29/11/2006:
KIKKAKOKKA=110 e LODEdi tutto di più.... dare libero sfogo alla mente... lasciarsi andare...

A chi non lascia traccia
regalo il mio sorriso,
A chi crede di non contare nulla
la mia forza.
A chi vorrebbe sogni,
qualche speranza...
Per tutti un pò della mia essenza.
Sia piacevole il tempo
che scorre in questo luogo.
Grazie per la tua visita.

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venerdì 13 gennaio 2006 - ore 23:27
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il professore fa accomodare una ragazza e comincia con le domande. Alla prima incertezza di questa, le chiede quante finestre ha il palazzo della facoltà la ragazza, piuttosto stizzita, gli risponde che non le sembra una domanda valida. A questo punto la faccia del vecchio diventa di tutti i colori, e si mette ad urlare:
- Ma allora che cosa ci viene a fare qui lei? A pomiciare con i ragazzi?
Poi tira il libretto verso la porta e la caccia. Due mesi dopo il professore è stato messo a riposo.
Sentita a: Università di Torino, Giurisprudenza.
Varianti. Un professore di economia una volta chiese quante colonne vi erano nel porticato delluniversità, e cacciò lo studente che ovviamente non seppe rispondere dicendogli:
- Vedo che lei non frequenta luniversità, torni alla prossima sessione.
Qualcuno che doveva essere esaminato subito dopo corse allora fuori a contare le colonne; quando fu il suo turno e gli fu posta la fatale domanda rispose con sicurezza quante colonne cerano. Il professore allora gli disse:
- E lei invece di studiare passa il tempo a bighellonare per lateneo a contare le colonne? Torni alla prossima sessione.
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venerdì 13 gennaio 2006 - ore 23:27
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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venerdì 13 gennaio 2006 - ore 23:26
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venerdì 13 gennaio 2006 - ore 23:26
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venerdì 13 gennaio 2006 - ore 23:25
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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venerdì 13 gennaio 2006 - ore 23:24
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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venerdì 13 gennaio 2006 - ore 23:24
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Esame di Geometria. Dopo varie domande a cui lo studente non ha risposto la professoressa dice:
- Mi disegni una retta sulla lavagna.
Lo studente comincia ma poi si interrompe; la professoressa gli dice:
- Continui e non si fermi.
Lo studente obietta:
- Ma prof., la lavagna è finita!
E la professoressa:
- Continua lungo tutte e 4 le lavagne... continua così lungo il muro fino alla porta... esci e continua così fino a casa!
Sentita a Cagliari, Ingegneria Elettronica. Altre attribuzioni: professor Serpi, (Roma la Sapienza, esame di Fisica II), professor Villaggio (Pisa, esame di Scienza delle Costruzioni (?), fratello del noto attore e piuttosto malvoluto dagli studenti)
Varianti. Lo studente se ne va, continuando effettivamente a disegnare col gesso sul muro. Tutti pensano che sia un gesto di stizza ma dopo qualche minuto si sente bussare dallaltra porta dellaula (quella opposta alluscita dello studente). Tutti ammutoliscono: la porta si apre e entra lo studente di prima, ancora col gesso attaccato al muro (ledificio della facoltà aveva una pianta circolare); disegna la linea finché non si ricollega a quella da lui incominciata sulla lavagna e blatera qualcosa del tipo:
- Cè chi dice che estendendo una retta allinfinito si ripieghi su se stessa formando un cerchio...
Secondo unaltra variante, a questo punto il professore ha promosso lo studente.
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venerdì 13 gennaio 2006 - ore 23:23
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Esame di anatomia, scena muta sugli organi genitali femminili. Il professore, sadicamente, dice con disprezzo allo studente:
- Guardi, le do 20.000 lire, lei stasera tardi va nella zona del porto e vedrà quante signorine le spiegano volentieri queste cose...
Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna allappello successivo. Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino lo studente mette 10.000 lire in mano allincredulo professore, commentando:
- Sua moglie prende di meno.
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venerdì 13 gennaio 2006 - ore 23:23
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un professore di filosofia era in piedi davanti alla sua classe, prima della lezione, ed aveva davanti a se alcuni oggetti.
Quando la lezione cominciò, senza proferire parola il professore prese un grosso vaso per la maionese, vuoto, e lo riempì con delle rocce di 5/6 cm di diametro. Quindi egli chiese agli studenti se il vaso fosse pieno, ed essi annuirono.
Allora il professore prese una scatola di sassolini, e li versò nel vaso di maionese, scuotendolo appena. I sassolini, ovviamente, rotolarono negli spazi vuoti fra le rocce. Il professore quindi chiese ancora se il vaso ora fosse pieno, ed essi furono daccordo.
Gli studenti cominciarono a ridere, quando il professore prese una scatola di sabbia e la versò nel vaso. La sabbia riempì ogni spazio vuoto.
"Ora", disse il professore, "voglio che voi riconosciate che questa è la vostra vita. Le rocce sono le cose importanti - la famiglia, il partner, la salute, i figli - anche se ogni altra cosa dovesse mancare, e solo queste rimanere, la vostra vita sarebbe comunque piena. I sassolini sono le altre cose che contano, come il lavoro, la casa, lauto. La sabbia rappresenta qualsiasi altra cosa, le piccole cose. Se voi riempite il vaso prima con la sabbia, non ci sarà più spazio per rocce e sassolini. Lo stesso è per la vostra vita; se voi spendete tutto il vostro tempo ed energie per le piccole cose, non avrete mai spazio per le cose veramente importanti. Stabilite le vostre priorità, il resto è solo sabbia!".
Dopo queste parole...
Uno studente si alzò e prese il vaso contenente rocce, sassolini e sabbia, che tutti consideravano pieno, e comincio a versagli dentro un bicchiere di birra.
Ovviamente la birra si infilò nei rimanenti spazi vuoti, e riempì veramente il vaso fino allorlo.
La morale di questa storia è:
Non importa quanto piena è la vostra vita, cè sempre spazio per una BIRRA!!!
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