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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 9 marzo 2008 - ore 14:03
(categoria: " Pensieri ")
...o magari no. e intanto mi ritrovo a vagare, a non sapere se fidarmi di me più o meno del solito o se non fidarmi del tutto, a correre su un tapis-roulant, a sverniciarmi per vedere se sotto è rimasto un po’ di colore.
Teatro degli orrori - E LEI VENNE
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Finalmente è una morta folle creatura adesso posso bere quanto mi pare senza vederti impazzire senza dovermi sfibrare ma soprattutto senza con gesto quotidiano richiamare l attenzione delle forze dell ordine E lei venne!! Folle di una creatura incontro al destino beffardo e crudele Era era era un estate come questa che mi innamorai di lei per spegnere la sete orrenda che mi divora dentro Non basterebbe il vino che può contenere la sua tomba e non è poco visto che l ho gettata dritta in fondo a un pozzo E lei venne!! Folle di una creatura incontro a un destino beffardo e crudele Folle di una creatura incontro a un destino beffardo e crudele Ma quanto siete stronzi sfigati e ricchi di mai né d estate né d inverno avete saputo cosa sia davvero l amore Evviva sono libero libero oh la libertà della mente adesso posso bere quanto cazzo mi pare senza vederti impazzire senza dovermi sfigurare ma soprattutto senza con gesto quotidiano richiamare l attenzione delle forze dell ordine Stasera mi sbronzo di brutto e alla fine mi sdraio perterra e dormo come un cane mi passasse sopra un tir o un intercity io me ne frego me ne frego di dio me ne frego del demonio me ne frego dei sacramenti me ne frego di te non me ne frega niente di dio del demonio dei sacramenti e di te Folle di una creatura incontro a un destino beffardo e crudele Oh non siamo tutti chi un pò più o chi un pò di meno siamo tutti tutti tutti completamente pazzi
Ultimamente cito molti testi, sarà perché ascolto molta musica e scrivo poco poco... allora ecco un testo che oggi mi ha rimesso di buonumore
Max Gazzè - Se piove
Se stai scivolando allora scivola per bene con impegno cadi giù e non ti aggrappare a niente tocca terra se qualcuno ti ha ferito tu parla con lui sbattigli il cuore in faccia non evitarlo perché hai bisogno di un’altra ferita ma soprattutto se piove non aprire l’ombrello aspetta il tuo giorno di sole non puoi fare di meglio
se ami una donna cercane un’altra da non amare ti sentirai meno fragile e più capace di amarle allo stesso identico modo se ti sfugge il motivo e la ragione delle cose molto probabilmente c’è un motivo e c’è una ragione ma non fanno per te
ma soprattutto se piove non aprire l’ombrello aspetta il tuo giorno di sole non puoi fare di meglio
se ascolti una canzone sai bene quando è vera e quando certe volte è solo un pretesto per fare vibrare l’aria
ma soprattutto se piove non aprire l’ombrello aspetta il tuo giorno di sole non puoi fare di meglio.
Interstate thoughts
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono lontano... lontano monti e mari, lontano da te. Io, la fossa e le ossa: un mucchio penoso sui vecchi guai seduto qua per chi mi vuole qua: su cento guai. Offendo la carta con sgorbi ritorti E un cuore! Arrenditi, ...o ribellati
Non parlo più, non rispondo più non lho fatto mai e mai lo farò. Se cè mistero accetta e rispetta la non-novità sono anni ormai, e tu lo sai
Posso fare fuori parti di voi con facilità la mostruosità di ciò ravviva la parte cattiva che non ho avuto mai
Eri malata? Oh, Ape Regina Divina e Dorata Perdono, Io, ti chiederei... ma non ci sei più!
E in queste stanze si urla e un tonfo scuce la pelle glaciale un brivido sale dal basso scompaio Non ci son più. Non ci sei più. Non ci son più. Non ci sei più. Non ci sei più.
Posso fare fuori parti di voi con facilità la mostruosità di ciò ravviva la parte cattiva che non ho avuto mai
Nasconderò con miele colante il vuoto che avanza io, ora, nasconderò dove vivevi tu. Dove vivevi solo tu
Ammaniti al contrario, da venerdì non ho un attimo di pace, oggi mi stavo per addormentare con le mani sulla tastiera, che anzianità... e se almeno smettesse di piovere..
piccolo spazio lamentosità
quando avranno finito di montarmi le porte (venerdì? speriàm..) magari dormo..
Ammaestratore di parole
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ecco cosa faccio nella vita, ammaestro parole... che spesso altri hanno già ammaestrato prima di me, nel passaggio dalla loro mente al foglio. Io devo ripassarle dal foglio ad altre menti che ragionano differentemente e captano altre vibrazioni. La comunicazione è un’utopia.. o unatopia.