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miss, 28 anni
spritzina di RichBurg
CHE FACCIO? amo e odio
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STO LEGGENDO

il futuro

HO VISTO

Marco piangere sull’altare...

STO ASCOLTANDO

più che posso

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

di norma elegante, da ufficio.
in casa svaccata, ovviamente.

ORA VORREI TANTO...

un piccola piccolissima cagnolina morbidosa e tremolante

STO STUDIANDO...

il mondo

OGGI IL MIO UMORE E'...

avanti tutta!

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.

MERAVIGLIE


1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
2) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
3) ...guardarsi allo specchio e sentirsi bella anche senza trucco...
4) far ridere le persone a cui vuoi bene, e stare in quella fase in cui qualsiasi cosa ti fa ridere ancora d più..
5) Gli amici...i loro sguardi, i loro abbracci, le loro parole, le loro feste fatte per te,le uscite improvvise...e tutto xke ti vogliono bene!


"Ecco il mio segreto. E’ molto semplice:
non si vede bene che col cuore.
L’essenziale è invisibile agli occhi."

Antoine De Saint-Exupéry

"La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare..."

Lorenzo Cherubini


******************************************

C’è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute... Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L’audacia ha in sè genio, potere, magia. Incomincia adesso.

Johann Wolfgang Goethe

La verità è sempre quella,
la cattiveria degli uomini
che ti abbassa
e ti costruisce un santuario di odio
dietro la porta socchiusa.
Ma l’amore della povera gente
brilla più di una qualsiasi filosofia.
Un povero ti dà tutto
e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.

Alda Merini, da "Terra d’amore"





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martedì 3 gennaio 2006 - ore 20:47


Ce provo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...vabbè, tralasciamo i miei tentativi di personalizzazione di blog che come risultato danno sempre una gran patacca...
...tralasciamo pure il fatto che la foto del mio profilo mi piace un sacco anche se sembro una gorilla incazzosa che sbevazza verduzzo...
...tralasciamo tutto ciò che dovrei fare e che non faccio, tutto il cibo che a capodanno il mio amore non ha potuto che odorare, chiedendomi con voce da puss in the boots "Lo mangi tu, così dopo mi limoni e sento il gusto?".
Insomma, tralasciando un sacco di cose, che comunque rendono la vita un po’ più gustosa (ops, amore, non volevo infierire!), questo 2006 mi piaCQue, e lasciatemi usare anche il passato remoto al posto del presente perchè a me MI va di dire così. Sono giorni che mi ammazzo di analisi logica e grammatical col ragazzino di ripetizioni e dell’italiano corretto ne ho piene le ovaie.
La festa di Capodanno doveva essere una gran festa, e nonostante il remake di "Villa Arzilla" lo è stata. Il cibo era così tanto che ha dovuto essere distribuito in 2 diverse cene, dove alla fin fine ognuno ha portato a casa anche il sacchettino di rimasugli. Niente miracoli, non credo...comuqnue era dai tempi di Cana che non succedeva.
Il 31 sera ha cominciato a nevicare giusto giusto nel momento in cui dovevo trascinare me stessa, a mia stampella destra , la torta salata e le bottiglie di spumante nella macchina di gigio. Ma ce l’abbiamo fatta.
Dovevamo arrivare dalla Lau alle "21 abbondanti" e, tanto per fare i generosi, siamo arrivati alle 22.
Ma la cosa più strabiliante è che la suddetta Lau non ha chiamato per rammentarci che eravamo in ritardo. No, non ha chiamato me, non ha chiamato Marco nè Gigio nè la Burì. Grande Lau. te amo.
Come da tradizione a mezzanotte ho completamente dimenticato i 12 chicchi d’uva da ingurgitare ad ogni rintocco.
Abbiamo dimenticato anche il brindisi di mezzanotte. Ma una cosa non ce la dimentichiamo mai: il trivial...il festival dell’ignoranza e delle risposte alla cdc...è troppo bello rendersi conto di quanta pochezza d’intrelletto sia presente ad un tavolo dove tutti hanno fatto l’università (o almeno qualche esame).
Ma l’apice della serata è stato quando, al ritorno dalla sua festa adolescenziale, il Chiappa (fratello della padrona di casa) ha giocato con noi a "frutta fiore colore" (almeno così lo chiamo io)...ed alla "Z" ha chiesto alla sorella (vi trascrivo il dialogo)

Chiappa: "Lau, su fiore posso scrivere ZAMPOGNARO?"
Lau. "lo zampognaro è uno che suona uno strumento musicale, è quello del presepe....CAPRA!"


Poi c’è stato l’acool, le ore piccole, il piede dolorante causa conga...insomma, mi fermo qui. Però è stato un gran capodanno, brava Lau.
Il giorno dopo si son smaltiti gli avanzi a casa di Alissa...una casa meravigliosa, non c’è che dire....uno alla volta ci siamo proposti tutti come coinquilini abusivi, ma la padrona di casa (fortunatamente) ci prende ancora come dei simpaticoni ( e non come gli scrocconi che siamo davvero).
Tirando le somme: grazie amici. Nella sfiga mi avete fatto iniziare un anno alla stragrande, detto alla Vale’s way: Ve vujo ben.

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sabato 31 dicembre 2005 - ore 15:44


Lettera aperta al 2005
(categoria: " Vita Quotidiana ")


In queste ultime ore del 2005 non si smentisce l’atmosfera generale in qui sei trascorso, mio caro anno....io sono ancora zoppa e il mio moroso è da ore al pronto soccorso in preda a feroci fitte.
Sei stato un anno molto denso: di emozioni, di serenità, di mete raggiunte...ma anche un’annata di sopportazione, di attese, di groppi allo stomaco.
Non te ne faccio una colpa, caro 2005: tutti gli anni portano con sè cose belle e grattacapi, e comunque tutto è sopportabile con una persona che ami e che ti ama al tuo fianco e con gli amici più cari sempre pronti a sollevarti.
In questo anno mi hai regalato un nipotino, me ne hai tolto uno prima ancora che sapessimo chi fosse, ti sei portato via un mio coetaneo che conoscevo poco ma che non avrei mai creduto di dover salutare così presto.
Ti sei portato via il mio ultimo periodo universitario, mi hai regalato un 6 luglio indimenticabile e il mio secondo 22 agosto da favola.
Mi hai fatto partecipare all’ultimo saluto del mio papa, mi hai regalato il mio primo (seppur breve) lavoro specializzato.
Mi hai fatto vedere il deserto del sahara, il mare cristallino di Djerba, mi hai fatto vivere momenti incredibili con i ragazzi del gruppo In, mi hai mandato in giro per l’Italia a far colloqui...e mi lasci così...ammaccata, ansiosa, dubbiosa, ma ancora in piedi (con 1 stampella)
La vita che viviamo è lo specchio di chi siamo e di cosa vogliamo, e forse in queste ore mi sto rendendo conto che mi lamento un po’ troppo e che mi stavo adagiando. La Vale che conosco io non molla, e non mollerà...
Come ad ogni 31 dicembre di qualsiasi anno ci si ritrova pieni di buoni propositi, i miei potrebbero essere questi:
- trovare un lavoro
- smettere di fumare
- cominciare ad usare un contorno occhi antirughe (mi avvicino al primo quarto di secolo...)
- buttare giù quei chiletti che nell’ultimo anno mi si sono spalmati addosso
- meditare un po’ di più e incazzarmi un po’ di meno
- vivere ogni giorno pensando che è il primo della mia nuova vita
- mangiare meno cioccolata (vedi punto terzo, ma un po’ in contrasto col punto secondo)
- ricominciare a scrivere con costanza in questo blog
....
- varie ed eventuali

Non mi illudo, non riuscirò mai ad essere così brava da soddisfare tutti questi propositi, ma semmai riuscissi a mantenerne anche uno solo ne sarei ben soddisfatta.
Intanto io sono qui, e sto vedendo finire anche il 2005.
Tu, angelo mio, non hai visto che l’inizio del 2002, e mi manchi ogni giorno di più. Spero che da lassù festeggerete con noi, anche se non so cosa ci sia da festeggiare per l’inizio di un anno x , quando si ha la vita eterna...comunque volevo ricordarti qui, in questa lettera che un po’ è uno sfogo, nella quale ho steso un po’ tutti i crucci che mi son tenuta dentro tutto l’anno. Volevo scriverti perchè almeno in queste parole "virtuali" ti sento ancora qui, sei vivo...dentro di me e per sempre.

Tornando a te, caro 2005, ti saluto con una punta di nostalgia. Ti ringrazio per tutto ciò che mi hai messo davanti....la vita è una continua palestra, e mi hai sottoposto ad un allenamento duro. Come tutti i bravi allenatori.
Ti mando un bacio, e una carezza...di quelle che si danno ad un amico prima di una partenza.

Grazie

Vale


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giovedì 29 dicembre 2005 - ore 11:57


Mi sono slogata una caviglia....
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Ma tornerò...come prima e anche più di prima!

Lau, Walt, Burì...preparatevi per i balli di gruppo!

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giovedì 15 dicembre 2005 - ore 15:05


news
(categoria: " Lavoro ")


...+ che altro "olds"... anche quest’anno Babbo Natale mi vuole nel suo esercito di aiutanti.
Quindi eccomi a fare la commessa in un negozio di pelletterie...tra valigie, borse (che belle), portafogli (bellissimo), cinture et similia son lì che faccio pacchetti e pacchettini.

::::::::::::::-----::::::::::::::----::::::::::::-----::::::::::--------::::::
Tra l’altro il mio morosetto farà il Babbo Natale ufficiale nell’asilo di mio nipote....seguirà reportage fotografico, ovviamente!

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martedì 6 dicembre 2005 - ore 19:41


Rimettendo a posto le foto....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


....ho trovato quelle delle mie vacanze djerbine.
Non ricordavo di aver avuto questo colore qui...


e di avere vissuto questi bellissimi momenti qui...


....amore, sembravi uno dei Centocelle!

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martedì 6 dicembre 2005 - ore 19:23


Questa cosina qui....
(categoria: " Vita Quotidiana ")



( alias il mio nipotino Gianmarco) ha detto la sua prima parola:


CACCA.

Tutto sua zia

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giovedì 24 novembre 2005 - ore 13:25


Non volevo dirlo ma...
(categoria: " Riflessioni ")


Venerdì hanno inaugurato questo servizio dell’unipd...

job placement

E come vedete non funziona un cappero.
Complimenti....

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mercoledì 23 novembre 2005 - ore 21:10


La mia hit simpatia
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Greg: L’altro di’ me ne stavo in soffitta e spulciando tra vecchi trumo’ tra la polvere li’ zitta zitta... la cartella che mi ha accompagnato, col quaderno, l’astuccio e il diario, il righello e l’abbecedario, con le lettere e i numeri in fila, e tra questi mi accorsi di lui... se ne stava panciuto e pienotto, tutto tondo era il numero...
Lillo: Zero!
Greg: No, Otto! Ma lo sento ad un tratto cinguetta, gli spunta un’aletta, ed un’altra piu’ in fretta, poi un’al... no so’ finite. Poi le piume, le zampe e il codino, e quell’augellino ha inziato a volar... e lo sai chi era Lillino caro?
Lillo: None.
Greg: Te lo dice paparino tuo. Era otto il passerotto pieno di felicita’, questo numero pienotto che ha iniziato a svolazzar, e sui platani e sui pini qual provetto aviatore, e gli amici sua uccellini lo salutan con ardore.
Lillo: Perche’ Otto diventa un passerotto?
Greg: Perche’... perche’ e’ una favoletta Lillino caro.
Lillo: No... non gli piaceva essere un otto?
Greg: Ma gli piaceva una cifra essere un otto, solo che... sai come succede nelle favole, c’e’ la fatina con la bacchetta magica e Otto diventa un passerotto. Pero’, non e’ finita la favola, stai a sentire adesso che si sviluppa tutta quanta, e’ bella. Capito Lillino caro? Era otto il passerotto zeppo di felicita’, un po’ pilota un po’ pilotto, che ha inziato a svolazzar, e decolla come un razzo...
Lillo: Cinque e’ la mucca.
Greg: Fino a un pa... fino a...
Lillo: Cinque e’ la mucca.
Greg: No Lillino caro non e’ la mucca. Lo senti non fa rima? Invece: otto, passerotto, fa rima; cinque, mucca, non fa rima.
Lillo: Cinque, mucca.
Greg: No Lillino: otto, passerotto, senti che fa rima? Mucca non fa rima quindi non c’e’.
Lillo: Cinque non è la mucca?
Greg: No Lillino non c’e’. Ma ascolta invece la st... la favoletta di Otto il passerotto; e’ carina, questo e’ solo l’abbrivio, invece adesso c’e’ tutto lo svolgimento, il momento topico... e’ propio bellina assai, capito? Sentila Lillo, senti. Era otto il passerotto ebro di felicita’, un po’ Gianni e un po’ Pinotto, che ha iniziato a decollar, e sorvola come un razzo...
Lillo: Il sette e Pepette.
Greg: ... Le montagne fino... al la...
Lillo: Sette e Pepette.
Greg: Che cos’e’ il Pepette?
Lillo: Fa rima: sette, Pepette.
Greg: Ma si’... ma non... ma non esiste. Dev’essere una cosa che esiste e che faccia rima, come Otto il passerotto.
Lillo: Sette, Pepette.
Greg: Ma...
Lillo: Fa rima.
Greg: Ma fa ri...
Lillo: Stacce!
Greg: Lilli... Lillino, fa rima ma non c’e’, perche’ non esiste, quindi non... non c’e’, non c’e’ in questa favola e non c’e’, non esiste, e deve essere una cosa che fa rima! Ma ascolta la favoletta che e’ tanto bella, me l’hai chiesta tu: ’Mi racconti una favoletta paparino?’. Io te la racconto pero’ se non ascolti non ti addormi e io non posso fare quello che devo fare io. Ascolta che e’ carina, senti! Era otto il passerotto zuppo di felicita’, ’sto pennuto panzerotto, che ha iniziato a svolacchiar, e decolla come un razzo...
Lillo: E nove e’ il bove.
Greg: ... Le montagne fino al lago, e si...
Lillo: E nove e’ il bove.
Greg: Che e’ il bove?! Che bove?!
Lillo: Nove e bove, fa rima e c’e’.
Greg: Ma che c’entra Lillino... c’e’ dove? Non c’e’ nella favola...
Lillo: E il quattro?
Greg: Non lo so...
Lillo: Il quattro e’ il gattro... eheheheh.
Greg: Il gatto... gatto neanche, neanche fa rima.
Lillo: Quattro, gattro, eheh.
Greg: Lillino, neanche fa rima, non c’e’, non c’e’ nella fa...
Lillo: E il dieci?
Greg: Non lo so...
Lillo: Dieci e’ pasta e ceci. Fa rima e c’e’.
Greg: Ah... Lillino mi stai a asco... ascoltami: non c’e’ nella favola.
Lillo: Eh.
Greg: Questa e’ la favola di Otto il passerotto, e parla solo di Otto il passerotto...
Lillo: E cinquantamila diventa...
Greg: ... Ed e’ tanto carina, tanto bellina; perche’ lui e’ un Otto...
Lillo: E il trentotto?
Greg: ... E’ un numero, poi passa una fatina con la bacchetta...
Lillo: Voglio sapere l’un milionevocecentotremilaquattrocentododici...
Greg: ... E lui diventa un uccellino; solo che e’ la prima volta che e’ un uccellino e non sa volare...
Lillo: E cinquantadue?
Greg: ... Quindi si perde nel bosco e trova un castello incantato...
Lillo: Eh il settantaquattro... ?
Greg: ... Svolacchia fino alla finestra e vede dentro...
Lillo: Vo... voglio sapere... dodici fratto tre. Che diventa quello? Eh? Che diventa, due milionidodici?
Greg: ... Un’ombra nera; si gira ed e’ un mostro orrendo, solo che c’ha la faccia di Laura Pasini e allora lui si spaventa, cade in cantina...
Lillo: E il ventuno?
Greg: ... Ci so’ i bacarozzi...
Lillo: E il ventidue?
Greg: ... E diventa il re dei bacarozzi...
Lillo: E il ventitre?
Greg: ... E... e’ bucio di culo!
Lillo: Ma non e’ animale bucio di culo...
Greg: ’Sti cazzi, e’ il bucio de culo che me sto a fa io a raccontatte ’sta fregnaccia!
Lillo: Eh... e il settantasette?
Greg: Le tette, le zinne!
Lillo: E l’uno?
Greg: Il cazzo!
Lillo: Eh... e l’ottantotto?
Greg: So’ le zoccole che fanno le pompe ai cavalli, dai!
Lillo: Eh... e centotre?
Greg: So’ le... i rasponi a du’ mano! Continua che famo bingo, dai, Che so’ tutta ’a Smorfia!
Lillo: Eh... e otto il passerotto?
Greg: No, Otto era il passerotto, poi e’ passata ’na strega co’ ’na bacchetta grossa cosi’! Mo’ e’ diventato Otto er culo rotto! Hai capito? Otto, culo rotto! Fa rima, c’e’! Otto culo rotto! Era... Otto il culo rotto! Eh... e te: stai in campana che io so’ bono e caro, ma te fai ’a stessa fine de Otto er culo rotto, perche’ io te rompo il culo a te, a li mortacci tua, a ’sta cazzo de mucca che c’hai in mano, a li mortacci dei trentadue anni che ta ritrovi, a ’sta cazzo de BIP Bologna de Maria BIP Fabio BIP telefona BIP de ’sto testa de cazzo che fa rima co’ te li mortacci tua, e de chi ’n te ’o dice co’ ’a voce de Mike Bongiorno, mortacci tua! E vaffanculo... ’sto stronzo...


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martedì 22 novembre 2005 - ore 20:52



(categoria: " Vita Quotidiana ")


UDITE UDITE

Sabato 26 Novembre 2005, presso il Teatro Comunale di Borgoricco, la compagnia teatrale Campello presenta:

LA BOZETA DE L’OGIO

di R. Selvatico

Commedia brillante in veneto.
Inutile dire che se faccio tutto sto’sponsor è perchè ci recito anche io....e anche mio moroso...e indovinate che parte facciamo? Quella dei morosi
che fantasia, vero?
Però siamo 2 idioti, quindi le risate sono assicurate...quindi accorrete numerosi, ve speto!

P.S.:post commedia propongo bicchierata con imbriagamento storico, tanto x dimenticare....ci state?


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martedì 22 novembre 2005 - ore 11:09


1 anno e 3 mesi----> record battuto!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Sembriamo due fantasmini in questa foto...comunque non importa, quel che conta è la sostanza!
Ti amo


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