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lunedì 16 febbraio 2009 - ore 11:59
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E’ molto noioso!
Allevano anche delle galline. E’ il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C’è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E’ possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
" Su un altro pianeta?"
" Sì"
" Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
" No"
" Questo mi interessa! E delle galline?"
" No"
" Non c’è niente di perfetto", sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l’indomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cos’è un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E’ quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore. C’è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l’ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E’ vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E’ certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E’ molto semplice:
non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi". " L’essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.
Tutti i grandi sono stati bambini una volta
(Ma pochi di essi se ne ricordano.) Ed io....
Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua BUONA GIORNATA A TUTTI!
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mercoledì 28 gennaio 2009 - ore 09:35
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stamattina alla radio:
"Sei in pericolo??? Chiama il 112!! I Carabinieri sempre pronti per te!!"
.... non credevo si facessero pubblicità...
... Bhè, ecco, per chiunque fosse in pericolo....

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venerdì 23 gennaio 2009 - ore 17:49
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non ho più energie per nulla... so solo che da qualche parte dovranno venir fuori... AAA cercasi disperatamente cappello...
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martedì 20 gennaio 2009 - ore 13:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Voglia di primavera...
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mercoledì 17 dicembre 2008 - ore 18:27
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono stufa, stufa, stufa e stufa!
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sabato 6 dicembre 2008 - ore 09:03
Un dolce pensiero..........
(categoria: " Vita Quotidiana ")
TANTI AUGURI PER UN BELLISSIMO COMPLEANNO AL NOSTRO CARO AMICO!!!!!!!!!!!!!!
Ti vogliamo bene!!!!!


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giovedì 4 dicembre 2008 - ore 13:29
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non è arrivato nemmeno questanno...

... Babbo Natale???? Dove sei????
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mercoledì 3 dicembre 2008 - ore 13:02
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Anzi.... ripensandoci.... voglio questo
...Potete anche fare una colletta... tutto ciò che volete... è il risultato quello che conta
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mercoledì 3 dicembre 2008 - ore 12:49
OGGI E IL MIO COMPLEANNO
...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
... a chiunque volesse farmi un piccolo pensierino mi permetto di dare un tenero suggerimento

...
Ringrazierò chiunque vorrà rendermi felice
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mercoledì 26 novembre 2008 - ore 15:09
MAGARI...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Magari toccasse a me
prendermi cura dei giorni tuoi
svegliarti con un caffè
e dirti che non invecchi mai...
sciogliere i nodi dentro di te
le più ostinate malinconie... magari
Magari toccasse a me
ho esperienza e capacità
trasformista per vocazione
per non morire che non si fa...
puoi fidarti a lasciarmi il cuore
nessun dolore lo sfiorirà... magari!
Magari toccasse a me
un po di quella felicità... magari
saprò aspettare te
domani e poi domani e poi... domani
Io come unombra ti seguirò
la tenerezza è un talento mio
non ti deluderò
la giusta distanza io
sarò come tu mi vuoi
ho un certo mestiere anchio... mi provi... mi provi...
Idraulico, cameriere
alloccorrenza mi dò da fare
non mi spaventa niente
tranne competere con lamore
ma questa volta dovrò riuscirci
guardarti in faccia senza arrossire... magari
Se tu mi conoscessi
certo che non mi negheresti... due ali
che ho un gran disordine nella mente
e solo tu mi potrai guarire... rimani!
Io sono pronto a fermarmi qui
il cielo vuole così prendimi al volo e poi non farmi cadere più
da questa altezza sai non ci si salva mai... mi ami?
Magari... Mi ami!?!? Magari...
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