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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata



Alla fine muore, oppure è tutto un sogno.



*********

(Attenzione. Questo è un messaggio subliminale. Compra i miei libri. Compra i miei libri. Compra i miei libri. Compra i miei libri. Compra i miei libri.)


*********


If I were to suggest that between the Earth and Mars there is a china teapot revolving about the sun in an elliptical orbit, nobody would be able to disprove my assertion provided I were careful to add that the teapot is too small to be revealed even by our most powerful telescopes. But if I were to go on to say that, since my assertion cannot be disproved, it is intolerable presumption on the part of human reason to doubt it, I should rightly be thought to be talking nonsense. If, however, the existence of such a teapot were affirmed in ancient books, taught as the sacred truth every Sunday, and instilled into the minds of children at school, hesitation to believe in its existence would become a mark of eccentricity and entitle the doubter to the attentions of the psychiatrist in an enlightened age, or of the Inquisitor in an earlier time.

(B.Russell)




*********



*********



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sabato 30 settembre 2006 - ore 13:40


Giovani vs Matusa
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non essendoci Supergiovane, vincono i Matusa, e di gran lunga.
Insomma, serata spettacolo all’Unwound, strapieno di gente, grande musica, pazze risate, e poi... e poi la luce. "C’è la polizia, ci sono i vigili del fuoco, c’è la SIAE, c’è Don Marco!". Oh no, cazzo! Don Marco! Ahah. No dai. Don Marco non c’era, ma gli altri sì. Una comitiva di dieci individui provenienti da un altro pianeta, accolti dal sottoscritto con I fought the law versione Clash, ma da combattere c’era veramente poco, visto che tempo mezz’ora e avevano svuotato il locale. Questa è Padova oggi, signori. Voglio emigrare a Rovigo.

The Pixies - Debaser (1989)

got me a movie
i want you to know
slicing up eyeballs
i want you to know
girlie so groovy
i want you to know
don’t know about you
but i am un chien andalusia
wanna grow
up to be
be a debaser, debaser

got me a movie
ha ha ha ho
slicing up eyeballs
ha ha ha ho
girlie so groovie
ha ha ha ho
don’t know about you
but i am un chien andalusia

debaser


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venerdì 29 settembre 2006 - ore 09:06


Ecco, per l’appunto
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri tenevo uno spazietto libero tra i flop dell’anno per il nuovo dei Killers, invece adesso lo ascolto e mi piace una fracca. E’ pacchiano e ruffiano di quel pacchiano e ruffiano che in genere adoro. Un disco che potrebbe piacere molto ai nostalgici dei Queen, per esempio. E comunque, rispetto ai proclami della vigilia, più che Bruce Springsteen ricordano Meat Loaf.

Approfitto per fare outing: sono sempre stato fan di Meat Loaf, da quando sbucò con la moto in The Rocky Horror Picture Show a quando iniziò a far uscire ballatone rock strappalacrime di otto minuti.
Oh, mi sento molto più leggero.



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giovedì 28 settembre 2006 - ore 11:51


Flop 10
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ovvero, i peggiori dischi del 2006.
Siamo appena in Ottobre (quasi), ma il mio ottimismo mi porta a sperare che non escano altre porcherie da qui a fine anno. Però devo ancora sentire il nuovo dei Killers, quindi faccio a tempo a rivoluzionare tutto. Anzi, facciamo così: lascio libera una posizione.

10) The Sleepy Jackson - Personality



Non è brutto, per carità. Ma visto l’esordio, era lecito aspettarsi qualcosa in più. Disco piuttosto ripetitivo e prodotto malino. E la copertina è orrenda.

9) The Walkmen - A hundred miles off



Qui il discorso è diametralmente opposto: il genere dei Walkmen non cambia di una virgola, cambia solo l’ispirazione. La parabola discendente è preoccupante: il primo era un capolavoro, il secondo era bello, questo è appena sufficiente - tendente a mediocre.

8) Boy Kill Boy - Civilian



Il disco più veloce del west. Due-tre pezzi killer, ma fuori da un dancefloor indie è praticamente inutile. E poi quel taglio di capelli nunsepovvedè.

7) The Zutons - Tired of hanging around



Gli Zutons passano dall’essere una copia scialba dei Coral all’essere una copia scialba dei Jet. Ma se almeno nel primo caso avevano delle idee brillanti, adesso sembrano aver perso per strada anche quelle. Piatti.

6) Radio 4 - Enemies like this



La title track iniziale è una bomba. Il resto è ai limiti del dannoso. Ridondante e anacronistico, è musica che ormai non è neanche più divertente da ballare.

5) The Feeling - Twelve stops and home



Sparo sulla croce rossa, lo so. Ma questo disco è proprio bruttino. Pop scialbo, senza mordente. Ah, perfetto per la radio però, infatti sono arrivati perfino al Festivalbar. Che culo!

4) Arctic Monkeys - Whatever people say I am, that’s what I’m not



Un disco importante dal punto di vista sociologico. E’ il ritratto di una generazione di band inglesi a cui basta un ritornello per ottenere un contratto. Dal punto di vista musicale, banale e ripetitivo. Molto meglio i Kooks, per dire.

3) The Rapture - Pieces of the people we love



Che delusione. Che delusione! E oltretutto dal vivo continuano ad essere eccellenti. Ed è questo che infastidisce di più: disco puttana, svergognatamente puttana, infarcito di atroci coretti femminili e di tamarrate che, manco a dirlo, spianeranno loro la strada del successo.

2) Spazio libero da compilare entro fine anno. Killers? Jet? The Sarcazzos? Oppure qualcosa che al momento dimentico.



1) Razorlight - Razorlight



Se gli altri dischi citati avevano almeno una dignità, qualche bel pezzo, qualche trovata figa, questo no. Questo è proprio brutto. Orrendo. Vergognoso. Cantato male, suonato male, senza idee, senza voglia, senza niente. A quanto mi risulta è un mezzo flop, e non posso che esserne contento. Peccato perchè avevo adorato il loro esordio.

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giovedì 28 settembre 2006 - ore 09:10


Succede che
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come accennato nei giorni scorsi, domani sera il sottoscritto e questo qui si reimpossesseranno del venerdì sera patavino, cosa che non succedeva da tempo immemore, cosa che ci mancava abbastanza, cosa che speriamo possa ripetersi spesso perchè
1) Il posto merita. L’Unwound è un gioiellino grezzo, ancora in fase di assestamento ma dal potenziale enorme. Se c’è una giustizia, diventerà presto il punto di riferimento della Padova by night "alternativa" (con due virgolette molto spesse, che è un termine che aborro).
2) Mettere la musichina è bello. Oh, non ci sono cazzi, quando lo fai per due sere a settimana magari ti passa dalla mente, ma quando resti ai box per un po’ capisci quanto ti manca. Ho tonnellate di robaccia nuova da propinarVi e non vedo l’ora.
3) E’ bello lavorare con Checco, perchè viviamo la musica dallo stesso punto di vista, è uno cioè che ascolta in modo attivo, che quando sente un pezzo figo pensa come prima cosa "devo farlo conoscere a più gente possibile".
4) Non se ne poteva più del *nulla* di questi ultimi mesi, diciamocelo.
5) Perchè di sì.

Dunque, concludendo, chiunque voi siate vedete di esserci, o in alternativa inventate una scusa che regga.
Prossimamente su questo blog: fenomenologia del DJ indie.
Sempre prossimamente e sempre su questo blog: il visitatore numero 44.444, che riceverà in omaggio un numero 4 gigante di marzapane.

Edit: Alex, ti sei aggiudicato l’ambito premio



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mercoledì 27 settembre 2006 - ore 16:54


Un sassolino.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Piccolo appunto: usare il blog come valvola di sfogo dopo una storia finita male ci può stare, usarlo come mezzo per insultare e/o sputare merda su qualcuno no. Ed è molto triste.

Fine del sassolino.



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mercoledì 27 settembre 2006 - ore 09:27


Devo darmi un contegno.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ma soprattutto, dichiaro guerra all’happy hour del Banale, perchè miete più vittime della mosca tzè-tzè (che è una mosca doppiamente menefreghista). Da oggi sono astemio. Giuro. In realtà lo sono sempre stato, per un discorso di proporzioni. Bevo per pochi minuti alla settimana, dunque dedico qualcosa tipo lo 0,1% del mio tempo a detta pratica. Che in una vita è davvero poco, eh. Quindi si può dire che sia relativamente astemio. Un po’ come quel tizio lì, quel mio amico che funziona a cocacole light che ieri sera ha fatto il suo ri-debutto in società come una zoccola diciottenne. Adesso non so con che coraggio possa mettermi a lavorare. Non lo so proprio. E’ in momenti come questi che vorrei che la fede scorresse ancora potente in me per potermi rivolgere a Don Marco e ritrovare le forze grazie ad un azzeccato testo di Max Pezzali.




Electrasy - Morning Afterglow (1997)

Now is not the time to go, I feel the morning afterglow
and it feels so very strange.
It’s very very frightening, I realize what’s happening
could it be that I’d fall in love
She’s the only one for me and she’s got everything I need
Turn my back and run away
She’s the only one for me and she’s got everything I need
Turn my back and run away
Now is not the time to go, I feel the morning afterglow
and it feels so very strange.
It’s very very frightening, I realize what’s happening
could it be that I’d fall in love
She’s the only one for me and she’s got everything I need
Turn my back and run away
She’s the only one for me and she’s got everything I need
Turn my back and run away
Turn my back and run away...


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martedì 26 settembre 2006 - ore 10:53


Ah! I merabigliosi quizs della rete
(categoria: " Vita Quotidiana ")


You Belong in Amsterdam



A little old fashioned, a little modern - you’re the best of both worlds. And so is Amsterdam.
Whether you want to be a squatter graffiti artist or a great novelist, Amsterdam has all that you want in Europe (in one small city).


What European City Do You Belong In?

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martedì 26 settembre 2006 - ore 09:38


Sono blog-dipendente
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nel senso che c’è un blog che non riesco più a fare a meno di leggere. E la colpa è solo sua e di quella volta che me l’ha fatto notare. Cioè, è una storia bellissima. Una telenovela piemontese. Una teen soap d’altri tempi. Un personaggio dalle mille risorse che rende emozionanti anche i gesti più banali. Un po’ McGyver e un po’ Fantozzi. Ti voglio bene, blogchenonpossonominare.



The Holloways - Generator (2006)

I can get a record player, and a generator.
Generate the music that makes you feel better.

I don’t live in poverty, i got a little bit of money and i’ve got a healthy body.
I’m not going to let stuff get me upset, and i won’t let all the little things get me depressed.

When i was a young boy i got a stereo and i taped all the songs straight off the radio.

The sounds that the bands made, and the melodies is all i need to make me feel free.

Sometimes you get so low, you don’t know why, or a little upset all inside. May i remind you? That you don’t live in poverty, you got your youth, and you got food in your belly.

I can get a record player, and a generator. Generate the music that makes you feel better.

I can get a record player, and a generator. Generate the music that makes you feel better.

I dont live in poverty, i got a little bit of money and i’ve got a healthy body. I’m not going to let stuff get me upset, and i won’t let all the little things get me depressed.

When i was a young boy i got a stereo and i taped all the songs straight off the radio.

The sounds that the bands made, and the melodies is all i need to make me feel free.

Sometimes you get so low, you don’t know why, and you get a little unsettled inside. May i remind you? That you don’t live in poverty, you got your youth, and you got a roof over your head.

I can get a record player, and a generator. Generate the music that makes you feel better. (...)





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lunedì 25 settembre 2006 - ore 14:44


Venerdì questo!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il grande ritorno dei Melodipricers!
Ovvero questi!



All’Unwound!
Anuaund!
Uauau!
Ovvero questo!



(senza 22 settembre)

Ovvero una seratina che vi raccomando.


(La Leila ha una cartella di foto denominata "Mistezze varie". Hah!)




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lunedì 25 settembre 2006 - ore 09:39


Unz Unz
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che fighi i Rapture ieri sera a Milano. Ottomila ore di coda in autostrada per arrivare al Rolling Stone un minuto prima che chiudesse la cassa accrediti, fiondarsi dentro, spappolare un po’ Barto, vedere un’ora di concerto e tornare a casa. Però bello, eh. Insomma, l’ultimo disco mi è piaciuto veramente poco, ma i pezzi nuovi dal vivo prendevano tutta un’altra forma.

Poco prima avevo assistito a 80 minuti di spettacolo puro e a 10 di tentato suicidio da parte dei miei ragazzi. Pazza Inter amala, come sempre. Però che palle. La cosa singolare è che sabato ho assistito ad un film simile alla partita di ieri: Profumo. Tre quarti di pellicola semplicemente strepitosi, finale vergognoso, quasi offensivo nei confronti dell’intelligenza dello spettatore. L’ho interpretata come una punizione divina nei confronti dei dieci merdosi bocchioni col rivolo di latte alla bocca che per tutta la durata del film hanno urlato, lanciato popcorn, riso e corso in giro per la sala, annoiati da un film chiaramente poco adatto a loro. A tal proposito, ho pensato che la soluzione definitiva a problemi del genere potrebbe essere la creazione di Multisala per cretini, nei quali indirizzare tutta la gente col quoziente intellettivo inferiore a quello di una banana. Non sarebbe meraviglioso?

Poi, dato che ci girava così, abbiamo visto anche Little Miss Sunshine, che senza troppi giri di parole è uno dei film più belli e divertenti che abbia mai visto. Vi consiglio di fidarvi e di correre a vederlo, non ve ne pentirete. In chiusura, giro di piacere ai Navigli che, come dire, ad un certo punto ha preso una piega strana. E chiudo qui.



Duels - Brothers & Sisters (2006)

As I lie, perfectly still
She sighs, another evening is killed
All this I see, brothers
Now at night, the horrors return
Bright lights, and what I should have learned
By now I should see, sisters

We have not lied
We have not loved

All my brothers
All my sisters
All my brothers
All my brothers
All my sisters
All my brothers

The heart, it quickens it’s stride
I try, to believe she has lied
All this will be, brothers
And she cries, the horrors are true
Quite right, growing inside of you
All this is real, brothers...

We have not lied
We have not loved

All my brothers
All my sisters
All my brothers
All my brothers
All my sisters
All my brothers

A sound wakes you up in the middle of the night
She still sleeps hoping that tomorrow will be different
All this I see....


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