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venerdì 9 novembre 2007 - ore 22:01
quando dal nulla
(categoria: " Pensieri ")
una foto ti allieta la giornata (ormai invero conclusa)
ricordi di spaghetti e vino tinto di cucine okkupate di piatti scheggiati di sapone di marsiglia di sveglie all’alba di volti di battiti di sanguinaccio e riso di fumo di passi di libertà di luce di buio di caldo di freddo di forse di non so
Una mattina mi son svegliato, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! Una mattina mi son svegliato ed ho trovato linvasor. O partigiano, portami via, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! O partigiano, portami via, ché mi sento di morir. E se io muoio da partigiano, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E se io muoio da partigiano, tu mi devi seppellir. E seppellire lassù in montagna, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E seppellire lassù in montagna sotto lombra di un bel fior. E le genti che passeranno o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E le genti che passeranno Mi diranno «Che bel fior!» «È questo il fiore del partigiano», o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! «È questo il fiore del partigiano morto per la libertà!»
Evaporato in una nuvola rossa in una delle molte feritoie della notte con un bisogno dattenzione e damore troppo, "Se mi vuoi bene piangi" per essere corrisposti, valeva la pena divertirvi le serate estive con un semplicissimo , "Mi ricordo" per osservarvi affittare un chilo derba ai contadini in pensione e alle loro donne e regalare a piene mani oceani ed altre ed altre onde ai marinai in servizio fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli senza rimpiangere la mia credulità; perché già dalla prima trincea ero più curioso di voi ero molto più curioso di voi.
E poi sospeso tra i vostri "Come sta" meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci tipo "Come ti senti amico, amico fragile, se vuoi potrò occuparmi unora al mese di te" "Lo sa che io ho perduto due figli" "Signora lei è una donna piuttosto distratta"
E ancora ucciso dalla vostra cortesia nellora in cui un mio sogno ballerina di seconda fila, agitava per chissà quale avvenire il suo presente di seni enormi e il suo cesareo fresco, pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.
E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci, mi sentivo meno stanco di voi ero molto meno stanco di voi
Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta fino a vederle spalancarsi la bocca Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli di parlare ancora male e ad alta voce di me Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo con una scatola di legno che dicesse perderemo Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane il mio è un po di tempo che si chiama Libero Potevo assumere un cannibale al giorno per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle Potevo attraversare litri e litri di corallo per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.
E mai che mi sia venuto in mente, di essere più ubriaco di voi di essere molto più ubriaco di voi.