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NICK: matusalem
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CITTA': quale delle tre?
COSA COMBINO: Non è da questo che si giudica una persona!
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STO LEGGENDO
Nicola Lagioia, Riportando tutto a casa, Einaudi, 2008


HO VISTO
cose che è meglio tenga per me, delle persone soffrire, altre star bene, gente indifferente, uomini soli ... vita!

... e poi il blu negli occhi di mio figlio ...


STO ASCOLTANDO
alle ore 12.46 del 18 dicembre: Dido, take my hand.


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
come ogni giorni, molto casual (leggasi: a caso)


ORA VORREI TANTO...
non aver mai avuto utopie


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
il modo di sbarcare il lunario


OGGI IL MIO UMORE E'...
mi avvalgo della facoltà di non rispondere


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

 


MERAVIGLIE

Nessuna scelta effettuata




“porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare
per un guado una terra una nuvola un canto
un diamante nascosto nel pane
per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio viaggiare ”

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ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


martedì 22 novembre 2005
ore 11:02
(categoria: "Vita Quotidiana")



la pazzia mi entra nel cuore con saparo amaro ... traducendo in italiano un passo di "commu u ventu" degli agricantus ... ma io - davvero - "sognu commu u ventu".

migro, mi sposto, mi fermo, mi abbatto come un tornado e, ovunque passi, lascio un segno.

anche lei è "commu u ventu": migra, si sposta, si abbatte come un tornado e, ovunque passi, lascia un segno.

migriamo, ci rincorriamo, ci abbattiamo l’uno sull’altra (e viceversa) e ci lasciamo segni indelebili.

e ciò mi piace. e lei mi piace. e io mi piaccio!!!


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lunedì 21 novembre 2005
ore 13:56
(categoria: "Vita Quotidiana")



ho appena riascoltato una canzone che ho in mente da qualche giorno; in verità è solo una delle tante che affollano lo spazio tra le mie meningi in queste giornate senza calma di vento!

l’ho cantata prima, durante e dopo ... e ho scoperto che oggi non mi appartiene più! la sento estranea al mio essere pur nella sua stupenda magneticità.

una volta mi raccontava, esplicitava il mio modo d’essere (o forse il mio modo d’essere si lasciava cullare da quelle parole e da quelle note) ... oggi, invece, non mi racconta più. non sono io quel nomade: non cercherò la felicità fuori città ... la mia felicità, il mio equilibrio, la mia serenità, anche se scossa dal vento delle tensioni e delle incomprensioni, sono qui ... tra le mura. io voglio ... già, voglio ... non vorrei, ma voglio (il condizionale suona troppo da sogno e da desiderio inespresso) ... io voglio vivere intramoenia!!!!!

e voglio finalmente un focolare ... sempre cercato, a volte, sia pur per poco, trovato ma travolta dalla caducità di alcuni legami. io voglio le mie mura, dove trovar rifugio, dove poter vivere, dove poter star vicino alla persona ... alle persone ... che amo.


Nomadi che cercano gli angoli della tranquillità
nelle nebbie del nord e nei tumulti delle civiltà
tra i chiari scuri e la monotonia
dei giorni che passano
camminatore che vai
cercando la pace al crepuscolo
la troverai
alla fine della strada.
Lungo il transito dell’apparente dualità
la pioggia di settembre
risveglia i vuoti della mia stanza
ed i lamenti della solitudine
si prolungano
come uno straniero non sento legami di sentimento.
E me ne andrò
dalle città
nell’attesa del risveglio.
I viandanti vanno in cerca di ospitalità
nei villaggi assolati
e nei bassifondi dell’immensità
e si addormentano sopra i guanciali della terra
forestiero che cerchi la dimensione insondabile.
La troverai, fuori città
alla fine della strada.


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sabato 19 novembre 2005
ore 10:22
(categoria: "Vita Quotidiana")



cerco casa ... a mantegrotto o giù di li!!!

dopo lo "sfratto", mi sembra ormai più che opportuno cercare un tetto "definitivo", meno caduco dei precedenti.

a tal proposito, notizie inquietanti provengono dal web! mamma mia che prezzi!!!!!!

vabbe’, intanto mi "godo" quest’altro mese di nomadismo.

... nomadi che cercano gli angoli della tranquillità ...


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lunedì 14 novembre 2005
ore 10:29
(categoria: "Vita Quotidiana")



non avverto la gravità. io la amo.
e amo me stesso quando lei è con me.

ti amo, amo’!!!


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venerdì 11 novembre 2005
ore 15:36
(categoria: "Vita Quotidiana")


dal treno
nell’ormai eterno migrare ... scrivo dall’eurostar ...

in primis: 45 euro per un biglietto da bologna a bari;

in secondo luogo, trenitalia esagera come al solito: il reno ha ormai i posti a castello!

dulcis in fundo: anche nell’eurostar, fiore all’occhiello della nostra industria ferroviaria, non ci sono prese di corrente in seconda classe.

e io come lo carico il telefono?


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venerdì 11 novembre 2005
ore 09:15
(categoria: "Vita Quotidiana")


chiudi gli occhi, respira piano, fai un pensiero per volta ... e raccontamelo


sono in ufficio ma è come se fossi ovunque ... e altrove!
avverto nitidamente le vibrazioni che mi trasmetti ... i ricordi volano verso il calore della tua voce al telefono ... il cuore si gonfia per l’emozione ... lo stomaco implode nel rivedere le tue mani intrecciarsi alle mie.

sorrido al ricordo di ieri sera ... sembravi una liceale che si nasconde dagli sguardi indiscreti della gente.

galleggerei ore ed ore con te.

E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome
ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme
ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano
cosa importa se sono caduto se sono lontano
perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole
ma dov’è dov’è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore


resta la mia ala di riserva!


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martedì 8 novembre 2005
ore 14:58
(categoria: "Vita Quotidiana")



...i vecchi, quando accarezzano,
hanno paura di far troppo forte ...


immagino giovanni con il nonno ... e il cuore si scioglie ...

il cuore? ciò che ne resta!

la tachicardia ormai è quotidiana.

come direbbe una persona a me cara ... "non si può tornare indietro quando il bello diventa abituale.


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lunedì 31 ottobre 2005
ore 20:12
(categoria: "Vita Quotidiana")



halloween, per fortuna, non è arrivato fin qui ... o, se è arrivato, se ne sono accorti in pochi!!!!



il mare, il vento, i profumi, i colori della terra ... tutte cose che mi appartengono ancestralmente e che mi attraggono come vagneti verso casa.

già ... verso casa! ma dov’è casa? dove vivi? dove sei nato? dove ti porta il cuore?

e dove ti porta il cuore?

ok ... ok ...

è il momento di smetterla con i "noi non sappiamo dove stiamo andando su questa tèra" e con il "miagolare" nel buio.

PER ASPERA AD ASTRA


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lunedì 31 ottobre 2005
ore 18:42
(categoria: "Vita Quotidiana")


risiko
dovevo conquistare l’europa, l’africa ed un terzp continente a scelta ... ma hanno vinto le armate verdi.

le armate rosse non hanno proprio fortuna!!!!


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domenica 30 ottobre 2005
ore 18:51
(categoria: "Vita Quotidiana")



E la parola ormai sfinita
si sciolse in pianto,
ma la paura dalle labbra
si raccolse negli occhi
semichiusi nel gesto
d’una quiete apparente
che si consuma nell’attesa
d’uno sguardo indulgente.


tachicardico ... solo in questo modo si può descrivere il mio cuore in questo momento: giovanni ha la febbre per l’ennesima volta e questo mi preoccupa non poco ... senza contare i risvolti "familiari" della faccenda.

poi c’è la zia, per la quale ormai è inutile cercare le parole per descrivere ciò che sento perchè credo che i pensieri siano troppo veloci per seguire la voce o le dita che pigiano i tasti sulla tastiera ... in realtà ormai mi trovo nell’imbarazzante difficoltà di spiegare alcune cose anche a me stesso, figuriamoci al monitor!!!! o, peggio, a lei!!!!!

credo che, in questo momento, sia più utile ascoltare il suono del silenzio ... o, al limite, la buona novella (riveduta e corretta dal piccinniballet ... chi è di Bari dovrebbe sapere di cosa parlo ... già, dovrebbe!) che, nonostante il tema trattato, mi tira sempre su il morale, mi fa chiudere gli occhi e mi fa gesticolare come se fossi un patetico direttore d’orchestra che cerca di dirigere il lettore cd.

ancora una volta grazie, amico fragile!



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