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"Strappa all’uomo medio le illusioni di cui vive e con lo stesso colpo gli strappi la felicità"
(Henrik Ibsen)

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mercoledì 30 aprile 2008
ore 17:12 (categoria:
"Vita Quotidiana")
A mio padre...
...l’unico vero uomo della mia vita...
Sai, la gente è strana prima si odia e poi si ama cambia idea improvvisamente, prima la verità poi mentirà lui senza serietà, come fosse niente sai la gente è matta forse è troppo insoddisfatta segue il mondo ciecamente quando la moda cambia, lei pure cambia continuamente e scioccamente. Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo! un punto, sai, che non ruota mai intorno a me un sole che splende per me soltanto come un diamante in mezzo al cuore. tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo! non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero e che mi amerai davvero di più, di più, di più. Sai, la gente è sola, come può lei si consola per non far sì che la mia mente si perda in congetture, in paure inutilmente e poi per niente. tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo! Un punto, sai, che non ruota mai intorno a me un sole che splende per me soltanto come un diamante in mezzo al cuore. tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo! Non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero e che mi amerai davvero di più, di più, di più
Mia Martini
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mercoledì 30 aprile 2008
ore 10:24 (categoria:
"Vita Quotidiana")
MARIAAAA!!! BUTTA LA PENNAAAA!!!
FAMIGLIAAAA!!!!!Ma si va alla festa degli alpini a Bassano, vero? Vero?Vero??
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I COMMENTI (6)
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mercoledì 30 aprile 2008
ore 10:10 (categoria:
"Musica e Canzoni")
La Patty ne sa...

"Che uomo sei! A ventanni sei già stanco! Ecco perchè, con te non mi diverto più! Che uomo sei! Non riesci a farmi ridere! Ti lascero’, perchè cosi non mi fai vivere!
Qualcuno poi ti chiama ’Amore’ Dopo non lo dice più La verità è che ha paura Paura di lasciarsi andare Le sere poi le stesse cose Ma almeno mi parlasse un po’ Amore una volta al mese..."
Patty Pravo
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lunedì 28 aprile 2008
ore 21:36 (categoria:
"Vita Quotidiana")
25 aprile: festa della "FAMIGLIAAAAA"!!!!!!
 


 
 


 
 

 




 
 


 

 
 
 
 

 

 
 

 
-Il primo week-end al mare della stagione (un grazie al tempo che alla fine è stato clemente). -Il primo VERO festone DAPPPPIURA della stagione (un grazie a simo per la casa, ai vicini per la pazienza e ai "village people" per la clemenza). -Il primo bagno della stagione (un grazie al mio apparato cardiocircolatorio per non aver ceduto alla sincope nonostante i maltrattamenti a base di bacco e tabacco delle ultime settimane). -Il primo..."next one" di una lunga serie.... -Le prime punture di zanzara della stagione (un grazie all’amministrazione di Lignano per aver permesso alle stronze succhiasangue di riprodursi indisturbate nella pineta...porc....). -Un grazie a tutti gli ISISSIMI membri della "famiglia" per avermi trasmesso l’"isi-lifestyle"!!
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giovedì 24 aprile 2008
ore 09:14 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Passaparola

Vi segnalo alcuni incontri oganizzati per i prossimi giorni a Padova dai Beati costruttori di pace onlus:
Mercoledì 7 Maggio: L’oriente prossimo venturo. Meccanismi e giochi della politica internazionale. Emanuele Giordana (Direttore di Lettera 22), Claudio Landi (Autore de Il dragone e l’elefante – Cina, India nel secolo dell’Asia)
Mercoledì 21 Maggio: Allarme sicurezza: nuovo terrorismo, diritti umani, immigrati Gabriele Coltro (Giornalista de Il gazzettino), Armando Spataro (Procuratore della Repubblica aggiunto – Tribunale di Milano)
Mercoledì 4 Giugno: Concerto-spettacolo: Il conformista di Giorgio Gaber / Sandro Luporini Regia Bruno Lovadina - BelTeatro/Caotica Musique con i Flexus e Mirko Artuso
Gli incontri si svolgeranno presso l’Auditorium del Liceo Artistico Modigliani, via degli Scrovegni 30 - Padova
Info: http://www.beati.org/partecipare2008
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martedì 22 aprile 2008
ore 20:14 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Parole sante...

"Amare in modo sano significa coltivare una relazione dove ci si incoraggia a vicenda per conseguire i rispettivi obiettivi condividendo speranze e sogni, dove l’amore per l’altro è solo continua fonte di ispirazione, energia e speranza."
D. Ikeda
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lunedì 21 aprile 2008
ore 21:42 (categoria:
"Cinema")
Recuperando gli arretrati....
...dei film degli ultimi giorni, segnalo:
.jpg) Marta, ventiquattrenne siciliana trapiantata a Roma, neolaureata con lode, abbraccio accademico e pubblicazione della tesi in filosofia teoretica, umile, curiosa e un po’ ingenua, si vede chiudere in faccia le porte del mondo accademico ed editoriale, per ritrovarsi a essere "scelta" come baby-sitter dalla figlia della sbandata e fragile ragazza madre Sonia (interpretata con struggente intensità da Micaela Ramazzotti). È proprio questa "Marilyn di borgata" a introdurla nel call center della Multiple, che vende un apparecchio di depurazione dell’acqua tanto inutile quanto costoso. Da qui inizia il viaggio di Marta in un mondo alieno (quello dei tanti giovani "precariamente occupati" italiani): in una periferia romana spaventosamente deserta e avveniristica, isolata dal resto del mondo come un reality, la Multiple si rivela pian piano una sorta di mostro che fagocita i giovani lavoratori, illudendoli con premi e incoraggiamenti (sms motivazionali quotidiani della capo-reparto), training da villaggio vacanze (coreografie di gruppo per "iniziare bene la giornata") per poi punirli con eliminazioni alla Grande fratello. Un mondo plasticamente sorridente e spaventato, in cui vittime (giovani precari pieni di speranze come il fragile Lucio 2 di Elio Germano) e carnefici (Ghini e Ferilli) sono accomunati da una stessa ansia per il futuro che si tramuta in folle disperazione. Non c’è scampo per nessuno all’interno di queste logiche di sfruttamento, e a poco servirà il tentativo dell’onesto ma evanescente sindacalista Giorgio Conforti (Valerio Mastandrea) di cambiare idealisticamente un mondo che difficilmente può essere cambiato. Prendendo spunto dal libro della blogger sarda Michela Murgia, "Il mondo deve sapere", Virzì esplora con gli occhi di Marta, attraverso il viso curioso della fresca Isabella Ragonese, l’inferno di questo precariato con tutta la vita davanti; e lo fa con lo spirito comico e amaro che da sempre lo contraddistingue. Accentuando stavolta i toni tragicomici e grotteschi da commedia nera, il regista toscano dà vita a un’opera corale, matura e agghiacciante, che rivisita (attualizzandola) la miglior tradizione della commedia amara alla Monicelli, costruendo – grazie anche all’apporto del fido sceneggiatore Francesco Bruni – personaggi complessi e sfaccettati, teneri e feroci, comici e tragici a un tempo, ma tutti disperatamente umani e autentici. Con la stessa umiltà e onestà intellettuale di Marta, Virzì si muove tra le spaventose dinamiche del mondo moderno senza mai cadere nel facile giudizio, nel pietismo o – vista l’attualità del tema – nella trappola del film a tesi, mantenendo sempre in primo piano il suo amore per gli ultimi e una compassione per le sue creature disperate e perfide, figlie di una società malata, ma forse non ancora in fase terminale. E se Marta può ancora sognare un mondo migliore per sé e per la bambina cui fa da baby-sitter, un mondo che balla spensierato ascoltando i Beach Boys e si affeziona a una voce telefonica, tutto attorno resta un ritratto allarmante dell’Italia di oggi, che Virzì svela sapientemente sotto una patina di sinistra comicità. Un’Italia dolce e amara quella di Tutta la vita davanti, che commuove e angoscia lasciandoci con un groppo in gola.
Remy è all’ospedale per una malattia terminale. I suoi cinquant’anni li ha vissuti alla grande, godendo ogni piacere della vita, carnale quanto intellettuale. Ha un’ex moglie, Louise, che gli è sempre rimasta vicino, e un figlio, Sébastien, con cui non ha mai condiviso nulla. Quest’ultimo, spronato dalla madre in pena, organizza al capezzale del padre una memorabile rimpatriata, tra amici, colleghi, amanti, alunni e tanti altri personaggi.
 Lucia e Giovanni vivono a Roma e lavorano nel mondo precario della creatività, lei come montatrice, lui come attore. Eros e Giorgio, due documentaristi indipendenti, avevano scelto proprio Lucia e Giovanni come campione della loro indagine sul precariato giovanile, ma si ritrovano all’improvviso a documentare una crisi di coppia, che certamente ha la sua origine nella fatica di vivere soli e instabili nella società "liquida" stigmatizzata da Bauman, ma che va oltre e sconfina nell’universale fine di un amore. Anna Negri ci propone un bellissimo ed originale esempio di cinema low-budget, per cui ad un’ampia libertà tecnica e produttiva (la regista ha girato in casa propria) corrisponde una fruttuosa libertà espressiva degli attori e della macchina da presa, il tutto sotto il registro della commedia dei sentimenti. Alba Rorwacher, per la prima volta protagonista dopo tante belle apparizioni a margine, crea un personaggio memorabile di giovane donna apparentemente fragile e in realtà vitale e appassionata, in grado di lenire con l’intelligenza e il sorriso quel mal di cuore di ogni giorno, di cui canta, magicamente, Billie Holiday.
Mi sento di consigliare soprattutto il primo e l’ultimo dei film qui citati: densi, entrambi, di emozioni ahimè troppo comuni, oggigiorno, per restarne indifferenti. Per pigrizia, e per allontanare il ricordo di dibattiti troppo recenti per non richiamare altro alla mente, mi riservo di riprendere l’analisi del modello descritto, alla fine, da entrambe le pellicole (anche se da punti di vista diversi), a momenti migliori...
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lunedì 21 aprile 2008
ore 00:03 (categoria:
"Pensieri")
E sorrido...
Una sensazione di strano benessere, di vento caldo sulla pelle... Per la prima volta sola in una sala di proiezione a vivere emozioni non mie...o forse sì.
Già conosco quale percorso altalenante imboccheranno i miei sentimenti che, alla fine di tutto, si ridurranno come sempre ad una benevola quanto inutile indifferenza. A pensarci ora fa unimmensa tristezza, sì... ma non si tratta che di un passaggio obbligato per poter voltare pagina, perchè di quello che cera no, non ci si poteva proprio accontentare.
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giovedì 17 aprile 2008
ore 16:35 (categoria:
"Pensieri")
"What shall we use to fill the empty Spaces where we used to talk How shall I fill the final places How shall I complete the wall "
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domenica 13 aprile 2008
ore 15:22 (categoria:
"Vita Quotidiana")

Uffi però...
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