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NICK: L a y n e
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COSA COMBINO: Detentore di due lauree rubate, alla faccia di DB
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ORA VORREI TANTO...


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MERAVIGLIE

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“The sun is the same in the relative way, but you're older
Shorter breath, and ONE DAY CLOSER TO DEATH.

Pink Floyd - TIME
(from THE DARK SIDE OF THE MOON - 1973) ”

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venerdì 30 gennaio 2004
ore 17:42
(categoria: "Musica e Canzoni")


THE RASMUS - Dead letters (2003)
E la Finlandia colpisce ancora!
Dopo il successo ottenuto dagli HIM di Ville Valo, ecco esplodere il fenomeno "The Rasmus": singolo spacca-classifica ,"In the shadows", ed ecco la band proiettata in cima alle classifiche di mezza Europa.
Chitarrone toste quanto basta, voce angelica e visini puliti, ed eccoli, nuovi idoli adolescenziali del Vecchio Continente. Effettivamente,i Rasmus non sono malvagi, certo ad un ascolto più attento si rivelano piuttosto leggerini e commerciali (un pò ciò che rappresentavano i Collective Soul e i Candlebox ai tempi del grunge) ma effettivamente il loro lavoro di band power-pop d'alta classifica rende bene e non suona troppo ruffiano.
Dedicato a coloro che ritengono Korn, Deftones e Ill Nino troppo fracassoni...
VOTO: 6,5
BRANI MIGLIORI: In the shadows, First day of my lyfe
WEB: www.therasmus.com


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domenica 18 gennaio 2004
ore 19:11
(categoria: "Vita Quotidiana")


200!
Complimenti al mio amico Spiderr, sei stato il 200!!
domattina colazione pagata..


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sabato 17 gennaio 2004
ore 23:01
(categoria: "Musica e Canzoni")


Rock&Roll all-time hits
Ecco la classifica dei migliori brani rock di tutti i tempi:

1. PINK FLOYD - Comfortably numb
2. LED ZEPPELIN - Starway to heaven
3. BEATLES - Strawberry fields forever
4. SEX PISTOLS - Anarchy in the U.K.
5. BOSTON - More than a feeling
6. DEEP PURPLE - Child in time
7. ROLLING STONES - Simpathy for the devil
8. QUEEN - Another one bites the dust
9. THE CLASH - London calling
10.BLACK SABBATH - Paranoid
11.LYNYRD SKYNYRD - Free bird
12.PEARL JAM - Black
13.THE SMITHS - Some girls are bigger than others
14.METALLICA - One
15.THE STOOGES - I wanna be your dog
16.JIMI HENDRIX - Hey Joe
17.THE WHO - My generation
18.EMERSON,LAKE&PALMER - Lucky man
19.IRON MAIDEN - Wasted years
20.THE CURE - Lullaby

Sotto con le critiche e i vaffanculo, non sono mica le tavole della legge queste!


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mercoledì 14 gennaio 2004
ore 20:00
(categoria: "Musica e Canzoni")


SYSTEM OF A DOWN - Toxicity (2001)
Signori, ecco a voi la scossa tellurica del nuovo millennio: i System Of A Down, ovvero 4 losangelini di dichiarata (e orgogliosissima, aggiungerei) origine armena, che già nel '99, col loro debutto, sconvolsero le regole del rock-metal. A confermare quell'esordio straripante, nel 2001 arriva "Toxicity", l'album della consacrazione. Nei testi dichiaratamente contro il sistema e le scelte politiche star&stripes, i pezzi confermano l'amore della band per il continuo alternarsi veloce-lento, violenza-melodia che in "Toxicity" raggiunge un armonia a tratti disarmante. Sintesi perfetta di questa dialettica "Chop Suey!", con un intro di chitarra acustica nervosa, violenti e continui stop&go nelle strofe e ritornello e chiusura lenti e commoventi. Ancora, "Toxicity", "Aerials" (singoli perfetti e unici nella loro essenza), "Atwa" e "Science" ci lasciano sbalorditi, regalandoci le emozioni della voce del profeta-accusatore Serj Tankian, ideale successore di Zack De La Rocha dei Rage Against The Machine.
Vi verrà solo voglia di spingere il tasto play e ricominciare l'ascolto...
VOTO: 8,5
BRANI MIGLIORI: Chop Suey, Toxicity, Aerials
WEB: www.sistemofadown.com


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martedì 13 gennaio 2004
ore 22:38
(categoria: "Musica e Canzoni")


ADEMA - Adema (2001)
Ho deciso di recensire un album di quasi 3 anni fa perchè lo ritengo il migliore, assieme a "Toxicity" dei Sistem Of A Down, prodotto dal new-rock (o nu-metal, chiamatelo come vi pare...) nel nuovo decennio. "Adema" è una serie incredibile di 12 pezzi, potenzialmente tutti singoli da classifica, che si dipanano nei classici 45 minuti di un album.
Voce strepitosa, quella di Marky Chavez (fratellastro di Jon Davis dei Korn!), intensa, urlata eppure dal grande senso della melodia. Le trame chitarristiche sono fantastiche, tipicamente korniane, ma non considerate questo debut-album un plagio dei fratelloni di Bakersfield; "Adema" brilla di luce propria, quella luce, a tratti dal sapore nostalgicamente grunge, sprigionata da pezzi superlativi quali "Freaking out", "Trust", "Givin' in", "The way you like it" e da una indie-ballad struggente come poche altre ("Speculum"). Un album dove vale la pena spellarsi le mani, applaudendo davanti a tanta bravura.
Che esordio, gente...
VOTO: 9
BRANI MIGLIORI: Freaking out, Trust, Speculum.
WEB: www.ademaonline.com


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lunedì 12 gennaio 2004
ore 01:21
(categoria: "Musica e Canzoni")


R.E.M. - In time 1988-2003, the best of R.E.M. (2003)
Ed ecco che Natale consegna agli scaffali anche il "best of" della band di Athens. Quasi necessario, vista la corposa produzione (7 album e alcuni side-project in 15 anni). Band di riferimento negli anni '90, difficilissimo prescindere dai georgiani quando si parla di musica popolare.
Nella raccolta trovano spazio classici quali "Losing my religion","Man on the moon","At the most beautiful" e "All the way the reno" (solo per citare le mie preferite) ma anche le inedite "Bad day" e "Animal" (sinceramente materiale non eccelso tanto da dover trovar spazio in questa raccolta). Peccato che manchino "Drive" (immensamente bella, con l'orchestra diretta dal mitico John Paul Jones!!), "Try not to breath", "How the west was won" e "Bang & blame".
Forse la scelta di un doppio cd, considerando quanta grazia offrano gli album, sarebbe stata preferibile...
Anyway, maestri...
VOTO: 8-
BRANI MIGLIORI: Man on the moon, Losing my religion, Orange crush
WEB: www.remhq.com


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lunedì 12 gennaio 2004
ore 00:17
(categoria: "Musica e Canzoni")


THE DISTILLERS - Coral fang (2003)
Consideriamolo già mitico:"Coral fang" è destinato a passare alla storia del punk-hardcore californiano. Stupefacente sin dalla copertina che, ed è bene ricordarlo, è "di cortesia" perchè la prima è stata censurata (una donna nuda e sanguinante crocifissa).
Abrasivo, noisy, con delle spruzzate grunge ("Coral fang" e "Love is paranoid" su tutte), l'album è davvero l'inno per chi è cresciuto ascoltando punk e L7, Babes In Toyland e per chi apprezza le attuali The Donnas. Senza dimenticare le Hole, termine di paragone necessario per Brody Dalle, la cantante dei Distillers.
Un gradino sopra gli altri, anche sulle stesse Hole.
VOTO: 7,5
BRANI MIGLIORI: Drain the blood, Love is paranoid
WEB: www.thedistillers.com


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domenica 11 gennaio 2004
ore 19:19
(categoria: "Musica e Canzoni")


THE WHITE STRIPES - Elephant (2003)
The White Stripes, ovvero la non-band più tosta e in voga degli ultimi anni.
Di loro si sa davvero poco: a volte Jack e Meg White passano per fidanzati, a volte per fratelli, ora non sono nientaltro che colleghi. I loro unici colori sono il bianco, il nero e il rosso e infine, la curiosa line-up degli Stripes, che arruola 2 soli elementi(Jack e Meg,appunto). Troppo fuori dalle regole, eppure così "in" in questo periodo. Merito dei loro dischi, a cominciare da "White blood cells" e finire con l'ultimo "Elephant": suono essenziale, quasi scheletrico, con l'incedere in 2/4 sottolineato dalla batteria di Meg e le incursioni chitarristiche a confezionare ritornelli fantastici ("Seven nation army" e "The hardest button to button"); e poi, momenti più intimi, per sola chitarra, come "You've got her in your pocket". Un bell album, forse non come il precedente, ma passa sicuramente la difficile prova del secondo album.
VOTO: 6,5
BRANI MIGLIORI: Black math, Seven nation army
WEB: www.whitestripes.com


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venerdì 9 gennaio 2004
ore 19:17
(categoria: "Musica e Canzoni")


PUDDLE OF MUDD - Life on display (2003)
Che suonare e tritare le ceneri del grunge fosse redditizio lo sapevamo, ed infatti decine sono i gruppi che negli ultimi 3-4 anni hanno costruito la loro fortuna scomodando i fantasmi di Staley e Cobain o rifacendo il verso di Vedder.
Alcuni però ci avevano messo un pò di originalità e di dignitoso amor proprio (vedasi Adema o alcuni pezzi dei Doubledrive) e il risultato, in fondo, è stato più che accettabile. Discorso che non vale per "Life on display", ultima fatica dei pur bravi Puddle Of Mudd. Qualcosa di buono si era sentito in "Come clean" (anche se "She hates me" era un autentico plagio vocale dei Nirvana), ma col secondo album la band sembra aver davvero raschiato il fondo del barile. Pochi i pezzi salvabili (che comunque non fanno gridare al miracolo...).
Chitarre toste e riff lenti e paranoici, voce straziata e angosciante, sonorità sofferenti, ecc. Ovvero, tutto ciò che molto più onestamente ci è stato proposto 10 e passa anni fa e che è stato l'inno di una generazione di odierni trentenni che mai dimenticheranno cosa erano gli Alice In Chains e i Soundgarden.
Della serie, gli allievi non sempre superano i maestri...
VOTO: 5
BRANI MIGLIORI: Away from me, Sidney
WEB: www.puddleofmudd.com


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mercoledì 7 gennaio 2004
ore 01:03
(categoria: "Musica e Canzoni")


RED HOT CHILI PEPPERS - Greatest hits (2003)
Che i R.H.C.P. fossero diventati una normale rock-band, personalmente, me ne ero già fatto una ragione. I tempi di "Mother's milk" e del geniale "Bloodsugarsexmagik" sono lontanissimi, quasi fosse stata un'altra band a scrivere quelle bellissime pagine di crossover, di funky o di come vien meglio chiamarle. Erano semplicemente i Red Hot Chili Peppers, e nessuno era come loro. Poi son venuti i problemi, e con loro i dischi han perso quella magia che li avevano resi unici fino ad allora.
Ora esce questa raccolta che, paradossalmente, raccoglie più materiale degli ultimi 2 album che del resto della discografia. Non mancano 2 inediti, che sinceramente non fanno gridare al miracolo (lo avrei detto anche a scatola chiusa).
Se avete 15 euro da spendere, meglio comprare "Bloodsugarsexmagik" e lasciare "Greatest hits" sul groppone della loro casa discografica.
VOTO: 5,5
BRANI MIGLIORI: Give it away, Under the bridge, Suck my kiss
WEB: www.redhotchilipeppers.com


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