spazio di infiniti ritotni e slanci caratteriali e impressionistici...tutto il più eternamente coplicato che c’è
"NON MI CONFONDERE CON NIENTE E NESSUNO E VEDRAI CHE NIENTE E NESSUNO TI CONFONDERA’"
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giovedì 17 giugno 2010 - ore 11:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Giorno dopo giorno e perdi la prospettiva di quel che è la tua narrazione personale. Ogni mattina giù dal letto, caffélatte, marmellata, sms. Poi il tuo vivere privato si articola come un grande mosaico, meno avvincente che in Flashforward, ma pur sempre minuziosamente composito. Ogni anno mi chiedo se tra un anno sarò nella medesima condizione, che viversi fermi è una bella ovvietà, e invece sabato andrò ad un matrimonio, diversamente dal 19 giugno del 2009, o dal 19 giugno del 2006. Io potrei raccontare questo pezzettino di vita tra un mondiale e l’altro dello sposo. Le cose belle cambiano per forza, per rimanere tali.
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martedì 15 giugno 2010 - ore 10:52
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quando ci si sveglia storti c’èpoco da fare.
Hasisi Park 
"Stanotte non saprei nemmeno più dirti che ti amo.
Come sei riuscito ad uccidere l’unica cosa vitale e splendente che mi era capitata? La fiducia? Me?"
(violante)
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lunedì 14 giugno 2010 - ore 19:50
(categoria: " Vita Quotidiana ")
.jpg)
Scary monsters, super creeps
Keep me running, running scared
She asked me to stay
and I stole her room
She asked for my love
and I gave her a dangerous mind
Now she’s stupid in the street
and she can’t socialise
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lunedì 14 giugno 2010 - ore 15:16
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Mio padre quando ha tempo accudisce un orto.
Uno di quegli orti fatti con esperienza, e che nasce su di un terreno che prima era un vigneto, sradicato perchè era diventato un impegno troppo oneroso...anche se era divertente veder rientrare papà ubriaco dai fumi del vino che esalavano quando veniva messo nelle vecchie botti, quelle grandi in legno.
Io non so mantenere in vita nemmeno le piantine di bambù dell’Ikea. Il pollice verde non si tramanda. Come prima conclusione di queste quattro righe sconclusionate.
Io ho seminato altro in queste due settimane, e oggi che ho finito, mi è venuta in mente la pazienza a tempo che ci vuole nel veder crescere i propri sforzi e nello sperare di raccogliere dei frutti.
Non sono mai stata paziente in vita mia, questo è il secondo assunto, e adesso mi vedo costretta ad esserlo per forza, e ad imparare a star ferma...per il solo gusto di vedere l’effetto che fa.
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venerdì 11 giugno 2010 - ore 20:15
Considerazioni varie.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Con l’estate la maggior parte del genere maschile diventa pervertito, maniaco sessuale, ed un paio di shorts riescono a far sbavare un essere umano del suddetto sesso che vada dagli undici ai 100 e passa anni...cercate di essere discreti qualche volta...se avessi un euro per ogni sguardo lascivo di cui mi accorgo, sarei ricchissima.
Sempre parlando del genere maschile, evitatevi di fare i soliti discorsi sulle donne che da adesso inizieranno a guardare quasi tutte le partite, interessandosi, a modo loro, del calcio...è come quando l’intera Italia la scorsa settimana si è messa a guardare la Schiavone non capendo un cazzo di tennis, la stessa cosa, o quando tutto ad un tratto vi siete interessati alla scherma. I mondiali sono un fenomeno sociologico collettivo, non iniziate a smaronare le vostre amiche, ragazza, amanti, se al loro entusiasmo per quando gioca l’Italia rispondete con domande/interrogazioni su: ma tu sai almeno cos’è un fuorigioco?, o sai chi è tizio, lippi, caio e sempronio?
Io le guarderò le partite, in quei novanta minuti (sono novanta, no?) guardeò il design della palla, i colori, giusto per distinguere chi sono gli italiani, quanta gente c’è nelle tribune, poi farò una ricognizione su chi mi piace e chi no, ed infine se perdono soffrirò, non tanto ovviamente, se vincono gioirò...basta
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venerdì 11 giugno 2010 - ore 07:58
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Bene,
se mi dici che ci trovi dei fiori in questa storia,
sono tuoi
ma è inutile cercarmi sotto il tavolo,
ormai non ci sto più.
Ho preso qualche treno, qualche nave,
qualche sogno qualche tempo fa.
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giovedì 10 giugno 2010 - ore 20:25
Dammi una lametta.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono mesi che qualcuno va avanti con sta cazzo di storia del matrimonio.
Che pena.
Santi numi ma che pena mi fate
strozzati inghiottiti come olive ascolane
spiedini di carne in fila sulle autostrade
saldare al casello tanto per ringraziare
pensarsi arrivati dopo un lungo week-end
Dico quel che penso e faccio quello che dico
l’azione è importante siamo uomini troppo distratti
da cose che riguardano vite e fantasmi futuri
ma il futuro è toccare mangiare tossire ammalarsi d’amore
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giovedì 10 giugno 2010 - ore 18:34
Come far capire ad un invertebrato che si può essere vertebrato
(categoria: " Vita Quotidiana ")

"Il termine invertebrati fu coniato da Jean-Baptiste de Lamarck per indicare tutti gli animali senza colonna vertebrale (invertebrati).
...
Gli invertebrati furono i primi animali a evolversi, anche se si ignora come ciò sia esattamente avvenuto. I biologi ritengono che i loro antenati fossero microrganismi monocellulari in grado di nutrirsi, e molti studiosi sostengono che a un certo punto alcuni di questi microrganismi abbiano iniziato a costituire
relazioni simbiotiche permanenti.
Gli invertebrati, oltre che sprovvisti di colonna vertebrale, sono anche privi di scheletro osseo e di una
bocca vera e propria. Da adulti alcuni sembrano piante e trascorrono la vita sempre nel medesimo luogo; altri invece sono immediatamente identificabili come animali perché costantemente in movimento.Gli invertebrati sono il gruppo più diffuso in natura:costituiscono il 95%delle specie esistenti e vivono in qualunque ambiente.Inoltre sono chiamati eterotermi,cioè cambiano a seconda della temperatura."
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mercoledì 9 giugno 2010 - ore 22:27
Smells Like Teen Spirit
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Stanca e con l’olfatto che si riattiva pian piano sino a domani, quando di nuovo sarà un’altalena di autobus, treno, e odori umani e disumani che mi alitano sul collo.
Il rumore del treno fermo, che prova a ripartire, mi sembrava il tempo furibondo di una batteria, mi stava per ipnotizzare a mestre, calda e brutta...con tutti i soldi che ti do trenitalia potresti impegnarti di più.
Oggi ho imparato che i docenti non amano essere giudicati, che le zingare chiedono quando finisce la scuola ma non ci mandano quei bimbi diversamente civilizzati, che la kinderfettallatte è un miracolo nei distributori della scuola, che dopo quest’esperienza non farò mai più la pendolare, che la mia maestra di danza fa i miracoli, e che la voce di Jack Folla da filetti di platessa ad Anno zero mi fa stare male, in tutto questo sfuoco me stessa, ma è tutto ok.
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venerdì 4 giugno 2010 - ore 12:52
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per il coglione che continua a chiamarmi con numero privato,
so che passi da queste parti, sicchè leggi bene, questo si chiama stalking ed in Italia è reato. Per cui, siccome sono già sulle tue tracce, smettila prima che io proceda penalmente.
Grazie.
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