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m.organ, 27 anni spritzino di OZ CHE FACCIO? ascolto einaudi, brindo alla vita che scorre via Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO --how to be good - nick hornby (in inglese) --un libro su gesù HO VISTO la gente abituarsi a qualsiasi dolore, a qualsiasi situazione senza ribellarsi. meglio abituarsi. STO ASCOLTANDO blonde redhead,cristina donà, bach, ludovico e ludvig, vinicio capossela ora yann tiersen ti piacciono le riviste di meccanica? ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... preparare la valigia... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... come sempre allegro con tendenze suicide ma con stile. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
cantare a squarciagola sulla mia vespa, l’attimo prima di rivederti, progettare un nuovo viaggio, vedere il mio cane che mi corre incontro, piangere senza senso, sentire l’odore della pioggia, tutti i libri che ho letto, la musica colonna sonora della mia vita, la mia prima opera, detestare liberamente, mani che mi cercano, l’odore del mare odore di casa mia, l’andare via e il sapore di tornare, le persone che amo e che mi sanno ancora emozionare, le promesse fatte da ubriachi, il domani che non arriverà mai e dopo è già passato, le foto nel portafoglio, ricordi appesi, il momento dell’innamoramento, scrivere quello che mi passa per la testa, le ore al telefono, gli amici che non cambieranno mai e tutti quelli passati, le coperte calde e dormire sulla spiaggia, le tue parole che mi entrano dentro. Tutto ciò che ho già visto, che sto per vedere, e che forse non vedrò mai. martedì 24 marzo 2009 - ore 19:39 via le lame dal mio cuore LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK sabato 21 marzo 2009 - ore 21:36 sono il male del mio cervello sento che mi manca qualcosa. persone, luoghi e parole sono già stati visti, sono già state pronunciate. voglia di sorrisi nuovi e di vedere come ti arricci i capelli quando pensi. voglia che mi passi il giramento di testa causa troppi americani. si perchè sono lontano anni luce dai vostri spritz. in realtà mi sento lontano anni luce dalla mia realtà forse sto perdendo il controllo se mai l’ho avuto. sento forte il desiderio di essere trasportato per una volta, non di essere sempre quello che trascina. ho anche voglia di non desiderare più nulla. ora vi saluto e inserisco per un pò il pilota automatico perchè sto perdendo la rotta. LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK venerdì 20 marzo 2009 - ore 20:27 tornando da un lungo viaggio tutto si abbassa di volume katy sta dormendo nuda sdraiata sul letto con solo la coperta che le arriva a coprire malapena il sedere, ha il viso disteso, è bellissima. Lo so che mi ero ripromesso di restare solo in questo viaggio ma non è neanche tutta colpa mia o cosi mi piace credere. per mia stessa natura sono portato a cercare compagnia, sempre e comunque, non so se per una sorta di estrema estroversione o solo di un equilibrio precario ma sento sempre il bisogno di dividere con qualcuno attimi e situazioni come se da solo non fossero vere. katy ora dorme, la guardo e penso che magari simona a migliaia di chilometri di distanza sta preparando il pranzo con i capelli raccolti. lo so che doveva finire simo, ma lo sai che mi piace farmi mille domande. Fuori piove, katy si sveglia e mi sorride scivolo sotto le coperte e la stringo a me, la sua pelle ha un profumo buonissimo e mi ci perdo dentro. dentro ad un altra storia in cui vedo già scritta la parola fine. percorrendo lhighway 1 tra los angeles e san francisco con una bellissima sconosciuta newjorchese al mio fianco mi ritrovo a canticchiare questa canzone, il finestrino abbassato con la vettura che viaggia a 60 miglia orarie e molta strada da fare ancora. attimi che perderò con il tempo, come si chiama quella canzone? brandelli di vita, brandelli di felicità. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK martedì 10 marzo 2009 - ore 07:36 vivendo senza di me viviamo in un mondo di merda perchè siamo noi a viverci sopra, siamo la vera spazzatura del pianeta, siamo parassiti punto e basta. Ci rifugiamo dentro a mille illusioni perchè abbiamo paura della realtà, ci nascondiamo dietro a mille bugie perchè limportante è apparire e non essere. ed io per primo. magari proprio primo no, ma di sicuro sono in prima fila. se è vero che dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza deve essere proprio frustrato e pieno di insicurezze. è poi così difficile buttare via la maschera che ogni giorno indossiamo? beh forse si. brindiamo alla vita che vorremmo e per nostra stessa natura ci è negata. Mentre scrivo queste parole cariche di rabbia e delusione per radio suonano il grande ludwig e non si può pensare che la speranza sia morta. si dice che finchè cè vita cè speranza, chissà se in realtà la speranza è in una vera redenzione. bevo vino, mi perdo nelle parole del supremo ernest e il ludovico van mi inebria la mente. LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK lunedì 9 marzo 2009 - ore 08:09 la sicurezza di un tacco da dodici è in momenti come questo che devo mantenere la calma e fermarmi a riflettere. il cuore va a mille all’ora e stasera non trovo una facile collocazione. vi è mai capitato di sentire i propri pensieri accavallarsi uno sopra all’altro senza poter dare un senso a niente? devo staccare riportarmi ad uno stato di vuoto assoluto, mi blocco e ripenso alla formazione del parma dei primi anni novanta, di solito quello mi aiuta a resettare il cervello. ma tra i calciatori spuntano i suoi occhi e la mia testa esplode di nuovo, rivedo luoghi, situazioni, sento la sua voce che mi chiama, la vedo nuda che si abbandona alle mie braccia, la sento urlare mentre litighiamo. e tutto questo in un attimo solo. mi è bastato rivederla mentre camminava sicura sui suoi tacchi. solo un istante. e come faccio sempre mi perdo in mille domande che so già che non hanno risposta. e la mia mente ritorna ai calciatori...ma chi cazzo era che giocava a centrocampo? LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK domenica 8 marzo 2009 - ore 20:01 il suono delicato della sua voce mi piace da morire. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 5 marzo 2009 - ore 07:38 scritto su un tovagliolo di carta ricordo mia madre a trentanni quando dopo una lunga giornata di lavoro in fabbrica tornava a casa distrutta, mi stringeva forte a sè e sorrideva sempre, giuro è bellissima. ho limmagine stampata nella memoria in una sera destate con il suo vestito bianco a fiori ballava con la scopa in mano, cantava de andrè e per me la felicità erano i suoi passi senza troppa tecnica. appoggiata alla finestra del balcone con il vento che le accarezza i capelli e il vestito che disegna il suo bellissimo corpo... aspettava mio padre, aspettava un illusione che non sarebbe più tornata. Vola il tempo lo sai che vola e va forse non ce ne accorgiamo ma più ancora del tempo che non ha età siamo noi che ce ne andiamo e per questo ti dico amore amor io tattenderò ogni sera ma tu vieni non aspettare ancor vieni adesso finché è primavera LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 27 febbraio 2009 - ore 19:55 Calling all the time LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 23 febbraio 2009 - ore 21:15 il mondo prima il cervello è composto per l80percento da grasso e per qualche persona la percentuale aumenta... leggevo zafon davanti allarena seduto su una panchina con i tre allegri ragazzi morti che mi urlavano nelle orecchie e percepivo un idea di quello che si può definire felicità. per la prima volta forse in vita mia non ho bisogno di qualcuno su cui appoggiarmi per sentire di essere vivo. domenica sera passeggiare da solo per vicoli sconosciuti, cercando in volti nuovi qualcosa che mi ricordasse te, volevo cercarti per dirti che non mi manchi piu volevo incontrarti per parlare con una persona che mi conosce a fondo, volevo sentire il suono della tua voce per sentirmi di colpo a casa perchè magari mi sento un viaggiatore stanco. mara mi chiama e sentire la sua voce che parla senza prendere fiato mi riporta in cucina dalla nonna, mi racconta che il ragazzo che le piace tanto non le ha tolto gli occhi di dosso nel pulman al ritorno da scuola. la prima cosa che penso è che questo ragazzo lo voglio uccidere. poi penso a quando ti infilavi nel mio letto quando sentivi i nostri genitori urlare, non eri abituata a quello che il mondo ti avrebbe consegnato poco dopo. tu continui a parlare, fantastichi su incontri clandestini e non mi lasci nemmeno fiatare ma adoro ascoltarti. mi chiedi comera il mondo prima che arrivassi te, guarda me lo chiedo spesso anchio. credo che per ognuno ci siano alcune cose molto importanti ecco io ho solo perso di vista le mie. tutto qua. fai una lista delle cose che vorresti e prova a dire come puoi fare per ottenerle. bhe....vorrei te. e sul come farò ad averti....ci sto ancora pensando. da una vita intera. passeggio per verona e mi chiedo se qualcuno sta ballando... LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK martedì 17 febbraio 2009 - ore 07:56 quando l’orologio batte l’una resto immobile aspettando che la mia giulietta mi chiami perchè si magari si potrebbe fare. perchè nell’attimo in cui lo dici ci sei già dentro nel gioco enorme delle aspettative. perchè a volte l’attesa ha un sapore adolescenziale, perchè hai trentanni ma riesci ancora a sentire il crampo nello stomaco del primo incontro. perchè magari credi ancora che ci si possa perdere dentro i suoi occhi, perchè il suo collo è tutto da baciare. perchè dietro ad infinite parole, a brandelli di te, c’è ancora un universo da scoprire because... It really, really, really could happen Yes, it really, really, really could happen When the days they seem to fall through you Well, just let them go LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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