.
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