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marilesa, 24 anni spritzina di Campodarsego/Ferrara CHE FACCIO? facolta' di non rispondere Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO la maledizione dei faraoni HO VISTO ![]() fumo negli occhi STO ASCOLTANDO pain of salvation , primus ![]() morphine ![]() fantomas ![]() queen adreena ![]() ed immancabilmente ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO foglie ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... un modo per studiare senza studiare OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE 1) Non esiste la fine delle cose è solo un cerchio che si ripete 2) Pensare alla morte. Non paura di morire, proprio pensare al momento della morte. 3) la birra che sparisce 4) non sapere cosa fare della propria vita o saperlo ma non sapere come e dove... 5) non riuscire ad esprimere i propri sentimenti e le emozioni... 6) accorgersi che la tua vita ora è l'esatta fotocopia di qualche mese fa o addirittura di un paio di anni fa...e non sapere come fare per cambiare le cose...non sapere nemmeno se riuscirai mai ad essere di nuovo felice..e nel frattempo invidiare da morire quelli che "tutto gli va sempre splendidamente". 7) l'ossessione a distanza di mesi della persona che non hai più...far finta di averla a fianco quando guidi...la paura di dormire per non sognarla...il suo profumo sempre vicino...aiuto! MERAVIGLIE 1) ...i "Desfo Sprissss Party"... 2) L'Adrenalina 3) lanciarsi da una montagna....nella vallata....solo il rumore del vento....leggerezza.....volare 4) Fare la popo alle 18 considerando che te la tenevi dalle 7 del mattino.... 5) Birra spinata perfettamente servita alla giusta temperatura... Aahh! 6) la voce chaima dal bosco. Rumore di erba calpestata. L'orso farà dell'anima brandelli regalandomi arlecchinesco abito nuovo. E la neve cancellerà le impronte. 7) gli stranimali |
L’unico modo di liberarsi di una tentazione e’ abbandonarvisi. Resisti e la tua anima si ammalerà del desiderio delle cose belle che si e’ proibite, di passione per cio’ che le sue stesse mostruose regole hanno reso mostruoso e illegale
martedì 1 giugno 2004 - ore 20:45 Falco pellegrino, Falco peregrinus: cm 40-51 x 81-112 La popolazione italiana è in ripresa dalla fine degli anni settanta, grazie ad una vasta opera di sensibilizzazione e ad iniziative per la protezione dei siti di nidificazione messe in atto da varie associazioni protezionistiche. Areale di distribuzione in Italia: tutto il territorio nazionale. Nidifica in dirupi rocciosi; è specializzato nella cattura di uccelli in volo sino alle dimensioni di un Germano reale. Ritenevamo inizialmente che questo falcone fosse presente nella Riserva Naturale solo nel tardo autunno-inverno come risultava da precedenti osservazioni. Abbiamo potuto constatare invece che utilizza il territorio per cacciare quasi tutto l'anno. Da escludere come nidificante; nel periodo novembre - gennaio si può osservare mentre caccia gli storni che si recano a trascorrere la notte nei canneti che contornano il lago. Abbiamo osservato anche due individui nello stesso periodo. Spettacolari sono le sue picchiate sulle prede a circa 300 Km orari LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 1 giugno 2004 - ore 20:31 La visione storica La strega è una figura più vecchia del Cristianesimo. Chi non ricorda la maga Circe raccontata dai greci, la splendida donna che trasformava in porci i compagni di Ulisse, o la Medea di Euripide? Ma andiamo ancora più indietro nel tempo. Il poeta romano Ovidio chiamava strix un grosso uccello con la testa grande, due occhi fissi, il becco e gli artigli da rapace e le penne chiare. È un uccello notturno che assomiglia a un gufo, capace, secondo certe credenze, di penetrare nelle case, protendere gli artigli verso le culle per afferrare i bambini e succhiarne il sangue. Vi era un modo, però, per tenerli lontani: veniva usata una pianta magica, l'aglio che era diffusissimo nella medicina popolare, per combattere veleni e malefici. Dal nome latino di questa creatura orrenda deriva il vocabolo medievale di stria che indica ancora oggi animali come la civetta o il barbagianni, simboli inquietanti di un mondo oscuro e impenetrabile. Dal plurale di strix nasce il nome di strega, donna malefica che si trasforma nell' uccello mostruoso che succhia il sangue degli umani sorpresi nel sonno. Si racconta che streghe erano capaci di trasformarsi in animali, grazie alle loro doti magiche. Questa convinzione popolare che le streghe riuscissero ad assumere sembianze di vari animali deriva probabilmente dall' uso delle Baccanti, adepte del dio orgiastico Bacco, di travestirsi con pelli di animali come gatti, lupi e uccelli notturni, ecc.. durante i loro sabba. Un'altra caratteristica di queste streghe dell'antichità è la pratica del cannibalismo: già da Orazio si pensava che le streghe fossero cannibali e conseguentemente tra le popolazioni germaniche si ritrova la credenza delle streghe divoratrici di carne umana. Tutto ciò serve a dimostrare che la stregoneria non è nata nel Medioevo e che le sue origini non possano essere del tutto attribuite all'influenza della Chiesa. Fin dall'antichità comunque le streghe venivano da tutti considerate donne di natura perfida, su questo tutti erano concordi. Esse erano delle donne dall'aspetto orribile, coltivavano arti magiche, erano capaci di gettare malocchio o di fare fatture oltre che possedere la capacità di predire la sorte e preparare filtri d'amore. La strega moderna L'odierno termine inglese witch, che proviene dall'anglosassone wicca, ha come significato "donna sapiente" e dimostra come nella cerchia delle streghe rientrassero anche donne che possedevano un bagaglio di saperi e di rimedi, imparati dal contatto con la natura, donne che sapevano quindi curare e guarire con le erbe da cui estraevano strani unguenti e medicamenti. Non è nemmeno azzardato asserire che non tutte le streghe oggi sono vecchie megere dall'aspetto deforme ed orribile. A cavallo della loro scopa, simbolo da sempre della loro essenza, possiamo trovare anche delle stupende ragazze, moderne maghe Circe che con esse condividono sapienza nell'Arte e fattezze gradevoli. Ovviamente anche per le streghe gli anni passano e delle streghe non più giovani e fresche vi sono ma, è risaputo, la strega ha avuto possiede e avrà sempre un certo fascino particolare sempre diversa. Non tutte le streghe poi sono da considerarsi schiave del demonio, esistono infatti, come già detto, donne a conoscenza dei rimedi naturali, che leggono nel futuro e che si possono tranqillamente definire delle " streghe bianche" che con il male o con i sabba satanici non anno nulla da spartire. Oggi le streghe si confondono tra la gente comune e se ne trovano tra manager, medici, commercianti ecc.. e magari vi passano accanto a vostra insaputa. L'inquisizione Si è abituati a pensare le streghe come un prodotto dei secoli più bui del Medioevo ma in realtà esse sono sempre esistite sin dalla notte dei tempi. La Chiesa da sempre condanna la magia e la stregoneria. Nel secolo XIII nel Canon Episcopi vennero raccolte varie disposizioni di malefici e magie risalenti fino al X secolo e, venne dichiarato che i vescovi, una volta scovato i seguaci dell'arte dei sortilegi, avrebbero dovuto allontanarli dalla parrocchia. La costituzione Super illius specula di Giovanni XXII (1326-1327) prevedeva sia la scomunica che la confisca dei beni in prima istanza e, solo in caso di recidività, la morte dopo il patimento di pene corporali. La caccia ufficiale alle streghe, sistematica e senza pietà, iniziò in pieno Rinascimento, nel 1484, con la bolla Summis desiderantes di papa Innocenzo VIII, che a completamento dell'azione contro la stregoneria, inviò due suoi inquisitori, Jakob Sprànger e Heinrich Institor, in Germania, ove a Strasburgo pubblicarono nel 1486 il famoso Malleus maleficarum, il testo ufficiale della Chiesa sulla stregoneria. Fu il primo trattato, ma non il solo, ad analizzare e descrivere minuziosamente e diffusamente il mondo quotidiano e il vissuto delle streghe, raccogliendo voci, tradizioni popolari e confessioni ottenute sotto tortura. Il libro era diviso in tre parti: nella prima si definì la stregoneria, si dimostrò la sua esistenza e la sua funesta azione; nella seconda vennero analizzate in dettaglio le varie forme di stregoneria e i modi attraverso i quali potevano essere combattute, in particolare con esorcismi; nella terza parte, infine, si parlava delle azioni giudiziarie contro la stregoneria, ovvero gli arresti e i processi con gli interrogatori, le torture, le sentenze e i roghi. Nacquero in questo periodo moltissimi testi, anche grazie alla diffusione più veloce per merito della stampa, riguardanti il tema delle stregoneria: la caccia alle streghe necessitava, infatti, di una conoscenza approfondita del mondo del maleficio, del sistema di organizzazione delle sette, dei metodi atti a individuare le streghe e di condurre gli interrogatori, avendo sotto gli occhi tutta la serie di malefici che le donne diaboliche erano in grado di compiere con l'aiuto di Satana. È solo alla fine del Quattrocento che viene istituito un tribunale speciale per le streghe e vengono nominati inquisitori con pieni poteri. Ma dall'inizio della Riforma al termine del periodo controriformistico, con un'appendice che in Europa giunse fino al decennio 1672- 1682 e si prolungò in America fino al 1692, cattolici e protestanti vivevano in un momento in cui le tensioni si trasformavano in intolleranze, in un cui furono equamente scoperte streghe. L'Inquisizione aveva un vero e proprio iter procedurale: prima di tutto l'inquisitore doveva recarsi sul luogo o dove la sua commissione l'aveva mandato per controllare la situazione, o dove un testimone, che rimaneva anonimo per il bene della propria famiglia, affermava di aver visto fatti strani e strani fenomeni il tutto in un clima di grande esaltazione religiosa, acuito da guerre estenuanti e da crisi economiche e sociali. La follia della caccia alle streghe entrerà nella sua fase acuta solo in questo periodo. A farne le spese furono soprattutto donne: vecchie o giovani, vedove o nubili o maritate. A questo puntoi si faceva un discorso pubblico, in cui si raccomandava, a chi avesse partecipato a qualche congrega di eretici o di streghe, di farsi avanti spontaneamente. Se lo avesse fatto sarebbe stato perdonato ma avrebbe dovuto fare penitenza, di solito un pellegrinaggio penitenziale. Una volta rilasciati i peccatori "volontari", si arerestavano coloro su cui si avevano dei sospetti. L'accusato doveva poi presenziare, senza avvocati difensori, davanti a una sorta di tribunale, composto da un diocesano ordinario e dall'inquisitore, con in aggiunta un corpo di uomini dotti. Bastavano solo due confessioni per accusare un uomo. I giudici potevano usare qualsiasi mezzo a loro discrezione per estorcere tali confessioni, tra i quali veniva scelto preferibilmente il carcere preventivo, dove l'imputato veniva incatenato, lasciato senza cibo e sorvegliato continuamente. Se l'imputato non testimoniava o a suo carico non vi erano prove sufficienti, l'inquisitore dubbioso poteva autorizzare la tortura. Verso la fine del secolo XVII e inizio del XVIII i processi cominciarono a diminuire fino a esaurirsi. Le grandi cacce cessarono perché le società europee decisero che simili avvenimenti non si sarebbero dovuti ripetere: avendo sperimentato i disastri sociali prodotti dal panico di massa, avevano capito che in questi processi erano state coinvolte tante persone innocenti. Si perse allora la fiducia nella caccia alla streghe e nei processi conseguenti. Le condizioni economiche e sociali migliorarono e, di conseguenza, vennero meno quelle situazioni idonee ad alimentare uno stato di superstizione. Nonostante ciò, le credenze popolari continuavano a esistere e non si hanno prove che queste siano state abbandonate in un secolo pieno di scetticismo come il XVIII. Le varie riforme del funzionamento dei sistemi giuridici europei furono un'altra causa della diminuzione dei processi per stregoneria. Si richiedevano prove più solide: senza la prova tangibile dell'intenzione magica e gli effettivi strumenti della magia il fatto non poteva essere preso in considerazione. Un'altra causa poteva sicuramente essere di natura finanziaria. Il costo della custodia preventiva dei carcerati era molto elevato e se le streghe non erano in grado di pagarlo, era il villaggio o la città a dover far fronte all'esborso. Sicuramente le persone in grado di mettere termine alla caccia alle streghe erano i magistrati e gli inquisitori e dove loro non agivano potevano intervenire le autorità politiche. Più avanti s'iniziò a essere riluttanti anche verso la tortura e, piano piano, nei singoli stati europei, si cominciò ad abolirla. La Riforma contribuì da un lato a intensificare la caccia alle streghe ma dall'altro a gettare le basi per il suo declino, proponendo un vero e proprio mutamento religioso. Recentemente Papa Giovanni Paolo II ha chiesto pubblicamente scusa per gli atti di sangue commessi dalla Chiesa nei secoli passati: dalle Crociate alle Sante Inquisizioni. Gli alleati delle streghe La strega delle fiabe non sarebbe convincente se non avesse un gatto, fedele compagno e complice dei suoi sortilegi. Ma i gatti non erano gli unici animali associati alle streghe. Furetti, conigli, porcospini, merli, gufi e civette, corvi, rospi e rane erano tutti considerati loro degni compari . In Gran Bretagna i gatti e altri presunti demoni al servizio delle streghe vennero spesso esibiti come prove nei processi del XVII secolo, con l'effetto, purtroppo, di attirare i sospetti sulle persone molto attaccate ai loro piccoli amici. Gli animali hanno ricoperto diversi ruoli nei miti pagani e nelle pratiche religiose, in Europa, e certe superstizioni sui poteri magici di queste creature sopravvissero anche dopo la cristianizzazione del continente. Venne elaborata una dottrina ecclesiastica che indusse i più creduloni a vedere l'ombra di Satana a stretto legame con un animale. I gattofili erano particolarmente esposti ai sospetti a causa delle antiche superstizioni sui felini. Non meno di quattromila anni fa, in Egitto, i gatti erano considerati sacri e perciò fatti oggetto di riti religiosi che comprendevano musiche, danze e riti sessuali. L'affetto che legava gli Egiziani ai gatti derivava probabilmente dal fatto che contribuivano a proteggere i granai dai roditori. Ma l'attaccamento era molto profondo, tanto che chi uccideva un gatto rischiava la pena dì morte. Anche altri paesi del mondo antico attribuivano ai gatti un significato religioso. Col Cristianesimo questo culto ebbe fine. Preoccupata di reprimere ogni forma di Paganesimo, la chiesa insegnò che gli animali, già considerati sacri, erano in realtà dei demoni minori. Con l'inizio in Europa della caccia alle streghe, i gatti venivano arsi vivi sui roghi assieme alle loro sventurate padrone. Cosa possiamo dire a difesa dei nostri amici felini? Personalmente non posso considerare la mia vita senza di loro. Sono animali enigmatici, dallo sguardo profondo e sensibilissimi. Erroneamente a quanto comunemente si pensa, il gatto si affeziona moltissimo a chi lo adotta e sono capaci di dare dimostrazioni di fedeltà ed affetto pur non rinunciando alla loro personalità. Sono anche capaci di "sentire" i terremoti, quando il tempo cambia e "sentono" istantaneamente con chi hanno a che fare. Per me il gatto possiede veramente delle doti "magiche" ma questa è una mia constatazione puramente personale maturata dalle mie esperienze vissute accanto a questi meravigliosi e misteriosi animali. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 1 giugno 2004 - ore 20:30 COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 31 maggio 2004 - ore 21:15 Mah devo raccogliere idee per una cosa ma prima devo farmi un po' di base su alcune cazzatine...uas uas.La risata non centrava un cazzo,ma era per sdrammatizzare dato che ritornero' di umore nero appena vedro' la montagna di roba da stirare.Gnaaaak LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK domenica 30 maggio 2004 - ore 10:56 Cazzo,c'e' troppo sole!!!!!!aggggggh!che merda LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK mercoledì 26 maggio 2004 - ore 22:57 Il livello di azoto della mia stanza e' talmente alto che potrei morire soffocata dalle mie pusse usse.Cribbio sono marcia dentro,tra patate fritte straoleose e carote...bleh...che pussa! LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK mercoledì 26 maggio 2004 - ore 16:26 Zio gnocchettausss devo smetterla di mangiare tante patatine fritte LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 25 maggio 2004 - ore 10:34 .. Maggio sa di morte.C'e' un forte profumo di morte nell'aria. Tipo fiori ammarciti nell'acqua in cimitero. Non deve essere male morire a maggio,l'acqua e' gelida.Spero solo che non si ricordi di nulla e che non sia angosciato come ha fatto angosciare tutte le persone che lo hanno perso, e che sopratutto non senta il peso del tempo, sempre se esiste un tempo nella morte. Chissà che non gliene freghi un cazzo e stia solo bene.Che magari sia un allegro pupattolo di tre anni o che non possa sentire mancanza per qualcuno, o angoscia.Chissa' che non senta la sensazione di nodo alla gola. Ti sto augurando di non sentire nulla, e forse e' l'equivalente di stare bene. Non so neanche se alla fine possa chiederti di ricordare o no.Gran brutta cosa la memoria, l'amnesia cancellerebbe tante cose e pensieri.Comunque mi domando se tiri ancora le monetine sulla lavagna e se qualcuno ti dice che sei arrogante.Spero di si. In effetti eri proprio un tipo arrogante,era divertente..che bello.Non so perche' ho ancora questa fissa e paura di vederti sotto chissa' che forma,ma col tuo viso sempre uguale e ben distinto.Spero tanto che tu sia tranquillo, e che tu dica ancora "fisso!!" e "basta cosììì" per prendere per il culo la Boschi.Cambia pure forma ma rimani sempre te stesso.Preferirei non averti piu' visto come capita finito un periodo scolastico con tutti gli altri miei compagni,ma vivo, piuttosto che saperti dentro una tomba gia' da tre anni LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK martedì 25 maggio 2004 - ore 10:17 Zio Ken son piu' scazzata di una merda pestata!!!!!!!!!!!!gnaaaaaaaaaaaaaa!aghhhhhhh!grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr! pero' in compenso ho visto i due micini della micia della cia( sembra uno scioglilingua)...(almeno per me che son dislessica)e sono bellini!batuffoloni!cicciottini! mi han gia fatto """""frrrrrrrrrrrrrrrr!!!!!!!!FSSSSSSSSSSSSSSSSS" devo cominciare a coccolarli prima che diventino poco socievoli.Piccenini!che belli,hanno una panza che e' piu' grande di loro.Panzoni!come il cane Juve!ciccio!vabe poi ce ne sono altri tre quattro da qualche parte,quindi chi vuole un miciolo miciolo basta che me lo diciola!maoooooooo...vabe LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 25 maggio 2004 - ore 10:04 Attorno ad un tavolo si sta svolgendo un'accanita partita a poker fra tre cani. Dopo una mano combattuta le tre bestie fanno a turno la dichiarazione del punto: - Tre setter! - Full d'ossi! - Ho vinto io... cocker!!! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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