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Si cammina placidamente, guardandosi con curiosità attorno, non c’è proprio bisogno di affrettarsi, nessuno preme di dietro e nessuno ci aspetta, [...]
Ma a un certo punto, quasi istintivamente, ci si volta indietro e si vede che un cancello è stato sprangato alle spalle nostre, chiudendo la via del ritorno. Allora si sente che qualche cosa è cambiato, il sole non sembra più immobile ma si sposta rapidamente, ahimè, non si fa tempo a fissarlo che già precipita verso il confine dell’orizzonte; [...] si capisce che il tempo passa e che la strada un giorno dovrà più finire.

(D. Buzzati, "Il Deserto dei Tartari")

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-- > 6 ottobre 2007 < --


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lunedì 8 gennaio 2007 - ore 13:14


Religione e Politica?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Basta prediche o la Regione taglierà sulle «emergenze» che stanno a cuore alla Chiesa. Giancarlo Galan ha risposto così ai vescovi veneti che gli rinfacciavano scandalizzati d’avere stanziato 436.800 euro più Iva per prendere per sé e gli assessori 13 auto blu extra-lusso. I soldi pubblici li amministra o no lui? E lui li dà a chi gli pare. Quindi, se c’è da risparmiare, comincerà dal «sociale». La furente invettiva del governatore forzista, vergata sotto il titolo «La befana delle auto blu, il cronista fifty-fifty del giornale filoprodiano e quei tre vescovi dediti al peccato dell’ira e dell’arroganza», è un documento politico da conservare. (fonte: il Corriere della Sera)


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lunedì 8 gennaio 2007 - ore 10:03


da La Stampa di oggi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il governo americano sta per compiere un passo decisivo per tornare a costruire testate nucleari. Nei prossimi giorni il presidente Bush dovrà scegliere quale progetto adottare per realizzare le prime bombe nuove in circa vent’anni. [...] Le circa 6000 testate presenti nei depositi americani risalgono tutte all’epoca della Guerra Fredda, e da circa vent’anni gli Stati Uniti rispettano una moratoria sugli esperimenti sotterranei, utilizzando solo i test di laboratorio per verificare l’efficienza delle armi. [...]
L’obiettivo è creare la «Reliable Replacement Warhead», una testata più piccola ed efficace che non si andrebbe a sommare a quelle esistenti, ma le sostituirebbe, consentendo anche una riduzione dell’arsenale da 6000 a 2000 bombe nel lungo periodo. [...]
(fonte: articolo)

Costo dell’operazione stimato in 110 miliardi di dollari; con 15 miliardi di dollari all’anno si debellerebbe l’AIDS.

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martedì 2 gennaio 2007 - ore 21:17


Buon anno!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Beh, che dire... a casa si sta veramente bene

Peccato per il torcicollo, ma ho chi me lo sta sistemando... no, non a suon di bastonate, che avete capito...

Due sole immagini per farvi intravedere il clima aulico nel quale siamo immersi:





Baci anche da Marina!

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venerdì 29 dicembre 2006 - ore 08:43


Non smetterà mai di stupirmi...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bartezzaghi il Magnifico scrive nella sua rubrica su La Repubblica:

Umberto Eco proponeva un esempio di frase ambigua che per me resta il migliore nel suo genere: "Luigi fa l’amore con sua moglie tre volte alla settimana. Anche Mario". [...] Poletto [un altro lettore] si sofferma inoltre su titoli di giornali come "Cinese trovato cadavere. E’ giallo"

-- Update 11.09

Leggo adesso su Il Corriere della Sera :

Saddam consegnato a iracheni: è giallo

... anche lui?

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giovedì 28 dicembre 2006 - ore 08:32


Natale e nebbia
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Stamattina mi sono alzato un po’ così... insonnolito, infreddolito e rabbioso, svegliato dai gatti (e un po’ mi scappava, quindi comunque non avrei potuto restare a letto...)

La voce angelica della ragazza con cui divido piaceri ed affanni (e anche il mutuo se è per questo...) mi chiama mostrandomi questo:



c’era così tanta nebbia che ha brinato sull’albero di Natale!

(non vi dico poi scrostare il ghiaccio dai vetri della Punto...)

Ma sì, alla fine è una buona, buonissima giornata!

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mercoledì 27 dicembre 2006 - ore 15:56


da Repubblica.it leggo:
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Gardini sì, Welby no
"In merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto Dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie perché, a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica (vedi il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2276-2283; 2324-2325). Non vengono meno però la preghiera della Chiesa per l’eterna salvezza del defunto e la partecipazione al dolore dei congiunti" (Vicariato di Roma, Ufficio stampa e comunicazioni sociali, 22 dicembre 2006).


"D. Wojtyla chiese che lo si lasciasse morire perché sapeva che oramai non c’era più nulla da fare?
R. Non so rispondere con esattezza e non voglio nemmeno farlo, ma sono certo che lui fosse del tutto affidato nelle mani del Padre. Lui aveva fede in Dio e per questo motivo credo avesse capito che fosse giunta la sua ora" (cardinale Ersilio Tonini, arcivescovo emerito di Ravenna-Cervia, Il Tempo, 22 dicembre 2006).

"’Non si deve disperare della salvezza eterna delle persone che si danno la morte’. Questo passaggio del Nuovo Catechismo dedicato al suicidio è stato ricordato oggi dalla Radio Vaticana in un servizio dedicato ai funerali di Raul Gardini. ’Dio - ha detto ancora l’emittente pontificia - attraverso le vie che Egli solo conosce, può loro preparare l’occasione di un salutare pentimento. La Chiesa prega per le persone che hanno attentato alla loro vita’. La Radio Vaticana ha anche ricordato quanto, nel maggio scorso, in occasione del suicidio del primo ministro francese, Pierre Beregovoy, disse il portavoce dell’episcopato francese, di fronte agli interrogativi posti per la concessione dei funerali religiosi: ’Non dimentichiamo che il rispetto di cui la Chiesa circonda il corpo di ogni battezzato è la testimonianza della fede della Chiesa nella Resurrezione e non un privilegio da accordare a chi l’abbia meritato. In questi casi, la Chiesa si rimette fiduciosa al giudizio misericordioso di Dio, il qual solo conosce i cuori, il quale solo è giudice’" (Ansa, 26 luglio 1993).

"La vedova di Raul Gardini è entrata per la prima volta nella cappella della chiesa di San Francesco in cui è allestita la camera ardente. Il piccolo corteo ha raggiunto la cappella tra due ali di persone che affollavano la chiesa per rendere omaggio al feretro. La gente che si trovava nella cappella ha continuato a pregare. Idina si è alzata in piedi e si è rivolta a padre Giovanni Gambari, il parroco della chiesa, che le ha parlato a lungo e le ha tenuto le mani. Poi ci sono stati scambi di abbracci e condoglianze con gli amici presenti e anche con sconosciuti che hanno voluto salutare la vedova e i figli. Poco prima delle 18,30, orario della messa, Ivan è uscito mentre la madre e le due figlie sono passate in chiesa dove hanno assistito alla celebrazione. Ai funerali di domani la messa sarà celebrata dall’arcivescovo di Ravenna, Luigi Amaducci, con l’arcivescovo emerito, Ersilio Tonini, e i sacerdoti delle tre parrocchie frequentate dalla famiglia, don Zani del Duomo, don Salvatori di San Rocco e don Gambari di San Francesco" (Ansa, 25 luglio 1993).
(fonte: articolo)

Due pesi e due misure...

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mercoledì 27 dicembre 2006 - ore 12:40


Ben ben...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tornato a lavoro dopo il Natale... beh, si sta bene a casa

E’ bello notare come le festività ci esortino a riflettere... e, spostando la nostra attenzione su qualcosa di diverso, vi farò riflettere un po’ anch’io:

non siamo altro che granelli di sabbia su un granello di sabbia...


Quanto è piccola la nostra Terra!

E poi, grazie Guido per il Tuo delicatissimo scherzo di auguri... non me l’aspettavo proprio!

E tanti auguri anche a Voi, buone e belle cose, salute fortuna e prosperità per il nuovo anno!

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venerdì 22 dicembre 2006 - ore 12:12


Complimenti... proprio belle persone...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


da Repubblica.it leggo:

Aveva chiesto mezz’ora di lavoro flessibile per poter riprendere la figlia da scuola, ma l’azienda, la Ipc Faip di Vaiano Cremasco (Cremona), ha deciso di risolvere il problema più drasticamente, licenziandola. Raffaella, operaia di 40 anni, aveva fatto domanda per poter avere trenta minuti di flessibilità da utilizzare per accudire la sua bambina, ma dopo un lungo braccio di ferro è stata messa alla porta.

Fino a qualche settimana fa la donna, divorziata e senza altri redditi se non la sua paga di mille euro, per prelevare la figlia a scuola aveva sempre usato la pausa pranzo. Recentemente un accordo sindacale l’ha accorciata però di mezz’ora. La signora aveva chiesto quindi una deroga, con la disponibilità a recuperare la mezzora o a perdere la retribuzione. Ma niente da fare: dopo una serie di iniziative, e dopo gli scioperi di mezzora indetti dalla Flm Uniti-Cub per consentire alla lavoratrice di accudire la figlia, l’azienda ha deciso il licenziamento.

La decisione della Ipc Faip, azienda leader nella produzione di strumenti per la pulizia domestica e professionale ad acqua, è stato subito impugnata; la prima udienza davanti al giudice è fissata per il 9 gennaio a Crema.


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mercoledì 20 dicembre 2006 - ore 08:46


Volete un’auto usata?
(categoria: " Vita Quotidiana ")





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martedì 19 dicembre 2006 - ore 13:13


da Repubblica.it leggo:
(categoria: " Vita Quotidiana ")




... chissà che cosa si diranno...

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