![]() |
|
|
![]() |
|
Madda 86, 21 anni spritzina di Milano CHE FACCIO? Non è da questo che si giudica una persona! Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Sempre a portata di mano: Bibbia "Madre di diecimila figli", Christel Martin ![]() «Tutto ciò che è fatto con amore finisce sempre per trionfare. Un uomo che non ama ha mancato la propria vocazione di uomo» "Una vita con Karol", don Stanislao "Liberaci dal male", Alessandro Gnocchi "Il venditore di armi", Hugh Laurie - umorismo british e azione per stomaci forti... HO VISTO Il mondo non morirà mai di fame per la mancanza di meraviglie, quanto per la mancanza di meraviglia. G.K. Chesterton Piangendo Francesco disse un giorno a Gesù: "Amo il sole, amo le stelle, amo Chiara e le sorelle; amo il cuore degli uomini, amo tutte le cose belle. O Signore, mi devi perdonare, perché te solo io vorrei amare". ![]() ![]() ![]() ![]() Sorridendo il Signore gli rispose così: "Amo il sole, amo le stelle, amo Chiara e le sorelle; amo il cuore degli uomini, amo tutte le cose belle. O Francesco, non devi pianger più, perché io amo ciò che ami tu". ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Ho visto che ... non esiste razza nè colore, esiste solo l’uomo. E mani bianchi che stringono mani nere possono compiere piccoli grandi miracoli. ...sorrisi più grandi dove la povertà è più tremenda. ... che è possibile sentirsi a casa anche a 6000 km di distanza. STO ASCOLTANDO F.De Gregori a gò-gò il Liga ![]() Nomadi ![]() Branduardi ![]() Jovanotti ![]() Povia ![]() Guccini ![]() De Andrè ![]() U2 ![]() Luca Carboni ![]() Amedeo Minghi ![]() Max Pezzali ![]() IL CUORE DEL MONDO... "Non ci sono nemici ci son solo infelici Infelici da amare e basta anche un sorriso" ![]() «Io sono stato molto vicino anche a quelli che non credono in Dio. Mi sono fatto l’idea che essi combattono, spesso, non Dio, ma l’idea sbagliata che essi hanno di Dio». (Albino Luciani) ultimamente anche... "Father And Daughter",Paul Simon "Good Man",Josh Ritter ABBIGLIAMENTO del GIORNO ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Parlare con delle persone x ore e.....accorgerti che non ti hanno ascoltato neanche x un istante! MERAVIGLIE 1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 2) capire che una persona non è come sembrava...ma molto meglio! 3) sapere di aver vissuto la vita con uno scopo: rendere migliore quella degli altri. 4) Sapere che gli amici sono come le stelle.....non sempre li vedi....ma sai che ci sono! 5) ..quando pensi di essere solo contro tutti e ti accorgi k invece ci sn un sacco di persone disposte a darti una mano.. 6) Sentirsi accettati per quello che si è nonostante le prime impressioni! 7) l'Irlanda BLOG che SEGUO: Don Marco stampa Stella Lufty Leonida marylu87 Guerrieroo -angel- toffolo MacBass Tommaso dpa ali87 s.elisa pesca vicky_80 bergam8 pao82 Bruno86 ecce_ violavale nema cla92 zichichi lopez75 saurceful noirette BOOKMARKS Le opere del Padre (da Arte e Cultura / Poesia ) siti cattolici (da Pagine Personali / HomePage ) blog (da Pagine Personali / HomePage ) Altra irlanda (da Viaggi e Turismo / Agenzie ) Irish Rugby (da Sport / Vari ) Sportivi (da Sport / Vari ) Cuore e mani aperte (da Pagine Personali / HomePage ) Irlanda 1 (da Viaggi e Turismo / Riviste e Guide ) Federazione Rugby (da Sport / Vari ) UTENTI ONLINE: |
Avvertenza: per motivi di "ordine pubblico" (o, meglio, semplicemente di ordine) questo è un blog moderato. Il criterio è presto detto: tutto ciò che a mio insindacabile giudizio è ritenuto off topic o offensivo sarà cancellato. Oltre a tutti gli esibizionismi di carattere estetico (il carattere è predefinito, se qualcuno ha problemi di vista, può modificare le impostazioni di visualizzazione sul proprio schermo!)... Grazie per la collaborazione! ![]() Quando ti imbatti in una cosa bella, la racconti. E quando ti imbatti in una cosa vera, la dici. E se hai capito che la storia di Gesù è come un lampo che ha illuminato per sempre il cammino del mondo e dell’uomo dandogli un senso, allora lo racconti a tutti. Non puoi farne a meno. E se l’incontro con Gesù Cristo ha cambiato la tua esistenza dandole forza, direzione, gioia di vivere, allora inviti gli amici a condividerla. Bruno Maggioni Se un uomo non è disposto a lottare per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui. (Ezra Pound) - Non bisogna mai mollare, dottore - Disse l’infermiere. - Ci vuole un gran fisico per correre dietro ai sogni (Stefano Benni, Elianto) Quando uno sogna da solo è soltanto un sogno, quando si sogna insieme è la realtà che comincia H.Camara (1 Cor 2,2) sabato 6 ottobre 2007 - ore 10:08 Clientelismo? Il coraggio della verità Come se il problema centrale della vita religiosa fosse affollare le chiese. Siamo ancora ammalati di clientelismo: la prima prova della fede è il coraggio della verità e della giustizia. don PrimoMazzolari, Il coraggio di credere COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 5 ottobre 2007 - ore 10:13 Un articolo Preti in prima pagina Durante questa estate abbiamo assistito, per diversi giorni, alla presenza, sulle prime pagine dei giornali, di storie diverse di preti: don Gelmini, don Mazzi, i salesiani di Torino, eccetera. Ma non per esaltarne le virtù, bensì per metterne in evidenza scandali, mancanze, peccati, errori… Spesso tutto ciò è servito a gettare fango non solo sui preti in generale, ma anche su tutta la Chiesa. Non entro nel merito della fondatezza delle accuse rivolte a questi sacerdoti (non è mio compito e non conosco le loro vicende), ma vorrei provare a mettere in guardia nei confronti di ciò che sta dietro a queste “prime pagine”. ![]() In primo luogo è utile ricordare che in settant’anni di ateismo di stato nei paesi comunisti, per demolire la fede dei credenti, si è utilizzata la tecnica di separare Cristo dalla Chiesa, sia sul versante storico (gli errori della Chiesa nel passato, dalle crociate all’inquisizione, spesso falsificando la stessa verità storica) sia sul versante presente (mettendo in evidenza i presunti scandali del clero locale). È stata una prassi consolidata nella storia dell’ ateismo del secolo scorso, che ha portato i suoi “frutti”. Orbene, mi pare che la stessa logica sia quella cui anche oggi assistiamo. Ciò è avvenuto in Irlanda, dove le accuse al clero hanno portato a una drastica diminuzione della pratica religiosa da parte dei fedeli, anche se oggi, a più di dieci anni di distanza, iniziano a filtrare notizie che affermano la falsità e l’infondatezza delle accuse (eclatante è il caso dell’autrice dello scoop sui collegi delle Suore confluito nel film “Magdaleine”: si è scoperto che la stessa non aveva mia frequentato quella scuola, ma un collegio laico, e che le porcherie raccontate erano solo dei falsi!); in America (a proposito: sapete quanti sono stati effettivamente i preti pedofili in 40 ani negli USA? Quarantatré! Per carità, troppi per il male fatto e lo scandalo arrecato, ma decisamente pochissimi rispetto al numero di sacerdoti presenti e al clamore mediatico ed economico che hanno che hanno suscitato… Non solo: la categoria del clero negli Stati Uniti è mediamente, in termini percentuali, la meno coinvolta in questi scandali rispetto ai giornalisti, gli avvocati, gli impiegati, i bancari, i medici, eccetera…); in Spagna con il regime di Zapatero; e sta avvenendo anche in Italia. ![]() Certo, anche un solo sacerdote che commette simili crimini va biasimato e punito, però occorre vigilare sulla sensazione, che la stampa laica vuole ad arte creare, secondo cui è tutto il clero, e conseguentemente la Chiesa intera, ad essere marcia, confermando così la tesi della distanza (incoerenza…) esistente tra Cristo e la Chiesa. Vi è poi un secondo elemento di riflessione che questi fatti suscitano. Possibile che in prima pagina c’è posto solo per i preti in queste situazioni? E le migliaia che quotidianamente si adoperano per fare il loro dovere servendo Dio e i fratelli? Si dirà che non fa notizia un cane che morde un uomo, ma solo un uomo che morde un cane…Verissimo. Però oggi la comunicazione crea cultura, non è solo e semplice informazione del clamoroso. Così agli occhi dei più, ciò che non è in prima pagina, ciò che non è raccontato dal tubo della TV non esiste. Esiste solo ciò che “loro” ci vogliono raccontare: si è così tutti convinti che solo gli uomini mordano i cani e non viceversa! E ciò è estremamente pericoloso e falso. Ci è chiesto allora di vigilare attentamente per non restare vittime dell’inganno e dell’imbroglio mediatico cui la cultura laica ci fa oggetto. Non si tratta di fare del vittimismo: si tratta di essere realisti, per non perdere il senso della realtà, finendo col non cogliere più tutto il bene che ci circonda. Non bisogna rivendicare le prime pagine dei giornali non è questo lo spirito del Vangelo: ciò che facciamo è e deve restare gratuito anche di fronte alla gogna mediatica.La logica dei discepoli di Gesù è un’altra e su quella dobbiamo confrontarci. “È inevitabile che avvengano scandali, ma guai a coloro per cui avvengono”disse un giorno Gesù. Lui non è mai stato sulle prime pagine dei “giornali” del tempo, eppure ha cambiato il mondo. Che il suo esempio sia lampada luminosa per tutti, nella scaltrezza dei serpenti di fronte al male di questo mondo. ![]() don Paolo Zago, l’Informatore di Chioso, anno 32, numero 9-10, Settembre-Ottobre 2007 COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 4 ottobre 2007 - ore 19:37 Perle di bimbi (4) Il nome dell’amore Quando qualcuno ci ama, il modo che ha di dire il nostro nome è diverso. Sappiamo che il nostro nome è al sicuro in quella bocca. ![]() Luca, 4 anni LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 3 ottobre 2007 - ore 21:10 Vigilia di san Francesco Parole da innamorato Piangendo Francesco disse un giorno a Gesù: ![]() "Amo il sole, amo le stelle, amo Chiara e le sorelle, amo il cuore degli uomini, amo tutte le cose belle... O Signore, mi devi perdonare perché te solo io vorrei amare." ![]() Sorridendo il Signore gli rispose così: "Amo il sole, amo le stelle, amo Chiara e le sorelle, amo il cuore degli uomini, amo tutte le cose belle... O Francesco, non devi piangere più, perché io amo ciò che ami tu." ![]() LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 2 ottobre 2007 - ore 16:13 La via della pace «Il più grande distruttore di pace nel mondo è l’aborto. Se una madre può uccidere il proprio figlio nella culla del suo grembo, chi potrà fermare me e te nell’ucciderci reciprocamente?». Madre Teresa LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK giovedì 27 settembre 2007 - ore 21:03 Di pazzi ce ne sono tanti... A piedi... NUDI alla meta! Una impresa unica al mondo: la scalata della più alta e famosa montagna del Giappone, 3785 metri, a piedi nudi. A compierla sarà un personaggio unico al mondo, Tom Perry, meglio conosciuto come “l’alpinista scalzo”, già autore di performance simili sulle cime di tutto il pianeta, dall’Africa al sud America, dall’Europa all’Asia. LA META Il Fujiama è la montagna sacra del Giappone, il simbolo universalmente riconosciuto del paese del Sol Levante. Ogni anno la sua vetta innevata, posta a 3785 metri di quota, è raggiunta da centinaia di alpinisti e pellegrini. Il Giappone è terra di vulcani, oltre duecento, e il Fuji appartiene al gruppo di cinquanta vulcani ancora attivi. E’ il più famoso e il più studiato vulcano giapponese. La salita comporta una indispensabile preparazione fisica e atletica e una buona tecnica alpinistica. La parte finale della scalata, infatti, avviene su neve che crea condizioni particolarmente insidiose soprattutto per quanto attiene la discesa (ben più problematica a piedi nudi, della salita). ![]() IL PROTAGONISTA Protagonista dell’evento “Fujiama 2007” sarà Tom Perry, atleta che con le sue imprese è ormai conosciuto a livello internazionale.Tom Perry è infatti l’unico atleta al mondo capace di salire e scendere dai monti a piedi nudi. La sua attività di alpinista scalzo inizia nel 2002 sulle Dolomiti. Sorprendendo tutti scala fra le altre le Tofane, il Cristallo, la Marmolada. Sulle Alpi spiccano le imprese compiuta nel 2006 sul Monte Bianco e sul Gran Paradiso.Nel 2004 la sua prima spedizione extraeuropea. Primo uomo al mondo, sale e scende a piedi nudi dal Kilimagiaro, che con i suoi quasi seimila metri è la montagna più alta del continente Nero. Nel 2005 sfida vittoriosamente i vulcani, tutti sopra i sei mila metri, della Bolivia. Sempre in sud America si rende protagonista di un altro clamoroso exploit attraversando, sempre a piedi nudi, il salar de Uyuni, il più alto lago salato e ghiacciato del mondo, a 3750 metri, e il deserto di Atacama.La consacrazione a livello internazionale avviene nel 2006 quando partecipa in Himalaya alla spedizione con meta il Makalu, 8456 metri, la quinta montagna del mondo. Tom Perry percorre tutto il trekking di avvicinamento al campo base, (posto a 5700 metri di quota), coprendo 140 chilometri complessivi, nelle valli più remote e inaccessibili del Nepal, a piedi nudi, portando con sé la fiaccola delle olimpiadi invernali di Torino eccezionalmente autografata dal Dalai Lama e superando passi di quasi cinque mila metri, camminando giorni interi sulla neve.Nel marzo 2007 è autore di un‘altra spettacolare prova, le cui immagini hanno fatto il giro del mondo: scala a piedi nudi l’Etna, correndo durante una eruzione a fianco di una incandescente colata lavica. PERCHE’ SENZA SCARPE Dopo l’Etna, Tom Perry si cimenterà su un altro vulcano, il Fujiama appunto. Il perché lo si deve alla filosofia che ispira il simpatico e istrionico alpinista di Sovizzo: i vulcani rappresentano bene l’energia della terra che si trasmette direttamente all’uomo. L’andare a piedi nudi significa anche questo, oltre che recuperare valori dimenticati, testimoniare metaforicamente l’esigenza di ritornare alle origini, di riscoprire ideali trascurati e offuscati dalla moderna società dei consumi.Togliere le scarpe è, quindi, il modo scelto da Tom Perry per dimostrare sensibilità e solidarietà verso gli altri. Per questo tutte le sue imprese sono anche collegate a iniziative umanitarie. GEMELLAGGIO FRA ETNA E FUJIAMA E’ un altro aspetto che sottolinea l’originalità dell’impresa. Due Paesi, Italia e Gippone, uniti da due vulcani raggiunti entrambi a piedi nudi. Tom Perry porterà sulla cima del monte giapponese le ceneri dell’Etna, in collaborazione con la Regione Sicilia e il Parco dell’Etna. Successivamente l’alpinista italiano ritornerà sull’Etna con le ceneri del Fujiama. Allora il “gemellaggio” sarà compiuto. EVENTO MEDIATICO L’impresa in Giappone sarà interamente documentata da Massimo Belluzzo della Zetavideo, operatore professionista. Con Tom Perry partiranno dall’Italia anche il fotografo-esploratore Luciano Covolo; il giornalista-alpinista specializzato in spedizioni extraeuropee Claudio Tessarolo, inviato de Il Giornale di Vicenza e una redattrice del programma televisivo “Alle Falde del Kilimagiaro”. Accompagneranno il Team anche rappresentanti del Comune di Vicenza, della Provincia di Vicenza e della Regione Sicilia. Anche la salita del Fujiama sarà raccontata, come successo per le altre imprese compiute da Tom Perry, da un filmato e da un libro. L’evento sarà inoltre seguito anche da Canale 5 e dalla agenzia di stampa nazionale Italpress. Le immagini saranno in oltre diffuse anche attraverso i canali di avventura e sport estremo di Sky. IL PROGRAMMA La partenza è prevista all’inizio del mese di ottobre, in concomitanza con una manifestazione di scambi culturali e commerciali fra Italia e Giappone.La data precisa sarà stabilita entro la metà di settembre.La trasferta nipponica non avrà solamente un aspetto sportivo. Dopo la salita al Fujiama, infatti, Tom Perry visiterà anche Hiroshima, Kioto e Nagoja, città simbolo della storia recente e drammatica dell’umanità, alle quali l’alpinista scalzo porterà il proprio messaggio di pace e fratellanza fra i popoli. Complessivamente il viaggio durerà circa dieci giorni. il vicentino Tom Perry LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 27 settembre 2007 - ore 13:42 Vai bene così.. Non cambiare (Anthony de Mello, Il canto degli uccelli) Per anni sono stato un nevrotico. Ero ansioso, depresso ed egoista. E tutti continuavano a dirmi di cambiare. E tutti continuavano a dirmi quanto fossi nevrotico. E io mi risentivo con loro, ed ero d’accordo con loro, e volevo cambiare, ma non ci riuscivo, per quanto mi sforzassi. Ciò che mi faceva più male era che anche il mio migliore amico continuava a dirmi quanto fossi nevrotico. Anche lui continuava a insistere che cambiassi. ![]() E io ero d’accordo anche con lui, e non riuscivo ad avercela con lui. E mi sentivo cosi impotente e intrappolato. Poi, un giorno, mi disse: «Non cambiare. Rimani come sei. Non importa se cambi o no. Io ti amo così come sei; non posso fare a meno di amarti». Quelle parole suonarono come una musica per le mie orecchie: «Non cambiare. Non cambiare. Non cambiare... Ti amo». E mi rilassai. E mi sentii vivo. E, oh meraviglia delle meraviglie, cambiai! Ora so che non potevo cambiare davvero finché non avessi trovato qualcuno che mi avrebbe amato, che fossi cambiato o meno. È così che mi ami, Dio? ![]() LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK mercoledì 26 settembre 2007 - ore 10:30 Il magistero continua Papi a confronto Carissimi amici, anche oggi credere in Gesù, seguire Gesù sulle orme di Pietro, di Tommaso, dei primi apostoli e testimoni, comporta una presa di posizione per Lui e non di rado quasi un nuovo martirio: il martirio di chi, oggi come ieri, è chiamato ad andare contro corrente per seguire il Maestro divino, per seguire "l’Agnello dovunque va" (Ap 14,4). Non per caso, carissimi giovani, ho voluto che durante l’Anno Santo fossero ricordati presso il Colosseo i testimoni della fede del ventesimo secolo. Forse a voi non verrà chiesto il sangue, ma la fedeltà a Cristo certamente sì! Una fedeltà da vivere nelle situazioni di ogni giorno: penso ai fidanzati ed alla difficoltà di vivere, entro il mondo di oggi, la purezza nell’attesa del matrimonio. Penso alle giovani coppie e alle prove a cui è esposto il loro impegno di reciproca fedeltà. Penso ai rapporti tra amici e alla tentazione della slealtà che può insinuarsi tra loro. Penso anche a chi ha intrapreso un cammino di speciale consacrazione ed alla fatica che deve a volte affrontare per perseverare nella dedizione a Dio e ai fratelli. Penso ancora a chi vuol vivere rapporti di solidarietà e di amore in un mondo dove sembra valere soltanto la logica del profitto e dell’interesse personale o di gruppo. Penso altresì a chi opera per la pace e vede nascere e svilupparsi in varie parti del mondo nuovi focolai di guerra; penso a chi opera per la libertà dell’uomo e lo vede ancora schiavo di se stesso e degli altri; penso a chi lotta per far amare e rispettare la vita umana e deve assistere a frequenti attentati contro di essa, contro il rispetto ad essa dovuto. Tor Vergata, sabato 19 agosto 2000: per il discorso completo . ![]() ![]() Cari giovani, mi sembra di scorgere in questa parola di Dio sull’umiltà un messaggio importante e quanto mai attuale per voi, che volete seguire Cristo e far parte della sua Chiesa. Il messaggio è questo: non seguite la via dell’orgoglio, bensì quella dell’umiltà. Andate controcorrente: non ascoltate le voci interessate e suadenti che oggi da molte parti propagandano modelli di vita improntati all’arroganza e alla violenza, alla prepotenza e al successo ad ogni costo, all’apparire e all’avere, a scapito dell’essere. Di quanti messaggi, che vi giungono soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici! Non andate dietro all’onda prodotta da questa potente azione di persuasione. Non abbiate paura, cari amici, di preferire le vie "alternative" indicate dall’amore vero: uno stile di vita sobrio e solidale; relazioni affettive sincere e pure; un impegno onesto nello studio e nel lavoro; l’interesse profondo per il bene comune. Non abbiate paura di apparire diversi e di venire criticati per ciò che può sembrare perdente o fuori moda: i vostri coetanei, ma anche gli adulti, e specialmente coloro che sembrano più lontani dalla mentalità e dai valori del Vangelo, hanno un profondo bisogno di vedere qualcuno che osi vivere secondo la pienezza di umanità manifestata da Gesù Cristo. Piana di Montorso - Domenica, 2 settembre 2007: per leggere il discorso completo. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 24 settembre 2007 - ore 16:25 Gratitudine Alex, una lezione di vita La campana che annunciava la fine delle lezioni aveva già avvisato gli studenti dell’attesa notizia ed essi si erano raggruppati davanti al cancello della scuola per scambiarsi i saluti. Quel giorno, però, Alex aveva fretta. Doveva infatti andare a casa della nonna per mangiare con lei. «Ciao, Alex! Ci vediamo domani!» «Ti telefono stasera, ok?»: i suoi amici sembravano proprio dispiaciuti che Alex non potesse fermarsi qualche momento a chiacchierare con loro. D’altro canto, Alex sapeva bene che un ritardo avrebbe messo in ansia la nonna: così, aumentò l’andatura, finché, quasi senza accorgersene, si ritrovò a correre. Continuò a correre per tutto il tragitto, anche perché non era particolarmente lungo; ebbe un’esitazione solo davanti ad un passaggio pedonale, ma fu breve, scrollò le spalle e tra sé e sé pensò: «Tanto non c’è mai nessuno…». ![]() In quel mentre, si sentì sollevare da terra, come se qualcuno lo prendesse per le spalle e gli impedisse di procedere. In quell’attimo in cui i suoi piedi non toccavano il suolo, sentì il rombo del motore di un’auto sportiva che intravide appena sfrecciare davanti a sé. Fece appena in tempo a trarre ad alta voce le sue conclusioni: «Un angelo?!». ![]() Una voce profonda dietro di lui lo fece cadere dalle nuvole: «Ma no, sciocchino!». Alex si riprese dallo spavento ed allungò la mano per ringraziare lo sconosciuto: «Grazie, Signore, Lei mi ha letteralmente salvato la vita. Cosa posso fare per sdebitarmi?» «Cosa vuoi fare per me? Figurati! Bada solo di guardare sempre prima di attraversare la strada, d’ora in avanti: non posso esserci sempre io ad acchiapparti!» lo rimproverò «Ah, questo è sicuro! Dopo lo spavento che mi sono preso… Grazie ancora!» rispose Alex, prima di salutare il generoso sconosciuto. Arrivato a casa della nonna, Alex faticò a mangiare, perché il suo pensiero correva a quell’uomo gentile e buono che aveva allungato una mano per salvarlo e di cui non conosceva neppure il nome. Forse era davvero un angelo… chiunque fosse, Alex sentiva il dovere di ricambiare in qualche modo l’incommensurabile favore. Davvero non c’era la possibilità di fare qualcosa per quell’uomo? Alex non riusciva a darsi pace all’idea. Circa un mese dopo l’accaduto, Alex stava raggiungendo al cinema i suoi amici. Apprestandosi ad attraversare la strada, si accorse di una moto che sfrecciava a gran velocità, incurante delle strisce pedonali, mentre un bambino intorno ai sei anni stava già attraversando. Alex lo raggiunse con un balzo e lo tirò con forza per lo zainetto, fin quasi a farlo cadere. Il bambino sembrò, sul momento, confuso e rintronato, ma subito si riprese e si rivolse ad Alex: «Grazie. sei stato molto gentile! Non avevo proprio visto la moto… come ti chiami?». La voce era implorante e l’espressione quasi colpevole, com’era successo al ragazzo un mese prima, fu questo il primo pensiero che gli balenò in testa. Ma Alex non si scompose. «Non è importante il mio nome» rispose «L’unica cosa importante è che tu impari a guardare meglio, prima di attraversare!». ![]() Ora Alex era più sereno, perché aveva imparato una lezione di vita: non sempre si ha la possibilità di ricambiare il favore alla persona da cui lo si è ricevuto. Molto spesso la gratitudine deve riflettersi su una terza persona; sovente, dobbiamo “passare il favore” ad altri, compiendo magari verso uno sconosciuto ciò che un estraneo ha compiuto nei nostri confronti. E in tutto questo non c’è nulla di male, anzi: tutto ciò aiuta a diffondere, tramite piccoli gesti, la bontà e la gratuità nel mondo. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK sabato 22 settembre 2007 - ore 16:57 Ipse dixit W la... PAZZIA! Senza un po’ di pazzia, non si allargano le tende del popolo di Dio! ![]() Giovanni Paolo II COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
|||