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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) Dimenticare
3) Chi sa mentire guardandoti negli occhi

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
3) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...


"Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a coloro che sognano di notte soltanto." Edgar Allan Poe

"Non sono niente. / Non sarò mai niente. / Non posso volere d’essere niente. / A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo..."
Alvaro de Campos (Tabacaria)

"Un mattino, ci si sveglia. E’ il momento di ritirarsi dal mondo, per meglio sbalordirsene. Un mattino, si prende il tempo per guardarsi vivere" da Neve di M. Fermine

"Ci sono due specie di persone. Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono. E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita." da Neve di M. Fermine

"Mi sembrava che l’anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale, quando l’inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita." W. Kandinsky

"Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale, che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove." F. Pessoa da Poesie inedite




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giovedì 11 gennaio 2007 - ore 18:08


piccole verità
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Tieniti vicino gli amici, ma ancora più vicino i nemici"

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giovedì 11 gennaio 2007 - ore 15:47


Il Re Del Niente
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ci sono, certe volte che
Lo sai vorrei essere un re perché
Sentirmi il primo in qualche cosa anch’io
Ma il re del niente sono io
E se va bene ecco, sono qui
Non ci son trucchi ma l’inganno si
Sono le parole che m’ invento
Che sono come foglie al vento

Splendido niente di un uomo che cammina
Un uomo in mezzo alla gente
Seguendo l’onda in questo mare di giorni
Che ancora non mi affonda
Io che voglio e vivo una vita normale
Che me ne accorgo cercando qualcosa di speciale
Io che non esisto ma che non voglio morire
Sono il re del niente statemi a sentire

Capita a volte che la tristezza
Mi sfiori appena con la sua carezza
Ma in quel piacere dispiacere
Sai ho imparato anch’io a godere

Splendido niente di un uomo che cammina
Un uomo in mezzo alla gente
Seguendo l’onda in questo mare di giorni
Che ancora non mi affonda
Io che voglio e vivo una vita normale
Che me ne accorgo cercando qualcosa di speciale
Io che non esisto ma che non voglio morire
Sono il re del niente statemi a sentire

Sono il re del niente, vivo tra la gente ma non conto niente, sono il re del niente

Gianluca Grignani


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giovedì 11 gennaio 2007 - ore 09:34


ZZzzzzZZZzzzzzzz
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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mercoledì 10 gennaio 2007 - ore 12:14


IO AMO LA MELA!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


e non dico altro

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martedì 9 gennaio 2007 - ore 14:50


Paolo Rossi: ‘Commosso da Rino Gaetano’
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Paolo Rossi ha raccontato com’è nata l’idea di partecipare al Festival di Sanremo con un inedito di Rino Gaetano. “Quando Mauro Pagani e Claudia Mori me lo hanno fatto sentire mi sono commosso”, ha spiegato il comico. “Dico la verità, l’unica cosa di cui mi preoccupo è la responsabilità che porto per una canzone scritta da un artista che non può più cantarla. Il resto, il contorno, il grande gioco che è Sanremo passa in secondo piano”. Rossi ha descritto “In Italia si sta male” come “una ballata molto evocativa, immagini del nostro paese. Scritta vent’anni fa, ma perfetta ancora oggi. Nulla di provocatorio. E’ una canzone che ha più bisogno di un attore che di un cantante, ecco perché me l’hanno proposta. Sarà un’esecuzione teatrale, ci sarà un aspetto visivo a cui sto pensando”. “Conoscevo bene Rino Gaetano, sua sorella e io siamo state ragazze insieme a Roma, la sua musica mi piaceva e mi piaceva lui, intelligente in modo profondo”, ha spiegato Claudia Mori che sta realizzando un film per la Rai sulla vita di Gaetano interpretato da Claudio Santamaria. “Io coinvolgo sempre i parenti quando si raccontano storie per la TV. Anna mi ha fatto sentire questo inedito, mi è piaciuto subito e ho chiamato Pagani”. La Mori ha spiegato inoltre che la sorella di Gaetano le avrebbe dato anche un altra canzone oltre a “In Italia si sta male” che però non è sicura sia totalmente inedita: “Adriano (Celentano) l’ha sentita, gli è piaciuta, è facile che la metta nel suo prossimo album al quale inizierà a lavorare tra un po’”. “La cassetta è la prima stesura, un pezzo di prova, destrutturato ma con una sua fisionomia”, ha spiegato Pagani. “Sto facendo un diligente lavoro di riordino, articolando le ripetizioni: nessuno voleva mettere una parola di più, se non finire i collegamenti. C’è la solita ironia graffiante di Rino; è una presa per i fondelli che parla di un atteggiamento tipico degli italiani nel guardare quel che ci sta intorno”. (Fonte: La Stampa, La Repubblica, Corriere della Sera, Il Messaggero)

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lunedì 8 gennaio 2007 - ore 17:44


Last Good Day Of The Year
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Don’t tell me
that you get sick of living
when the summer’s so forgiving
although we have stolen
all of the things that we though
we had owned then
have disappeared

all these things in flavour
won’t do you no favours
when the summer’s light is fragrant
with scents of returning
you relent, you resent, now you’re burning
for nothing to change....

there’s something there...
(amongst the fallen fruit and flowers)
won’t rest
(only minutes, only hours)
unless
(now the morning breaks in showers)
I guess
we’ll remember this all of our lives
on the Last Good Day of The Year

all the leaves are turning
Autumn’s fingers burnished
furnished here in hope and in faith in the meantime
kinda working my way through a dream I
was having alone

there’s something there...
(amongst the fallen fruit and flowers)
won’t rest
(only minutes, only hours)
unless
(now the morning breaks in showers)
I’m left
with the North Wind breathing down my neck...

on The Last Good Day of The Year.....
(don’t know where I end and where you begin...)

Cousteau


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lunedì 8 gennaio 2007 - ore 11:43


a volte basta poco
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Visto che il 2007 per certi versi mi ha già rotto...
e ha mostrato (spero) il peggio si se...

cambio look al blog...


chi ben comincia....

beato eo!!!

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venerdì 5 gennaio 2007 - ore 10:14


Too Young To Die
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Everybody
Don’t want no war,
’Cos we’re too young to die,
So many people,
All around the world,
Seen their brothers fry.
What’s the motive?
In your madness.
You’ve made my people cry.
So politicians this time
Keep your distance.
’Cos we’re too young to die.
You know we’re too young to die,
You know we’re too young to die,
You know we’re too young to die,
You know we’re too young to die,

What’s the answer?
To our problems.
I think we’ve gone too high,
Little children,
Never said a word now,
But still they have to die.
It won’t be long.
Dancing like we do now,
To put this sad world right.
So don’t you worry,
Suffer no more,
’Cos we’re too young to die.
You know we’re too young to die,
You know we’re too young to die,
You know we’re too young to die,
You know we’re too young to die,

All gone when they drop the bomb.
Can the politicians reassure?
’Cos here I am presuming that
Nobody wants a war
There’s so many people praying
Just to find out if they’re staying.
But lately stately governments
And disillusioned leaders,
So full of empty promises
But rarely do they feed us.
Put our backs against the wall,
Or don’t we count at all?

Can you decide,
Are you mesmerised.
Do you know which side you’re standing?
Cos when it falls gonna take us all.
Gotta know what we’re demanding,
I never lie,
Can’t your hear the cry,
Coming from on high,
WE’RE TOO YOUNG TO DIE

Jamiroquai


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venerdì 5 gennaio 2007 - ore 09:16


On Air
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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venerdì 5 gennaio 2007 - ore 08:52


Cervello: scoperto il «centro degli acquisti»
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Servirà a curare chi è dedito allo «shopping compulsivo»

E’ l’area cerebrale che ci fa decidere di comprare oppure o no. L’hanno scoperta scienziati americani

LOS ANGELES - Nel nostro cervello c’è una «centralina» addetta al «controllo acquisti». La scoperta del centro cerebrale che gestirebbe la propensione a spendere si deve a Brian Knutson della Stanford University (California). Il gruppo di neuroni che entra in azione quando c’è da comprare (o non comprare) qualcosa è localizzato in un’area dell’encefalo che coinvolge «nucleus accumbens, «insula» e «corteccia prefrontale»
La sua identirficazione potrebbe risultare utile per ripristinare un adeguato sistema di giudizio in chi è troppo propenso a alle spese folli, come le persone affette dal cosiddetto shopping compulsivo, o, più semplcemente, in chi fa un uso troppo disinvolto delle carte di credito, un sistema di pagamento che «anestetizza» il piccolo dolore provocato dall’uscita fisica delle banconote dal portafogli. Inoltre, si spiega sulla rivista Neuron, su cui è stato pubboicato o studio, osservando il modello di attività dello «shopping center» cerebrale i ricercatori possono prevedere se la persona farà o meno un certo acquisto.
L’ESPERIMENTO - Per svelare il centro degli acqusiti gli esperti Usa hanno studiato il cervello di individui che ,in base a criteri di desiderabilità e costo, dovevano acquistare determinati prodotti.
Tali prodotti erano proposti a un prezzo ribassato rispetto al prezzo di vendita, come nei saldi di fine stagione. Prima agli acquirenti veniva presentato il prodotto, poi svelato il prezzo cui avrebbero potuto acquistarlo. Dopo l’acquisto, vero, o il rifiuto, al cliente veniva anche chiesto quanto desiderasse avere quel prodotto e a quale prezzo sarebbe stato disposto a comprarlo. Durante le fasi decisionali, gli esperti hanno osservato l’attività neurale dei volontari con la risonanza magnetica funzionale. Dalla quale è emerso chiaramente che il valore del prodotto è ponderato dal nucleo accumbens, area che dà la sensazione di appagamento dopo un’azione che procura piacere. Invece il «ragionamento» sul costo coinvolge prevalentemente l’insula, area del cervello legata alle emozioni, soprattutto le negative, e la corteccia prefrontale, sede del ragionamento razionale.

PREVEDERE L’ACQUISTO - Gli esperti hanno dimostrato che il modello di attivazione dello «shopping center» può far quindi prevdere la decisione del potenziale acquirente: per esempio, l’insula è molto attiva quando la scelta finale sarà di non acquistare.


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