Alla fine muore, oppure è tutto un sogno.
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(Attenzione. Questo è un messaggio subliminale. Compra i miei libri. Compra i miei libri. Compra i miei libri. Compra i miei libri. Compra i miei libri.)


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If I were to suggest that between the Earth and Mars there is a china teapot revolving about the sun in an elliptical orbit, nobody would be able to disprove my assertion provided I were careful to add that the teapot is too small to be revealed even by our most powerful telescopes. But if I were to go on to say that, since my assertion cannot be disproved, it is intolerable presumption on the part of human reason to doubt it, I should rightly be thought to be talking nonsense. If, however, the existence of such a teapot were affirmed in ancient books, taught as the sacred truth every Sunday, and instilled into the minds of children at school, hesitation to believe in its existence would become a mark of eccentricity and entitle the doubter to the attentions of the psychiatrist in an enlightened age, or of the Inquisitor in an earlier time.
(B.Russell)
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 14 dicembre 2006 - ore 09:42
Bah
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il mondo delledilizia è un bel casino.
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mercoledì 13 dicembre 2006 - ore 10:09
Un mese e mezzo in culo al mondo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Rendiamoci conto che i miei (con annesso
lui) hanno preso casa in provincia di Venezia. Il numero di telefono inizia con ZEROQUATTROUNO. Ma ci rendiamo conto? Noi, paladini della patavinità nei secoli, acerrimi nemici di cagainacqua e compagnia gondolante, ci troviamo da un giorno all’altro nel covo del nemico, in quella Pianiga che fino all’altro ieri era semplicemente un nome che sentivi pronunciare in stazione dalla voce preregistrata. Il treno -
Intercity! - delle ore -
Otto! - e -
Cinquantasei! - per -
Vigonzapiàniga! - è in partenza dal binario -
Cinque! - carrozze di prima classe -
Settorebbì? (se notate, mentre tutto il resto viene annunciato con contagioso entusiasmo, il settore della prima classe viene letto con tono quasi interrogativo, come se la voce preregistrata non ci credesse poi molto).
E insomma no, per un mese e mezzo abito a Pianiga.
Poi torno in mezzo alla civiltà, eh.
Manca poco.
Ah, i She Wants Revenge sono una figata di gruppo. Sono più Joy Division degli Interpol, ok, ma in genere non è una brutta cosa.
She wants revenge - Red flags and long nightsSick of trying to find a way inside
Sick and tired of all the after
Sick of trying to find a way to slide
Even though it always ends in laughter
It’s never hard to tell when things are done
She looked into my eyes and a voice said run
She says that I’m a mess but it’s alright
Whether it’s two weeks, two years, or just tonight
You can occupy my every sigh
You can rent the space inside my mind
At least until the price becomes too high
I can find a reason what we should quit
I can find a reason to do it
I can find excuses for all my shit
She tells me just to work right through it
She’s pretty and I like her but she’s too well
Cause I need red flags and long nights and she can tell
It’s not that it’s my fault, it’s just my style
Beginning with a look and then a smile
You can occupy my every sigh
You can rent the space inside my mind
At least until the price becomes too high
She don’t need a thing, she don’t need saving or a lay
She’s got all her friends around and you can hear them say
"He’s not into you, he’s into the idea of..."
But little do they know that she’s not through
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martedì 12 dicembre 2006 - ore 10:58
Ciao casa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
1998 - 2006
Grazie di tutto, in particolar modo per il mondiale.
Ma il bello viene adesso.
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lunedì 11 dicembre 2006 - ore 12:42
Cose ritrovate in mezzo a una montagna di robaccia dimenticata da secoli
(categoria: " Vita Quotidiana ")
- Il mio diario di seconda media con le foto dei Queen incollate sopra e testi di canzoni inventate da me.
- Una lettera chilometrica che scrissi ad una mia vecchia fiamma. Sigillata, già francobollata, mai spedita. L’ho aperta, l’ho riletta e l’ho stracciata. Ero veramente fastidioso, una volta. Anche adesso, ma in modo decisamente più divertente.
- Una confezione da 12 (più due in omaggio) mai aperta di preservativi. Non so cosa ci facesse in fondo a quel cassetto, ma torna sempre utile.
- Il mio primo e unico pacchetto di sigarette, comprato in gita a Milano a 15 anni. Come fa a piacere quella merda a così tanta gente resterà per me un mistero irrisolvibile.
- Dischi che credevo di aver perso. Olè!
- Altro, ma adesso sono in coma allergico per via degli acari e non riesco più a connettere. Vado a morire sul divano.
Ah, sabato abbiamo preso divano e letto per la casa nuova. Del letto abbiamo anche una diapositiva:

Ma che figo è? Eh? Eh?
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domenica 10 dicembre 2006 - ore 20:36
Aiuto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono stato fagocitato da uno scatolone.
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giovedì 7 dicembre 2006 - ore 10:06
Inscatolonare oltre 2000 cd
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Prima o poi sarebbe toccato.
Oggi tocca.
In ufficio è esplosa la rete, quindi approfitto per starmene a casa a fare pacchi. Tra una settimana trasloco provvisorio in nuova casa dei miei, tra un mese e mezzo trasloco definitivo in casa NOSTRA.
E stasera, giusto per distrarsi un attimo, festonbueo a Milano.
Annuncio pubblicamente che se la Segretaria tira pacco anche stavolta è licenziata.
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mercoledì 6 dicembre 2006 - ore 10:04
Io e i libri
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io i libri non li leggo. Io i libri li divoro.
Sono l’esatto contrario della mia signora, che è capace di passare tre mesi sullo stesso tomo. Io no. Io, quando trovo il libro che mi prende, entro 24 ore l’ho finito. Au contraire, se entro pagina 10 non riesce a catturare la mia attenzione, può considerarsi eliminato dalla mia vita per sempre.
I miei gusti, poi, sono terrificanti. Un libro, per me, deve parlare di cose vere, cose che conosco già parzialmente, cose che ho vissuto di striscio, cose che conosco per sentito dire, cose su cui mi interessa saperne di più. Niente storie di fantasia, niente thriller, niente gialli: il mio cibo sono biografie, approfondimenti, saggi, manuali. Insomma, sono un lettore vorace, ma difficile da accontentare.
E insomma, tutta questa pappardella per dire che ieri, alle ore 18, mi trovavo al Centro Giotto per acquistare questo libro:

E che ieri, ad un’ora non precisata della notte, l’avevo già finito. Duecentrotrentotto pagine bruciate senza neanche rendermene conto. E non poteva essere altrimenti. Il diario della voce delle mie emozioni mondiali. La colonna sonora di quei momenti, e di quei volti, che mai potrò dimenticare. E durante le ultime 20-30 pagine mi sono commosso. Di brutto. Molto più adesso, a cinque mesi di distanza, di allora. Perchè lo scorso luglio ero in preda anch’io a trance agonistica, non mi rendevo pienamente conto di quanto stesse accadendo. Adesso, a freddo, rileggere di quei giorni mi ha fatto venire la pelle d’oca. Magari adesso ancora non comprendiamo la portata di quello che abbiamo vissuto tra il 4 e il 9 luglio 2006. Quello che comprendo perfettamente, però, è che ai tedeschi brucia ancora da morire.
Ieri sera, Bayern - Inter, entra in campo Grosso. Bordate di fischi. Io rido. 90esimo minuto, Bayern avanti di 1, tira Grosso, Kahn respinge come può, arriva Vieira e pareggiamo, 1-1. Tedeschi ammutoliti. Ancora. Grosso fa una smorfia, pare che venga da ridere anche a lui. La morale di questo pacco di righe è che il libro è una figata e che i crucchi che rodono sono divertentissimi. Fine del post.
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martedì 5 dicembre 2006 - ore 09:36
Caro 50.000
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quanto tempo è già passato dal lontano zero.
Proprio non te l’aspettavi che toccasse a te!
Ma la lista d’attesa è finita (semi-cit.)
E al di là di questo, mi preme sottolineare che

Kais mette la musichina, Mist e Dietnam fanno i cretini. E’ a Milano, sì, ma il giorno dopo non c’è niente da fare, quindi perchè non venire? Eh? EH?
Per informazioni,
qui.
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lunedì 4 dicembre 2006 - ore 17:26
Messaggio SMS
(categoria: " MMS & SMS ")
Se funziona è bello. Se non funziona pazienza, ho la Klinsmann Card
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lunedì 4 dicembre 2006 - ore 09:40
Uichend uidaut meicap.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho deciso che il disco dei Long Blondes è una figata. Ho deciso che dirò "dei", perchè se vedi un tavolo con tre donne e due uomini lo indichi dicendo "quelli", non "quelle". Dettagli superflui a parte, è un dischillo davvero sorprendente. E poi lei. Signori. Lei.

Cioè, questa si mangia tutte le Pippette di sto mondo a colazione. Eccheddiamine.
Intanto: sabato c’è stata la serata al Rivolta, ma non ne parlerò, perchè è stata ai limiti del tragicomico. Diciamo solo che musica popolare romana + fondi scarseggianti + squaraus devastante = ma lasciamo stare.
Poi mi è venuta voglia di ascoltare i Pixies, ho messo nello stereo Bossanova e mi sono ricordato del perchè i Nirvana sono la band più sopravvalutata della storia.
Pixies - The Happening (1990)
they got a ranch they call
number fifty-one
they got a ranch they call
number fifty-one
can’t see it all
’less your flying by
just sitting there square
baking in the sun
beneath the sky
they’re gonna put it down
right on the strip
they’re gonna put it down
on the Vegas strip
they’re gonna put it down
and step outside
into the lights
right outta that ship
saying Hi!
i was driving doing nothing on the shores of Great Salt Lake
when they put it on the air i put it in the hammer lane
i soon forgot myeslf and i forgot about the brake
i forgot all laws and i forgot about the rain
they were talking on the 9 and all across the amy band
across the road they were turning around and headed south with me
it got so crowded on the road i started driving in the sand
my head was feeling scared but my heart was feeling free
the desert turned to mud it seems that everybody heard
everybody was remembering to forget they had the chills
then i heard the voices on a broadcast from up on the bird
they were getting interviewed by some Goodman whose name was Bill
i’m almost there to Vegas where they’re puttin’ on a show
they’ve come so far i’ve lived this long at least i must just go and say hellop.s.: dichiaro aperta la corsa al 50.000
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