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lunedì 1 agosto 2005
ore 01:05
(categoria: "Vita Quotidiana")


SEDUZIONE
Una delle domande più frequenti che mi viene posta, e che spesso diventa polemica nei forum o nei newsgroups, è se sia in qualche modo "corretto" usare delle tecniche per raggiungere il fine che ci siamo proposti, o se non si debba invece essere semplicemente sé stessi e lasciare che le cose accadano "naturalmente".



Le risposte che do sono diverse, a seconda della simpatia e disponibilità ad imparare di chi mi pone la domanda: se è qualcuno che sta semplicemente criticando, gli rispondo gentilmente di procedere come meglio crede, e di lasciare me il permesso di fare lo stesso.

A chi dimostra maggior buona volontà, rispondo invece che non è possibile non usare una qualche "tecnica", semplicemente ci si comporta come ci hanno insegnato che ci si "dovrebbe" comportare, e anche questa è una tecnica.
Rispondo anche che questa posizione contiene un vizio di fondo che si riflette poi negativamente su tutto il processo seduttivo, ovvero contiene la falsa premessa che queste cose "succedano", per cui se con questo comportamento non succede niente, sarà sufficiente aspettare, e prima o poi Cupido si occuperà anche di noi.

Ognuno è liberissimo di accettare questa posizione, che a me sembra francamente da perdenti. In generale, mi sembra che si ottengano molti più risultati in qualunque campo operando attivamente perché le cose "succedano", non aspettando che accadano da sole. E ogni volta che si agisce attivamente, si mette in azione una qualche tecnica, che ce se ne renda conto o meno.
Accettate queste premesse, diventa chiaro che alcuni comportamenti danno maggiori risultati di altri e conviene adottarli.
Che poi lo si chiami tecnica o meno, è abbastanza irrilevante.

Tuttavia, questo tipo di critica non è completamente infondato, nel senso che se qualcuno è abituato a comportarsi in un certo modo, scegliere altre strategia può sembrare - ammesso di riuscirci - falso e innaturale, di qui tutte le resistenze a operare cambiamenti di questo genere.

In realtà, un'analisi approfondita mi ha fatto comprendere che la dicotomia "essere sé stessi/seguire una tecnica" è assolutamente falsa, perché si basa sulla presupposizione che una persona timida, insicura, passiva sia "sè stessa" quando si comporta in modo timido, insicuro e passivo, ed è pertanto inutile insegnarle a comportarsi diversamente.

Non è assolutamente così, e qualunque studio psicologico serio può confermarlo.
Un bambino nasce con due sole paure: quella di cadere, e quella dei rumori improvvisi.
TUTTE LE ALTRE SONO APPRESE!
Non vedrete mai un bambino timido, insicuro, rinunciatario, scoraggiato, pauroso, fino a quando qualcuno non glielo avrà insegnato (avete mai visto un bambino che impara a camminare rinunciare dopo qualche caduta?), o fino a quando qualche esperienza negativa gli avrà insegnato che è meglio lasciar perdere in partenza.

Allora, occorre ricordare a chi sostiene che le cose debbano andare in modo "naturale", che le persone sono aggressive (nel senso di "andare verso") e seduttive per natura, tendono alla soddisfazione dei loro bisogni naturali e sessuali e non verrebbe loro in mente di considerare "sbagliati" questi impulsi se non ci fosse un lavaggio del cervello in questo senso fin dalla più tenera età.

Per cui, mentre l'utilizzo di una particolare tecnica può sembrare "innaturale", se non è coerente con il nostro comportamento abituale, il recupero della nostra autenticità più profonda non lo è affatto; e ritrovare quindi il nostro vero sé aggressivo, seduttivo, potente, disinibito,...questo si significa "essere sé stessi" ottenendo nel contempo i risultati che meritiamo.



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lunedì 1 agosto 2005
ore 00:50
(categoria: "Vita Quotidiana")


lavoro sfiancante



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domenica 31 luglio 2005
ore 17:00
(categoria: "Vita Quotidiana")


Jason Ellis, campione di skateboard, si esibisce a Los Angeles



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domenica 31 luglio 2005
ore 04:44
(categoria: "Vita Quotidiana")










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domenica 31 luglio 2005
ore 04:41
(categoria: "Vita Quotidiana")


megan



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domenica 31 luglio 2005
ore 03:09
(categoria: "Vita Quotidiana")


IL VENTILATORE
In piedi, con le ginocchia strette ai bordi di una sedia e le braccia incrociate sullo schienale, la donna dà le spalle al partner che prima la porta a sè insinuandole le mani tra le cosce leggermente divaricate per stimolarle il clitoride, poi la penetra da dietro. Questa posizione - adatta sia al coito anale che vaginale - consente un’ottima sollecitazione delle pareti vaginali e del punto G della donna. L’uomo può anche accarezzarle il clitoride o i seni prima e durante la penetrazione.




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domenica 31 luglio 2005
ore 03:05
(categoria: "Vita Quotidiana")


IL BATTELLO EBBRO
L’uomo s’inginocchia ai bordi del letto e penetra la partner distesa supina. Tenendola per le caviglie, le solleva leggermente le gambe divaricate e si muove ritmicamente. La penetrazione è molto profonda, rilassante per lei e particolarmente eccitante per lui, che domina la situazione dall’alto. A seconda della statura dell’uomo può essere necessario servirsi di un cuscino per sollevare le natiche della compagna.



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domenica 31 luglio 2005
ore 03:02
(categoria: "Amore & Eros")


POSIZIONE - DAVANTI E DIETRO
Lei, distesa in posizione supina, piega le cosce sulla pancia e appoggia i piedi sulle spalle del partner. Inginocchiato su di lei l’uomo la penetra in profondità. Questa posizione può procurare enorme piacere alla donna, soprattutto durante l’eiaculazione, a patto però che la vagina sia sufficientemente lubrificata per evitare che la penetrazione, particolarmente intensa, risulti dolorosa.




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giovedì 28 luglio 2005
ore 20:14
(categoria: "Vita Quotidiana")


The Skeleton Key - in sala dal 9 settembre 2005
Caroline ha venticinque anni e, dopo aver assistito alla morte di suo padre senza tentare di fare qualcosa per lui, ha lasciato il suo lavoro di manager di gruppi rock e si è totalmente fatta assorbire da un altro tipo di impiego che consiste nel prendersi cura di persone disagiate che hanno subito danni o maltrattamenti. Caroline si trasferisce in Louisiana dove deve occuparsi di Ben che, dopo un misterioso incidente, non riesce più a parlare. La casa dove Ben vive con sua moglie Violet ha una strana atmosfera e Caroline ha la sensazione che tra le mura domestiche si nasconda qualche segreto. Infatti un giorno scopre una chiave misteriosa con la quale riesce ad aprire la porta di una stanza segreta nella quale trova dei resti di sangue, capelli e altri accessori necessari per i riti voodoo. Violet si mostra sorpresa della scoperta, ma Caroline è sicura che il trauma di Ben sia nato in quella stanza, dove si nasconde un terribile segreto...







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giovedì 28 luglio 2005
ore 12:51
(categoria: "Vita Quotidiana")


PERIZOMA
Le mutande, che pure non si vedono, hanno sempre goduto dell’attenzione della moda. Rappresentano uno squarcio sulla cultura di ogni epoca seguendo, insieme all’abito, l’evoluzione del costume. Alludono chiaramente alla sessualità, ne condividono i tabù, i fascini, gli imbarazzi. Compagne fedeli di tutta una vita, ultima barriera prima del suo compiersi, possono rappresentare finta pudicizia, comoda disinvoltura, aggressiva esibizione.
"La moda della brachetta ostentatoria, spesso imbottita, prominente e colorata, ornata di nastri e pietre preziose, rimase in voga fino alla fine del Cinquecento, abbinata a quella della foggia "accoltellata" - a spicchio di melone -, che prevedeva calzoni corti alla coscia, confezionati con strisce dalle quali uscivano sbuffi di fodera in tinta unita, spesso bianca. E gli uomini, impegnati a gareggiare anche nell’esibizionismo più spicciolo, trovarono il modo di procurarsi facili conquiste sistemando nel punto giusto imbottiture per una virilità "da ottima figura"

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