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venerdì 3 aprile 2009 - ore 21:25
Michael Angelo Batio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Pensavo di averne visti di guitar heroes...!
Michael Angelo Batio (Chicago, Illinois, 23 febbraio 1956)
Ha frequentato la Northeastern Illinois University ricevendo la laurea in teoria musicale e composizione. La rivista Guitar One lo ha votato nel 2003 il più veloce shredder di tutti i tempi, definendolo un capriccio della natura; più che un uomo, una macchina.
Batio ha iniziato a suonare la chitarra fin dai dieci anni, raggiungendo un ottimo livello tecnico nel giro di pochi anni. Mancino di nascita, Batio ha imparato nel tempo a suonare anche con impugnatura destra, e in entrambi i casi premendo le corde sui tasti sia da sotto, sia da sopra (come un pianoforte). I suoi fulminei cambi di chitarra e impugnatura lhanno reso noto in tutto il mondo, così come la sua capacità di suonare due chitarre contemporaneamente, anche su partiture differenti. È linventore della quad guitar, una chitarra con quattro manici a stella, di cui i due inferiori a 6 corde e i due superiori a 7 corde; tuttavia lunico esemplare di questo modello venne rubato durante un concerto e solo due quarti vennero rinvenuti sul mercato nel 2004, e riconsegnatigli da un fan. Nel 2007 la Dean Guitars, sponsor storico del chitarrista, ha costruito un seconda quad guitar in unico esemplare celebrativo.
Forte di una conoscenza totale del suo strumento, Batio è anche inventore di alcuni sistemi elettronici per attenuare i disturbi in uscita dalla chitarra, ottenendo legati e tapping molto precisi. Batio è stato uno dei primi chitarristi in grado di suonare in legato anche con impugnatura sopra il manico.
Ha fatto parte della band di Jim Gillette, in seguito diventati i Nitro, dal 1987 al 1992.
Lettera del sindaco di San Francisco al sindaco di Parma
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Caro Sindaco di Parma,
Sono profondamente preoccupato nell’apprendere che Parma sta considerando l’incenerimento degli scarti dei suoi cittadini come un sistema di gestione dei rifiuti. Come sindaco di una città grande, geograficamente complessa e fisicamente costretta desidero portate alla sua attenzione il successo di San Francisco: noi ricicliamo e compostiamo il 70% del flusso dei nostri rifiuti.
Dal nostro rifiuto organico noi creiamo un compost che è fortemente richiesto, che arricchisce il nostro terreno, che ci fa risparmiare acqua, che riduce il ricorso a pesticidi e fertilizzanti mentre fissa l’anidride carbonica sottraendola all’atmosfera. In più, ci fa ottenere splendidi prodotti. In precedenza tutto questo finiva in discarica. Ma l’incenerimento ha impatti
ancora maggiori e più negativi sull’atmosfera.
Parma è al centro della regione Emilia Romagna, patria di alcuni dei cibi più famosi e prelibati al mondo. Questo ben di Dio agricolo è l’eredità che avete avuto dal vostro terreno e dai vostri contadini. Negli Stati Uniti San Francisco è ugualmente un centro di produzione agricola ed alimentare. Qui i nostri rifiuti ci forniscono il più ricco dei compost organici per la frutta, per la verdura e per i vini biologici.
Io esorto il sindaco di Parma a venire a visitare San Francisco, così come hanno fatto oltre cento sindaci in occasione del World Environment Day nel 2005. A lui mostrerò personalmente come recuperiamo, a nostro beneficio, oltre il 70% dei rifiuti che produciamo.
"Frets on Fire è un video gioco musicale nel quale i giocatori usano la tastiera del pc per suonare le note musicali che scorrono sullo schermo, al fine di comporre una canzone intera."
Bernard Madoff (New York, 29 aprile 1938) è un imprenditore statunitense, accusato di una delle più grandi frodi finanziarie di tutti i tempi.
[...]
Era molto conosciuto e stimato nella comunità. Lo dimostrano le numerose cariche nelle più importanti istituzioni culturali della città. Era consigliere della Sy Syms School of Business della Yeshiva University, del New York City Center e membro del Cultural Institutions Group. È stato anche presidente del NASDAQ, il listino dei titoli tecnologici statunitensi. La famiglia Madoff era molto nota e apprezzata dalle varie organizzazioni filantropiche per il suo impegno e le sue donazioni.
Ha iniziato la sua attività come broker negli anni sessanta reinvestendo gli utili della sua attività di bagnino a Long Island.
Man mano che la sua impresa, la Bernard Madoff Investement Securities, cresceva di dimensioni ha portato a lavorare con se molti dei suoi familiari, a partire dal fratello Peter e ai figli Mark e Andrew. La sua reputazione personale, specialmente tra la comunità ebraica, era così forte da essere stato soprannominato Jewish Bond, l’obbligazione ebraica, per la sua sicurezza e stabilità.
L’11 dicembre 2008 Madoff è stato arrestato dagli agenti federali che lo hanno accusato di aver truffato i suoi clienti causando un ammanco pari a circa 50 miliardi di dollari. La sua società si è infatti rivelata come una gigantesca catena di Sant’Antonio ideata per truffare gli ignari clienti con il sistema delle piramidi finanziarie.
Tale sistema, anche detto schema di Ponzi dal nome del primo che lo mise in atto su grande scala, consisteva nel promettere agli investitori guadagni sicuri e costanti. Rispetto agli altri hedge funds Madoff non vantava profitti del 20-30% ma si attestava su un più ragionevole rendimento del 10% annuo che però rimaneva costante a prescindere dall’andamento del mercato. Il problema era che Madoff non riusciva ad ottenere realmente quei rendimenti ma il sistema si sosteneva in quanto i nuovi investimenti erano sempre superiori ai rimborsi richiesti dai clienti. L’inganno è stato smascherato in quanto nell’ultimo periodo le richieste di disinvestimento avevano raggiunto una cifra, circa 7 miliardi di dollari, che Madoff non è stato in grado di onorare con le risorse finanziarie disponibili.
La dimensioni della truffa messa in piedi da Madoff è almeno tre volte più grande dell’ammanco causato dal crack Parmalat.
[...]
Le ripercussioni della truffa I clienti di Madoff erano perlopiù grandi istituti finanziari e investitori istituzionali, sui quali ricadranno le conseguenze delle truffa. Diverse banche in tutto il mondo hanno dichiarato di essere esposte verso il fondo di Madoff sia direttamente, sia attraverso fondi da loro gestiti. Tra le italiane si segnala Unicredit per 75 milioni di euro e il Banco Popolare per 8 milioni. Più gravi invece le ricadute per altri istituti europei come Royal Bank of Scotland esposta per circa 445 milioni di euro, la spagnola Bbva per circa 300 milioni di euro e la francese Natixis con perdite pari a 450 milioni di euro. L’importo più consistente ad oggi sembra essere quello del gruppo britannico HSBC esposto per circa un miliardo di dollari e del società di gestione Fairfield Greenwich Group che ha investito nel fondo di Madoff oltre metà del suo patrimonio per una cifra di 7,5 miliardi di dollari.
Sembra che anche alcuni importanti personaggi del mondo degli affari o delle spettacolo abbiano investito cifre più o meno ingenti con Madoff, direttamente o tramite fondazioni a loro riconducibili. Ad esempio la Wunderkinder Fundation di Steven Spielberg potrebbe aver perso una buona parte del suo capitale, stessa sorte sarebbe toccata al magnate dell’editoria Mortimer Zuckerman e al premio nobel Elie Wiesel.
Ormai qualunque impianto in cui si bruci qualcosa, comprese quelle assurdità che sono i cosiddetti impianti a biomasse, è autorizzato trionfalmente a fare falò di rifiuti, e le ceneri tossiche finiranno altrettanto trionfalmente nei cementi e negli asfalti (grazie ARPA!), così contribuendo a distribuirle capillarmente dovunque. Leggete che cosa dice al popolo la signora Prestigiacomo e valutate. Si tratta di un ministro della Repubblica. Si tratta di una persona che dovrebbe avere una competenza indiscutibile sull’ambiente tanto da sapersi prendere cura di quello in cui abitano quasi sessanta milioni di persone.
Siamo di fronte al naufragio della politica e delle istituzioni oltre che alla resa incondizionata della scienza e del buon senso.
Ma dobbiamo essere onesti fino in fondo: se siamo nelle mani di questi incompetenti di cui non azzardo più nemmeno valutare la follia, perché anche loro parteciperanno pariteticamente al suicidio, lo dobbiamo alla nostra immaturità di cittadini e, in fin dei conti, alla nostra stupidità. “Due sono le cose infinite – diceva Albert Einstein: - L’universo e la stupidità dell’uomo. E della prima non sono affatto sicuro.” A questo punto io divento del tutto inutile e devo passare la palla a degli psichiatri.
Scec a Radio Gamma 5
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mentre il nostro grande statista Silvio Berlusconi giocava a “bu bu settete” con il cancelliere tedesco Angela Merkel, elevando per quanto possibile l’immagine stessa dell’Italia nel mondo, nella piccola sede di Radio Gamma 5 (FM 94:00 MHz) in provincia di Padova, si svolgeva una serata (con la partecipazione di oltre 200 persone) di presentazione della prima moneta locale in Veneto: lo Scec. Una serata probabilmente storica. Lo S.c.e.c. (acronimo di Solidarietà che cammina) non è proprio una moneta complementare (o locale) ma uno Sconto o abbuono assolutamente legale e permesso dalla legge!
Ecco in sintesi come funziona. Una persona che si iscrive come privato all’associazione “Arcipelago Veneto” (oppure ad un Arcipelago della propria regione) riceverà gratuitamente 100 Scec al mese, senza alcun costo d’iscrizione. Un’attività commerciale che vuole aderire all’iniziativa come accettatore di questi abbuoni, deve iscriversi all’associazione e stabilire la percentuale di sconto in Scec (da un minimo del 5% in sù).
Il rapporto di scambio è 1:1, cioè 1 Scec corrisponde a 1 euro. Quindi 100 Scec al mese sono comparabili, come potere di acquisto, a 100 euro al mese.
Facciamo un esempio concreto e realistico. La pizzeria X accetta gli Scec e pratica uno sconto del 20%. Significa che se andiamo a mangiare la pizza e il conto finale è di 100 euro, noi pagheremo 80 euro e 20 Scec. Ben 20 euro in meno rispetto a coloro che pagheranno tutto in euro! Il calcolo e il ragionamento sono semplicissimi. A questo punto il gestore della pizzeria, non c’ha rimesso nulla perché potrà utilizzare i 20 Scec che ha ricevuto in qualsiasi altra attività commerciale connessa col circuito, anche con gli stessi fornitori. Il fornitore potrà a sua volta andare a tagliarsi i capelli da Y, acquistare prodotti alimentari da Z. ecc. Avanti così in tutto il circuito di aderenti (vedere elenco accettatori nelle Pagina Auree )
Ad oggi le attività commerciali in Veneto che hanno fatto richiesta di accettazione degli Scec sono diverse centinaia: negozi, aziende, librerie (noi), liberi professionisti, distributori, medici, veterinari, dentisti, pizzerie, consulenti informatici, commercialisti, ecc. In pratica sempre più persone stanno comprendendo l’importanza di una moneta locale o della “Solidarietà che cammina” (Scec), come strumenti che possono aiutarci moltissimo in un momento difficile e critico come l’attuale.
Far rimanere una parte della ricchezza nella propria regione (stiamo parlando di milioni di euro solo in Veneto) o nella propria città è fondamentale per sopravvivere e aiutare le persone e/o le attività in estrema difficoltà. Ecco la vera Solidarietà. In questo modo si passerà da una economica improntata sul dio-denaro, sul guadagno senza alcun valore etico e morale, a una economia con al centro l’Uomo, una economica dal volto umano che darà spazio alle piccole realtà locali in barba alle grandi multinazionali, che con i loro colossi stanno fagocitando e distruggendo il pianeta intero.
A questo punto cosa vogliamo veramente fare? Possiamo metterci il naso rosso di plastica, come insegna il comico di Arcore, e andare in banca a elemosinare spiccioli (creati dal nulla e tassati da usurai) e continuare ad essere schiavi del Sistema per tutta la vita, oppure possiamo decidere di fare noi “cucù” o “marameo” all’Usurocrazia bancaria, accettando consapevolmente una moneta o pezzo di carta che non crea debito, ma favorisce la Solidarietà collettiva!
Esiste il libero arbitrio, per cui siamo noi a decidere e a creare il nostro futuro…
Ringrazio Lucio, Luca, Giovanni, Andreina e tutti gli altri volontari di Arcipelago Veneto per la bellissima e utile serata. La conferenza della durata di 2 ore e ½ è stata registrata in formato Mp3 ed è disponibile, per informazioni contattate info@disinformazione.it Marcello Pamio
Per maggiori informazioni sullo Scec, leggere lo Statuto dell’associazione o altri documenti utili visitate il sito ufficiale di Arcipelago Veneto www.arcipelagoveneto.org Coordinamento nazionale della Solidarietà che cammina: http://www.arcipelagoscec.org/