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![]() M@rcello, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Lavoratore Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO "Il mestiere di vivere" di Cesare Pavese. "La Casa degli Spiriti" di Isabelle Allende. HO VISTO ...il tempo scorrere, STO ASCOLTANDO Alla veneranda età di 30anni ho scoperto Mina...che vergogna! Mangoni e Spinetti; MadreDeus; The Knife; Celso Fonseca; Il Teatro degli Orrori; Domenico Modugno; Roberto Vecchioni. ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... ...una rendita. STO STUDIANDO... ...me stesso. OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Crtitica musicale (da Musica / Cantanti e Musicisti ) UTENTI ONLINE: |
Io non invecchio...miglioro. sabato 1 ottobre 2005 - ore 15:05 03 maggio 2004 " I sentimenti più dolorosi, le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l’ansia di cose impossibili, la nostalgia di ciò che non c’è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l’insoddisfazione per l’esistenza del mondo. Tutti questi mezzi toni della coscienza dell’anima creano in noi un paesaggio dolorante un eterno tramonto di ciò che siamo. Il sentirci allora è un campo deserto che imbrunisce, triste di giunchi accanto a un fiume senza imbarcazioni, nereggiando chiaramente fra le rive lontane." F. Pessoa COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 30 settembre 2005 - ore 16:17 Un santo a piedi Nudi solo i sogni che non fanno svegliare". - "Sì, Vostro Onore, ma li voglio più grandi." - "C’è lì un posto, lo ha lasciato tuo padre. Non dovrai che restare sul ponte e guardare le altre navi passare le più piccole dirigile al fiume le più grandi sanno già dove andare." Così son diventato mio padre ucciso in un sogno precedente il tribunale mi ha dato fiducia assoluzione e delitto lo stesso movente. E ora Berto, figlio della Lavandaia, compagno di scuola, preferisce imparare a contare sulle antenne dei grilli non usa mai bolle di sapone per giocare; seppelliva sua madre in un cimitero di lavatrici avvolta in un lenzuolo quasi come gli eroi; si fermò un attimo per suggerire a Dio di continuare a farsi i fatti suoi e scappò via con la paura di arrugginire il giornale di ieri lo dà morto arrugginito, i becchini ne raccolgono spesso fra la gente che si lascia piovere addosso. Ho investito il denaro e gli affetti banca e famiglia danno rendite sicure, con mia moglie si discute l’amore ci sono distanze, non ci sono paure, ma ogni notte lei mi si arrende più tardi vengono uomini, ce n’è uno più magro, ha una valigia e due passaporti, lei ha gli occhi di una donna che pago. Commissario io ti pago per questo, lei ha gli occhi di una donna che è mia, l’uomo magro ha le mani occupate, una valigia di ciondoli, un foglio di via. Non ha più la faccia del suo primo hashish è il mio ultimo figlio, il meno voluto, ha pochi stracci dove inciampare non gli importa d’alzarsi, neppure quando è caduto: e i miei alibi prendono fuoco il Guttuso ancora da autenticare adesso le fiamme mi avvolgono il letto questi i sogni che non fanno svegliare. Vostro Onore, sei un figlio di troia, mi sveglio ancora e mi sveglio sudato, ora aspettami fuori dal sogno ci vedremo davvero, io ricomincio da capo. [La canzone del Padre] Fabrizio De Andrè. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 27 settembre 2005 - ore 16:42 Like someone in love Ancora prima che cominci la musica c’è quell’aria annoiata sulle faccie della gente: una forma educata di autotortura. Poi quattro uomini in nero che non raccontano nulla, che diventano tristi o allegri per nulla, che gesticolano nel vuoto. Il jazz è la musica della gaudente sterilità. E' una musica grassa, che stempera il midollo spinale, che suggerisce mollezze e lussurie e che consiglia assai più gli ozi di Capua che non la vita severa e continuamente lottante di popoli civili, sterili, alieni. ![]() Lo swing non si spiega, si esprime... Il ritmo è una forma intagliata nel tempo... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 26 settembre 2005 - ore 13:37 NAZIM HIKMET - "I Pesci" Mosca 1955 Nuotano nel boccale, i pesci di corallo nel boccale, in mezzo alle stelle, com'è bizzarro, mia rosa, com'è bizzarro la stupidità dei pesci di corallo sanguina dalle ferite di mille canzoni. ![]() (da "Poesie d'amore") COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 16 settembre 2005 - ore 17:25 pASSAGGI l’angoscia innaturale di non sapere il destino allenta la presa, ma non mi abbandono: ho una speranza in più. ![]() Imbarazzo e misantropia mi sento condannato. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 16 settembre 2005 - ore 14:20 peR chiunque ma... Cerco una bellezza che sia speranza, gioia di vivere, un’attività, un tormento. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 16 settembre 2005 - ore 08:56 CerIMOniaLe Fumavo, incomprensibile e contraddittorio così, bavoso e pieno di sé: irritante.. Quanta agognata delizia è starsene al centro. ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 14 settembre 2005 - ore 10:47 Shawcross Siamo figli di un progetto divino, o frutto di una necessità meccanica? ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 14 settembre 2005 - ore 08:40 L'Occidente Discussione inutile COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 12 settembre 2005 - ore 16:18 Said the straight man to the late man...where have you been? COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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