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Madda 86, 21 anni spritzina di Milano CHE FACCIO? Non è da questo che si giudica una persona! Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Sempre a portata di mano: Bibbia "Madre di diecimila figli", Christel Martin ![]() «Tutto ciò che è fatto con amore finisce sempre per trionfare. Un uomo che non ama ha mancato la propria vocazione di uomo» "Una vita con Karol", don Stanislao "Liberaci dal male", Alessandro Gnocchi "Il venditore di armi", Hugh Laurie - umorismo british e azione per stomaci forti... HO VISTO Il mondo non morirà mai di fame per la mancanza di meraviglie, quanto per la mancanza di meraviglia. G.K. Chesterton Piangendo Francesco disse un giorno a Gesù: "Amo il sole, amo le stelle, amo Chiara e le sorelle; amo il cuore degli uomini, amo tutte le cose belle. O Signore, mi devi perdonare, perché te solo io vorrei amare". ![]() ![]() ![]() ![]() Sorridendo il Signore gli rispose così: "Amo il sole, amo le stelle, amo Chiara e le sorelle; amo il cuore degli uomini, amo tutte le cose belle. O Francesco, non devi pianger più, perché io amo ciò che ami tu". ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Ho visto che ... non esiste razza nè colore, esiste solo l’uomo. E mani bianchi che stringono mani nere possono compiere piccoli grandi miracoli. ...sorrisi più grandi dove la povertà è più tremenda. ... che è possibile sentirsi a casa anche a 6000 km di distanza. STO ASCOLTANDO F.De Gregori a gò-gò il Liga ![]() Nomadi ![]() Branduardi ![]() Jovanotti ![]() Povia ![]() Guccini ![]() De Andrè ![]() U2 ![]() Luca Carboni ![]() Amedeo Minghi ![]() Max Pezzali ![]() IL CUORE DEL MONDO... "Non ci sono nemici ci son solo infelici Infelici da amare e basta anche un sorriso" ![]() «Io sono stato molto vicino anche a quelli che non credono in Dio. Mi sono fatto l’idea che essi combattono, spesso, non Dio, ma l’idea sbagliata che essi hanno di Dio». (Albino Luciani) ultimamente anche... "Father And Daughter",Paul Simon "Good Man",Josh Ritter ABBIGLIAMENTO del GIORNO ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Parlare con delle persone x ore e.....accorgerti che non ti hanno ascoltato neanche x un istante! MERAVIGLIE 1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 2) capire che una persona non è come sembrava...ma molto meglio! 3) sapere di aver vissuto la vita con uno scopo: rendere migliore quella degli altri. 4) Sapere che gli amici sono come le stelle.....non sempre li vedi....ma sai che ci sono! 5) ..quando pensi di essere solo contro tutti e ti accorgi k invece ci sn un sacco di persone disposte a darti una mano.. 6) Sentirsi accettati per quello che si è nonostante le prime impressioni! 7) l'Irlanda BLOG che SEGUO: Don Marco stampa Stella Lufty Leonida marylu87 Guerrieroo -angel- toffolo MacBass Tommaso dpa ali87 s.elisa pesca vicky_80 bergam8 pao82 Bruno86 ecce_ violavale nema cla92 zichichi lopez75 saurceful noirette BOOKMARKS Le opere del Padre (da Arte e Cultura / Poesia ) siti cattolici (da Pagine Personali / HomePage ) blog (da Pagine Personali / HomePage ) Altra irlanda (da Viaggi e Turismo / Agenzie ) Irish Rugby (da Sport / Vari ) Sportivi (da Sport / Vari ) Cuore e mani aperte (da Pagine Personali / HomePage ) Irlanda 1 (da Viaggi e Turismo / Riviste e Guide ) Federazione Rugby (da Sport / Vari ) UTENTI ONLINE: |
Avvertenza: per motivi di "ordine pubblico" (o, meglio, semplicemente di ordine) questo è un blog moderato. Il criterio è presto detto: tutto ciò che a mio insindacabile giudizio è ritenuto off topic o offensivo sarà cancellato. Oltre a tutti gli esibizionismi di carattere estetico (il carattere è predefinito, se qualcuno ha problemi di vista, può modificare le impostazioni di visualizzazione sul proprio schermo!)... Grazie per la collaborazione! ![]() Quando ti imbatti in una cosa bella, la racconti. E quando ti imbatti in una cosa vera, la dici. E se hai capito che la storia di Gesù è come un lampo che ha illuminato per sempre il cammino del mondo e dell’uomo dandogli un senso, allora lo racconti a tutti. Non puoi farne a meno. E se l’incontro con Gesù Cristo ha cambiato la tua esistenza dandole forza, direzione, gioia di vivere, allora inviti gli amici a condividerla. Bruno Maggioni Se un uomo non è disposto a lottare per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui. (Ezra Pound) - Non bisogna mai mollare, dottore - Disse l’infermiere. - Ci vuole un gran fisico per correre dietro ai sogni (Stefano Benni, Elianto) Quando uno sogna da solo è soltanto un sogno, quando si sogna insieme è la realtà che comincia H.Camara (1 Cor 2,2) martedì 19 febbraio 2008 - ore 09:46 Orme sulla sabbia (P.Pellegrino) Un arabo accompagnava attraverso il deserto un esploratore francese. E ogni mattino si prostrava a terra per adorare e pregare Dio. Un giorno il francese gli disse: "Tu sei un ingenuo: Dio non esiste, difatti tu non lhai mai visto né toccato". Larabo non rispose. Poco dopo il francese notò delle orme di cammello ed esclamò: "Guarda, di qui è passato un cammello". ![]() E larabo rispose: "Signore, lei è un ingenuo, il cammello non lha né visto né toccato". "Sciocco sei tu! Si vedono le orme!", replicò il francese. Allora larabo, puntando il dito verso il sole: "Ecco le orme del Creatore: Dio cè"... ![]() LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK sabato 16 febbraio 2008 - ore 12:45 Articolo di giornale Maria Giovanna Maglie - Il Giornale, sabato 16 febbraio 2008 Forse non sanno chi è Barack Obama, idolo dei neri americani, che la nonna africana l’ha tenuta nascosta nel villaggio perché gli rovinava l’immagine della campagna, ma sanno di dovere la vita all’arcinemico dei democrats e dei radicali americani. Sono prostitute, bambini, poveri del Benin, della Tanzania, del Ruanda, della Liberia, del Ghana. Il loro salvatore si chiama George W. Bush, appena arrivato in Africa per un viaggio di cinque giorni, a verificare gli esiti di un investimento rimasto piuttosto segreto, o volutamente ignorato, che si chiama «President’s emergency plan for aids relief», è entrato nel suo quinto anno, ha salvato un milione di persone dall’Aids, viene considerato dagli africani una vera rivoluzione. Non lo abbiamo letto con l’enfasi necessaria sui giornali americani, perché c’è la campagna elettorale, altre sono le priorità, e la faziosità si taglia a fette. Figuriamoci da noi: l’Africa o è piagnona, vittima dell’imperialismo e bisognosa di Emergency, o non si porta, gli Stati Uniti o grondano sangue, o hanno la faccia di Hillary la cinica, e si salva solo l’aria molto yuppie di Barack, il Veltroni d’Oltreoceano. Però un giornale inglese come The Guardian, che più radicale non si può, per loro anche Tony Blair era un servo della destra, lo racconta per filo e per segno, senza timore di alcuna accusa di piaggeria, perché è la verità. Il pazzo guerrafondaio, il cowboy macellaio, ha varato e realizzato il programma di aiuti sanitari più importante dalla fine del colonialismo. Di più, quei Paesi sono ormai quasi in grado di fare da soli. L’inviato del Guardian lo spiega bene, soprattutto nella frase finale del reportage. In un affollato bar di Kigali, Linda, prostituta di ventiquattro anni, sieropositiva, spiega che aveva tanta paura di fare il test e scoprire che sarebbe morta in breve tempo. Ma i medici del programma le hanno spiegato di avere le medicine necessarie per curarla. Così ora sta bene. Chi ringrazia? «Gli americani, George Bush ci ha aiutato a vivere». ![]() La posizione del Guardian è tanto più interessante perché segue a una polemica dei democratici americani, che hanno accusato il programma di essere troppo ispirato dai cristiano evangelici, di predicare l’astinenza e la fedeltà come metodi principali, mettendo l’uso del condom solo al terzo posto, e di essere affidato solo a operatori cristiani o cattolici. Dimenticano che le chiese sono luogo di raduno in quelle zone e che sono il veicolo più rapido di informazioni e di educazione. Ma Bush, che raccolse l’idea dall’ex segretario di Stato, Colin Powell, che gliela presentò come una questione di sicurezza nazionale, ha dovuto in questi anni combattere e forzare il blocco soprattutto dei senatori repubblicani più conservatori, che non ne vogliono sapere di massicci investimenti all’estero. Il presidente ha pure invitato il Congresso a sostenere le iniziative nel settore sanitario, raddoppiando gli aiuti nella lotta all’Aids nei prossimi cinque anni, portandoli a 30 miliardi di dollari (20 miliardi di euro), e aumentando il sostegno al programma contro la malaria, che mira a dimezzare il numero dei decessi in 15 Paesi. Nel discorso tenuto alla vigilia del viaggio, George W. non sembrava un presidente suonato, bolso, che aspetta solo la fine del secondo e ultimo mandato, come ce lo raccontano giornalisti disonesti. Un po’ perché tutti i presidenti americani cercano di essere degni dell’incarico fino all’ultimo, un po’ perché rivendicava un intervento e un successo nel miglior american style. Investitori e non donatori, nessun paternalismo, ma rapporti e richieste fra pari, pretesa di risultati misurabili. Come risultato, un’assistenza sanitaria che raggiunge il settanta per cento della popolazione di quei Paesi. Gli toccherà passare alla storia anche per questo all’uomo più odiato del West. LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK venerdì 15 febbraio 2008 - ore 22:20 Una persona speciale 14 febbraio 2008 Il nostro angelo custode... Suo è il sorriso che ci ha accolti all’aeroporto, sfoggiando il suo, oramai fluente, kirundi. Sua la mano che ci ha aperto le porte del centro Giriteka a Ngozi, Burundi. Suoi gli occhi che, guardinghi, si accorgevano delle situazioni potenzialmente pericolose per noi, sprovveduti "muzungu". Era lei che, imperiosa, ci allontanava dagli assalti un po’ troppo irruenti dei curiosi che ci attorniavano, affascinati dalla nostra diversità. Lei che ci ha condotti per mano nell’Africa più nera alla scoperta dell’Uomo. Che, con grinta da vendere, ci indicava la cosa giusta da fare in ogni momento. Grazie, suor Bruna... è stato bello poterci ritrovare tutti insieme per ascoltarti ancora una volta! LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 12 febbraio 2008 - ore 13:58 Amare davvero Storiella indiana C’era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti gliel’ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell’ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s’insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso. All’improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: "Beh, a dire il vero.. il tuo cuore è molto meno bello del mio." Quando lo mostrò, aveva puntàti addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C’erano zone dove dalle quali erano stati asportàti dei pezzi e rimpiazzàti con altri, ma non combaciavano bene - così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi. Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello. ![]() Il giovane guardò com’era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere: "Starai scherzando!", disse. "Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime." "Vero", ammise il vecchio. "Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel’ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi – e così ho qualche bitorzolo, a cui sono affezionato, però: ciascuno mi ricorda l’amore che ho condiviso. Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l’amore che provo anche per queste persone.. e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la VERA bellezza?" Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel’offrì con le mani che tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo. Il giovane guardò il suo cuore, che non era più "il cuore più bello del mondo", eppure lo trovava più meraviglioso che mai: perché l’amore del vecchio ora scorreva dentro di lui. LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK lunedì 11 febbraio 2008 - ore 15:06 Quaresima Prendo spunto dalle parole del mio prete per una piccola riflessione. Ieri, sfasati come al solito, anche noi ambrosiani, dopo il nostro "carnevalone", ci siamo decisi a smettere i bagordi, farci... incenerire e dare il via ai riti della Quaresima. Quaresima: tempo di preghiera, di riflessione, di silenzio. Tempo di preparazione alla festa più importante, per i cristiani, la Pasqua, in cui Cristo vince persino l’ultimo nemico: la morte! Ma che senso ha la Quaresima? Si dice o si fa? Certamente ha il senso che le ha dato Gesù Cristo, con i suoi quaranta giorni nel deserto. Se lui, che era figlio di dio e Dio come il padre, l’Uomo perfetto, a cui ha guardato Dio nella creazione, ha avuto bisogno della preghiera, a maggior ragione noi, che siamo dei poveracci. E il bello è che Dio non è come ci vogliono far credere, non è questo il cristianesimo: uno che se fai il bravo ti manda in Paradiso, se no ti sbatte all’Inferno. Dio ti lascia libero! Sei tu che decidi cosa fare della vita che hai tra le mani e lo decidi qui, ora, su questa terra, in questo tempo. Dipende da NOI! E Gesù Cristo non ci ha guardato dall’alto in basso perchè siamo dei poveracci, ha accettato di essere messo alla prova come noi. Questo è davvero straordinario! ![]() Che significato ha questa imposizione delle Ceneri? Non tanto tutti quegli accenti mortiferi con cui spesso l’abbiamo sentita definire. significa: "ci sto". Significa: "Io ho bisogno di te! Io ho fame di Te!". E allora ecco a cosa serve la Quaresima. Pensiamo a rinunce che ci tocchino nel vivo: qualcosa di male, che possiamo evitare; ma anche qualcosa di buono, ma di cui possiamo fare a meno. Attenzione, però, che la penitenza non ci faccia incappare nel peccato capitale, per un cristiano, che è la TRISTEZZA! Un cristiano non può essere triste. Il cristiano è quello che, anche quando è nella merda fino al collo, dice: "Io il naso lo tiro fuori, oh!" e si mette alla ricerca di perle. A questo servono le rinunce quaresimali, ad allenarci ad affrontare il diavolo. Nell’iconografia classica, ce lo vediamo con forcone, e zolfo che fa le puzzette. Ma poi a noi non si presenta così. E se non ci alleniamo, quando poi ce l’abbiamo davanti, non abbiamo la forza di cedere alle sue lusinghe. Come una partita.. come pensi di poter vincere, senza allenarti? LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 8 febbraio 2008 - ore 11:05 Giurisprudenza «È la vittoria della tradizione europea L’embrione è persona, non una cosa» di Andrea Tornielli -, Il Giornale, venerdì 08 febbraio 2008 ![]() «È una notizia estremamente positiva, davvero... Anche se non è una novità, ma una decisione in linea con la tradizione giuridica europea». Esulta il cardinale Ersilio Tonini, arcivescovo emerito di Ravenna, appena appresa la notizia proveniente dalla Francia, dove la Corte di cassazione ha stabilito che potranno essere registrati all’anagrafe civile tutti i feti nati morti, anche prima delle 22 settimane. Eminenza, come giudica questa sentenza? «Non deve far meraviglia, non ci si deve stupire, perché già nella legge romana delle XII tavole si attribuivano tutti i diritti del figlio al bambino non nato, “nondum nato iura servando”. I figli concepiti hanno diritto all’eredità e al nome del padre, anche se nascono dopo la sua morte. L’embrione ha gli stessi diritti del figlio ventenne. E se ha diritto all’eredità, perché mai non dovrebbe aver diritto al nome e al cognome?». Questa decisione che significato ha? «Sta a indicare che le leggi europee riconoscono che la vita comincia dal concepimento, che il concepito, l’individuo non ancora nato, ha tutti i diritti di famiglia. È già riconosciuto come una persona. Non è una “cosa”, un’escrescenza di carne. Spiegava Aristotele che una cosa è un muro, che cresce dal di fuori, passivamente, perché viene fabbricato; un’altra è l’essere, che nasce dal di dentro. La parola “embrione” etimologicamente significa proprio questo, “uno che cresce dentro”». La sentenza francese sarà una decisione fonte di polemiche? «Non vedo perché: riconosce soltanto un diritto ai genitori che vogliono registrare all’anagrafe, dare un nome, al loro figlio morto prima di nascere. Mi sembra il riconoscimento di un dato reale. Del resto, quando la donna è incinta non parla del figlio come di un embrione o di un feto, ma parla di “lui” o di “lei”, parla di un bambino, pensa a come chiamarlo. Vuol dire che l’essere umano non è una cosa, è già un “lui”. Il nascituro è degno di tutela giuridica in quanto già individuo, definito e unico, uguale a nessun altro. E questo non lo dicono i dogmi di fede, ma la biologia. È la ricerca biologica internazionale ad affermare che con la fusione dei gameti inizia l’individuo. E questo appartiene alla tradizione greco-romana prima ancora che cristiana». Come risponde a chi obietta che l’embrione è solo un essere umano «in potenza»? «Più che vita in potenza, l’embrione è prepotenza di vita: ha una esponenziale capacità di crescita, ha una forza tale che solo i 196 gradi sottozero dell’azoto liquido bloccano. Ma, tolto dal gelo, anche dieci anni dopo, riprende a svilupparsi, inarrestabile». ![]() LEGGI I COMMENTI (34) - PERMALINK venerdì 8 febbraio 2008 - ore 10:30 Caro amico fragile, il mio pensiero va a te... da Roma Stefano Vladovich - Il Giornale, 08 febbraio 2008 ![]() Gettato in un cassonetto dell’immondizia e ritrovato mutilato sul nastro trasportatore di una discarica. «Cordone ombelicale ancora attaccato, carnagione chiara, sesso non identificato causa mancanza parte inferiore del corpo». Il rapporto del medico legale accorso ieri mattina a Santa Palomba, vicino Roma, è da far accapponare la pelle. L’ennesimo neonato abbandonato e ucciso è stato ritrovato ieri in via delle Gerbere 25 nella ditta In.Car, un centro di stoccaggio carta cui finisce la raccolta differenziata dell’Ama, la municipalizzata della capitale. Come nell’ottobre del ’98, quando gli operai della Rovere, impresa specializzata nel compostaggio del vetro a pochi metri dall’In.Car, recuperarono il corpicino senza vita di un bambino appena nato. Come allora, le indagini puntano sul luogo dove sono stati svuotati i contenitori di rifiuti e sull’eventuale ricovero post parto della madre. La squadra mobile romana avrebbe circoscritto un’area da cui, nella serata di mercoledì, il camion avrebbe prelevato tra l’immondizia il corpo del bimbo: Eur, Ostia e Acilia, in particolare, i quartieri sotto osservazione. A scoprire il cadavere, alle 7.30 di ieri, un’addetta ai nastri trasportatori che ha immediatamente fermato le macchine e dato l’allarme. Ma secondo il capo magazziniere sarà difficile risalire all’esatta provenienza del carico. Ogni giorno, all’alba, dalla ditta partono settanta camion che svuotano i cassonetti per la raccolta differenziata della carta e poi la trasferiscono nella In.Car di via delle Gerbere. Dalle ferite si ipotizza che il neonato sia stato dilaniato dagli ingranaggi per lo smistamento. Gli agenti di polizia hanno contattato gli ospedali vicini: il Grassi di Ostia, la clinica Sant’Anna di Pomezia, il Sant’Eugenio di Roma e il civico di Anzio ma senza esito. Che la madre, forse dell’est europeo, abbia partorito in casa? Sul posto, oltre agli uomini della IV sezione della mobile e del 118, un procuratore aggiunto del Tribunale di Roma. Il magistrato ha subito disposto l’autopsia per capire se il bambino sia morto prima di essere abbandonato oppure dopo, soffocato all’interno della campana per il riciclaggio. Da un primo esame medico legale, però, la morte risalirebbe ad almeno 24 ore prima del rinvenimento, dunque prima che fosse abbandonato nel cassonetto. Non mancano le reazioni: «La notizia non può lasciarci indifferenti e deve sollevare un’ondata di sensibilizzazione verso il fenomeno dell’abbandono di bambini o comunque di ogni sorta di violenza perpetrata contro di loro, oltre che di comprensibile sdegno», commenta il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori. Per Raffaella Milano, assessore capitolino alle politiche sociali «le leggi che tutelano le mamme e i bambini offrendo la possibilità di partorire nel più assoluto anonimato ci sono. La tragedia poteva essere evitata: nel 2007 su 42 bimbi lasciati negli ospedali romani 40 hanno una nuova famiglia». ![]() LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK mercoledì 6 febbraio 2008 - ore 11:13 La forza delle donne Eroi dei nostri giorni... da Torre del Greco (Napoli) «Mia moglie mi ripeteva spesso che mille volte si era chiesta se aveva fatto la scelta giusta. Poi, aggiungeva, che si era data sempre la stessa risposta: “sì, ho fatto la scelta giusta” e mi sorrideva». La scelta di «madre coraggio», Tonia Accardo, è questa: rinunciare alle cure chemioterapiche, rinunciare alla speranza di poter guarire da un raro carcinoma che laveva colpita, per non danneggiare la vita della bimba che portava in grembo. Un grande gesto damore, verso la vita e nei confronti di quella bimba, che aveva a lungo sognato. Un grande messaggio anche, a chi invece, ha unidea diversa della vita: laborto. La storia di Tonia, un anno e sette mesi fa, commosse lItalia intera. Sofia, la sua piccola è nata ed è in salute ma, tre giorni fa, la sua mamma, a 33 anni, se ne è andata per sempre. Torre del Greco, il suo paese, adesso è in lutto. «Un giorno racconterò alla nostra bambina, chi è stata sua madre e il suo immenso sacrificio». È ancora Nicola a parlare, il marito di Tonia, diciotto anni assieme, tra fidanzamento e matrimonio, come ha raccontato ieri il quotidiano il Mattino. «Quando ci siamo conosciuti, io avevo 21 anni e mia moglie 15. Sognavamo di invecchiare insieme ma non è stato possibile». Tonia, con il marito, fino allultimo si è dedicata agli altri e a Sofia: sorretta da una infinita fede in Dio, partecipava nella sua parrocchia dello Spirito Santo, alla preparazione delle giovani coppie al matrimonio. Il cardinal Sepe battezzò la sua piccola, Papa Benedetto XVI le accarezzò in piazza del Plebiscito. Poche ore prima di morire, «madre coraggio» ha fatto per lultima volta il bagnetto alla sua piccola. Poi, ha sorriso a Nicola, gli ha regalato un piccolo delicato gesto, che un giorno Sofia capirà, ed ha chiuso gli occhi. ![]() TORRE DEL GRECO (Napoli) - Scoprì di essere malata di cancro, rifiutò le cure per mettere al mondo la piccola Sofia: Tonia Accardo, la mamma coraggio che fece emozionare l´Italia con la sua storia e il suo amore immenso per sua figlia, ha chiuso gli occhi per sempre. Sapeva di essere condannata, ma fino alla fine ha dato tutto il suo amore alla famiglia. Nicola, suo marito, le è stato accanto fino alla fine. "Mi diceva di non arrendersi mai, Tonia mi ha lasciato un insegnamento immenso, che porterò nel mio cuore per tutta la vita, e che insegnerò a mia figlia, quando le racconterà di sua madre, una donna eccezionale". Il dolore della famiglia è lo stesso dell´intero quartiere, dell´intera città, che ha vissuto in trepidazione il calvario della madre coraggio. L´ultimo respiro poco prima della mezzanotte tra domenica e lunedì scorso, nella sua casa, tra il calore dei suoi cari e le lacrime di una famiglia straziata. Questa mattina i funerali nella parrocchia dello Spirito Santo di Torre del Greco, dove aveva deciso di battezzare la piccola Sofia, che ora ha un anno e mezzo, ed è bellissima. Sarà l´ultimo viaggio di Tonia verso il paradiso, l´ultima tappa di una vita terrena costellata di dolore ma anche dalla gioia. Tonia aveva solo 33 anni, a chi la conosceva lascia una lezione di vita e di amore. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 5 febbraio 2008 - ore 21:09 SU FREQUENZE DI LIBERTÀ LE NAZIONI UNITE DOVREBBERO SANZIONARE CHI NEGA IL DIRITTO DI TEL AVIV AD ESISTERE Sbagliano anche gli equidistanti ![]() Prima che si realizzi l’infamia del boicottaggio arabo della Fiera del Libro di Torino, lancio un appello. L’appello a tutti gli enti culturali e accademici italiani di aderire con dignità e orgoglio al boicottaggio degli scrittori e intellettuali che negano il diritto di Israele all’esistenza. Perché oggi più che mai questo diritto coincide con il valore della sacralità della vita che è il cardine della nostra civiltà occidentale. Non è sufficiente resistere alle intimidazioni per la legittima scelta di riservare a Israele lo status di ospite d’onore. E guai se si cedesse al ricatto, accordando in extremis uno stand di «pari dignità» ai palestinesi, riesumando il vizio italico di dare «un colpo alla botte e uno al cerchio », per «accontentare tutti e non inimicarci nessuno». Perché è del tutto evidente che questa avanguardia ideologica dei neonazisti islamici e panarabisti mette in discussione il diritto stesso alla vita dello Stato ebraico. A loro non interessa che gli scrittori israeliani invitati siano di fatto strenui difensori del diritto dei palestinesi a uno Stato indipendente che conviva pacificamente al fianco di Israele. Così come è indubbio che avrebbero inalberato il veto a Israele anche in assenza della contingenza del dramma che colpisce la popolazione di Gaza, vittima della dittatura e del terrorismo di Hamas. Sbaglia pertanto il direttore della Fiera del Libro, Ernesto Ferrero, quando dice: «La Fiera non intende festeggiare o celebrare un evento che per gli uni è felice e per gli altri è luttuoso ». Il riferimento è alla ricorrenza del sessantesimo anniversario della nascita dello Stato di Israele. Ebbene, stiamo parlando di uno Stato pienamente legittimato dalla risoluzione 181 delle Nazioni Unite. Anche se, guarda caso, è l’unico Stato al mondo di cui a tutt’oggi si mette in discussione il diritto all’esistenza e, da parte di alcuni paesi- burattinai del terrorismo islamico globalizzato, si predica e persegue l’obiettivo di distruggerlo. Ebbene, possiamo noi dichiararci equidistanti o equivicini tra chi difende e chi viola il diritto alla vita? No. Perché se lo facessimo rinnegheremmo noi stessi. Noi non possiamo che essere schierati, in modo esplicito e fermo, dalla parte del diritto all’esistenza di Israele. ![]() E quindi dobbiamo dire con grande chiarezza che siamo ben felici di festeggiare il sessantesimo della nascita dello Stato ebraico e condanniamo tutti coloro che immaginano che possa trattarsi di un «evento luttuoso». Quanta ipocrisia da parte dei negazionisti di Israele, specie quelli in doppiopetto alla Tariq Ramadan e i nostrani dell’Ucoii, che sono riusciti a plagiare un Occidente debole e relativista, rivelandosi di fatto ancor più insidiosi di quanto non lo siano i terroristi islamici. Ebbene, se oggi vogliamo recuperare il valore della sacralità della vita e riscattare la nostra civiltà, non abbiamo altra scelta che affermare e difendere il diritto all’esistenza di Israele. Questo diritto deve diventare il parametro valutativo per accreditare e legittimare i nostri interlocutori. Sarebbe bello, ma mi rendo conto che è solo un sogno con l’attuale classe politica in cui ci sono delle frange addirittura colluse con i neonazisti islamici e panarabisti, che fosse proprio l’Italia, investita del caso della Fiera del Libro di Torino, a farsi promotrice in seno all’Onu di una risoluzione che consideri la negazione del diritto di Israele all’esistenza come un crimine contro l’umanità. O forse è un sogno in assoluto in un Occidente che ha perso i propri valori e ha tradito la propria identità. Magdi Allam - 04 febbraio 2008 - Corriere della Sera# LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 5 febbraio 2008 - ore 13:12 Oltre i confini della giustizia... ...una storia da non crederci! ![]() Incredibile, se non fosse testimoniata da un grande convertito del secolo scorso, Francesco Carnelutti. L’ho trovata in un libro, che raccoglieva i suoi Colloqui della sera, che teneva alla RAI, in tempi passati. La storia ha dell’incredibile, perché proviene dal mondo delle carceri, da Porto Azzurro, l’antico Porto Longone, dove venivano rinchiusi gli ergastolani: anche oltre le sbarre brillano le stelle e sembra che «le canaglie vengono al mondo per diventare sante». Il dialogo lo trascrivo fedelmente come lo ha riportato Carnelutti. Il vicino: «E dormi, accidenti!». Antonio: «Non riesco. Ho preso 21 anni». Il vicino: «Se è per quello, io ho preso l’ergastolo». Antonio: «Hai ucciso anche tu?». Il vicino: «No, sono innocente!». Antonio: «E come ti hanno condannato?». Il vicino: «Ho confessato». Antonio: «Hai confessato e non hai ucciso? E come è possibile? Non vuoi dirmelo?». Il vicino: «Perché no? Ormai mio fratello è morto». Antonio: «L’hanno ucciso?». Il vicino: «No, lui aveva ucciso». Antonio: «Hai confessato per lui? Lo amavi molto per rovinare la tua vita?». Il vicino: «Lui aveva nove figli, l’ultimo aveva pochi mesi. Io, solo mia moglie». Antonio: «E non te ne sei pentito?». Il vicino: «Qualche volta sì, poi penso ai ragazzi, allora sono contento». Antonio: «Dammi la mano». Il vicino: «Perché?». ![]() Morire innocente in carcere per il fratello! Incredibile! Ma non è una storia incredibile anche quella del Figlio di Dio morto innocente sulla Croce per la nostra salvezza? Incredibile e sconcertante perché la sua morte non è avvenuta per caso o per un incidente drammatico o per mano di qualche fanatico omicida, come è stata per Gandhi o Martin Luther King. La sua è stata una morte prevista, da lui stesso più volte annunciata: una morte non voluta dai suoi amici! Gesù allontana Pietro proprio per questo motivo: «Va’ lontano da me, Satana!». Pietro era uno di noi: la sua era la protesta di chi non voleva accettare il dolore, di una Chiesa scandalizzata! Pietro non voleva lasciarsi imporre la croce sulle sue spalle, non riusciva a capire la morte di Gesù, l’Innocente che ha predicato l’amore, che non ha mai fatto del male a nessuno, solo del bene a tutti! Era la morte dell’infame, la morte del rifiutato, del respinto, la morte atroce riservata solo agli assassini, una morte senza alcuna dignità. L’aveva prevista, l’aveva accolta come voluta dal Padre: una morte per amore, tesa a liberare l’umanità dal dominio del male, del peccato, dalla schiavitù della stessa morte. Come non raccontare questa storia ai nostri figli, ai nostri giovani? Il tempo è propizio, tempo di annunzio, tempo di Vangelo! Non buttiamolo via! Tradiremmo i nostri ragazzi, i nostri giovani, privandoli della testimonianza d’amore di Gesù Cristo, della sua dolorosa passione, che non è finita. Continua in altre passioni anonime, misconosciute, disprezzate, dimenticate, là dove l’uomo soffre, muore vittima della violenza della guerra, della miseria, dell’ingiustizia. Da: Vittorio Chiari, Un giorno di 5 minuti. Un educatore legge il quotidiano COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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