Alla fine muore, oppure è tutto un sogno.
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(Attenzione. Questo è un messaggio subliminale. Compra i miei libri. Compra i miei libri. Compra i miei libri. Compra i miei libri. Compra i miei libri.)


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If I were to suggest that between the Earth and Mars there is a china teapot revolving about the sun in an elliptical orbit, nobody would be able to disprove my assertion provided I were careful to add that the teapot is too small to be revealed even by our most powerful telescopes. But if I were to go on to say that, since my assertion cannot be disproved, it is intolerable presumption on the part of human reason to doubt it, I should rightly be thought to be talking nonsense. If, however, the existence of such a teapot were affirmed in ancient books, taught as the sacred truth every Sunday, and instilled into the minds of children at school, hesitation to believe in its existence would become a mark of eccentricity and entitle the doubter to the attentions of the psychiatrist in an enlightened age, or of the Inquisitor in an earlier time.
(B.Russell)
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
venerdì 5 maggio 2006 - ore 09:59
Gravity keeps my head down
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ah, i tuffi nel passato.
Questa sera al DNA c’è la britpop night coi Supernova e i Phonics, accompagnati dal dj set del sottoscritto, per una volta in solitaria (Kais sarà in saletta, Maby tira pacco, mio fratello pronto a dare una mano se crollo). E sarà un dj set diverso dal solito, perchè per rimanere in tema con la serata restringerò il mio campo d’azione proponendo una selezione di pezzi di 10-12 anni fa, i pezzi della mia adolescenza, con cui sono cresciuto e grazie ai quali ho iniziato ad approfondire la mia conoscenza di
musica strana (cit.). Ho trascorso un paio d’ore scandagliando le mie traballanti mensole, provate da migliaia di giorni al servizio del mio feticismo musicale, alla ricerca di chicche dimenticate dal tempo (60ft Dolls? Jocasta? Electrasy? Che fine hanno fatto?) e di dischi di artisti ormai affermati ma che all’epoca si cagavano in tre, forse quattro. Un turbine di ricordi, emozioni, nostalgia. La colonna sonora della persona che ero una volta. Come cambiano i tempi. E non vedo davvero l’ora di metterli su, sperando di far scendere una lacrimuccia sul volto di chi ha vissuto quel periodo come l’ho vissuto io.
Manic Street Preachers - A design for life (1996)
Libraries gave us power
Then work came and made us free
What price now for a shallow piece of dignity?
I wish I had a bottle
Right here in my dirty face to wear the scars
To show from where I came
We don’t talk about love we only want to get drunk
And we are not allowed to spend
As we are told that this is the end
A design for life
A design for life
A design for life
A design for life
I wish I had a bottle
Right here in my pretty face to wear the scars
To show from where I came
We don’t talk about love we only want to get drunk
And we are not allowed to spend
As we are told that this is the end
A design for life
A design for life
A design for life
A design for life
We don’t talk about love we only want to get drunk
And we are not allowed to spend
As we are told that this is the end
A design for life
A design for life
A design for life
A design for...
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giovedì 4 maggio 2006 - ore 09:14
What’s wrong with a little distruction?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Rimescolare le carte, mettere in discussione le proprie certezze, non dare niente per scontato, guardarsi attorno perchè a volte, semplicemente, non ne puoi più di inondazioni che fanno traboccare interi stabilimenti di vasi.
E insomma, finiamo sta stagione, poi se ne riparlerà. Ma l’idea malsana, intanto, è già spuntata. E magari tra qualche settimana non mi limiterò a vaghe allusioni sotto forma di metafora ma approfondirò il discorso.
Meno quindici a Brighton, meno trentasei ai mondiali, meno settantotto all’altro capo del globo. La mia vita in questo momento è composta da una serie di conti alla rovescia. Abbraccio il pensiero Leopardiano: la felicità è tutta nell’attesa.
Nightmare of you - The days go by oh so slow (2005)
Take a seat
and catch your breath
You’re only working
Towards your death
For us the days go by, they go by oh so slow
But your blonde hair and gaping eyes
send tingles down my nervous spine
And now the days go by, they go by oh so slow
But i’m yours if you want and
I can be yours to spend your life with
I can be yours, we’ll hide indoors
petrified of the world
And if you’d rather stay in at night
I can relate to that
And if feels like your hearts dried up
I can relate to that
And if you need someone at your side
I am out there, I’m out there, out there
In the grass at Union Square
I touched your face, pushed back your hair
And said "The days go by, they go by oh so slow"
And in a room, upon your bed
we tangled arms and crossed our legs
When you sleep alone, the days go oh so slow
But i’m yours if you want and
I can be yours to spend your life with
I can be yours, we’ll hide indoors
petrified of the world
And if you’d rather stay in at night
I can relate to that
And if feels like your hearts dried up
I can relate to that
And if you need someone at your side
I am out there, I’m out there, out there
I am yours if you want and
I can be yours to spend your life with
I can be yours, we’ll hide indoors
petrified of the world
And if you’d rather stay in at night
I can relate to that
And if feels like your hearts dried up
I can relate to that
And if you need someone at your side
I am out there, I’m out there, out there
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mercoledì 3 maggio 2006 - ore 19:14
Ciao mamma
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Il primo milione di contatti non si scorda mai.
(ovviamente non qui, da
Chuck Norris)
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mercoledì 3 maggio 2006 - ore 09:55
E California fu
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Prenotati i biglietti aerei.
20 Luglio - 3 Agosto.
Due mesi e mezzo da riempire in qualche modo.
Ad esempio stilando la prima, provvisoria top 5 dei miei dischi dell’anno.
5) Darren Hayman - Table for one
4) The Kooks - Inside in / Inside out
3) Morrissey - Ringleader of the tormentors
2) Graham Coxon - Love travels at illegal speeds
1) Two Gallants - What the toll tells
Così, tanto per.
Buona giornata.
(Ah: una - bella - recensione del
concerto di venerdì scorso)
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martedì 2 maggio 2006 - ore 18:23
Mio cugino Vincenzo Vincenzo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E così anche l’ultimo concerto internazionale della stagione è andato.
Dopo i
Dirty Pretty Things, gli
Holloways,
Ant e
Vincent Vincent & the Villains, posso tirare le somme della mia prima stagione da promoter, o come minchia si chiama quel tizio che prende e porta la gente a suonare in un locale.
Innanzitutto un’osservazione: se Carl Barat se la tira mille volte meno di
[membro di scarsissima band con cui ho litigato qualche mese fa], significa che c’è qualcosa che non va nel musicista medio made in Italy. E non me ne vogliano amici Canadesi o Club11eschi, sapete benissimo che non è di voi che parlo

Insomma, sei un signor nessuno, che non propone niente di nuovo e che finirà la sua carriera ancora prima di iniziarla, cazzo fai il gallo a fare?
Tornando al discorso principale, devo dire che è un "lavoro" tanto stressante quanto ricco di soddisfazioni. E lo stress che genera provoca dipendenza: non posso più farne a meno. Lui e le sue ore di sonno perse per strada, i porchi indirizzati al cielo, le Redbull ingurgitate, la bile sputata. Ho finito da tre giorni e già mi mancano. Nel frattempo, ho ancora negli occhi (e nelle orecchie) la splendida performance di Vincent e soci, ragazzi meravigliosi e musicisti dal sicuro avvenire, innamorati dello Spritz (quello da bere) e delle olive, giunti al DNA con una cinquantina di kazoo (!) tra il merchandising e con tanta voglia di suonare, a partire da tre ore prima del concerto, quando si son spaparanzati sui divani del locale con una chitarra acustica e hanno iniziato a strimpellare ininterrottamente fino all’apertura.
(si ringrazia Chiara per la foto) E chissà se Vincent, quando sarà una star, si ricorderà di quel tizio che gli ha tenuto chiusa la porta del bagno mentre doveva... ehm, ma lasciamo stare.
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martedì 2 maggio 2006 - ore 09:31
Fake tales of S.F.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Siamo in quel periodo dell’anno in cui si comincia a pensare al periodo dell’anno in funzione del quale ruotano tutti gli altri periodi dell’anno, che tradotto in parole povere significa: è ora di pensare alle vacanze.
Il gustosissimo
appetizer di Brighton, cioè
questo, servirà soprattutto come distrazione in vista della portata principale, ovvero una simpatica gita fuoriporta a nove ore di fuso orario da qui per andare a vedere come se la passa
un tale che da qualche mese, con la scusa del "lavoro", se ne sta spaparanzato di fronte all’oceano Pacifico lontano dalle sofferenze della vita di ogni giorno e dagli autogol da metà campo di Materazzi.
E insomma, entro due giorni si prenota il volo. Venezia-Atlanta-San Francisco and back, per quella che potrebbe essere l’ultima vera vacanza prima di mettere la testa a posto e i soldini da parte. Almeno, credo.
Hot Hot Heat - Middle of nowhere (2005)Don’t get mad if I’m laughing
Blame the caffeine for all the 5 am phone calls
I haven’t slept a single night in over a month
And not even once did you start to make sense to me
Well maybe I’m a little bit slow, or just consistently inconsistent
She said, "Unpredictability’s my responsibility, baby."
But you’re waiting at the door where everybody’s hanging out just like they hung out before
You didn’t have to do it but you did it to say
That you didn’t have to do it but you would anyway
To give you something to go on when I go off back to the middle of nowhere
They chewed me up and then they spit me out
And I’m not supposed to let it bother me
But maybe I’m a little bit weak - I let my frailty take the wheel
She said, "Maybe there’s a bit of me waiting for a bit of you. baby."
But you’re waiting at the door where everybody’s hanging out just like they hung out before
You didn’t have to do it but you did it to say
That you didn’t have to do it but you would anyway
To give you something to go on when I go off back to the middle of nowhere
But you’re waiting at the door where everybody’s hanging out just like they hung out before
You didn’t have to do it but you did it to say
That you didn’t have to do it but you would anyway
To give you something to go on when I go off back to the middle of nowhere
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lunedì 1 maggio 2006 - ore 14:10
Primomaggio.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un bellapplauso allo svegliarsi alle 13 di lunedì.
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sabato 29 aprile 2006 - ore 13:51
Well, I’m alive
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E anche questa è andata.
Vincent e soci arrivano a Padova alle 3 (tre ore di anticipo, gnamae) e, grazie anche all’ausilio di un’ormai navigata
accompagnatrice, mi prendo la briga di introdurli all’attrattiva principale di Padova: lo spritz.
Si rivelano dei ragazzi eccezionali, cordialissimi, e oltretutto davvero in gamba sul palco. Il concerto va bene, nonostante qualche disguido tecnico: preceduti dagli interessanti trevigiani Transisters (ottimo potenziale, urgente bisogno di produzione adeguata), i quattro inglesi sfoderano un rock’n roll dal forte sapore anni ’50 capace di coinvolgere ed entusiasmare il centinaio di anime presentatosi al DNA. Inoltre, Vincent (che poi si chiama Mark, ho scoperto), è Joe Strummer dei Clash da giovane: somiglianza incredibile. Il dj set successivo, con la partecipazione di due dj coi controcazzi come Deli e Macca di Ancona, si rivelerà uno dei più entusiasmanti degli ultimi tempi, una tirata ininterrotta fino alle 4 con tutto el pueblo indie coinvolto in danze tribali senza soluzione di continuità.
E adesso vado a mangiare, che è anche ora.
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venerdì 28 aprile 2006 - ore 10:02
Al vertice della tensione
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In questo momento sono talmente elettrico che potrei propormi come alternativa ecologica al nucleare. Poi appena attaccano con la prima nota passa, eh. Ma intanto.
Luoghi comuni di spritz.it raccolti nel corso dei mesi.
Nessuno arriva mai alla fine dei post di Momo.
Non si capisce niente di quello che scrive Chobin.
Non conosco mai nessuno dei gruppi di cui parla Mist.
Ma hai visto cosa scrive El Guera? Par mì no el zè a posto.
Dai, Tosta è un fake.
Dai, CASBAH è Tosta.
Vorrei tanto conoscere Bubajenny.
Vado nel blog di ********* solo per guardarle le tette.
Ma Alex1980pd è una macchina?
Oh, leggi il blog di Markoski, è troppo divertente.
Ramones.77, il tuo blog fa schiiifo!Ne avevo in mente altri due/tre ma non me li ricordo più.
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