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Madda 86, 21 anni spritzina di Milano CHE FACCIO? Non è da questo che si giudica una persona! Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Sempre a portata di mano: Bibbia "Madre di diecimila figli", Christel Martin ![]() «Tutto ciò che è fatto con amore finisce sempre per trionfare. Un uomo che non ama ha mancato la propria vocazione di uomo» "Una vita con Karol", don Stanislao "Liberaci dal male", Alessandro Gnocchi "Il venditore di armi", Hugh Laurie - umorismo british e azione per stomaci forti... HO VISTO Il mondo non morirà mai di fame per la mancanza di meraviglie, quanto per la mancanza di meraviglia. G.K. Chesterton Piangendo Francesco disse un giorno a Gesù: "Amo il sole, amo le stelle, amo Chiara e le sorelle; amo il cuore degli uomini, amo tutte le cose belle. O Signore, mi devi perdonare, perché te solo io vorrei amare". ![]() ![]() ![]() ![]() Sorridendo il Signore gli rispose così: "Amo il sole, amo le stelle, amo Chiara e le sorelle; amo il cuore degli uomini, amo tutte le cose belle. O Francesco, non devi pianger più, perché io amo ciò che ami tu". ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Ho visto che ... non esiste razza nè colore, esiste solo l’uomo. E mani bianchi che stringono mani nere possono compiere piccoli grandi miracoli. ...sorrisi più grandi dove la povertà è più tremenda. ... che è possibile sentirsi a casa anche a 6000 km di distanza. STO ASCOLTANDO F.De Gregori a gò-gò il Liga ![]() Nomadi ![]() Branduardi ![]() Jovanotti ![]() Povia ![]() Guccini ![]() De Andrè ![]() U2 ![]() Luca Carboni ![]() Amedeo Minghi ![]() Max Pezzali ![]() IL CUORE DEL MONDO... "Non ci sono nemici ci son solo infelici Infelici da amare e basta anche un sorriso" ![]() «Io sono stato molto vicino anche a quelli che non credono in Dio. Mi sono fatto l’idea che essi combattono, spesso, non Dio, ma l’idea sbagliata che essi hanno di Dio». (Albino Luciani) ultimamente anche... "Father And Daughter",Paul Simon "Good Man",Josh Ritter ABBIGLIAMENTO del GIORNO ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Parlare con delle persone x ore e.....accorgerti che non ti hanno ascoltato neanche x un istante! MERAVIGLIE 1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 2) capire che una persona non è come sembrava...ma molto meglio! 3) sapere di aver vissuto la vita con uno scopo: rendere migliore quella degli altri. 4) Sapere che gli amici sono come le stelle.....non sempre li vedi....ma sai che ci sono! 5) ..quando pensi di essere solo contro tutti e ti accorgi k invece ci sn un sacco di persone disposte a darti una mano.. 6) Sentirsi accettati per quello che si è nonostante le prime impressioni! 7) l'Irlanda BLOG che SEGUO: Don Marco stampa Stella Lufty Leonida marylu87 Guerrieroo -angel- toffolo MacBass Tommaso dpa ali87 s.elisa pesca vicky_80 bergam8 pao82 Bruno86 ecce_ violavale nema cla92 zichichi lopez75 saurceful noirette BOOKMARKS Le opere del Padre (da Arte e Cultura / Poesia ) siti cattolici (da Pagine Personali / HomePage ) blog (da Pagine Personali / HomePage ) Altra irlanda (da Viaggi e Turismo / Agenzie ) Irish Rugby (da Sport / Vari ) Sportivi (da Sport / Vari ) Cuore e mani aperte (da Pagine Personali / HomePage ) Irlanda 1 (da Viaggi e Turismo / Riviste e Guide ) Federazione Rugby (da Sport / Vari ) UTENTI ONLINE: |
Avvertenza: per motivi di "ordine pubblico" (o, meglio, semplicemente di ordine) questo è un blog moderato. Il criterio è presto detto: tutto ciò che a mio insindacabile giudizio è ritenuto off topic o offensivo sarà cancellato. Oltre a tutti gli esibizionismi di carattere estetico (il carattere è predefinito, se qualcuno ha problemi di vista, può modificare le impostazioni di visualizzazione sul proprio schermo!)... Grazie per la collaborazione! ![]() Quando ti imbatti in una cosa bella, la racconti. E quando ti imbatti in una cosa vera, la dici. E se hai capito che la storia di Gesù è come un lampo che ha illuminato per sempre il cammino del mondo e dell’uomo dandogli un senso, allora lo racconti a tutti. Non puoi farne a meno. E se l’incontro con Gesù Cristo ha cambiato la tua esistenza dandole forza, direzione, gioia di vivere, allora inviti gli amici a condividerla. Bruno Maggioni Se un uomo non è disposto a lottare per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui. (Ezra Pound) - Non bisogna mai mollare, dottore - Disse l’infermiere. - Ci vuole un gran fisico per correre dietro ai sogni (Stefano Benni, Elianto) Quando uno sogna da solo è soltanto un sogno, quando si sogna insieme è la realtà che comincia H.Camara (1 Cor 2,2) domenica 22 luglio 2007 - ore 17:09 Risposarsi ogni momento (Fonte non specificata) ![]() Risposarsi ogni momento significadonarsi ogni giorno un amore grande. Significa accettarsi a vicenda e unirsi l’uno all’altro. Significa dedicare tutta la vita ad aiutare l’altro amandolo. Risposarsi ogni momento non significa solo camminare tenendosi per mano,perché è facile unire i corpi, ma significa camminare unendo i cuori, perché è più difficile intendersi con l’animo. Risposarsi ogni momento significa mettere in comune tutte le idee, tutte le reazioni, tutte le impressioni, fare propri tutti i rimpianti, tutti i progetti, tutti i sogni, tutti gli scoraggiamenti dell’altro. Risposarsi ogni momento significa presentare le proprie anime davanti a Dio con le mani giunte insieme all’altro nella preghiera. LEGGI I COMMENTI (11) - PERMALINK venerdì 20 luglio 2007 - ore 18:35 Scendere o salire? Il più grande discesista del mondo Ti abbiamo cercato? Ma siamo diventati matti a furia di cercarti! Ti abbiamo cercato tra le stelle, fin dagli albori della storia. Ma non ti abbiamo trovato. ![]() Abbiamo pensato di poterti trovare con la forza della nostra ragione, a furia di arrovellarci la testa. Ma non ti abbiamo trovato. ![]() Abbiamo pensato che fossi troppo piccolo per poterti trovare e ti abbiamo cercato tra quark e atomi. Ma non ti abbiamo trovato. Ti abbiamo cercato in amori forsennati e folli, abbandonati a baci appassionati e bugiardi, nel tentativo di trovarti. E forse, alle volte ci siamo pure avvicinati, perché “Dio è amore”. ![]() Ti abbiamo cercato con l’arte e la poesia, ti abbiamo cercato nell’armonia della natura . Ma forse, tutta questa bellezza di cui ci circondi ci allontana dalla Tua, perché, Signore, non ti abbiamo trovato neanche così… Signore, ci hai giocato un bello scherzo… ci hai preso in giro tutti quanti. Noi ti cercavamo lontano, perfetto, padre-padrone, incapace di capirci, incapace di amarci, lontano e distante, irraggiungibile, pressoché inutile. E tu ci hai spiazzato… Sei venuto vicino, ti sei avvicinato a noi, ti sei reso in tutto simile, sei disceso, disceso sempre più, fino ad avvicinare il tuo volto al nostro, fino a confonderti tra di noi, così che ormai non riusciamo più a riconoscerti. Sei così simile a noi, che non accettiamo più di riconoscerti. ![]() Mio Dio, davvero tu sei il più grande discesista del mondo… Dalla grotta di Betlemme fino al legno della Croce, una discesa continua, inarrestabile, lungo le strade della Galilea e della Giudea, il Dio-Uomo che è passato in mezzo a noi e non ha mai deviato dalla linea della discesa/annientamento di Dio (kenosis direbbero i classicisti, ma io lascio che siano loro a dirlo, non io). Per amore. Solo per amore. ![]() Il popolo d’Israele ha imparato a conoscerti come il Dio vicino, il Signore che si prende cura del suo popolo come un padre fa con il figlio che ama e, lungo il corso del tempo, lo ha seguito lungo le sue peregrinazioni, non l’ha mai abbandonato e gli ha continuamente fornito il sostegno dei profeti. Abbiamo imparato a conoscerti come il Dio - con – noi, l’«Emanuele» partorito dalla Vergine, nato a Betlemme, vissuto nel silenzio di Nazareth come un uomo qualunque, hai camminato per le strade della Galilea predicando l’avvento del tuo Regno e affascinando uomini e donne di ogni genere: c’erano pescatori e donne che ti seguivano da vicino, ma c’erano anche capi dei farisei che ti seguivano da lontano, tutti speravano in te… Ti sei mostrato un Dio “impuro”, che si è immerso, senza paura, nelle nostre inquietudini, sofferenze e ipocrisie, che si è lasciato “sommergere” dalla nostra umanità, ha scavato fin negli anfratti più reconditi del nostro cuore, per trovare il bello di una scoperta sensazionale: ogni uomo ha un dono da donare; anche Zaccheo il pubblicano, anche la donna di Samaria, anche Nicodemo, anche Simone il pescatore burbero e generoso, anche la Maddalena che tutti credevano perduta per sempre, anche il ladro pentito sulla croce… ![]() Sin dalla nascita, hai sfidato la nostra idea di purità, nascendo nella povertà, chiamando per primi dei pastori e poi quante volte ci hai scandalizzati, non una sola, durante quei tre anni vissuti in mezzo a noi: hai chiamato alla tua sequela Levi, hai mangiato con i suoi colleghi, hai dato coraggio e speranza alle prostitute, accogliendole alla tua mensa. Dal Battesimo al Golgota, immerso nell’umanità, mai ti sei avvicinato al peccato, ma sempre sei stato attorniato dai peccatori, anche dei generi più meschini, quelli di cui noi altri, tanto per bene, ci vergogniamo. Ti sei sporcato di fango, sangue, sudore e lacrime amare, per poter accogliere le nostre lacrime, perché noi non siamo capaci di scendere nella profondità del dolore, condividere davvero la sofferenza e poi andare oltre, prenderla sulle nostre spalle e continuare a camminare. Noi non abbiamo il coraggio di guardarlo in faccia, il peccato. Ci spaventa. Perché in realtà ci accorgiamo che non siamo niente meglio di quelli che vogliamo evitare per non disonorarci. Abbiamo la stessa meschinità, perfidia, ipocrisia, vigliaccheria. Noi, proprio noi che ci diciamo tuoi discepoli. Sì, ma che non si sappia in giro, eh? Abbiamo coraggio da vendere. Leoni in chiesa, tutti tronfi al nostro posto, ma alla prima domanda che richieda l’affermazione della nostra appartenenza a Cristo, scantoniamo. Come Pietro. Ma vai ancora a Messa? Alla tua età? Come sei all’antica! Ma no, scherzi? Per chi mi hai preso? “Non conosco quell’uomo” Ma sì, ti ho visto io: uscivi di chiesa. Non eri mica andato a giocare a bocce! Ti sarai sbagliato o forse mi ero sbagliato io… ma di che chiesa parli? “Non conosco quell’uomo” Magari eri addirittura entrato per confessarti: dì la verità! Ma ti pare? Non ho tempo da perdere io… “Non conosco quell’uomo” E ancora si consuma il nostro tradimento, mentre ci preoccupiamo e ci viene detto che noi “dobbiamo salire”. Ma qualcosa non mi quadra. Cristo è sceso in mezzo a noi, si è chinato per lavarci i piedi, lui che era il più grande di tutti è sceso a tal punto da farsi nostro servo, fino a toccare il fondo, fino ad arrivare all’annientamento di sé. ![]() Dalla Natività alla Croce non ha fatto altro che scendere. Per poi sconvolgerci con la risurrezione che sconfigge ogni paura. ![]() Non è che saltiamo un passaggio? Non è che, tutti presi dalla salita, ci scordiamo che dobbiamo scendere? ![]() E allora mi resta un dubbio: scendere o salire? LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 20 luglio 2007 - ore 16:49 Dedicato a voi... Che bello rivedervi tutti... beh quasi... -2: Francesco e Luca... Tensione ma anche tanta tanta voglia di partire... ve la leggevo negli occhi... l’angoscia e la paura fisiologiche hanno ormai lasciato il posto all’entusiasmo, che sta salendo a mille.. o sbaglio? Almeno, per me è così... non me ne frega più nulla di quello che pensano gli altri. Questo viaggio me lo sono sudato (in tutti i sensi possibili e immaginabili) e ora lo faccio. Stop. Non mi aspetto nulla. Non voglio aspettarmi nulla. Voglio lasciarmi sorprendere da un’esperienza nuova che si annuncia esaltante e che in ogni caso, visti i partecipanti, si prevede anche assolutamente divertente... Per il resto, sarà quel che sarà... qualche imprevisto succederà, speriamo di non perdere nessuno per strada e la cosa assicurata è che ci sarà qualche gaffes colossale, anzi già sono iniziate! ![]() Grazie a tutti voi che siete impegnati in preparativi di shopping africano, di organizzazione campiscuola, di vacanze meritate, di studio, di lavoro.... ci rivedremo presto... ma... l’8 o il 9? P.S. Mi consolo: vedo che non sono l’unica con genitori iperapprensivi...!!! ![]() LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK mercoledì 18 luglio 2007 - ore 16:09 Perle di bimbi (3) Potevi venire al mercato Oggi una bomba è esplosa al mercato e ha fatto morire tanta gente che comprava il pane e le patate. Sono morti anche un gatto, un cane, tre galline, uhna tartaruga e un canarino che cantava. Adesso viviamo con la paura che cadano altre bombe e i bambini piangono sempre. Ho scritto una lettera a Gesù e gli ho detto:"Ma perchè quando succedono certe cose tu non ci sei mai?" "Hai camminato sulle onde del mare e perciò potevi venire anche al mercato di Sarajevo". ![]() Sarajevo, un bambino di dieci anni LEGGI I COMMENTI (13) - PERMALINK martedì 17 luglio 2007 - ore 23:30 Viaggia insieme ame Un video per la buona notte, un video per il buon risveglio... un video per una buona vita! ... con l’augurio che a nessuno manchi mai quel qualcuno che" lo guiderà e gli insegnerà tutto ciò che sa, finchè arriverà il giorno in cui potrà fare a meno di lui..." È bello poter trovare compagni di viaggio COSÌ! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 17 luglio 2007 - ore 17:12 Il miglior apologeta? Un agnostico! ![]() «Date retta a me, vecchio incredulo che se ne intende: il capolavoro della propaganda anti-cristiana è l’essere riusciti a creare nei cristiani, nei cattolici soprattutto, una cattiva coscienza; a instillarli l’imbarazzo, quando non la vergogna, per la loro storia. A furia di insistere, dalla riforma sino ad oggi, ce l’hanno fatta a convincervi di essere i responsabili di tutti o quasi i mali del mondo. Vi hanno paralizzato nell’autocritica masochista, per neutralizzare la critica di ciò che ha preso il vostro posto. Da tutti vi siete lasciati presentare il conto, spesso truccato, senza quasi discutere. Non c’è problema o errore o sofferenza nella storia che non vi siano stati addebitati. E voi, così spesso ignoranti del vostro passato, avete finito per crederci, magari per dar loro man forte. Invece io (agnostico, ma storico che cerca di essere oggettivo) vi dico che dovete reagire, in nome della verità. Spesso, infatti, non è vero. E se qualcosa di vero c’è, è anche vero che, in un bilancio di venti secoli di cristianesimo, le luci prevalgono di gran lunga sulle ombre. Ma poi: perchè non chiedere a vostra volta il conto a chi lo presenta a voi? Sono forse stati migliori i risultati di ciò che è venuto dopo? Da quali pulpiti ascoltate, contriti, certe prediche?» Leo Moulin LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK martedì 17 luglio 2007 - ore 10:33 Perle di bimbi (2) Arrivano sempre in ritardo L’italia è piena di autostrade, di treni e di aeroplani. Però, quando gli uomini politici devono risolvere qualcosa d’importante, arrivano sempre in ritardo. ![]() Milano, un bambino di undici anni COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 16 luglio 2007 - ore 19:57 L’angolo del sorriso ATTENZIONE: è più complicata di quanto sembri ![]() Due suore, una giovane e l’altra no, stanno tornando al convento e intanto recitano una preghiera. Improvvisamente si accorgono che le sta seguendo un omaccione dallo sguardo libidinoso, così affrettano il passo, ma anche l’altro affretta l’andatura. Le due sorelle si guardano smarrite e affrettano ancora di più il passo. Anche l’altro che le segue fa lo stesso. Ormai stanno correndo.. anche l’altro. Ad un certo punto la suora vecchia dice: « Suor Agnesina, ora ci dividiamo, così quel bruto al massimo potrà infierire su una sola delle nostre virtù » e svolta verso destra. L’altra scappa in direzione opposta. Suora Genovina torna trafelata al monastero, e comincia a pregare. Dopo qualche ora eccoti arrivare tutta scarmigliata la suor Agnesina. « Oh Gesù, che è accaduto suor Agnesina? » ... ulula mentre quella prende fiato, « Gesù Giuseppe e Maria, raccontami tutto » « Ecco, suor Genovina, io correvo e quel bruto mi veniva dietro » ... « E poi? Gesù Gesù! Nel nome del Padre del Figliolo e dello Spirito Santo, e poi? »... « E poi senza che me ne rendessi conto mi sono ritrovata in un vicolo cieco. Lui mi ha raggiunta. » ... « E poi? Santa Madre Chiesa, e poi? » ...« Ecco, io mi sono tirata su la veste e... » Suor Genovina, tono sempre più concitato... « E poi? » .... « E poi lui si è abbassato i pantaloni » .... « Gesù Gesù salva l’anima nostra! E poi? e poi? » ... « E poi, e poi.. ma non sai che una suora con la veste alzata corre più in fretta di un uomo coi pantaloni abbassati? »... E voi che avevate pensato? Uhmmm, va beh, dieci Ave Maria per penitenza! dal blog GRILLO PARLANTE COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 15 luglio 2007 - ore 13:05 XV DOMENCA DEL TEMPO ORDINARIO TI RENDO LODE, PADRE, PERCHÉ HAI NASCOSTO QUESTE COSE AI SAPIENTI E AGLI INTELIGENTI E LE HAI RIVELATE AI PICCOLI Dt 30, 10-14 Sal 18 Col 1, 15-20 Lc 10,25 -37 Ci sono alcuni passi del Vangelo che sono così conosciuti che a volte forse ci chiediamo: che bisogno c’è di ascoltarli di nuovo? La storiella del buon samaritano la conosciamo fin da quando eravamo piccini, siamo stati educati a fare le buone azioni sulla base di questo racconto… Eppure la sapienza della Chiesa ce la fa riascoltare ogni tanto perché ritorniamo sempre alla fonte della nostra fede. I discepoli sono appena tornati dalla missione evangelizzatrice e Gesù ha fatto loro due rivelazioni: 1) il Padre ama i piccoli e rivela il suo Regno ai piccoli e lo nasconde ai dotti e ai sapienti di questo mondo; 2) solo Gesù, in quanto Figlio, conosce veramente il Padre e può rivelarcelo, perché ha con lui un rapporto unico. Davanti a queste parole un esperto della Sacra Scrittura, un dottore della Legge, si alza in mezzo a tutti, forse perché si sente colpito e fa a Gesù una domanda difficile: «Maestro: cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». È la domanda che talvolta facciamo anche noi a Dio: «Dio mio, cosa devo fare per andare in paradiso?». E Gesù gli risponde interrogandolo sulle cose che già sa: «Cosa sta scritto nella legge? Come la leggi tu?». «Ama Dio con tutto te stesso e il prossimo tuo come te stesso». Quest’uomo era un esperto della legge, ma anche un uomo pio certamente, non cita i dieci comandamenti, ma la parola del Deuteronomio che ogni buon ebreo pronuncia quotidianamente (Shema): per andare in paradiso occorre «essere a posto» con Dio e con il prossimo… Sembra tutto risolto, ma l’uomo insiste, dice l’evangelista, «volendo giustificarsi»: «E chi è il mio prossimo?». E Gesù racconta questo capolavoro di finezza psicologica: un uomo fu derubato dai briganti e lasciato mezzo morto per strada. Un sacerdote e un levita, pur vedendolo, non si fermarono ad assisterlo, mentre un samaritano (noi potremmo dire per capire la forza di questo contrasto: uno zingaro, oppure un musulmano) si ferma, unge le ferite, lo fascia, lo carica sul suo asino, perde una giornata, lo lascia in un albergo, perde dei soldi, ne promette altri all’albergatore… E infine la domanda fulminante di Gesù, quella che tocca anche noi: «Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che incappò nei briganti?». Ecco, allora, svelata la differenza del cristianesimo: non «chi è il mio prossimo», ma «di chi sono prossimo io? A chi mi faccio prossimo? A chi mi avvicino?» (e di conseguenza: «da chi mi allontano?»). A volte diciamo: io non rubo, non ammazzo, non faccio del male a nessuno… Sì, ma: di chi mi faccio prossimo? A chi mi avvicino? A volte diciamo che il cristianesimo predica l’amore universale, l’amore per tutti… questo è vero in un certo senso, ma un amore del genere facilmente si trasforma in un amore col telescopio, della serie «Amo tutti i bambini africani», solo perché sono abbastanza lontani da non toccarmi più di tanto. Gesù colpisce al cuore il nostro perbenismo e c’invita ad amare da vicino, ad amare concretamente coloro che troviamo sul nostro cammino, a farci vicini alle persone, a non aspettare che gli altri ci chiedano un aiuto (che forse spesso non sanno o non possono chiederci). Farsi prossimo è l’atteggiamento del cristiano, in ogni situazione. A volte diciamo di cercare Dio, e percorriamo chissà quali e quante strade: santoni, preti o altre persone con un carisma particolare, gruppi di preghiera… Tutte cose belle, per carità, ma incontreremo Dio solo nel nostro diventare come lui, nel nostro scendere da cavallo, nella situazione in cui ci troviamo, senza badare se siamo samaritani o sacerdoti, e farci vicini all’uomo mezzo morto che incontriamo per strada. Sant’Ireneo di Lione ha detto una volta che con questo racconto l’evangelista Luca ci parlava del Figlio di Dio, che abbandonò la sua beatitudine trinitaria, per scendere sulla Terra, facendosi uomo e fasciando le ferite dell’uomo mezzo morto a causa del peccato… Ecco: se questa interpretazione ha qualcosa di vero, allora significa che possiamo conoscere il Figlio di Dio in questo atteggiamento, che il farsi prossimo ci svela qualcosa del rapporto unico tra il Padre e il Figlio, e che in quel rapporto noi troviamo anche la nostra salvezza e la nostra vocazione. «Attraverso di lui», come dice la Lettera ai Colossesi, noi siamo stati creati e salvati. Vuol dire che la nostra relazione con Dio Padre non è qualcosa che s’impara sui libri, una serie di concetti imparati a dottrina, ma sta nel nostro cuore, non è lontana: è vicinissima perché noi possiamo metterla in pratica… È in noi, perché noi siamo fatti ad immagine del Figlio, di quel Figlio che si fece uomo affinché noi diventassimo Dio. Quella parola è così vicina che la nostra fede non è fatta più di leggi e di prescrizioni, ma di un amore concreto, fattivo, che non aspetta per vedere «chi è il mio prossimo», ma si avvicina al fratello… Noi viviamo in una società dove si dice che è meglio chiudersi in casa, non vedere, non sentire, farsi i fatti propri. Questo atteggiamento è duro a morire, ed è proprio l’atteggiamento che Gesù vuole allontanare dal nostro cuore. Solo nel coinvolgimento, solo nel farsi carico dell’altro, solo nel dare la vita per l’altro si conosce Dio, e lo si conosce senza fronzoli teologici, ma in verità. Ci liberi il Signore dalle false sicurezze e ci doni la fede dei piccoli che conoscono il Regno di Dio, perché il padre lo rivela loro. Ci faccia diventare piccoli, affinché conosciamo il Padre nel nostro essere figli ad immagine del Figlio. E doni alla sua Chiesa di splendere nella piccolezza, nella carità autentica che si fa vicina ad ogni uomo che soffre, lo ama e lo cura, senza badare a ricompense o a tornaconti personali. Saremo cristiani autentici e Chiesa autentica, quando impareremo a essere pienamente uniti a Gesù nel dono della sua vita. Il Signore ci doni di crescere sempre più in questo cammino che dura tutta la vita. Amen. DON MARCO STATZU COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 14 luglio 2007 - ore 22:46 Perle di bimbi (1) Nessuno li lecca ![]() Il mio gatto è un po’ spelacchiato perchè la sua mamma lo lecca sempre come se fosse un gelato. fa così perchè vuole che suo figlio sia sempre pulito e non faccia figure quando va a passeggio con gli amici. Nel collegio delle monache vicino a casa mia, ci sono dei bambini orfanelli che a volte piangono perchè non hanno nessuno che li lecca. Non è giusto, perchè tutti i bambini dovrebbero essere leccati dalle loro mamme quando sono piccoli. ![]() Trapani, un bambino di 9 anni COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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