"Di qualsiasi cosa si tratti, io sono contrario!"
La visione di me stesso
Il piccolo Damiano
"Now I’m not looking for absolution/
Forgiveness for the things I do/
But before you come to any conclusion/
try walking in my shoes..."

"Non sono un prete e non sono un insegnante: loro dicono cose carine, io invece inizio e finisco sempre con ’cazzo’ " Marzia da Carbonara 3 Marzia da Carbonara 2 Marzia da Carbonara 1 Marzia da Carbonara 0 Marzia da Carbonara X2
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 27 febbraio 2005 - ore 21:01
Provincia meccanica
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono autolesionista, e quindi, dopo "Cuore sacro", mi farò del male per coronare questa giornata che brilla per inutilità.
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domenica 27 febbraio 2005 - ore 19:03
Alcoldipendenza
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri con MrsTrent ci si stupiva di quanto ci si potesse sentire vecchi agli spritz, tra giovinetti di 14/15 anni che si atteggiano come uomini vissuti col bicchiere in mano (occasionale, ma molto presente, la sigaretta). A costo di sembrare moralista (e fortemente impopolare), direi che c'è un tempo per ogni cosa, e che questa nuova generazione di debosciati fa abbastanza ridere. Almeno finché non si realizza amaramente che il ruolo dell'alcol come agente di socializzazione a quell'età è una cosa ben triste.
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domenica 27 febbraio 2005 - ore 16:17
La concretezza della politica
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In questi giorni siamo subissati da pubblicità politica per le regionali. In molte si profilano promesse di "concretezza". Che tenerezza, dopo millenni di politica siamo ancora alle promesse di concretezza, come se la politica non fosse per definizione l'arte della retorica, della dialettica e dell'astrazione.
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sabato 26 febbraio 2005 - ore 00:41
Negli uomini esistono due cuori, uno bianco e uno nero, e solo uno prevale. Ma alle volte quello bianco prevale ed allora...
(categoria: " Cinema ")
...e via ramenando.
Se volete gettare nel cesso i vostri soldi, andate a vedere "Cuore sacro" di Ozpetek, tra i film più ruffiani, offensivi e ridicolmente piccoloborghesi (e tragicamente ciellini) visti sui nostri schermi di recente. Il pubblico in sala applaude (giuro), per fortuna piano, alle gesta di una novella deficiente (deficiente perché si comporta non consequenzialmente, da deficiente per l'appunto) che appaga mediocremente la voglia di riscatto morale di un'intera classe.
Complimenti. Magari i soldi anche stavolta li farete, ma in modo ancor più discutibile che in "La finestra di fronte".
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venerdì 25 febbraio 2005 - ore 18:08
Chi incolpare?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho promesso che dopo lo sfogo qui non mi incazzerò più in proposito.
Però cazzo cazzo stracazzissimo doppiocazzo senza punteggiatura, arivaffanculo.
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venerdì 25 febbraio 2005 - ore 00:10
Segnali di vita nei cortili
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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giovedì 24 febbraio 2005 - ore 18:28
La quiete prima della bufera
(categoria: " Università / Scuola ")
Una volta laureato credo che questi momenti mi mancheranno.
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giovedì 24 febbraio 2005 - ore 08:56
Deceitful heart
(categoria: " Cinema ")
Dopotutto valeva la pena di vederlo: duro, ma con cuore. Ingannevole, of course.
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mercoledì 23 febbraio 2005 - ore 18:37
Nevrosi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ambiente humus fertile da nevrosi
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martedì 22 febbraio 2005 - ore 20:03
Errata corrige
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ok, niente Eastwood, ho già capito.
In compenso, porremo l'accento sui miei genitori, un simpatico duo (media d'età al 2005: 64 anni) che vive in una casetta sui colli che è come la Sagrada Familia: non è mai finita. Appena è (sembra essere) finita, gli infaticabili signori Trent (Senior) sfondano un muro, e si inventano che un water deve andare, che ne so, in lavanderia, o in salotto, perché potrebbe fare comodo (le uniche persone che chiedono ai figli un water per Natale, fra l'altro).
Oppure che il riscaldamento autonomo è superato, e un buco nel terreno alla modica cifra di diciassettemila euro (lo scrivo anche in numero, come sui bollettini di c/c: 17.000) può risolvere un sacco di intoppi che fino ai ieri non immaginavi, anzi, non sapevi nemmeno di avere (e questo è un potere della vendita a domicilio).
Però l'inesauribile energia (degna di un impianto geotermico) dei miei genitori è da invidiare. Hanno tutto il mio rispetto e la mia benevolenza.
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