Si cammina placidamente, guardandosi con curiosità attorno, non c’è proprio bisogno di affrettarsi, nessuno preme di dietro e nessuno ci aspetta, [...]
Ma a un certo punto, quasi istintivamente, ci si volta indietro e si vede che un cancello è stato sprangato alle spalle nostre, chiudendo la via del ritorno. Allora si sente che qualche cosa è cambiato, il sole non sembra più immobile ma si sposta rapidamente, ahimè, non si fa tempo a fissarlo che già precipita verso il confine dell’orizzonte; [...] si capisce che il tempo passa e che la strada un giorno dovrà più finire.
(D. Buzzati, "Il Deserto dei Tartari")
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venerdì 26 maggio 2006 - ore 17:50
che schifo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Le conseguenze dellamore ai tempi del telefonino. Meglio, del videofonino: con un filmato bollente si è consumata la vendetta di uno studente del liceo "Einstein" di Piove di Sacco, che ha diffuso sui telefonini dei compagni un videomessaggio in cui la sua ex fidanzata appariva senza veli.
Forse accecato dalla passione, ha preferito mettere in ridicolo la ragazza, 16 anni, rea di averlo lasciato. Il videomessaggio ha fatto il giro della scuola. Fino a quando la voce del misfatto è arrivata anche al preside dellistituto, Simone Meggiolaro, che ha optato per una punizione tutto sommato soft: due giorni di sospensione allex fidanzato e ad alcuni amici che avevano contribuito a diffondere il video messaggio hard.
Il giovane dal cuore infranto ha utilizzato lo stesso video che la ragazza, ai tempi della loro relazione, finita qualche mese fa, aveva girato con il proprio videofonino. Voleva fargli un regalo malizioso: prima lo guardava intensamente, poi, in modo più audace, si riprendeva nuda.
Il suo fidanzato, però, ha conservato il messaggio anche dopo la rottura della relazione, e ha finito per usarlo contro di lei, inoltrandolo sui telefonini di alcuni amici. Ci è voluto poco perché il video messaggio si diffondesse a catena tra gli studenti del liceo, dove risate e commenti allindirizzo della protagonista erano allordine del giorno.
Esasperata, la ragazza ha deciso di raccontare tutto ai genitori, che hanno avvisato il preside, ma che hanno preferito non sporgere querela contro i responsabili della bravata. Nessun risvolto penale (il reato era quello di violazione della privacy), ma solo una sanzione disciplinare. (fonte: sempre
repubblica.it
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giovedì 25 maggio 2006 - ore 17:11
Dal blog di Eiffel:
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ieri pomeriggio sono andata a trovare i miei vecchietti, e tra una chiacchiera e laltra ho chiesto a mia mamma se aveva ancora le mie vecchie agende di quando ero ragazza... i famosi "diari segreti". Non erano piu nel cassetto dove li tenevo io, ma erano stati spostati al fondo di un mobile angolare... ma cerano ancora!!! Tutti ordinati e catalogati, da me, con gli anni scritti sul dorso. Uno aveva ancora il famoso lucchettino che si apre con una forcina! Li ho presi e sono andata a casa. Mia figlia adolescente vede tutte queste agende e chiede notizie. Alla mia risposta... le si illuminano gli occhi di allegra curiosita! Allora apro il lucchettino e inizio a leggere qualche pagina... avevo 13 anni e raccontavo che mi trovavo con le amiche a giocare sotto casa a pallavolo o ad andare in bicicletta. Non facevo nientaltro. Nei miei scritti ero sarcastica e ottimista. Lei ascoltava sorridendo e ad un certo punto mi dice: "mamma mi facevi pena. a 13 anni andavi a giocare??? e basta?" io le ho risposto che era bello invece e forse ora capisce il perche io mi stupisca quando lei non e contenta della vita che fa. Lei mi dice: ma io a 13 anni iniziavo ad andare in centro con le amiche.... Penso io:" vedi come si corre troppo in fretta. Questi ragazzi hanno perso il tempo del gioco per andare a fare lo struscio sulla via... cosa che facevamo anche noi, ma anni dopo". Poi prendo unaltra agenda e leggo che ero scesa sotto casa perchè erano venuti a salutarmi un mucchi di amici (nomi che oggi non ricordo neppure piu chi siano!!) in maggioranza maschi e che poi alle 22,30 era scesa incavolata mia madre sgridandomi per la tarda ora! e sentite sentite che appellativo davo a mia mamma ( CHE ADORO!!!!) "... ed ecco che alle 22.30 scende LEI... la DIVA... del CESSO che con gli occhi fuori dalle orbite mi urla che e troppo tardi, che non e serio stare li fino a quellora...." questa lettura ha fatto scoppiare mia figlia in una sana fragorosa risata (come era tempo che non sentivo piu!). Abbiamo riso insieme e mia figlia ha detto che userà anche lei quellappellativo per me... perche mi si addice proprio!!!
Credo che abbia fatto bene ad entrambe leggere quelle pagine di 30 anni fa.... io ero come e oggi mia figlia... e forse fra 30 anni lei sara come sono oggi io?... penso e sorrido....(fonte:
vecchie agende)
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mercoledì 24 maggio 2006 - ore 13:53
... ma perchè devo vedere queste robe?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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mercoledì 24 maggio 2006 - ore 13:40
mamma che strano...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come ogni giorno, anche oggi in pausa pranzo ho aperto quei quattro-cinque link che visito regolarmente: la Repubblica, alcuni blog di spritz, il blog di Beppe Grillo, il Giornale di Vicenza e il Gazzettino, edizione di Bassano.
Arrivato alla pagina delle notizie locali, sono stato fulminato da un pensiero: "ma io non abito più lì... dovrei guardare le notizie del villafranchese..."
............. è stato più forte di una badilata sul naso...
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mercoledì 24 maggio 2006 - ore 13:26
orribile...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Unalta percentuale di ragazzi tra i 14 e i 19 anni (circa il 40-45%

non sa scrivere in corsivo. [...]
"Lespressività di questi giovani è parziale, la loro personalità in formazione è troncata e il rischio dellomologazione è grande. Dovremmo cercare di mettere i ragazzi nella condizione di accogliere se stessi e gli altri, aiutandoli a non avere paura di rappresentarsi nel proprio spazio: devono poter esprimersi liberamente senza temere la propria diversità e le diversità degli altri".
Il problema, infatti, è proprio che, per evitare di essere giudicati e non avendo abbastanza sicurezza per mettersi in gioco, i ragazzi "si nascondono dietro lo stampatello". Il corsivo, insomma, essendo diverso da persona a persona, soprattutto quando deve essere letto da altri mette a nudo la propria personalità e le proprie insicurezze.
(fonte:
la Repubblica)
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martedì 23 maggio 2006 - ore 15:47
noi facciamo le figate (2a parte)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
dal tugurio allacquario... come dire dalle stelle alle stalle

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martedì 23 maggio 2006 - ore 15:10
grandizzimi!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ragnata dal
blog degli Elii:
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lunedì 22 maggio 2006 - ore 08:24
stamane nellacquario
(categoria: " Vita Quotidiana ")
si parla di tornei di calcetto, informatica e SACRO VENETO UNITO...
chi vuole contribuire?
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venerdì 19 maggio 2006 - ore 16:41
noi facciamo le cose fiche!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
unimmagine emblematica, anche se pochi apprezzeranno veramente il suo significato:
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giovedì 18 maggio 2006 - ore 09:27
gera anca òra
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Wikipedia in veneto:
http://vec.wikipedia.org
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