"Quando ti vidi la prima volta pensai che tu saresti stato il ragazzo della mia vita...poi ti ho visto non con gli occhi ma con il cuore e ho capito che non eri il ragazzo della mia vita...no,tu sei la ragione della mia esistenza... "
"Mio papà dice che la Storia è come una valigia pesante che ti porti dietro, che se non ce l’hai ti sembra di andare più leggero ma invece non sai nemmeno dove stai andando."
STO STUDIANDO...
ME STESSA
"Il denaro,la posizione sociale..l’auto,i gioielli..il fidanzato... Gli esseri umani sono creature incorreggibili. Vivono rubandosi a vicenda le cose preziose della vita. Se quello che viene rubato è il denaro o un oggetto basta riconquistarlo, ma se perdi l’umanità,l’affetto o cose simili.. L’unica cosa che riesce a riempire il vuoto che hai... ..è l’incontro con una persona che abbia la tua stessa tristezza dentro"
"Solo chi ha la forza di scrivere la parola FINE può scrivere la parola INIZIO"
Capire le cose che le persone non dicono,leggere tra le righe,accorgermi di tutto.Questa non è una cosa bella,vi assicuro.A volte è molto molto meglio vedere le cose solo come appaiono.Eppure eccomi qua,insomma sono sopravvissuta.Ecco perchè capita che faccio la stronza,che voglio far star male,che brucio.Tanto lo so che come sono andata avanti io,possono farlo tutti.Ho subito un danno ma sono sopravvissuta.
OGGI IL MIO UMORE E'...
Sto cercando di guardare alla vita sorridendo poichè la vita mi ha dato questa capacità..anche se purtroppo la stessa vita mi ha dato pochi motivi, almeno nel 2007, per poter sorridere.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
MERAVIGLIE
1) il sesso 2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c’è da rimanerci secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro.
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mercoledì 28 aprile 2010 - ore 09:07
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La sopravvivenza dei figli ai genitori è vista in tutte le tradizioni come un fatto naturale. A maggior ragione quando la scomparsa del genitore non lascia un piccolo orfano ma un orfano adulto. Eppure il dolore dell’orfano adulto non è meno intenso. L’opera di Daria Bignardi scava in questo dolore, lo analizza, lo racconta. La morte della madre è, insieme, il momento della sofferenza e quello del confronto con la prima vita altrui con la quale si è venuti a contatto - e quindi con la propria stessa vita: l’infanzia dei ricordi, l’adolescenza dei contrasti, la giovinezza delle fughe, l’irreale maturità. La morte di una madre ci fa sentire parte di una storia di famiglia, di un mondo, di una genealogia, addirittura di un periodo storico. E di un racconto: il racconto di queste pagine nelle quali sarà, per chiunque
PS: E comunque quello di Patterson mi è piaciuto proprio..mi sa che li leggerò tutti!!!!