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MELENDI, 27 anni
spritzino di Padova
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STO LEGGENDO



HO VISTO

Che la gente si benda di illusioni e materialismo per non vedere la realtà!
Continuo a vedere dei falsi moralismi, di gente che continua a prendere per il culo persone, tranquillamente, criticando poi gli altri addossando le proprie di colpe.

STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...

Sto studiando come riuscire ad uscire da una situazione pesante, molto pesante. Cerco, spero non invano, di crearmi un altro ego, che lasci da parte quello vecchio e logoro della vita passata. Nuovi stimoli, nuove persone nuove sensazioni. Chiedo umilmente il vostro aiuto, perché da soli valiamo poco, ma insieme non ci ferma nessuno!

OGGI IL MIO UMORE E'...

OGGI è PER SEMPRE SARà NERISSIMO;QUESTO BLOG PER SFOGO.
Chi ha orecchie per intendere intenda.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Mi sto a poco a poco stancando...come un ultima lingua di fuoco brillerò nel buio freddo ed infinito di questi tempi;ricordando per ora e per sempre che sono stato, siamo stati insieme bene.


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venerdì 25 settembre 2009 - ore 10:13


PARIGI...C’EST NE PAS
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ciao a tutti, lo so, lo so, sono ages che non scrivo più, ma penso che oramai sia una cosa fisiologica, una sorta di distacco dallo spritz sito de vez en cuando. Non lo faccio apposta, alle volte perché mi scordo, alle volte perché l’ispirazione passa una volta tornato davanti allo schermo del Pc, ma che fare. Dunque, torniamo a noi, la settimana che sta per finire, più tutta quella passata, mi ha visto un po’ protagonista, del resto come sempre (ji ji ji ji), nella città della rivoluzione, nella città dell’illuminazione, ovvero Parigi ragazzi; ci sono andato per seguire una sorta di settimana di corsi in linguistica alle volte anche (troppo) applicata, soprattutto quando riguardavano la linguistica applicata alla logica o addirittura quando trattavano di semantica ecc ecc. Bene, è stata un’esperienza indimenticabile da molti punti di vista, in primis professionale diciamo. Dovete sapere infatti che, oltre alla scuola, sono andato lì anche per presentare la versione inglese del poster in psicolinguistica, "syntactic priming", che avevo presentato esattamente l’anno scorso, dopo la laurea, a Rovereto (TN) il quale è il risultato della ricerca che ho fatto per la mia laurea....ah che ricordi ragazzi...., (ma non facciamoci prendere dalla che questo è un bellissimo momento). Dunque, anche poster session for me. La cosa bellissima di questi incontri linguistici è che si incontrano un sacco di insegnanti, teorici e visionari della linguistica famosissimi...bello bello bello, almeno per un invasato come me, un invasato animato almeno. Beh, comunque sia, ho vissuto questo periodo di studio parigino un po’ come una mia seconda mini vacanza, date le mie finanze mi sono potuto permettere poco altro (ma questa è un’altra storia).


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venerdì 25 settembre 2009 - ore 10:11


PARIGI...C’EST NE PAS
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Cavolo, quando sei a Parigi, un po come altri grandi città del mondo, è un po’ come stare in vacanza in quanto, finito quello che devi fare volente o nolente, puoi dire cose del tipo:" Beh sai che ti dico ora vado a fare un giro per gli Champs, o vado a vedermi Notre Dame..." capito? è una sensazione bellissima, e quindi vivi una sorta di minivacanza, malcelata tra l’altro.
In questa città, che economicamente non consiglio a nessuno e dove non è detto che se paghi tanto, ma il posto è il più economico (con rispetto al tuo paese di provenienza), hai tanto...io ho pagato( per esempio, per le poche notti che non ho trovato HOST, quasi 20€/per notte. Tra le righe non lo consiglio nemmeno quell’ostello...di cui però non me la sento di fare il nome), si sentono nell’aria strane cose, e come se tutto sembrasse più bello, come se le emozioni che sono sempre stati in forse, o in potenza, prendano forza e vita e si/ti trasformano in un altro. Tutto può succedere a Parigi, che di fatto non si può cercare di descrivere a parole, come l’amore, come l’amicizia e purtroppo come l’odio. Ergo, Parigi è un emozione, una forza propulsiva che ti porta via, che ti prende e ti porta via...
Ogni cosa viene amplificata,a Parigi.
A Parigi si possono fare anche strani, bellissimi ed indimenticabili incontri, non necessariamente parigini, ma lo stesso indescrivibili, che non bisogna lasciar passar via così, come parole al vento. Dunque, come avrete di certo capito, a Parigi, sono stato piacevolmente sorpreso, e non solo dalla città, trovandomi coinvolto, con mio sommo piacere, in una storia bellissima, che dall’inizio promette molto, ma molto bene; speriamo che, essendoci tutte le premesse, possa sbocciare con prepotenza e che mi faccia impazzire DEFINITIVAMENTE.....

....un bacio ragazzi!





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mercoledì 19 agosto 2009 - ore 10:08


QUANDO SI SBAGLIA STRADA....LA SI ALLUNGA...FORSE TORNI MORTO!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


C’è stato un giorno in cui un impavido viaggiatore, o meglio un ciclista nell’animo, ha deciso che in estate avrebbe solcato ogni tipo di argine e stradine nei dintorni della sua ridente cittadina, città, quasi capitale del Veneto, ovvero Padova. Solo che di cittadina, propriamente, non si tratta e che, dato il dettaglio appena scritto i canali che la circondano non li si percorre proprio con un paio di pedalate, nemmeno se di quelle buone. Dunque il progetto prevedeva di circumnavigare la bella Padova e, dopo diverse ricerche in internet, questo ragazzo era arrivato alla conclusione che la meglio decisione sarebbe stata quella di fissarsi come obiettivo di percorrere quello che era stato ribattezzato, da lui, come il GRANDE ANELLO FLUVIALE di PADOVA, numero in codice 01. Ecco a voi il link (http://www.turismopadova.it/link_slot_turismo/gps-cicloturismo/it/gpsembed?cod=4800) che in passato avete già avuto occasione di guardare, lo rimetto solo per onore di cronaca e completezza.


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mercoledì 19 agosto 2009 - ore 10:08


QUANDO SI SBAGLIA STRADA....LA SI ALLUNGA...FORSE TORNI MORTO!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dunque il giro di Padova via canali... l’idea in lui nacque pochi giorni prima di arrivare al fatidico 01, quando, dopo un paio di Spritz made by Erika, una birretta condita da un effervescente discussione su Brno, la MotoGp e altre cose...meglio soprassedere. Beh, riaccompagnando a casa Erika, al nostro eroe è venuto in mente di organizzare una biciclettata globale e, inoltre, che fosse eco-socio promotrice. Mi spiego meglio. Nicola, meglio dare un nome al nostro simpatico amico (no?), voleva cercare di far allineare due degli obiettivi che, secondo lui una volta raggiunti, potrebbero risolvere gran parte delle noie quotidiane, ovvero cercare di essere ecosostenibili sempre e comunque e fare in modo che gente estranea si conosca, si frequenti e cerchi di sostenersi...più siamo meglio è, l’unione insieme alla buona informa fa, sempre, la forza. Ecco i due cardini principali. Come raggiungerli? Nella maniera più semplice possibile, per quanto riguarda il primo obiettivo la soluzione era alquanto semplice: fiumi e canali di cui Padova e particolarmente fornita. Per quanto riguarda il secondo: sfruttare la rete, più precisamente la più conosciuta rete sociale ad oggi frequentata, Facebook. Detto fatto. Nicola ha cercato di creare la cosa nel più democratico dei sistemi, ovvero creando un evento in cui si fissava una data ipotetica, che poteva benissimo essere cambiata, estendendolo a tutti i suoi “amici” ma soprattutto fissando solo le linee generali del percorso. La cosa ha avuto un ottimo risultato, undici amici, finora, hanno risposto positivamente e molti “maybe”; la cosa più interessante è che si è aggiunta un’amica di una sua “amica”...incredibile, l’idea allora era piaciuta.


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mercoledì 19 agosto 2009 - ore 10:07


QUANDO SI SBAGLIA STRADA....LA SI ALLUNGA...FORSE TORNI MORTO!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ora toccava la parte più dura, cercare di percorrere la maggior parte dei canali/fiumi patavini, così per avere un’idea e magari consigliare il percorso migliore per la “scampagnata”. Dopo un po’ Nicola aveva percorso molto del percorso che, secondo lui, sarebbe dovuto diventare IL percorso. Un giorno però aveva deciso di spingersi un po’ oltre, anche se l’obiettivo non era più ottenere IL percorso, ma cercare di perseguire una stranissima, pazza, idea che s’era introdotta, profuga, dentro di lui e, lentamente, stava maturando; un’idea che ai più ma anche a lui, solo inizialmente però, follia pura. Il GRANDE ANELLO FLUVIALE di Padova. Quel giorno, perciò, era un spingersi oltre funzionale al suo nuovo, folle, progetto. Non sapeva ancora quale piega avrebbe preso, nei giorni avvenire, questo suo inseguire il suo nuovo scopo; nemmeno chi avrebbe dato il “la” definitivo. Poco a poco, da Padova e via canale Brentella, Nicola aveva raggiunto e fatto capitolare Limena, il giorno dopo con papà Pasquale, al quale inaspettatamente tale traguardo non era sembrato poi così assurdo, ha deciso di svoltare, a destra, della chiusa di Limena e proseguire lungo l’argine del fiume Brenta, non sapendo, realmente, dove gli avrebbe condotti. Dopo alcune soste, anti attacco-cardiaco, i due ciclisti improvvisati hanno seguito fedelmente il lungo serpente azzurro verdognolo fino a raggiungere il comune di Pontevigodarzere e da lì tornare a casa del genitore, ovvero Teolo. Oramai però l’ultimo baluardo difensivo che ancora faceva pensare alla cosa come folle era stato abbattuto e Nicola pensava... pensava a come poter fare in modo che tale cosa s’avverasse.


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mercoledì 19 agosto 2009 - ore 10:06


QUANDO SI SBAGLIA STRADA....LA SI ALLUNGA...FORSE TORNI MORTO!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’unica soluzione sarebbe stato suddividere il percorso in più parti e, di volta in volta, percorrerne le diverse sezioni. Dal grande anello, nella mappa, Nicola ha creato tre piccoli, mini, anelli, ideati e colorati con tre distinti colori, verde rosso e blu, in ordine, kilometrico, crescente. Il percorso blu avrebbe, condizionale - come si vedrà- d’obbligo, il quello più lungo. Fortunatamente però, anche se a spizzichi e bocconi, l’aveva già percorso col padre giorni addietro.
Restavano così da percorre il secondo più lungo, il rosso, e quello più corto, il verde. Nicola, optando per il rosso, decide di allenarsi per poter provarlo. Una domenica, infatti, prende parte e scala la cima, non particolarmente tosta, di Teolo. Arriva il giorno fatidico in cui la spedizione alla conquista di Strà, formata dal nostro aitante Nicola e la sua fedele destriera, decide di porre fine all’agonia


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domenica 16 agosto 2009 - ore 12:15


FUOCHI PATAVINI 2009 (seconda parte)
(categoria: " Vita Quotidiana ")






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domenica 16 agosto 2009 - ore 11:41


FUOCHI PATAVINI 2009
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ragazzi, come dicevo nel post precedente, è stata davvero una bellissima esperienza...da ripetere sicuramente






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domenica 16 agosto 2009 - ore 01:43


FUOCHI PATAVINI
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Stasera, per la prima volta, sono riuscito, seppur da solo, allo spettacolo pirotecnico organizzato dal comune di Padova per chi festeggia il Ferragosto qui in città. Devo dire che mi ha molto stupito, non avevo mai visto niente di simile, Intendiamoci, di fuochi d’artificio e spettacoli basati su questi mirabolanti effetti di luce e colore/fuoco ne ho visti diversi, per esempio la festa del Redentore 2008; però qui c’è stato un qualcosa di diverso. Non era solo il fiume di gente che ha reso la festa indimenticabile ma tutto nel suo complesso, tutto sembrava far parte di un piano ben più grande di lui/esso. C’era la musica, c’è stato il momento entusiasmante in ricordo della tragedia aquilana, un momento, toccante, a tratti da lacrima, in onore di Michael Jackson. Davvero per chi c’è stato, ma soprattutto per chi non c’era, sono davvero orgoglioso di dire che quest’anno il ferragosto è stato DAVVERO diverso, per me almeno. Non ci sono state spiaggia, sole, sabbia, sbattimenti, code, incazzature, incidenti...sono stato io con/da i miei e poi io da solo...mi sono fatto un bel giro per il centro, poi ho raggiunto il PRATO, mi sono goduto lo spettacolo. Nella via di ritorno, anche se accompagnato dalla mia ombra fedele e solitaria anch’essa, mi sono fatto un paio di spritz nel l’unico bar aperto dopo mezzanotte, penso, vicino a piazzetta Conciapelli. Anche quest’ultima un’esperienza molto molto particolare...


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sabato 8 agosto 2009 - ore 17:49


FANCULO PENSIEROOOOO
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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