Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino; noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria, sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita. Citando Walt Whitmann: - O me o vita, domande come questa mi perseguitano, infiniti cortei di infedeli, città gremite di stolti, che v’è di nuovo in tutto questo? O me o vita - Risposta: che tu sei qui, che la vita esiste, e l’identità; che il potente spettacolo continua e che tu puoi contribuire con un verso. Quale sarà il tuo?! (Cit. da l’Attimo Fuggente)
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venerdì 20 giugno 2008 - ore 16:05
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Poche orette e via da questa gabbia di matti e di fumo! La stanchezza avanza...pausa pranzo passata in restauro capelli..ero indecisa per il taglio alla vanna marchi, ma poi ho optato per IL solito...del resto mai lasciare la strada vecchia per quella nuova! Il tutto documentato...eh si c’era un paparazzo che si divertiva ad immortalarmi con la stagnola in testa.. cmnque benedetto week end di sole, pulizie varie e poi via al mare non desidero altro che farmi prendere dal sole.. domani sera gran festone ....tutti a villa Bonin evento Rosy-Ely... naturalmente le foto non possono mancare e domenica serata in famiglia con sorellina bimbagio e cognato ...tutti a tifare per l’italia, vediamos cosas combinas con la spagnas.... de sicuros saremo i mejossssss....spero di aver usato tuttI i termini in spagnolo correttamente! insomma FELICE WEEK!!!!
Per farti capire ancora una volta che veramente non sentirei nemmeno il sapore di questa vita senza di te..tu sei ogni cosa e in ogni cosa,e per dirti ancora grazie per questo viaggio appena intrapreso nella nostra casa che mi fa sognare ad occhi aperti. TI AMO
Guardo lungo il sentiero e ti vedo arrivare dalla foschia e dalla nebbia i tuoi cari pantaloni stazzonati si affrettano verso di me. Senza di te, caro, carissimo non potrei vedere, né udire, né sentire, né pensare, o vivere. Ti amo cosi tanto e, per tutta la nostra vita, non permetterò che passiamo un’altra notte separati. Senza di te è come chiedere pietà a un temporale o uccidere la bellezza o diventare vecchi. Ho una tale voglia di baciarti dietro sull’attaccatura dei tuoi cari capelli e sul petto – ti amo – e non posso dirti quanto. Pensare che morirei se tu non lo sapessi – sciocco – devi tentar di capire quanto ti amo, come sono senza vita quando tu non ci sei, non posso neppure odiare queste dannate persone. Vieni in fretta. Vieni in fretta da me. Non potrei fare a meno di te neppure se tu mi odiassi e fossi coperto di piaghe come un lebbroso, se fuggissi via con un’altra donna e mi facessi morir di fame e mi picchiassi, ancora ti vorrei, lo so Amore
Insomma ancora non sappiamo c’e’ da riflettere....puglia....grecia...e chi lo sa’!? Questa notte avevo un sonno !!ho dormito sono crollata...dovevo pensarci su ma ero talmente stanca che mi sono spenta Oggi non ho voglia di combinare nulla, sono fiacca! questi sbalzi di temperatura sono una vera rottura...ne tanto meno non so che postare..sono di poche parole mhhhh stavo pensando che ho proprio bisogno di coccole....ecco oggi mi farei volentieri viziare per tutto il santo giorno..massaggi, cerette varie, cremine...unguenti,,,trucco parrucco...vorrei coccole...coccolarmi e restaurarmi un po’...mi sento scusate il termine una scoassa... il mio compleanno e tra poco non e che qualcuno mi puo regalare un mese ...be se basta...in un centro benessere per sistemarmi...?!?
Messaggio dAmore
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un quarto di Luna, triste e pensierosa, rifletteva in compagnia di grosse nuvole grige. Non una stella illuminava il cielo. Ad un tratto vide, accanto a sè, una bianca nuvoletta, e quasi le fece tenerezza. Bruscamente le chiese:
-”Tu, domani mattina, sarai ancora qui?”-
-”Non so, dipende dal vento… di che cosa avevi bisogno?-” Osò chiedere la nuvola, che in fondo tanto timida non era.
-”Ho saputo che il Sole non ha più voglia di uscire, é malato ed anche impermalito. Sembra, che sulla terra, gli umani che ancora lo adorano, per riscaldarsi ai suo raggi, si devono proteggere, non é più come una volta; altri, addirittura lo scansano, e preferiscono l’ombra. E’ così vanesio il vecchio Sole… ma io l’adoro, anche se, purtroppo, rare volte ho potuto scorgergerlo e molto presto; pensa non l’ho mai visto in tutto il suo splendore, né lui me, purtroppo, ma lo amo moltissimo e sto male al pensiero di saperlo malato, triste e forse anche un po’ sciatto.”-
-”Che dovrei dirgli, io che non sono niente, nel caso che il vento non mi avesse mandata via?-”
-”Tu, sei carina, non sei minacciosa come le tue sorelle, sei bianca e non gonfia d’acqua, si vede che sei molto giovane, potresti portargli un messaggio da parte mia. Ne sarai capace?-”
-”Certo, disse la nuvoletta, mi piacerebbe fare da tramite a due eterni innamorati-”
-”Che tornasse a brillare, caspiterina, che non facesse l’ombroso, e lo scontroso, ma bensì il suo lavoro! Che non se la pigliasse con gli umani! Va bene, i suoi raggi non sono più sani come una volta, ma c’é bisogno di Lui, non può lasciarsi morire, perché tutto questo mi rattrista; anch’io sono depressa, sopratutto nelle notti senza stelle, ma reagisco!”-
La nuvoletta, vide una Luna piccola, stizzita, amareggiata e piena d’amore. Siccome, come ho già detto, era molto giovane e irrimediabilmente romantica disse:
“Al nascere dell’alba io ci sarò, Luna, parlerò al Sole, e Lui mi ascolterà, poi, chiederò al vento di portare tutte le nuvole lontano, in modo che, un cielo azzurro accolga il Sole in tutto il suo splendore. Ci riusciro, lo farò per te, per la tua eleganza, e per questo amore formato da fasci di luci diverse.-”
La trasformazione fu lenta ma straordinaria: la Luna esplose nel suo tipico “faccione”, il Mare le fece da specchio; la sua immagine d’argento le fece pensare a quanto splendido sarebbe stato il Sole, il giorno dopo. Doveva continuamente corteggiarlo, quel vecchio vanesio. Lui, che emanava tanto calore, in fondo, aveva bisogno di Lei, vecchia luna dalla luce fredda; come tutti in fondo, senza la forza e l’appoggio dell’amore, non é possibile alzarsi.
Buongiorno mica tanto....sara’ il tempo o un po’ di stanchezza questa mattina ne’ io ne’ la patacca ci saremo mai alzati.. datemi un lettooooooo Penso proprio che sia fare la donnina di casa che stanca...ma sono fiera di quello che faccio ..eh eh anche le crepe di ieri sera! ieri sera grande partitona della nostra Italia....c’e’ qualcuno che al goal di DeRossi ha promesso che avrebbe girato nudo in un quartiere preciso di Padova! state attenti se lo vedete in giro potrebbe essere pericoloso! Stasera vediamo se riusciamo a decidere qualcosa per le ferie....Puglia o estero?! ma?! vedremo.... e speriamo arrivi anche il sole!
Abbiamo intrapreso il nostro percorso insieme il nostro infinito viaggio d’amore la cosa piu’ bella addormentarmi e risvegliarmi tutta rannicchiata a te che mi sorridi...
Il tuo sorriso-Neruda
Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l’ aria, ma non togliermi il tuo sorriso. Non togliermi la rosa, la lancia che sgrani, l’ acqua che d’ improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d’ argento che ti nasce. Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi, a volte, d’ aver visto la terra che non cambia, ma entrando il tuo sorriso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita. Amor mio, nell’ ora più oscura sgrana il tuo sorriso, e se d’ improvviso vedi che il mio sangue macchina le pietre della strada, ridi, perché il tuo riso sarà per le mie mani come una spada fresca. Vicino al mare, d’ autunno, il tuo riso deve innalzare la sua cascata di spuma, e in primavera, amore, voglio il tuo riso come il fiore che attendevo, il fiore azzurro, la rosa della mia patria sonora. Riditela della notte, del giorno, delle strade contorte dell’ isola, riditela di questo rozzo ragazzo che ti ama, ma quando apro gli occhi e quando li richiudo, quando i miei passi vanno, quando tornano i miei passi, negami il pane, l’ aria, la luce, la primavera, ma il tuo sorriso mai, perché io ne morrei
Plutone torna nellElemento Fuoco alleandosi di nuovo con il vostro segno per ultimare una grande trasformazione positiva della vostra vita. Sarà soprattutto la terza decade che avvertirà una nuova spinta che comunque si ricollega al passato appena vissuto.
AH BEN CIO SE PLUTONE TORNA NELLELEMENTO FUOCO ALLORA SI CHE CAMBIE E ROBE!
Che sia giorno o sia notte non cambierà E al recupero forze e speranze che servirà Lascio a te le mie ricchezze i miei debiti con Dio Ma il tuo cuore adesso è solo mio Parleremo a l’una stanotte ci calmerà E faremo l’amore più volte
La tua vita nel male o nel bene è qui con me Sarà questa musica che parla di noi due Fresco soffio di brezza notturna proteggici
Il tuo amore inghiotte Spogliandoti Poi in gola che forte mi han detto di Stringimi più forte adesso E ragione mi darai Quando all’infinito mi godrai
La tua vita nel male o nel bene è qui con me Sarà questa musica che parla di noi due Fresco soffio di brezza notturna proteggici