"Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a coloro che sognano di notte soltanto." Edgar Allan Poe
"Non sono niente. / Non sarò mai niente. / Non posso volere d’essere niente. / A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo..."Alvaro de Campos (Tabacaria)
"Un mattino, ci si sveglia. E’ il momento di ritirarsi dal mondo, per meglio sbalordirsene. Un mattino, si prende il tempo per guardarsi vivere" da Neve di M. Fermine
"Ci sono due specie di persone. Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono. E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita." da Neve di M. Fermine
"Mi sembrava che l’anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale, quando l’inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita." W. Kandinsky
"Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale, che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove." F. Pessoa da Poesie inedite
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lunedì 10 gennaio 2005 - ore 12:16
... buongiorno?!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
... che fatica!!!
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mercoledì 5 gennaio 2005 - ore 14:29
posso solo dire...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...MALEDETTOCANE!!!
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mercoledì 5 gennaio 2005 - ore 10:32
5 gennaio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
NATI OGGI
1932 - Umberto Eco, semiologo, saggista e romanziere (Il nome della rosa)
1938 - Juan Carlos I, re della Spagna postfranchista (dal 1975)
1946 - Diane Keaton, attrice
1951 - Christian De Sica, attore, figlio del celebre regista Vittorio (Ladri di Biciclette)
AVVENIMENTI
1589 - Muore Caterina de' Medici, regina di Francia
1964 - Papa Paolo VI visita la Giordania e Israele
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mercoledì 5 gennaio 2005 - ore 09:07
-9
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ancora 9 orette... e poi di nuovo vacanza... eh eh ... che ben!!!
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martedì 4 gennaio 2005 - ore 12:03
eh eh eh
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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martedì 4 gennaio 2005 - ore 10:20
da vedere...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

e
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martedì 4 gennaio 2005 - ore 09:30
4 gennaio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
NATI OGGI
1643 - Issac Newton
1809 - Louis Braille, a cui si deve l'omonimo sistema di lettura per ciechi
AVVENIMENTI
"1993 - Scoperti a Parigi 430 disegni inediti del pittore Amedeo Modigliani, realizzati tra il 1906 ed il 1914.
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martedì 4 gennaio 2005 - ore 09:09
da gossip.it
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per Capodanno Naomi sceglie i sapori 'piccanti'
Come lasciare un ricordo indelebile del suo ultimo flirt: nonostante la rottura della fugace relazione con la stella dell'r'n'b Usher, pare che Naomi Campbell sia intenzionata a fissare questo momento nella memoria e nella storia, dello spettacolo almeno. 'Rhythm City: Volume 1', un cortometraggio dai sapori piccanti che vede protagonisti i due ex amanti, verrà trasmesso la notte di Capodanno dal canale americano Fox. Tanto per iniziare il 2005 con un po' di pepe. Tra i protagonisti della pellicola, anche P.Diddy, immancabile in qualsiasi situazione che si presenti movimentata al massimo.
I presupposti sono buoni: concorrenza in vista per Paris Hilton?
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martedì 4 gennaio 2005 - ore 08:53
“Oi VA Voi”, il kletzmer si fa sexi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Com'è svegliarsi nella Londra di oggi, trentenni, e scoprirsi perdutamente innamorati delle proprie radici yiddish? E' segno che in una società mescolata come quella britannica è necessario come mai aggrapparsi alla propria storia, anche quando si è passata l'adolescenza ubriachi di simboli della modernità anglosassone, tra il trip hop e l'elettronica d'avanguardia. Gli Oi Va Voi sono la punta dell'iceberg di una “moda” che da un paio d'anni spopola al di là della Manica. Non c'è da scomodare il ritardo con cui arrivano rispetto alla rinascita del kletzmer che scosse New York alla fine degli anni Settanta, perché qui si tratta di una rielaborazione completamente diversa. Gli Oi Va Voi sono figli dei Massive Attack e di Goran Bregoviz, delle ninna nanne ungheresi e dei violini kletzmer. Sono sei ragazzi londinesi ognuno con il suo personale percorso musicale: Sophie Solomon, la bella e statuaria front-woman, è stata per anni dj di musica jungle ma nello stesso tempo suona il violino fin da quando era bambina (“Sono sempre stata una violinista ribelle, le altre ragazze non attaccavano i pedali allo strumento tirandone fuori effetti strani”, ci racconta), il trombettista ha alle spalle una carriera dj hip hop, gli altri suonavano rock. Uniti dall'amicizia, a un certo punto si sono resi conto di fare musica completamente diversa da chiunque altro: basso, batteria ed elettronica sensuale che disegnano storie di rifugiati, zingari, musicisti, amore e libertà.
Sophie, il vostro disco d'esordio “Laughters through tears” è uscito per un'illuminata etichetta indipendente votata agli scambi culturali (Outcaste, la stessa dell'anglo-indiano Nitin Sawhney), ma avete cominiciato a farvi conoscere in giro grazie ad un'organizzazione nata per promuovere l'arte ebraica...
Sì. Mentre a New York la scena musicale di origine ebraica è radicata e ha i suoi circuiti, qui a Londra quando abbiamo cominciato a sperimentare con il kletzmer nel '99 eravamo gli unici. L'esplosione da noi è cominciata solo da un paio di anni. Poi è arrivata la YaD Arts, una bella agenzia che organizza serate, eventi e tour di arte contemporanea ebraica ma anche di musica gipsy e nordafricana. Loro ci hanno dato la possibilità di suonare all'estero: Mosca, Los Angeles...
Quanto sentite l'appartenenza alla tradizione ebraica?
E' diverso per ognuno nella band. Uno di noi va in sinagoga ogni settimana fin da quando era bambino, un altro ha scoperto solo l'anno scorso che suo zio era ebreo. Per quanto mi riguarda mio padre è ebreo e mia madre russa, ma non sono mai andata da bambina in sinagoga. La cosa bella è che la mia identità la sto scoprendo e rivalutando man mano assieme alla band e alla sua musica. E per tutti noi il kletzmer diventa un imprescindibile punto di partenza.
In Inghilterra sentite il peso di un rinnovato antisemitismo?
No, non mi sembra proprio. Anzi, siamo orgogliosi di come l'Inghilterra ha accolto i nostri nonni che scappavano dall' Olocausto. Ora noi, nipoti di quella generazione di rifugiati, viviamo una vita molto confortevole qui in Inghilterra ma non dimentichiamo, in fin dei conti stiamo parlando di qualcosa accaduto solo due generazioni fa. Siamo totalmente consapevoli della situazione razzista in Inghilterra, come nel resto d'Europa.
La definizione di kletzmer vi va stretta?
Un po'. E in fin dei conti la scena musicale a cui sentiamo di appartenere è più quella identificabile con i Massive Attack. Il recupero delle radici è fondamentale, ma altrettanto fondamentale per noi è il trovare una formula musicale assolutamente contemporanea. Che dia un senso a quello che facciamo. Per questo adoro letteralmente uno come John Zorn. Io personalmente ho trascorso molto tempo a New York per studiare violino e musica. E ho avuto modo di entrare ancora più a fondo nella tradizione ebraica suonando ad esempio con il clarinettista kletzmer David Krakauer. Nella nostra musica non c'è artificio, non facciamo come altre band che si limitano a campionare un suono per dare l'illusione di un'apertura etnica. Per noi al primo posto c'è il rispetto per i nostri ascoltatori, e quando usiamo un ritmo non nostro, di una qualsiasi tradizione folk, lo facciamo con onestà, con un'attitudine pulita da band acustica.
I vostri dischi si trovano negli scaffali “world”. Anche questo vi va stretto?
Tutta la musica è world music. Chi decide che una cosa è world o no? Suppongo che il motivo per cui molti ci catalogano come artisti world risieda nel fatto che non abbiamo problemi nel dire quali sono le nostre influenze. Diciamo chiaramente: si è vero, siamo influenzati dalla musica ungherese, gipsy, dai Balcani, dal kletzmer. E poi magari ai nostri ascoltatori viene anche voglia di andare a scoprire quella musica tradizionale che evochiamo...
Intervista di Silvia Boschero – L'UNITA' – 17/02/2004
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lunedì 3 gennaio 2005 - ore 09:14
2005
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Eccomi qui... a scrivere la prima pagina del 2005... sperando in qualcosa di nuovo... ritrovando i vecchi amici di sempre...
Buongiorno... massì facciamo finta che sia così... e buon anno!
oggi iniziamo così...

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