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MATTEOVIG
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sabato 12 novembre 2005
ore 15:26 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Arriva la bomba che scoppia e rimbomba con l’urlo finale e un salto mortale bambina hai scelto la vita dura scegliendo me ma i baci che ti do ti fan morir
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venerdì 11 novembre 2005
ore 21:02 (categoria:
"Vita Quotidiana")
non posso esternare i pensieri strani non posso detestare liberamente anche se a volte avrei buone ragioni il questionario dei tre giorni e’ proprio fuori dal tempo i professori sono quasi tutti fuori dal tempo
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giovedì 10 novembre 2005
ore 23:36 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Come quando ti gridano nell’orecchio come quando sono inseguito come quando mi chiedono aiuto come quando non sono a mio agio come quando sprofondando come quando non trovo le parole adatte
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giovedì 10 novembre 2005
ore 19:06 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Certe volte guardo il mare, questo eterno movimento, ma due occhi sono pochi per questo immenso e capisco di esser solo e passeggio dentro il mondo ma mi accorgo che due gambe non bastano per girarlo e rigirarlo e se è vero che ci sei batti un colpo amore mio ho bisogno di dividere tutto questo insieme a te
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mercoledì 9 novembre 2005
ore 22:11 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Lapparato sessuale femminile si compone di: organi genitali esterni; organi genitali interni; mammelle
1. Gli organi genitali esterni
La vulva è lorgano che riassume tutti i genitali esterni della donna, cioè quelli che si possono osservare direttamente. Nella vulva si distinguono diverse parti: I. le labbra più esterne, dette grandi labbra, che si riuniscono superiormente a livello del monte di Venere; 2. una protuberanza cedevole che dopo la pubertà è ricoperta di peli; 3. le labbra più interne dette piccole labbra, situate internamente rispetto alle grandi labbra; 4. il clitoride, situato nel punto di riunione superiore delle piccole labbra, e 5. il vestibolo, unarea a forma di mandorla allinterno delle piccole labbra dove si aprono il meato urinario e lapertura della vagina o ostio vaginale
1. Le grandi labbra
Le grandi labbra, le labbra più esterne, sono le parti più esterne dei genitali femminili e variano in forma e dimensione da donna a donna. Dopo la pubertà sono di solito ricoperte di peli. Durante leccitazione sessuale, le grandi labbra si gonfiano, appiattendosi verso lesterno e lasciando vedere lapertura della vagina. Ciò è causato dallaumentato afflusso di sangue nella circolazione locale. Le labbra delle donne che hanno avuto un figlio hanno una reazione più consistente di quelle di donne nullipare. Dopo la menopausa le grandi labbra si assottigliano, perdendo la maggior parte del tessuto adiposo che dà loro forma e prominenza; non si gonfiano più e non tendono ad appiattirsi in fuori come prima.
2. Il monte di Venere
Il monte di Venere, chiamato anche monte del pube, è un deposito di tessuto adiposo situato sopra losso pubico. Durante la pubertà si ricopre di peli.
3. Le piccole labbra
Le piccole labbra, le pieghe di tessuto più interne, non sono così spesse come le grandi labbra, ma sono più sensibili e se vengono toccate trasmettono una sensazione di piacere. Quando una donna raggiunge un certo livello di eccitazione sessuale, le piccole labbra cambiano di colore, e ciò indica che, continuando lattività di stimolazione, la donna raggiungerà lorgasmo. Le piccole labbra delle donne che non hanno ancora avuto un figlio diventano di un color rosso chiaro brillante, mentre nelle donne che hanno avuto figli il colore è più scuro o ambrato. Contemporaneamente al cambiamento di colore, le piccole labbra aumentano di volume a causa del maggior afflusso di sangue che è il risultato naturale della stimolazione sessuale. Quando la stimolazione cessa, sia le labbra esterne che quelle interne riassumono in breve tempo la loro abituale forma e dimensione.
4. Il clitoride
Il clitoride, che si trova nel punto in cui si incontrano le piccole labbra o labbra più interne, possiede ununica funzione: quella di dare piacere. Esso non ha nulla a che vedere con il concepimento della prole, ma le numerosissime terminazioni nervose disposte in esso e nellarea immediatamente adiacente significano che è molto sensibile al contatto diretto o indiretto. Il clitoride è formato da una parte terminale, arrotondata, detta glande del clitoride, e da una parte allungata detta asta o corpo del clitoride. Il corpo del clitoride è di solito protetto da una piega di tessuto formata dalle piccole labbra che assomiglia a una specie di cappuccio. In condizioni normali, quando non è stimolato, il clitoride ha più o meno le dimensioni di un nocciolo di ciliegia. Le normali variazioni di lunghezza sono comprese tra un tre millimetri e un centimetro. Quando viene stimolato, si riempie di sangue e aumenta di dimensioni, sia a livello del glande che del corpo: il glande, in particolare, può raddoppiare il proprio diametro. Se la stimolazione continua e lorgasmo si avvicina, il clitoride si ritira sotto il cappuccio protettivo e riemerge solo quando la stimolazione ha termine. Dopo lorgasmo il clitoride recupera le proprie normali dimensioni nel giro di dieci minuti circa. Se la donna non ha avuto lorgasmo il sangue in eccesso che ha riempito il clitoride in risposta alla stimolazione può rimanere in sede, per cui le dimensioni del clitoride rientrano nella norma solo dopo diverse ore. Molte donne trovano fastidioso questo comportamento. Lorgasmo invece porta a un riassorbimento del sangue affluito in eccesso.
5. Il vestibolo
Il vestibolo è diviso in due parti principali, luretra e lapertura o ostio della vagina. Luretra è il canale di passaggio per lurina dalla vescica allesterno. La sua apertura è situata sotto il clitoride e sopra lapertura della vagina. Appena sotto il meato o apertura delluretra si apre lostio della parte iniziale della vagina stessa. Lapertura della vagina non è molto grande e può essere vista meglio scostando entrambe le coppie di labbra.
2. Gli organi genitali interni
Gli organi genitali interni della donna si possono così elencare: 1. limene, sottile diaframma di tessuto che in parte ostruisce lingresso della vagina; 2. Le ghiandole del Bartolino, situate da ciascun lato rispetto alle piccole labbra, che secernono alcune gocce di liquido durante la fase di eccitazione della donna; 3. luretra, canale di passaggio per lurina; 4. la vagina, il passaggio che conduce dalla vulva alla cervice (5), altrimenti nota come collo dellutero; 6. lutero, in cui luovo fertilizzato si sviluppa fino al completamento del feto prima della nascita; se luovo non è stato fertilizzato, la mucosa di rivestimento delle pareti dellutero sarà eliminata nel corso delle mestruazioni; se lutero è sede di manifestazioni patologiche può rendersi necessaria la sua rimozione mediante un intervento detto di isterectomia; allestremità superiore dellutero si trovano le tube di Fallopio (7), lungo cui transita luovo e dove avviene lincontro con lo spermatozoo maschile; le uova sono contenute nelle due ovaie (8).
1. Limene
Appena oltre lapertura della vagina si trova limene, un sottile diaframma di tessuto che ostruisce in parte laccesso alla vagina. Prende nome dal dio greco del matrimonio e non ha alcuna funzione biologica nota. Anche se alcune donne sono nate prive di imene, la maggior parte di esse ne è provvista; varia in forma e dimensioni da donna a donna. Limene non ricopre interamente lingresso della vagina, poiché rimane un piccolo passaggio per la fuoriuscita del sangue mestruale. Limene può lacerarsi in caso di esercizi ginnici o sportivi particolarmente violenti; può lacerarsi durante il rapporto sessuale o a causa dellinserimento di un tampone igienico durante le mestruazioni, e a volte si lacera per motivi non specifici. Un imene lacerato non costituisce prova di avvenuto rapporto sessuale, né dimostra la perdita della verginità. Ne è controprova il fatto che in alcuni casi limene deve essere rimosso chirurgicamente (mediante imenectomia) prima della nascita del primo figlio, poi ché la sua flessibilità o piccolezza ne aveva impedito la lacerazione durante il rapporto sessuale. Quando limene si lacera, sia durante il rapporto sessuale, sia in altre occasioni può aversi una piccola perdita di sangue e si può avvertire un po di dolore. Sia lemorragia che il dolore sono del tutto normali ed entrambi cesseranno entro breve tempo. Per alcune donne la lacerazione dellimene non comporta alcun dolore. A volte una donna può essere in tensione durante il rapporto sessuale, soprattutto se si tratta del primo, e questo stato può causare più disagio che non la perforazione stessa dellimene. Inoltre, gli uomini che durante il rapporto sessuale hanno pochi riguardi e delicatezze, o cercano di penetrare in vagina prima che questa sia opportunamente lubrificata e pronta allintroduzione del pene, possono causare dolore. Di solito, tuttavia, leccitazione che prelude al rapporto sessuale risolve il problema, per cui la donna avverte un disagio minimo anche se il suo imene non era ancora stato lacerato. E importante ricordare che una donna può rimanere incinta anche se il suo imene è ancora intatto e se il pene non è penetrato in vagina. Se lo sperma giunge a contatto con le labbra o con la zona vaginale, esso può penetrare attraverso la normale apertura dellimene, e risalendo la vagina fino allutero determinare uno stato di gravidanza.
2. Le ghiandole del Bartolino
Le ghiandole del Bartolino sono situate da una parte e dallaltra delle piccole labbra. Queste ghiandole si aprono in prossimità dellingresso della vagina e quando la donna è sessualmente eccitata secernono una piccola quantità di liquido. Si riteneva che il liquido in questione fosse importante per la lubrificazione della vagina, ma le ricerche di Masters e Johnson hanno dimostrato che la lubrificazione della vagina è attuata da secrezioni che provengono dallinterno della vagina più a monte, per cui le ghiandole del Bartolino non hanno limportanza presunta durante la fase di eccitazione sessuale. Quale sia la vera funzione delle ghiandole è quindi ancora da scoprire. A volte le ghiandole del Bartolino si irritano o si infettano; possono allora gonfiarsi e diventare dolenti. Ciò può essere facilmente curato dal medico.
3. Luretra
Luretra è il breve canale di collegamento tra la vescica a monte e il vestibolo a valle. L dunque il passaggio che permette leliminazione dellurina. La sua apertura o meato è situata tra il clitoride e lapertura della vagina.
4. La vagina
La vagina inizia affacciandosi allesterno con lostio vaginale e termina in profondità al collo dellutero. La vagina ha dimensioni che variano da una donna allaltra, ma di solito è lunga da sette a tredici centimetri. Ha la forma di un tubo appiattito con le pareti che si toccano. Le pareti della vagina non sono lisce, ma presentano dappertutto rughe e pieghe. La vagina ha una enorme capacità di espansione e di contrazione: ad esempio si dilata durante il processo del parto e durante il rapporto sessuale può adattarsi a qualunque dimensione del pene. Durante la fase di eccitazione sessuale, la vagina risponde pressoché immediatamente agli stimoli di piacere. In pochi secondi lungo le sue pareti compaiono goccioline di liquido. Se la stimolazione continua queste goccioline si diffondono fino a ricoprire uniformemente le pareti della vagina. Quando una donna comincia ad eccitarsi sessualmente i vasi sanguigni delle pareti della vagina si riempiono rapidamente di una quantità in eccesso di sangue. Il perseverare di questa situazione di congestione determina la compressione dei vasi sanguigni contro i tessuti circostanti, costringendo i liquidi tissutali fisiologici a essudare dalle pareti della vagina stessa. Il liquido non è solo sintomo di eccitazione sessuale, ma funziona da lubrificante per il rapporto sessuale, senza il quale la penetrazione per la donna sarebbe dolorosa. La vagina, come locchio, è un organo capace di mantenere. da sé le proprie condizioni igieniche senza bisogno di particolari interventi esterni. Le lavande non sono quindi necessarie, a meno che non siano state prescritte da uno specialista, poiché sottraggono alla vagina stessa le sostanze naturali che provvedono al suo equilibrio ambientale. Le pareti della vagina non sono sede di numerose terminazioni nervose, per cui non sono eccessivamente sensibili. I due terzi superiori della vagina sono dunque più sensibili alla pressione che alla manipolazione, mentre il terzo inferiore, soprattutto attorno allingresso della vagina, ha una innervazione più ricca ed è quindi molto più sensibile alla manipolazione.
5. Il collo dellutero
Il collo dellutero è quella parte terminale dellutero che, restringendosi, sconfina nella zona superiore della vagina. In questa zona il collo dellutero si apre mediante un passaggio detto ostio cervicale. E’ un passaggio molto stretto, come lestremità di una cannuccia di paglia, e assomiglia alla punta di un naso o a un mento con la fossetta. Le donne che usano gli IUD come anticoncezionali hanno il filo dello IUD che pende attraverso il collo dellutero nella vagina. Il collo dellutero possiede la capacità di espandersi e di contrarsi per permettere il passaggio e lespulsione del feto al momento della nascita. Attraverso il collo dellutero passa anche il sangue mestruale prima di raggiungere la vagina. E lo sperma dalla vagina raggiunge lutero e le tube di Fallopio passando attraverso il collo dellutero. Il collo dellutero secerne un liquido detto muco cervicale. Il muco varia in aspetto e consistenza nel corso del ciclo mestruale e viene sfruttato da coloro che praticano metodi naturali di controllo delle nascite come indicatore della possibilità di avere o non avere rapporti sessuali senza timore di rimanere incinte (questo metodo si chiama metodo Billings o del muco cervicale)
6. L utero
In una donna che non è in stato di gravidanza, lutero ha le dimensioni di un pugno chiuso (da sette a dieci centimetri di lunghezza e cinque centimetri di larghezza) ed ha la forma di una pera capovolta. In gravidanza, quando è completamente dilatato, misura circa trenta centimetri di lunghezza. Lestremità inferiore, più stretta, è detta collo dellutero: trapassa nella vagina e termina con lostio cervicale. La parte più ampia dellutero è quella superiore, in cui durante la gravidanza e fino al parto il feto cresce e si nutre. Lutero ha pareti molto spesse ed è insolitamente elastico, poiché deve espandersi per contenere il feto in via di sviluppo, mentre dopo il parto riacquista più o meno le sue dimensioni normali. Lutero è rivestito da tre strati di tessuto speciale e di muscolo. Lo strato più interno è lendometrio, un tessuto molto particolare. Dopo la pubertà, questo strato di tessuto riveste il corpo centrale dellutero pronto a fornire un luogo di parcheggio e di nutrizione a un uovo fertilizzato fin dai primi istanti della gravidanza. Se una donna non è incinta questo rivestimento non è necessario, per cui si stacca dallutero e lascia il corpo attraverso il flusso mestruale. Questo processo si ripete mensilmente. Immediatamente un nuovo strato di rivestimento comincia a formarsi per rendersi disponibile nel caso la donna rimanga incinta nel ciclo successivo. Tranne che nel corso della gravidanza, questo ciclo di eventi molto regolare continua ininterrottamente dalla pubertà fino alla menopausa. Il secondo strato della parete dellutero è formato da un potente strato muscolare detto miometrio, che conferisce allutero la sua grande forza ed elasticità. Questo strato si contrae durante il processo della nascita costringendo il feto a uscire dallutero e a passare nella vagina. Il terzo strato della parete dellutero è il peritoneo, che ricopre gli altri due strati, miometrio ed endometrio e anche gli altri organi della cavità addominale. Lutero è mantenuto in posizione allinterno dello scavo pelvico da diverse serie di legamenti (il legamento largo dellutero, il legamento rotondo e i legamenti anteriori e posteriori). Durante la fase di eccitazione sessuale lutero si solleva, aumenta di dimensioni e rimane tale fino allorgasmo o fino al termine della stimolazione. Lorgasmo si traduce in un rapido ritorno dellutero alle sue dimensioni normali. Il motivo della dilatazione e del sollevamento dellutero è che nella fase di eccitazione sessuale affluisce alle sue pareti una maggior quantità di sangue.
7. Le tube di Fallopio
Le tube di Fallopio sono due, ciascuna lunga circa 10 centimetri, fissate a ciascun lato della parte superiore dellutero. Ciascuna tuba conduce a unovaia. Le tube di Fallopio (dal nome dellanatomista del sedicesimo secolo Gregorio Fallopio, che per primo le descrisse) sono piuttosto strette (da uno a due millimetri), e sono il canale di passaggio che permette alluovo di raggiungere lutero partendo dallovaio. Le tube di Fallopio non sono fissate alle ovaie in un punto ma le circondano avvolgendole alla loro estremità superiore. La estremità superiore delle tube di Fallopio è aperta e appare come limbuto di una tromba dotato di un bordo frastagliato (le frange sono chiamate fimbrie). Quando luovo è liberato dalla ovaia viene avviato rapidamente verso lapertura della tuba di Fallopio e da lì comincia a muoversi verso lutero, che si trova allaltra estremità della tuba. Le pareti delle tube di Fallopio sono ricoperte da strutture pilifere dette cilia, che si contraggono lievemente insieme alle tube garantendo il movimento delluovo verso lutero. E interessante notare che lo spermatozoo si muove nella tuba contro la corrente delle cilia. Quindi è solo lo spermatozoo più maturo e sviluppato che è in grado di compiere il viaggio. E il modo che lorganismo ha di assicurare, in caso di fertilizzazione, buone possibilità che si realizzi una gravidanza senza problemi. La fertilizzazione, cioè lincontro dello spermatozoo e delluovo, si verifica di solito nel tratto superiore della tuba di Fallopio. In qualche caso, la tuba si ostruisce, e a volte un uovo fertilizzato rimane incastrato nella tuba di Fallopio e lì si sviluppa: questo evento prende il nome di gravidanza ectopica.
8. Le ovaie
Le donne possiedono due ovaie, ciascuna delle quali è situata a fianco dellutero nella sua parte superiore. Esse sono situate da ciascuna parte rispetto allombelico, proprio sotto, e non sono direttamente connesse con lutero e con le tube di Fallopio. Esse sono mantenute in situ dai legamenti ovarici. Le ovaie hanno forma di mandorla, e sono lunghe circa quattro centimetri, alte poco meno di due centimetri e larghe due centimetri e mezzo. Le ovaie assolvono a due importanti funzioni: esse liberano le uova attraverso un processo chiamato ovulazione; luovo può quindi essere fertilizzato da uno spermatozoo maschile; inoltre le ovaie producono ormoni femminili chiamati estrogeni e progesterone. Gli estrogeni sono fondamentali per lo sviluppo sessuale della donna, mentre il progesterone è molto importante per la gravidanza. Questi ormoni passano direttamente dalle ovaie nel circolo sanguigno. Una donna nasce con circa 200.000 ovuli in ciascuna ovaia. Nel corso del periodo fertile della donna verranno liberati da 300 a 500 ovuli. Ciascun uovo è contenuto in un follicolo, una cavità in cui luovo immaturo rimane protetto. Quando luovo matura, esso esce dalla cavità e viene liberato dallovaia nella tuba di Fallopio. La maturazione dei follicoli che permette la liberazione delluovo ha inizio alla pubertà, quando un follicolo dellovaia destra o di quella sinistra libera un uovo nella tuba di Fallopio. Questo processo prende il nome di ovulazione, e si verifica circa una volta ogni quattro settimane dalla pubertà alla menopausa. Per tutto il tempo che una donna è gravida, lovulazione cessa; e riprende il suo ciclo normale poco dopo la nascita del feto.
3. Le mammelle
Tre sono gli aspetti importanti che caratterizzano le mammelle femminili: sono spesso fonte di piacere erotico, giocano un ruolo non piccolo nel formare limmagine che una donna ha di sé, e la donna con esse può nutrire i propri figli. Le mammelle maschili possono essere fonte di piacere erotico, ma hanno ben poca influenza sullimmagine che luomo ha di sé. Una reazione normale alla stimolazione è lerezione del capezzolo femminile. Fino alla menopausa, se la donna non ha allattato, le sue mammelle stimolate cresceranno in dimensione per un aumento del flusso del sangue venoso. Le mammelle maschili non aumentano in dimensione se vengono stimolate ma un po più del 50% degli uomini dimostrano una erezione evidente del capezzolo. Spesso anche lo stare nudi e al freddo fa rizzare i capezzoli. Le mammelle femminili sono fatte nel seguente modo: al centro sulla superficie esterna si trova (1) il capezzolo, circondato dalla (2) areola. Allinterno si trovano le (3) ghiandole lattifere, che in seguito alla gestazione e al parto di un bambino producono latte, e (4) i dotti lattiferi, che trasportano il latte dalle ghiandole lattifere ai capezzoli. La struttura restante della mammella è fatta di tessuto adiposo e di tessuto connettivo fibroso che dà consistenza e forma alla mammella.
1. Capezzoli I capezzoli possono essere molto prominenti, oppure avere scarso rilievo, possono essere un po infossati nella mammella, oppure possono essere invertiti. Lambito normale delle diverse morfologie è vasto. I dotti lattiferi che partono dalle ghiandole lattifere convergono e si svuotano proprio nel capezzolo, permettendo così al bimbo di succhiare. Ciascun capezzolo è provvisto di terminazioni nervose che lo rendono molto sensibile al tatto. Le minuscole fibre muscolari presenti in ciascun capezzolo gli permettono di diventare eretto in seguito alleccitazione sessuale e in risposta ad altri stimoli come il freddo. Proprio come una mammella può essere leggermente più voluminosa dellaltra, così anche un capezzolo può diventare più eretto dellaltro in seguito alla stimolazione sessuale.
2. Areola
Lareola mammaria è la zona scura e pigmentata che circonda ciascun capezzolo; lintensità del suo colore varia da donna a donna. L del tutto normale che nellareola vi siano minuscole protuberanze: si tratta di ghiandole produttrici di grasso che secernono una sostanza lubrificante per rendere più facile lallattamento. Nel corso della gravidanza lareola diventa più scura e rimane tale fino a un certo periodo dopo il parto. Le dimensioni dellareola variano da donna a donna.
3. Ghiandole lattifere
Allinterno di ciascuna mammella si trovano da 15 a 25 piccole ghiandole produttrici di latte. Il latte da esse prodotto viene portato al capezzolo per mezzo di dotti lattiferi, pronto per essere succhiato dal bambino. Le dimensioni delle ghiandole lattifere sono più o meno le stesse in tutte le donne, e producono la stessa quantità di latte, indipendentemente dalle dimensioni complessive della mammella.
4. Dotti lattiferi
Questi dotti mettono in comunicazione le ghiandole lattifere di ciascuna mammella con il capezzolo. Il latte viene prodotto dalle ghiandole, passa nei dotti e si accumula attorno al capezzolo. Il bambino allora può succhiare il latte dal capezzolo. Il latte viene prodotto come risposta allazione di due ormoni, la prolattina e lossitocina. La prolattina stimola le ghiandole lattifere a produrre latte, e quando il bambino succhia, viene liberata una ulteriore quota di prolattina nel circolo sanguigno per far aumentare la produzione del latte. Lossitocina fa sì che il latte venga portato dalle ghiandole al capezzolo in un processo detto di "caduta". A volte, il neonato nei primi giorni di vita non è in grado di succhiare in modo sufficientemente vigoroso da permettere la liberazione di opportune quantità di ossitocina, per cui il processo di "caduta" è inadeguato. Una volta che la madre e il neonato hanno sincronizzato i ritmi di allattamento, ogni cosa torna a funzionare bene. Le mammelle producono unaltra sostanza, il colostro. Il colostro non è latte, ma è estremamente nutriente. E una sostanza densa e giallastra e nel corso delle ultime settimane di gravidanza può sgocciolare occasionalmente dal capezzolo. I bambini si nutrono di colostro nei primissimi giorni dopo la nascita, fino a quando sopraggiunge il latte vero e proprio. Il colostro non è solo ricco di proteine, ma contiene anche importanti anticorpi che permettono al neonato di acquisire protezione immunologica contro determinate malattie cui i neonati sono particolarmente suscettibili.
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martedì 8 novembre 2005
ore 20:49 (categoria:
"Vita Quotidiana")
SCIOPERO DI MATTEOVIG
Oggi, martedì 8 novembre, non pubblicherò testi di canzone a causa dello sciopero nazionale proclamato dalla Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi)
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lunedì 7 novembre 2005
ore 00:38 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Che disordine fai perfetto su di me una stella lassù esplode e cade un’emozione adesso cosa sei domani che sarai.
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domenica 6 novembre 2005
ore 13:39 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Non è facile per me Dire una cosa proprio a te Che mi conosci bene come la tua pelle Questa mattina quando te sei uscita prima di me Sono rimasto a letto a guardar le stelle Disteso dalla parte tua Con il tuo calore ancora di terra di sogni che non so comprendere Io trattenevo il respiro Per sentire il silenzio Di una stanza quando non ci sei Abbracciavo il cuscino Per cercare il profumo
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sabato 5 novembre 2005
ore 20:24 (categoria:
"Vita Quotidiana")
La puzza di benzina mi fa girar la testa quando sto su di lei è proprio la mia festa mi guardo quando passo sui vetri dei negozi mi accorgo che con lei mi sento proprio Fonzie. Lei non è mai gelosa non è mai preoccupata per essere sorridente basta una lucidata e quando io la guardo e penso che è la mia mi sento il più gasato pischello che ci sia. Sei come la mia moto sei proprio come lei andiamo a farci un giro fossi in te io ci starei
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venerdì 4 novembre 2005
ore 19:14 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Sai ti conosco oramai Ho capito chi sei Non ti importa di niente Tu dimentichi tutto Senza alcun rispetto Neanche per noi
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