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COSA COMBINO: Detentore di due lauree rubate, alla faccia di DB
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The sun is the same in the relative way, but you're older Shorter breath, and ONE DAY CLOSER TO DEATH.
 Pink Floyd - TIME (from THE DARK SIDE OF THE MOON - 1973)
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martedì 6 gennaio 2004
ore 14:10 (categoria:
"Musica e Canzoni")
KORN - Take a look in the mirror (2003)
Sinceramente nessuno si sarebbe aspettato un nuovo lavoro dei 5 di Bakersfield dopo poco più di anno da "Untouchables"; in fondo, il loro tour era finito da poco e una pausa sarebbe stata più che legittima. Ma forse la poca fortuna, commerciale e creativa, di cui ha goduto "Untouchables" ha necessariamente richiamato al "serrare le fila" la band californiana. Ed ecco il loro sesto album, "Take a look in the mirror": il primo singolo "Did my time" è un'utentica mazzata, e il riff ipnotico che regge il ritornello è davvero coi cazzi! Le sonorità sembrano quelle claustrofobiche e granitiche che hanno caratterizzato la band fino a "Issues"; la voce di Jon Davis (un maestro) è di nuovo urlata e maestosa come non si sentiva da "Life is peachy". Segnalo la bella "Counting on me", "Play me" (con ospite il rapper Nas, davvero pregevole la sua performance) e "Alive". "Let's do this nothing" ci riporta alle orecchie le belle cornamusa suonate da Davis e il solito bel cantato urlato/melodico (che dissonanza,vero?). Inutile dire che il basso di Feldy,accordato un'ottava più bassa, continua a menare le danze come un martello e le 2 chitarre sono il perfetto contraltare allo sferragliare del bassista. Un disco tutto sommato non così immediato e geniale come "Korn" o "Issues", ma migliore sicuramente di "Untouchables". Come ghost-track, "One" dei Metallica dal vivo.Che mito! Intoccabili. VOTO: 7 BRANI MIGLIORI: Did my time, Yall want a single, Play me WEB: www.korn.com
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domenica 4 gennaio 2004
ore 13:41 (categoria:
"Musica e Canzoni")
I dischi dei SEVENTIES
Con questa classifica avrete l'ABC del rock anni '70 (il migliore in assoluto,non c'è dubbio): 1. PINK FLOYD-The dark side of the moon 2. LED ZEPPELIN-Led Zeppelin IV 3. SEX PISTOLS-Nevermind the bollocks 4. DEEP PURPLE-Made in Japan 5. THE WHO-Who's next 6. BLACK SABBATH-Black Sabbath 7. ROLLING STONES-Exile on main street 8. THE CLASH-London calling 9. BOSTON-Boston 10.JETHRO TULL-Aqualung Perdonatemi se ho lasciato fuori decine di artisti,ma potrei rifare 100 volte 'sta lista e scontentare sempre qualcuno...
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venerdì 2 gennaio 2004
ore 14:23 (categoria:
"Musica e Canzoni")
I dischi del GRUNGE
Tutto ciò che dovreste avere per una discreta conoscenza del grunge: 1. ALICE IN CHAINS - Jar of flies 2. PEARL JAM - Ten 3. TEMPLE OF THE DOG -Temple of the dog 4. SOUNDGARDEN - Superunknown 5. NIRVANA - Nevermind 6. ALICE IN CHAINS - Dirt 7. MAD SEASON - Above 8. SOUNDGARDEN - Badmotorfinger 9. MOTHER LOVE BONE - Apple 10. STONE TEMPLE PILOTS - Purple
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giovedì 1 gennaio 2004
ore 15:51 (categoria:
"Musica e Canzoni")
PAPA ROACH - Lovehatetragedy (2002)
Ecco i reduci del fortunatissimo “Infest”, datato 2001. Papa Roach, ovvero il lato più rap e ruffiano del nu-metal americano. A dir la verità ,non ho mai creduto troppo nelle possibilità del gruppo di durare piu’ di un album, forse perché l’immagine che Jacoby Shaddix & Co. davano ai tempi di “Infest” era quella dei nuovi Limp Bizkit. “Lovehatetragedy”, per fortuna , ci consegna una band che ha osato provare soluzioni diverse , meno facili ma più mature. Innanzitutto, l’hip hop è praticamente inesistente (eccezion fatta per alcuni brevissimi episodi ); esistono ancora i brani dal riff diretto, facilone e adrenalinico (“Born with nothing,die…”, “She loves me not”, “Time and time again”),ma la piacevole sorpresa è la oscura “Black clouds”, canzone dall’incedere lento e dal testo bellissimo. La voce di Shaddix è, come sempre, pulita e grintosa, e il suono delle chitarre è, al suo pari, nitido e potente, mai sporco. Ho apprezzato i singoli spaccacasse di “Infest”, ma questa seconda prova è decisamente più convincente e cazzuta. Bravi! VOTO: 8 BRANI MIGLIORI: Black clouds, She loves me not, Decompression period WEB: www.paparoach.com
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giovedì 1 gennaio 2004
ore 12:11 (categoria:
"Musica e Canzoni")
PLACEBO – Sleeping with ghosts (2003)
Ecco giunti i Placebo alla quarta prova su album; il compito di Brian Molko & Co. era quello di far dimenticare il mezzo passo falso di “Black market music”. Ebbene, nonostante le varie voci che ci anticipavano una versione elettronica dei Placebo, basta ascoltare “English summer rain” e “The bitter end” per capire che la visione sonora dei Placebo è ancora saldamente chitarristica dal taglio vagamente “noise”; certo, non mancano i filtri elettronici, ma il tutto è inserito con gusto e parsimonia. Personalmente non sono mai stato un loro fan accanito, ma mi è bastato vederli dal vivo per capire che il terzetto ci sa fare veramente e che hanno una dimensione live davvero notevole (all’Heineken Jammin Festival 2001 riuscirono ad oscurare Offspring, Incubus e Queens Of The Stone Ages!). C’è di tutto in “Sleeping…”; la tristezza di “Centrefolds” e della title-track, l’acidità di “Plasticine” e l’immediatezza di “This picture”. Lavoro ben fatto! VOTO: 6,5 BRANI MIGLIORI: The bitter end, Centrefolds WEB: www.placeboworld.co.uk
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martedì 30 dicembre 2003
ore 01:27 (categoria:
"Musica e Canzoni")
QUEENS OF THE STONE AGES - Songs for the deaf (2002)
Dopo il positivo “Rated R”, tornano i Queens Of The Stone Ages con “Songs for the deaf” delirante terzo album per la sballatissima coppia Josh Homme-Nick Oliveri, questa volta coadiuvati alla batteria dal mitico ex-Nirvana Dave Grohl (che sinceramente continuo a preferire rispetto al Grohl che schitarreggia e canta nei suoi Foo Fighters…;perché uno dei migliori batteristi della terra si ostina a suonare uno strumento non suo??) e da un altro dinosauro del grunge quale Mark Lanegan (Screaming Trees). La voce di uno speaker radiofonico presenta l’album e interviene di tanto in tanto fra le canzoni stesse; i pezzi suonano molto Seventies, ma non bisogna considerarli senza originalità. C’è di tutto in “Songs for the deaf”: il power pop irresistibile di “No one knows”, l’hard rock emotivo di “Go with the flow”, di “First it giveth” e di “God is the radio”, il blues acido di “A song for the dead”, il folk triste e delicato di “Mosquito song” e il punk di “Six shooters”.E senza mai dimenticare i Kyuss, la vecchia band di Homme. Un album sperimentale e folle quanto basta, certo non piacerà a tutti, ma i Q.O.T.S.A. son davvero grandi, bisogna riconoscerlo. Complimenti ancora alla performance batteristica che Dave Grohl dà durante i 60 minuti dell’album… VOTO: 7,5 BRANI MIGLIORI: No one knows, Mosquito song, First it giveth WEB: www.qotsa.com
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lunedì 29 dicembre 2003
ore 15:11 (categoria:
"Musica e Canzoni")
SUBSONICA - Controllo del livello di rombo (2003)
Signori, che live! Davvero non potevano chiudere in meglio il loro percorso artistico se non con un lavoro che li proponesse nella dimensione a loro più congeniale: il live. Doppio cd live antologico che comprende anche 3 inediti (tutti di ottima fattura). Svettano pezzi come "Nuvole rapide","Gente tranquilla","Mammifero","Aurora sogna" e un finale meraviglioso affidato a "Sole silenzioso". I Subsonica attualmente sono la migliore rock-band italiana, suonano innovativi come pochi e danno l'impressione di suonare quello che più amano, senza apparire modaioli. Sono di sostanza, appaiono parecchio maturi nelle loro scelte artistiche e con questo "Controllo del livello di rombo" chiudono un loop fantastico iniziato nel 1997. Auguriamoci che il futuro sia già iniziato con questo live... VOTO: 8,5 BRANI MIGLIORI: Sole silenzioso, Mammifero, Aurora sogna. WEB: www.subsonica.it
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domenica 28 dicembre 2003
ore 12:32 (categoria:
"Musica e Canzoni")
DAVID BOWIE - Best of Bowie (2002)
Quando si parla di David Bowie basterebbe posare la penna e partire subito col cd, e in presenza di una sua raccolta il recensire risulta ancor più semplice: chi mai oserebbe parlar male del Duca Bianco, anche in presenza di un suo flop creativo? Sarebbe come criticare Maldini dopo tutto ciò che ha dato alla Nazionale! La discografia di Mr. Bowie è sterminata, e questo cd risulta esser piuttosto limitativo per raccontare 30 anni di onorato servizio. I monumenti si sprecano: “Space oddity”, “Starman”, “Heroes”, “Ashes to ashes”, “Let’s dance” sono presenti ma mancano pezzi quali “Jean Genie”, “The man who sold the world”, e “Jump they say”. Adatto solo a chi (colpevolmente) si voglia avvicinare a Bowie senza procurarsi 20 e passa album e conoscere così il più grande interprete del pop britannico, artista capace di reinventarsi decine di volte rimanendo unico e fedele a se stesso, autore di canzoni geniali e di un pop elegante e immediato, come solo i Beatles hanno saputo fare. Mezzo voto in meno perché son rimasti fuori troppi hits… VOTO: 8,5 BRANI MIGLIORI: Starman, Ashes to ashes, Heroes, Changes WEB: www.davidbowie.com
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sabato 27 dicembre 2003
ore 23:04 (categoria:
"Musica e Canzoni")
DISTURBED – Believe (2002)
I Disturbed non mi hanno mai convinto fino in fondo perché il loro debut-album era caratterizzato da singoli strepitosi (“Voices” e “Stupify” su tutti) e da pezzi piuttosto anonimi e che si somigliavano un po’ tutti. Poi li abbiam trovati dappertutto: all’Ozzfest, al Family Values Tour, in un paio di colonne sonore e così via. Finalmente ritornati in studio, ecco dato alle stampe “Believe”. Ad esser sincero, qualche passo in avanti è stato fatto: la voce di David Draiman è probabilmente la migliore che si sia sentita negli ultimi 2/3 anni nell’intero panorama rock-metal (ma questa non era una novità), le chitarre di Dan Donegan suonano come sempre possenti e granitiche, i singoli adrenalinici non mancano (“Prayer”, “Breathe” e “Remember”) e c’è posto anche per “Darkness”, una ballata bellissima che chiude l’album e che spiazzerà più di qualcuno. Ma il resto dell’album soffre dello stesso male del primo LP: pezzi troppo simili tra loro e senza quel quid che consenta ai 4 di Chicago di fare il salto di qualità. Sinceramente è un peccato che un gruppo con una voce come quella di Draiman si confonda con le decine di gruppi metal che scorazzano per gli States. VOTO: 6 BRANI MIGLIORI: Breathe, Darkness WEB: www.disturbed1.com
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sabato 27 dicembre 2003
ore 20:25 (categoria:
"Musica e Canzoni")
AUDIOSLAVE - Audioslave (2002)
Di questo progetto (partito col nome di Civilian) se ne parlava già ad inizio 2001, ma forti erano i problemi contrattuali tra Epic, Interscope e i nostri 4 eroi. Fortuna ha voluto che alla fine gli scaffali dei negozi si siano finalmente riempiti di “Audioslave”; fortuna perché questo è davvero un grande album. Ancora una volta Chris Cornell dimostra come sia lui il vero re del rock degli anni ’90 (mi perdoni Cobain, ma Cornell è di un altro pianeta, sia come songwriting che come voce, e poi è vivo e vegeto protagonista sulla scena da oramai 15 anni…); passati i Temple Of The Dog,i Soundgarden e il suo debutto solista(per i quali ci eravamo spellati le mani a furia di render merito a tanta bravura), rieccolo accompagnato dai 3 orfani dei Rage Against The Machine. Passiamo alle canzoni: bello “Cochise”, il primo singolo estratto, e belli sono tutti quei pezzi che ci ricordano la grandezza dei Soundgarden e dei R.A.T.M., ma l’album ha i suoi picchi nelle ballate,tipiche del Cornell solista, anche perche sentire suonare le ballate dai 3 ex-R.A.T.M. è una piacevolissima sorpresa (l’assolo allucinato e sognante di Morello in “Like a stone” vale da solo il prezzo del cd). E ancora, “Getaway car”, “I am the highway” e “Bring em back alive” vi riempiranno le orecchie di gioia.Come sarebbe la nostra vita senza Cornell… VOTO: 7,5 BRANI MIGLIORI: Like a stone,Getaway car WEB: www.audioslave.com
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