Spritz.it - MATTEOVIG's HOME - BLOG DIRECTORY - IL TUO BLOG - Segnala qs BLOG



NICK: MATTEOVIG
SESSO: m
ETA': 28
CITTA': VIGODARZERE
COSA COMBINO: Lavoratore
STATUS: single

[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE COMPLETO]

[ SCRIVIMI ]



STO LEGGENDO


HO VISTO


STO ASCOLTANDO


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO


ORA VORREI TANTO...


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...


OGGI IL MIO UMORE E'...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

 


MERAVIGLIE

1)





“ ”

(questo BLOG è stato visitato 6446 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite,


ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


sabato 7 gennaio 2006
ore 15:18
(categoria: "Vita Quotidiana")




Quarto caso di influenza aviaria tra gli esseri umani in Turchia. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie del Paese, dove nei giorni scorsi sono morti tre adolescenti a causa del virus-killer. Intanto la Commissione europea ha confermato che il virus di influenza aviaria che ha causato l’epidemia del morbo in Turchia è quello più letale, l’H5N1. In un comunicato diffuso a Bruxelles, l’esecutivo comunitario ha reso noto che i test realizzati nel laboratorio di riferimento dell’Oms (l’Organizzazione Mondiale della Sanità), a Weybridge, in Gran Bretagna, hanno confermato che il focolaio scoppiato in Turchia orientale è stato causato dal sottotipo di virus aviari più letale per gli uomini, l’H5N1.
L’Oms ha inviato esperti in Turchia, con il compito di capire se ci siano segnali che facciano pensare a una trasmissione da uomo-a-uomo del temutissimo virus H5N1. Accompagnati da scienziati turchi, gli esperti visiteranno l’ospedale di Van, dove nei giorni scorsi sono morti tre fratellini, ammalatisi dopo esser stati a stretto contatto con pollame infetto; e vorranno verificare qual è la situazione nella città di Dogubeyazit, dove i ragazzini vivevano. "Al momento non c’è traccia di contagio tra gli esseri umani", ha detto il ministro della sanità Recep Akdag, accompagnando all’aeroporto di Ankara la delegazione.
Secondo le autorità sanitarie di Ankara, sono una quarantina le persone che si sono rivolte agli ospedali turchi con sintomi sospetti, e 23 sono state ricoverate e sottoposte a terapia con il ’Tamiflu’, l’antivirale noto come l’unico farmaco in grado di porre una prima barriera al diffondersi del contagio. Finora i test realizzati in Turchia e confermati dal laboratorio dell’Oms in Gran Bretagna, sono risultati positivi al contagio del virus-killer in tre casi. In due casi i campioni erano stati prelevati da persone già morte.
I tre ragazzi morti, tutti componenti di una stessa famiglia originaria della parte orientale del Paese, erano stati ricoverati sabato scorso nell’ospedale universitario di Van, dopo esser stati a stretto contatto con pollame infetto. Per due di loro, il laboratorio di virologia dell’Istituto Refik Saydan, ad Ankara, ha confermato che la causa del decesso è stata l’H5N1; fino a ieri, invece, i risultati sulla terza sorellina, la più piccola, erano risultati negativi.


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

venerdì 6 gennaio 2006
ore 21:51
(categoria: "Vita Quotidiana")



I cinque italiani rapiti nello Yemen il giorno di Capodanno sono stati liberati. Lo hanno reso noto fonti ufficiali. Piergiorgio Gamba, Maura Tonetto, Camilla Ramigni, Enzo Bottillo e Patrizia Rossi sono stati rilasciati al termine di una lunga trattativa e senza alcun blitz. "Siamo stati sempre con i mitra puntati addosso. Abbiamo avuto tanta paura". L’incubo adesso è finito.

"Non c’è stato blitz stanno tutti bene fisicamente" - ha detto Raffaele Polato, marito di una delle cinque persone rapite nello Yemen, l’insegnante Camilla Ramigni. I rapitori che li hanno custoditi per quattro giorni alla fine hanno ceduto e hanno deciso di mettere in libertà le tre donne e i due uomini per la cui incolumità si era molto temuto nelle prime ore del pomeriggio di giovedì, dopo la notizia di uno scontro a fuoco tra i sequestratori e le forze di sicurezza che circondavano il rifugio della banda.

ARRESTATI I RAPITORI
I rapitori dei cinque italiani sono stati tutti arrestati mentre fuggivano. Lo hanno detto qualificate fonti italiane. Secondo quanto si è appreso, i rapitori avrebbero tentato di fuggire, lasciando gli italiani nel covo: almeno quattro di loro sono stati arrestati durante la fuga.

CONFERMATA LA SPARATORIA
I turisti italiani hanno confermato che giovedì c’è stata una sparatoria vicino al luogo dove erano tenuti sequestrati. Uno di loro, Enzo Batillo, ha parlato di una "azione di forza" molto vicino alla loro "prigione", nel corso della quale "è stato sparato qualcosa di pesante, forse un razzo".

LE PRIME PAROLE
"Siamo stati sempre con i mitra puntati addosso. Abbiamo avuto tanta paura". Queste le prime parole dette dai cinque turisti italiani liberati, poco dopo essere scesi dall’elicottero che li ha portati nell’aeroporto di Sanaa. I turisti italiani hanno inoltre smentito che i rapitori avessero intenzione di liberare le donne e tenere prigionieri gli uomini. "Era una nostra proposta che hanno rifiutato".


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

venerdì 6 gennaio 2006
ore 18:02
(categoria: "Vita Quotidiana")



La Befana, (termine che è corruzione di Epifania, cioè manifestazione) è nell’immaginario collettivo un mitico personaggio con l’aspetto da vecchia che porta doni ai bambini buoni la notte tra il 5 e il 6 gennaio.
La sua origine si perde nella notte dei tempi, discende da tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, si fonde con elementi folcloristici e cristiani: la Befana porta i doni in ricordo di quelli offerti a Gesù Bambino dai Magi.
L’iconografia è fissa: un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate.
Si rifà al suo aspetto la filastrocca (la Befanata) che viene recitata in suo onore:
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana
viva viva la Befana!

Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, a cavalcioni di una scopa, sotto il peso di un sacco stracolmo di giocattoli, cioccolatini e caramelle (sul cui fondo non manca mai anche una buona dose di cenere e carbone), passa sopra i tetti e calandosi dai camini riempie le calze lasciate appese dai bambini. Questi, da parte loro, preparano per la buona vecchia, in un piatto, un mandarino o un’arancia e un bicchiere di vino.
Il mattino successivo insieme ai regali troveranno il pasto consumato e l’impronta della mano della Befana sulla cenere sparsa nel piatto.
Nella società contadina e preindustriale, salvo rari casi, i doni consistevano in caramelle, dolcetti, noci e madarini, insieme a dosi più o meno consistenti (a insindacabile giudizio della Befana) di cenere e carbone, come punizione delle inevitabili marachelle dell’anno.
La Befana, tradizione tipicamente italiana, non ancora soppiantata dalla figura "straniera" di Babbo Natale, rappresentava anche l’occasione per integrare il magro bilancio familiare di molti che, indossati i panni della Vecchia, quella notte tra il 5 il 6 gennaio, passavano di casa in casa ricevendo doni, perlopiù in natura, in cambio di un augurio e di un sorriso.
Oggi, se si indossano gli abiti della Befana, lo si fa per rimpossessarsi del suo ruolo; dispensatrice di regali e di piccole ramanzine per gli inevitabili capricci di tutti. Dopo un periodo in cui era stata relegata nel dimenticatoio, ora la Befana sta vivendo una seconda giovinezza, legata alla riscoperta e alla valorizzazione delle antiche radici e della più autentica identità culturale.








LEGGI I COMMENTI (2) - SEGNALA questo BLOG

venerdì 6 gennaio 2006
ore 16:17
(categoria: "Vita Quotidiana")




Occhi che mi guardano
dallo specchio osservano
occhi a volte un po’ troppo severi scrutano
per capire quanto c’è
di diverso come se
dalla faccia e dai capelli fosse semplice
intuire se quello riflesso sono ancora io
se ogni piccolo dettaglio su quel volto è proprio mio
se ce la farò ogni giorno ad affrontare tutto
quello che verrà
tutto quello che verrà


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

giovedì 5 gennaio 2006
ore 20:54
(categoria: "Vita Quotidiana")



quando tu mi baci
sento un "non so che"
sarà quel sapore
che hai
quando tu mi baci
quanto piaci a me
saranno le tue labbra
ma chissà ...
ma se tu non torni
e resti via dei giorni
solo in casa sento un freddo
da Polo Sud
ti vorrei gridare
son stufo di aspettare
che ogni tanto ti ricordi
che nel mondo esisto anch’io
ma ora se mi baci
io mi accorgo che
è il tuo dentifricio
che piace a me.


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

mercoledì 4 gennaio 2006
ore 20:28
(categoria: "Vita Quotidiana")



Isolina stanotte che fai
nel tuo letto a chi penserai
la tua gente ora mangia e non bada se corri da me
che aspetto.


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

martedì 3 gennaio 2006
ore 20:39
(categoria: "Vita Quotidiana")




Gli italiani che hanno comprato decine di migliaia di dosi di tamiflu cominceranno a pensare che i temuti effetti dell’influenza aviaria (milioni di morti nel mondo) siano in realtà una brillante idea marketing delle società farmaceutiche.
Il tamiflu non si trova più da nessuna parte (esaurito) e neppure notizie sull’epidemia.
Che sia un caso?
Sul tamiflu non posso aiutarvi, ma sulla diffusione dell’influenza aviaria qualche informazione posso darvela.
L’ultima morte sospetta per H5N1 è avvenuta lunedì 2 gennaio 2006 all’ospedale Sulianti Saroso di Jakarta in Indonesia.
La persona colpita dalla malattia era spesso in contatto con pollame d’allevamento ed è il dodicesimo decesso di H5N1 in Indonesia.
La contabilità mortuaria è a questo punto di 75 morti per H5N1 dal dicembre 2003, tutti in Asia:

-Cambogia 4
-Cina 3
-Indonesia 12
-Tailandia 14
-Vietnam 42

Ad oggi il pericolo di pandemia dai flussi migratori degli uccelli è considerato marginale. L’influenza si diffonde con l’aereo e il pollame contaminato.
Queste informazioni si trovano in un sito che ogni giorno fornisce tutte le informazioni sull’H5N1: www.promedmail.org, usatelo per saperne di più e iscrivetevi alla sua newsletter giornaliera.
E, se la notizia che ricevete è importante, inviatela con una mail ai giornali, così, tanto per informarli, e in copia anche a Storace.



COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

lunedì 2 gennaio 2006
ore 21:41
(categoria: "Vita Quotidiana")



Goditi potere e bellezza della gioventù, non ci pensare: il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite ma credimi, tra 20 anni guarderai quelle tue vecchie foto in un modo che non puoi immaginare adesso; quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi. Non eri per niente grasso come ti sembrava. Non preoccuparti del futuro, oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica. I veri problemi della vita sono quelli che non ti erano neanche passati per la mente, di quelli che ti colgono di sorpresa, alle 4 di un pigro martedì pomeriggio. Fa una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta! Non essere crudele con il cuore degli altri, non tollerare la gente che è crudele col tuo. Lavati I denti. Non perdere tempo con l’invidia, a volte sei in testa, a volte resti indietro; la corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso. Ricordati I complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa. Conserva tutte le vecchie lettere d’amore, butta I vecchi estratti conto. Rilassati. Non sentirti in colpa se non sai cosa fare della tua vita: le persone più interessanti che conosco a 22 anni non sapevano che fare della loro vita, i quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno. Forse ti sposerai o forse no, forse avrai figli o forse no; forse divorzierai a 40 annni, forse ballerai con lei al cinquantacinquesimo anniversario di matrimonio; comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro. Goditi il tuo corpo, usalo in tutti I modi che puoi, senza paura e senza temere quello che pensa la gente! E’ il più grande strumento che potrai mai avere. Balla, anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno. Leggi le istruzioni anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza, ti faranno solo sentire orrendo. Cerca di conoscere I tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene I tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni, I più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perchè più diventi vecchio, più avrai bisogno delle persone che conoscevi da giovane. Vivi a New York per un po’, ma lasciala, prima che ti indurisca. Vivi in California per un po’, ma lasciala, prima che ti rammollisca. Non fare pasticci con I tuoi capelli, se no quando avrai 40 anni sembreranno di un ottantacinquenne. Sii cauto nell’accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostaglia: dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quello che vale. Ma accetta il consiglio, per questa volta".







LEGGI I COMMENTI (2) - SEGNALA questo BLOG

sabato 31 dicembre 2005
ore 14:15
(categoria: "Vita Quotidiana")



Se mi spezzate, cadrò a pezzetti su di voi
Se non mi vedete, non esisterò
È bello conoscervi
Adesso però lasciatemi andare e fatemi lavar le mani
Perché avete appena incontrato l’uomo più bello del mondo
L’uomo più bello del mondo







COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

venerdì 30 dicembre 2005
ore 20:51
(categoria: "Vita Quotidiana")



Ho superato zone selvagge
In qualche modo ce l’ho fatta
Non sapevo quanto fossi perduta
Fino a quando ho trovato te
Mi sentivo sconfitto, incompleto
Mi sono fatto fregare, ero triste e depresso
Ma tu mi hai fatto sentire
Si tu mi hai fatto sentire
Splendente e nuovo
Ti darò tutto il mio amore, ragazza
La mia paura sta svanendo velocemente
Ti ho aspettato
Perchè solo l’amore può durare







COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG


> > > MESSAGGI PRECEDENTI
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

RICERCA:
Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


BLOG che SEGUO:


BOOKMARKS

Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!

UTENTI ONLINE: