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domenica 28 maggio 2006 - ore 12:37
PADOVA parte III (il sushi)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Ok...l’aperitivo l’abbiamo preso, ma qui mi sta venendo fame"
Entropia, mi da l’elenco delle cose che si possono mangiare:
pizza (no la pizza al taglio è un suicidio a mezzogiorno)
piadina (un’emiliana pseudo romagnola che mangia una piada a Padova è come un tunisino che pretenda di mangiare del buon cous cous a Bergamo alta)
panino (decisamente no)
ristorante cinese (ecco qui siamo più al mio raffinato palato di periferia)
ristorante giapponese?
FANTASTICOOO! Finalmente provo sto benedetto sushi di cui tutti mi parlano.
Ed eccoci sedute davanti al sushi bar. Peccato per il bicchiere in coccio per l’acqua, unica nota negativa.
Arriva il nostro piatto...
Fortunatamente Entropia mi ferma e mi da dei ragguagli. Cavolo ci vogliono le istruzioni persino per mangiare pesce crudo. Comunque mi ha salvato da quella salsina verde che stavo per assaggiare, per spiegarmi che va sciolta nella soia per renderla piccante. Se non l’avesse fatto probabilmente l’eco del mio urlo starebbe ancora ripetendosi per Via Roma.
Primo tentativo di intingere il mio boccone nella ciotolina finito piuttosto male...il riso non ha tenuto e si è perso nella soia.
Comunque niente ma niente male...a parte che il pesce mi piace, il riso mi piace, la salsa soia molto meno

Lo strano pesce speziato che va mangiato fra un boccone e l’altro mi è piaciuto tantissimo...
Ma la morte del pranzo è stata la crepes alla nutella...che di giapponese non aveva nulla, ma era squisita e ci stava benissimo nella mia panciottina golosa

Finito il pranzo direzione IL SANTO. Che non è il vecchio Roger Moore dei tempi che furono...Tappa fondamentale. Primo perchè è il Santo patrono anche di Migliaro, secondo perchè il Santo preferito dalla mia nonnina, terzo perchè obbligatorio...essere a Padova e non andare a vedere sta potenza architettonica è una cosa che non s’ha da fare
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domenica 28 maggio 2006 - ore 12:21
Pubblicità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Spiacente per chi non sente il midi di sottofondo
Maledetta primavera Loretta Goggi
Voglia di stringersi e poi vino bianco, fiori e vecchie canzoni
e si rideva di noi
che imbroglio era maledetta primavera.
Che resta di un sogno erotico se
al mattino è diventato un poeta
se a mani vuote di te
non so più fare come se non fosse amore
se per errore
chiudo gli occhi e penso a te. Se
per innamorarmi ancora
tornerai
maledetta primavera
che imbroglio se
per innamorarmi basta un’ora
che fretta c’era
maledetta primavera
che fretta c’era
se fa male solo a me.
Che resta dentro di me
di carezze che non toccano il cuore
stelle una sola ce n’è
che mi può dare
la misura di un amore
se per errore
chiudi gli occhi e pensi a me.
Se
per innamorarmi ancora
tornerai
maledetta primavera
che importa se
per innamorarsi basta un’ora
che fretta c’era
maledetta primavera
che fretta c’era
maledetta come me.
Lasciami fare
come se non fosse amore
ma per errore
chiudi gli occhi e pensa a me.
Che importa se
per innamorarsi basta un’ora
che fretta c’era
maledetta primavera
che fretta c’era
lo sappiamo io e te Na, na, na, na , na , na,
na, na, na, na, na, na,
maledetta primavera
na, na, na, na, na, na...
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domenica 28 maggio 2006 - ore 12:00
Padova - parte II
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sto per arrivare a Padova. Una signora non più giovanissima mi sorride. Si inizia a parlare del viaggio...dal viaggio mi racconta 40 anni di viaggi in treno fra Roma e la Svizzera. Ogni tanto confesso mi perdevo il filo del discorso...probabilmente ero ad uno scambio falloso

Scendo...la signora viaggiatrice mi urla dietro:"Signoraaaaaa cè lascensoreeeeee". Dubbio...mi chiama Signora e mi consiglia lascensore invece di fare 15 scalini...ma quanti anni dimostro oggi? 80?
Infondo le scale la mia cicerona (dubito che nella lingua italiana esista il femminile) che mi conduce immediatamente allintroduzione di Padova by day.
Ponte, statua di Giuseppe Garibaldi, Parco Arena. Giotto su prenotazione

Poi le piazze: dellerba (molto a doppio senso sta cosa), della frutta (infatti cera un mercato di frutta da far venire voglia di albicocche e ciliegie), dei signori (e qui non commento...)
Lorologioooooo miticooooo.
Bellissima la storiella che manca un segno zodiacale (la bilancia) perchè ci sono stati dei problemi nel momento di pagare e quindi la giustizia rappresentata appunto dalla bilancia è stata tolta.
Mezzogiorno ora di spritz.
Chiaccherando del più del meno si avvicina unamica della mia compagna di viaggio. Quale invidiaaaaaa...vuoi per i capelli ricci, vuoi per laltezza ragguerdevole, vuoi per il fisico asciutto, vuoi per il seno abbondante...ma soprattutto era incintaaaaaaa
Un panciotto perfetto che contiene due gemelli maschio e femmina (ideale). La teoria che una donna incinta sprigiona bellezza da ogni poro per questa ragazza non è teoria! Veramente un piacere per gli occhi.
Domanda: chi determina in genetica la possibilità di un parto gemellare? luomo, la donna o possono entrambe?
Appena vedo il mio medico baffuto questa glielo chiedo!!!
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domenica 28 maggio 2006 - ore 10:52
PADOVA-27/05/06 parte I
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tutto ha inizio alle 8,40 che esco di casa direzione Bar e Tabaccaio.
Alle nove dopo la colazione di rito (cappuccino schifoso, barista idiota, non mi piace che il caffè mi sporchi la schiuma).
Alle nove prendo la superstrada direzione Ferrara...38km senza l’ausilio autoradio perchè non è salutare lasciarla poi in auto in zona mal frequentata di sera.
Arrivo nei paraggi della stazione...parcheggio a fatica dopo aver girato 15 minuti per tutte le stradine intricate. E finalmente uno se ne va lasciandomi un parcheggio anti-cretino...nessuna manovra, dietro avevo un passo carraio. Fantastico.
Entro in stazione. Dopo 6 anni dall’ultimo viaggio in treno, prendo una fila delle due. Ovviamente è come essere al casello o alle casse di un supermercato, per la Legge di Murphy la fila che scegli si dimostra sempre quella più lunga...ampiamente documentata.
Decido per fare il biglietto con le macchinette. Mi sono detta, se qualsiasi marocchino (non per razzismo) riesce vuoi che non riesca io che lavoro con il pc 10 ore al giorno?
Ebbene...io a un certo punto mi blocco. Sopra la mia spalla destra vedo arrivare prima un indice, poi un polso, poi un braccio che finisce con il premere il tasto giusto. Questa ragazza dall’aria simpatica verrà definita per tutto il giorno: la mano di Dio

E ora con il mio biglietto fresco di stampa controllo il binario in cui devo recarmi e mi infilo a comprare Focus, una penna e un block notes. E via verso il treno che mi porterà a Padova con 15 minuti di ritardo (manco con un ES - scoperto che ES sta per Euro Star e non per Espresso solo venerdì sera- si arriva puntuale) per due soste non previste che mi hanno scombussolato le mie certezze

E per ora basta...to be continued.
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domenica 28 maggio 2006 - ore 08:54
Ancora un poco...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
lasciatemi ancora un pochino nel mio limbo ad assaporarmi sushi e birra calda. Dopo colazione prometto di raccontarVi tutta Padova minuto per minuto...va beh...tranne lextra gentilmente offerto dalla FFSS...
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domenica 28 maggio 2006 - ore 02:38
Volli...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...ed è troppo tardi per aggiungere altro ora.
Notte.
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sabato 27 maggio 2006 - ore 07:48
Buongiorno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Eccomi qui, ancora in pigiama a dare la pappa ai cani che reclamano il mio ritardo mattutino.
Ho fatto un sogno stanotte...a causa di continui contrattempi toh perdevo il treno. E una paura da sfatare questa!! Oggi andrà tutto per il verso giusto! (lo dico per farmi coraggio)
Grande giorno per un amico di blog che oggi ha finito il suo countdown.
TANTI AUGURI

E per gli altri buona giornata. Il sole splende, la temperatura è mite e la vita ci sorride (si lo so che ha una paresi)

A presto.
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venerdì 26 maggio 2006 - ore 22:50
E buonanotte ai ferrovieri...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E mentre finisco di fare le ultime delle migliaie di cose che dovevo fare oggi, vi do la buonanotte.
Domattina la sveglia suona presto per chi abita comunque a 40km dalla stazione principale.
Quindi, motivo per cui, ecco le buonanotti che vi siete meritati:
notte e sogni doro a chi escogita piani contorti alle soglie del ridicolo con me. Neppure in mission impossible saprebbero fare di meglio

notte e sogni doro al venditore di pop corn (e qui non ci può capire nessuno a parte Illa)
notte e sogni doro a chi mi fa girare con un cucchiaino nel marsupio

notte e sogni doro a chi è triste anche se potrebbe essere un gran bel periodo.
notte e sogni doro a chi sta per lasciare il calzonetto.
notte e sogni doro a chi guida un mig sentendosi il Barone Rosso.
notte e sogni doro a chi mi fa fare sogni doro

notte a me perchè me lo merito per il fatto che prendo un treno..sgrunf...ricordatemi che devo obliterare il biglietto...ma si usa ancora?
mah...se mi perdo anche stavolta ci rinuncio

A domani....
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venerdì 26 maggio 2006 - ore 21:38
Comodità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Luomo (inteso come genere umano...e già qui non capisco perchè si deva intendere lumanità intera con UOMO e non con DONNA, ma soprassediamo) nellarco degli anni ha sempre cercato di migliorare le cose. Dallaratro al trattore, dal tubo catodico ai televisorini al plasma, dal cellulare grande come un mattone a quelli invisibili, dagli assorbenti alti due dita a quelli sottili come petali di fiori e ora pure profumati agli agrumi, dal accendino ricaribile a quello usa e getta.
Ma una cosa...una cosa non è mai cambiata in meglio...il lettino di visita del ginecologo. Glielo faccio notare tutti gli anni e lui sorridendo fa spalluce: e che ci posso fare io?
Allora, premettiamo che non mi vergogno ad andare a trovare una volta allanno il mio caro baffuto medico di Lolli, molto più vergognoso è andare dalla dentista con un dente cariato dopo tutte le raccomandazioni che mi fa. Lunica cosa è che vengo a casa con le gambe spezzate che neppure se tentassi le prime 10 mosse del kamasutra mi rovinerei così tanto.
Ora ho una proposta da fare: non potremmo metterci una di quelle poltroncine ultra comode da psicanalista tutta a ondine con foro in concomitanza con laltro e fornire al medico uno di quei carrellini che usano i meccanici per andare sotto le auto?
Con quello che costa una visita mi sembrerebbe equo che a soffrire un po fosse lui
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venerdì 26 maggio 2006 - ore 21:06
Onda radio libera
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi ci vedete, o meglio, mi ci sentiresti alla radio?
Io che quando parlo vado a ruota libera nello stesso modo in cui penso?
Poveri ascoltatori.
Me lavevano già chiesto anni addietro. Ho rifiutato perchè non ero pronta a una simile cosa. Ora però ci farei un pensierino...Un po di musica anni 80 e fantasia.
Non mi dispiacerebbe davvero

La mia collega e omonima dice che sarei nel mio ambiente naturale perchè sono unarguta osservatrice e trovo sempre il lato comico di ogni situazione o persona. Sarà perchè ho imparato su di me a ridermi dietro ed io come soggetto sono una fonte infinita di fesserie.
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