OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS
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THEN DON’T COME AROUND
CAUSE I’M GONNA BURN ONE DOWN>>
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giovedì 4 gennaio 2007 - ore 16:37
The true story of forgotten songs #1
(categoria: " Musica e Canzoni ")

Corre lanno 1998, e una giovane ragazza acquista per la prima volta, con i risparmi di una vita, un CantaTu.
Il famoso giocattolo del Karaoke, dedicato dallallegorico CantHatù usato durante le fellatio o, per dirla alla Cristina Plevani, interviste, suscita nella giovane ragazza, appunto, una grande emozione.
Subito inizia a frequentare i grandi magazzini, al grido di "I centri commerciali, purtroppo, non sono fatti per me", ma la sua altezza non certo degna di nota, nemmeno sul libretto, le impedisce di vedere oltre il corrimano delle scale mobili.
Dopo uninfanzia passata a sognare Wonder Woman e la nostra Lorella Cuccarini, o almeno una delle sue cucine, ed una fase adolescenziale costellata dallutopia di una boy band equosolidale, Emilia decide di raccogliere denaro per produrre un disco.
Incontrerà nel suo tortuoso cammino musicisti e produttori senza scrupoli ma, soprattutto, senza idee. Ecosì che nasce la sua formidabile hit "Big big world".
Alcune fonti vicine alla cantante ammettono che il titolo sia un ibrido tra tre tributi:
1 Big, trasmissione del pomeriggio per bambini poveri (gli altri guardavano Bim Bum Bam) di Rai Uno degli anni 80
2 Big, categoria sanremese, sogno di una vita (da mediano) di Emilia
3 World, non pervenuto.
Emilia continua a cantare la sua nenia a tutti, talmente ripetitiva che la gente la paga purché smetta. Esolo nel momento in cui sussurra lultimo "miss you much" che il giovane uomo vicino a lei prova piacere. Lei fa un sorrisetto, un inchino, prende i soldi e se ne va.
Per questo mezzo mondo compra il suo disco. Quasi più convinti diventasse un nuovo idolo di quando è uscito il disco "Glorious" di Andreas Johnson. Lei è emozionata, si sente più alta e compera berretto e sciarpina di lana nuovi. Propone inoltre ai suoi di regalare loro una nuova roulotte, ma qualcosa va storto.
Le persone capiscono che il disco di Emilia contiene, in realtà, messaggi subliminali che incitano alla ultraviolenza.
James Isaak, 37 anni, lavavetri abusivo a Porto Recanati e Sacramento, uccide un cliente che la canticchiava, appannando così il vetro da lui appena pulito.
Tony Soprano, il famoso boss della tv, dopo aver ascoltato "Big big girl" si informa su come sciogliere le cantanti nellacido.
Mauro Repetto, dopo averla ascoltata, decide di trasformarsi in mascotte di Eurodisney.
Eper questo che qualcuno ha un lampo di genio, ed esclama "leviamocela dai coglioni" a gran voce.
Emilia sparisce. Alcuni sostengono di averla vista lustrare il corrimano della scala mobile della Rinascente di Busto Arsizio. Altri di aver avuto una storia di sesso con lei. Altri ancora si erano rotti i coglioni di sostenerla, e lhanno lasciata cadere per terra.
BIG BIG GIRL - EMILIA
Im a big big girl
in a big big world
Its not a big big thing if you leave me
but I do do feel that
I do do will miss you much
miss you much...
I can see the first leaves falling
its all so yellow and nice
Its so very cold outside
like the way Im feeling inside
Im a big big girl
in a big big world
Its not a big big thing if you leave me
but I do do feel that
I do do will miss you much
miss you much...
Outside its now raining
and tears are falling from my eyes
why did it have to happen
why did it all have to end
Im a big big girl
in a big big world
Its not a big big thing if you leave me
but I do do feel that
I do do will miss you much
miss you much...
I have your arms around me warm like fire
but when I open my eyes
youre gone...
Im a big big girl
in a big big world
Its not a big big thing if you leave me
but I do do feel that
I do do will miss you much
miss you much...
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PERMALINK
martedì 2 gennaio 2007 - ore 18:17
Buon anno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Poche parole (strano), ma tanti auguri a chi per caso, sporadicamente, a volte, sempre, quotidianamente, in maniera parossistica passa di qui. Che questo 2007 sia mille volte meglio dell’anno precedente, per quanto possibile.
Sì, lo so, sembra una frase fatta. E forse lo è pure. Grazie mille alla casa dei genitori di Mist (ma non ai suoi autovelox) per l’ospitalità e la gentilezza nell’avere anche me ai fornelli, alla cena messicana ed alla birra Castello, all’Unwound, tutto lo staff incluso per la nottata, a donne ed amici per la presenza, a Lisa From Pisa per l’ospitalità per la non-colazione. E al sonno perenne che ho addosso per farmi sapere che c’è.
Dal 17 gennaio, vi aspetto all’Unwound al mercoledì. Un altro mercoledì è possibile.
CHELSEA DAGGER - THE FRATELLIS
Well you must be a girl with shoes like that
She said you know me well
I seen you and little steven and Joanna
Round the back of my hotel oh yeah
Someone said you was asking after me
But I know you best as a blagger
I said tell me your name is it sweet?
She said my boy it’s dagger oh yeah
I was good she was hot
Stealin’ everything she got
I was bold she was over the worst of it
Gave me gear thank you dear bring yer sister over here
Let her dance with me just for the hell of it
Well you must be a boy with bones like that
She said you got me wrong
I would’ve sold them to you
If I could’ve just have kept the last of my clothes on
Call me up take me down with you
When you go I could be your regular belle
And I’ll dance for little steven and Joanna
Round the back of my hotel oh yeah
I was good she was hot
Stealin everything she got
I was bold she was over the worst of it
Gave me gear thank you dear bring yer sister over here
Let her dance with me just for the hell of it
Chelsea Chelsea I believe that when your dancing
Slowly sucking your sleeve
That all the boys get lonely after you leave
And it’s one for the Dagger and another for the one you believe
Chelsea Chelsea I believe that when your dancing
Slowly sucking your sleeve
That all the boys get lonely after you leave
And it’s one for the Dagger and another for the one you believe
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PERMALINK
domenica 31 dicembre 2006 - ore 16:09
Top Faiv - bye bye 2006
(categoria: " Riflessioni ")
LE PERSONE PIU’TRASH
5 lo staff di quella discoteca lì
4 la compagnia delle indie che fa questionari su quella setta del cazzo in zona stazione
3 I need a raincoat
2 (ma questa in senso positivo) Lisa From Pisa in metrò vestita da coniglietta
1 Cinemino
I DISCHI PIU’IMPORTANTI AMATI / RISCOPERTI / VISSUTI NEL 2006
5 Hai paura del buio? - Afterhours
4 August and everything after - Counting Crows
3 La moda del lento - Baustelle
2 A certain trigger - Maximo Park
1 Ten - Pearl Jam
BEST BREAKTROUGH (ALBUM) ACT
5 the greatest - cat power
4 first impressions of earth - the strokes
3 waterloo to anywhere - dirty pretty things
2 whatever people say I am, I’m not - arctic monkeys
1 pearl jam - pearl jam
AMORI PLATONICI O QUASI
5 omogeneizzati
4 gwenno
3 la bancaria
2 the best on the boat
1 visioni da venue
DANCEFLOORS
5 unwound (padova)
4 giancarlo (murazzi, torino)
3 razzmatazz (on tour in benicassim)
2 vox (nonantola)
1 paradiso (amsterdam)
MIGLIORI CONCERTI
5 strokes (torino - benicassim)
4 arab strap (urbino - bologna)
3 editors (benicassim)
2 arctic monkeys (nonantola)
1 pearl jam (bologna - verona - torino)
SMS DELL’ANNO
5 Che schifo mangi ancora!
4 Voglio tornare a Benicassim.
3 Muh, altro che tre minuti!
2 A questo punto una domanda sorge spontanea.. ma io che te l’ho data a fare se poi non mi porti dal manuel?
1 Ciao Momo, senti,ti andrebbe un cinema e chili di pop corn in tutta tranquillità la settimana prossima?
EVENTI IMPORTANTI
5 torino traffic festival e frequenze disturbate a urbino
4 three times in nizza
3 macchina nuova
2 tour italiano dei pearl jam
1 benicassim / fiberfib. chi c’era, ci sarà
ASSENTI INGIUSTIFICATI
5 l’amore, ma aveva i suoi buoni motivi
4 alcuni neuroni
3 le emozioni in una città svuotata
2 una persona in un determinato momento
1 l’altrui coraggio delle proprie azioni
CANZONI "DELL’ANNO" (indipendentemente da quando sono uscite)
5 orange drunk - club11
4 can’t stand me now - the libertines
3 gone - pearl jam
2 cose semplici e banali - afterhours
1 rebellion - arcade fire
Ah, dulcis in fundo. La radio su Sky che passa "Ricominciamo" e i miei che la cantano. A questo punto cantate pure "Capelli", no?
"grazie a tutti
per davvero
ma siamo alla fine
e ho perso l’inizio
ma ho un senso in più!" - Manuel Agnelli
ALBION - BABYSHAMBLES
Down in Albion
They’re black and blue
But we don’t talk about that
Are you from ’round here?
How do you do?
I’d like to talk about that
Talk over
Gin in teacups
And leaves on the lawn
Violence at bus stops
And the pale thin girl with eyes forlorn
Gin in teacups
And leaves on the lawn
Violence in dole queues
And the pale thin girl behind the checkout
If you’re looking for a cheap sort
Set in false anticipation
Ill be waiting in the photo booth
At the underground station
So come away, won’t you come away
We can go to
Deptford, Catford, Walford, Digbeth, Mansfield
Anywhere in Albion
Yellowing classics
And canons at dawn
coffee wallows and pith helmets
and an English sun
New bought classics
And canons at dawn
coffee wallows and pith helmets
and an English song
But if you’re looking for a cheap sort
Glint with perspiration
There’s a four-mile queue
Outside the disused power station
Ah come away, say you’ll come away
We’re going to...
Semford, Woville, Newcastle
Anywhere oh
If you’re looking for a cheap tart
Glint with perspiration
Theres a five mile queue
Outside the dissused power station
Now come away, won’t you come away
We’re going to...
Wrexham,Oldham,.. Bristol
Anywhere in Albion
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PERMALINK
venerdì 29 dicembre 2006 - ore 12:46
Controcorrente - impressioni di Dicembre
(categoria: " Riflessioni ")
Questo dicembre mi ha fatto scoprire molte cose.
Per esempio che qualcuno di Bassano non ha capito un cazzo del regolamento del "Cavallo" e l’ha messo online. Peste e Tavernello li colgano.
Altra cosa, ho scoperto che i rancori si sfogano dopo mesi a parole, mentre si ricade negli stessi errori. Chiamati errori per non chiamarli croci e delizie.
Poi ho notato che esiste anche una categoria di persone per cui il "do ut des" è onesto e schietto. Della serie, "te l’ho data, ora fammi un piacere". Fantastico, ma al piacere c’ho già pensato a suo tempo. E se così non è stato, avevi una buona doppiatrice, rivolgiti a Marco Guadagno, doppiatore di Quattrocchi e Brandon Walsh, e fai un provino.
In più ho capito di nutrire una passione segreta per la mia bancaria preferita. Cara lei. Resterà un amore plUtonico e sarà bellissimo lo stesso? Probabilmente sì.
Ho anche capito che non è vero che Babbo Natale non esiste. Esiste a periodi alterni, è uno stronzo e si fila soltanto determinate fasce d’età. Un po’come Michael Jackson, insomma. Ed è bello a 28 anni ricevere dai tuoi genitori "Affonda La Flotta". Di questo passo arriveranno anche "Indovina Chi" e il pallone con manico "Hop!", gli unici giocattoli che non mi hanno mai voluto comprare.
Poi ho compreso che l’Unwound è per me il locale dell’anno. Il best breaktrough act di Padova, insomma. E che lo spritz "Momo" del bar Municipio resta il mio preferito. Grazie Patty, che ci fai vivere e sbronzarci ancora.
Ho cambiato macchina, e nonostante la diminuzione delle camporelle ne sono felice. Anche se lo stereo è troppo potente e mi sto distruggendo le orecchie più che in quattro stagioni di Le Palais, altrettante di Pachuca e anni in studio da Red Ronnie.
Stamattina ho anche compreso che sono meno ipocrita. Pertanto non vado a funerali di amici - di - famiglia - quasi - parenti solo per rimorchiarmi la loro nipote. Ma mando a tale nipote messaggi di condoglianze con sincera voglia di vederla, ed altre cose che non si scrivono.
Ho anche deciso, però, di mettere la testa un po’più a posto. Escluse sbronze per feste comandate, intendiamoci. I capelli li ho tagliati, nei prossimi 5-6-7 anni mi adopererò anche per farmi una famiglia. Ma i capelli, nel frattempo, ricresceranno, un po’come i figli nell’omonima canzone di Toto Cutugno.
Come già dissi anni fa, odio la Christmas Card. Soprattutto a Natale. E non nascondo, quindi, che ho evitato di proposito di spedire tanti auguri.
Non nascondo, però, che tengo un numero Vodafone (con Christmas Card) di proposito per usi intelligenti: appuntamenti, intorti, tempo da perdere. Per cui lo continuo ad usare e gradisco sempre messaggi dal colore rosa. Nessuno è perfetto.
Ho capito che tornare in consolle mi piace. E parecchio. Ed ho capito che la mia vita ha senso solo in musica. Quindi ogni vacanza di questo 2006 è stata segnata dalla musica, e così sarà d’ora in avanti.
Ho capito che, nonostante i miei sforzi per fingere che non sia vero, sono timido. E, tra timidezza e ritardo cronico, perdo troppi treni.
Ho capito che non me ne frega più un cazzo di essere simpatico al più grande numero di persone possibili. Alla fine della giornata sono io, non un P.R. Pochi ma buoni. E veri.
Ho compreso anche che sono più religioso di prima. Il tutto grazie ad un prete che, a mio parere, fa tutto tranne che il prete. E dal disprezzo verso di lui, è nata altra necessità. Quindi "non tutti i preti cattivi vengono solo per nuocere". Tiè.
E, soprattutto, ho capito che ho trascurato troppo alcune persone. Quegli amici che adoro, a cui penso trenta milioni di volte al giorno, ma che vivono una vita diversa dalla mia. E che è vero che ognuno deve fare il primo passo ed adeguarsi un po’all’altro, ma è anche vero che non ha senso aspettare che siano gli altri a farlo.
E per dimostrarvi che è vero vi metto la lingua in bocca. Solo a donne ed amiche, si intende. E metto una canzone dei Take That, aspettandomi come premio donne maggiorenni che si strappano vestiti e capelli sotto casa mia. Solo perché vedere che anche loro sono invecchiati mi fa sentire meglio. Ah, le feste...
Sogno Sandy Marton con i baffi. Ma non è un sogno erotico. Le top five arrivano il 31. Ci vediamo all’Unwound 
PATIENCE - TAKE THAT
Just have a little, patience
I’m still hurting from a love I lost,
I’m feeling your frustration,
But any minute all the pain will stop,
Just hold me close inside your arms tonight,
dont be too hard on my emotions
(Chorus)
Cause I, need time,
My heart is numb, has no feeling,
So while I’m still healing,
Just try and have a little patience,
I really wanna start over again,
I know you wanna be my salvation,
The one that I can always depend,
I’ll try to be strong, believe me,
I’m trying to move on,
It’s complicated but understand me,
Cause I, need time,
My heart is numb has no feeling,
So while I’m still healing,
Just try and have a little patience yeah,
Have a little patience, Yeah
Cause this scar runs so deep,
It’s been hard,
But I have to believe,
Have a little patience,
Have a little patience,
Cause I, I just need time,
My heart is numb has no feeling,
So while I’m still healing,
Just try, and have a little patience,
Have a little patience,
My heart is numb has no feeling,
So while I’m still healing
Just try and have a little... Patience
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sabato 23 dicembre 2006 - ore 14:16
Gigapaluusa @ Unwound - 22/12/2006
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Emozioni. Questo credo sia il termine più adatto per descrivere la serata di ieri. Quelle cose che insieme allarte servono a contraddistinguere una vita da un semplice esistere, un concerto fatto bene da quattro persone su un palco, un continuum musicale da una setlist di radio birikina.
Ed ecco che, anche quando sei stanco morto, anche quando non hai fatto a tempo a cenare, nonostante tutto quello che si può mettere tra te e ciò che hai da fare, arriva la soddisfazione. Soddisfazione per la vista, per i flashback di un palco trasformato rispetto al solito, con una poltrona - trono, con lo striscione del Giga che campeggiava alle spalle del gruppo, in unatmosfera rilassata, nonostante il genere. Per le tante teste che hai visto muoversi sotto la consolle, fino al corridoio duscita. Per le belle donne delle quali ti sei innamorato un milione di volte in una sera. Per le facce degli amici e le braccia alzate di sconosciuti quando metti il "loro" pezzi.
Soddisfazione per ludito, per le scelte musicali dei tuoi colleghi davventura e per quanto suonato sul palco.
E soddisfazione per il gusto per un trittico pampero - brancamenta - whiskey in grado di non far sentire la temperatura.
O forse era il camicione di flanella che faceva tornare indietro a "quegli" anni. Quelli in cui ascoltavi la musica messa ieri e per lavoro mettevi tutto un altro genere.
Beh, tempo fa pensavo che ogni serata fosse sempre più simile. Sbagliavo. Ieri ero quasi commosso. Al punto da non riuscire a godermi tanti momenti, un poper il nervosismo, un poper chi arriva sbronzo in consolle a distrarre (leggasi: rompere le palle), un poperché.. non me lo aspettavo. Eravate in tanti ieri. E siete rimasti per i gruppi, che ieri hanno superato loro stessi, e pure mentre mettevamo musica. Vedere da lì in alto una pista così quando è quasi mattina e Corrado mette oldies è uno spettacolo difficile da descrivere. Ma anche vedere le sagome delle braccia, sentire gli urletti, vedere chi si arrampica per salutarti ed è arrivato da lontano o "relativamente" lontano, o passarsi le cuffie abbracciandosi e stringendosi le mani, o non riuscire nemmeno a goderti una sigaretta perché vuoi tornare dentro appena possibile.
E quindi grazie. AllACME ed allUnwound che ci hanno dato questa possibilità, e regalato tanto. Ai fonici, perché Franz è sempre Franz. A Gianna, sempre disponibilissima. Al Dido, perché è sempre unistituzione. Ai musicisti sul palco. Ai miei compagni di consolle Riccardo e Corrado. A qualunque gamba si sia mossa ieri ed a qualunque orecchio sia stato ad ascoltare, mentre qualche braccio suonava air guitar e qualche bocca cantava. A Valentina, per il regalo di Natale più equino che cè.. grazie! A chi ho salutato e poi perso tra le persone.
E, soprattutto, al rock nroll ed a te, Eddie. Spero che la musica sparata stanotte sia servita a farti gli auguri adeguatamente per il tuo 42esimo compleanno.

Perché, se non ci fossero stati i Pearl Jam, non so come sarei.
Ora posso davvero sentire il Natale. Mai visto un Unwound così caldo e bello come ieri.
YELLOW LEDBETTER - PEARL JAM
Unsealed on a porch a letter sat.
Then you said, "I wanna leave it again."
Once I saw her on a beach of weathered sand.
And on the sand I wanna leave it again. Yeah.
On a weekend I wanna wish it all away, yeah.
And they called and I said that "I want what I said" and then I call out
again.
And the reason oughta leave her calm, I know.
I said "I know what I waited not a boxer or the bag."
Ah yeah, can you see them out on the porch?
Yeah, but they dont wave.
I see them round the front way. Yeah.
And I know, and I know I dont want to stay.
Make me cry...
I see... Ooh I dont know why theres something else.
I wanna drum it all away...
Oh, I said, "I dont, I dont know where theres a boxer or the bag."
Ah yeah, can you see them out on the porch? Yeah, but they dont wave.
But I see them round the front way. Yeah.
And I know, and I know. I dont wanna stay at all.
I dont wanna stay. Yeah.
I dont wanna stay.
I dont... Dont wanna, oh... Yeah. Ooh... Ohh...
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venerdì 22 dicembre 2006 - ore 15:51
stasera
(categoria: " Musica e Canzoni ")

WHO MADE WHO - AC/DC
The video game says "Play me"
Face it on a level but it takes you every time on a one on one
Feeling running down your spine
Nothing gonna save your one last dime cause it owns you
Through and through
The databank knows my number
Says I gotta pay cause I made the grade last year
Feel it when I turn the screw
Kicks you round the world, there aint a thing that it cant do
Do to you
Who made who, who made you?
Who made who, aint nobody told you?
Who made who, who made you?
If you made them and they made you
Who picked up the bill, who? And who made who?
Who made who, who turned the screw?
Satellites send me picture
Get it in the eye, take it to the world (take it to the wire)
Spinning like a dynamo
Feel it going round and round
Running out of chips, you got no line in an 8-bit town
So dont look down, no
Aint nobody told you, who made who?
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giovedì 21 dicembre 2006 - ore 09:48
...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ciao, Piergiorgio. Non ti hanno fatto vincere la tua battaglia, ma almeno ora stai meglio. Anche se non credo che chi ti ha negato un po’di serenità non dormirà la notte sentendo, almeno solo per un’ora, quello che sentivi tu. Disillusione e senso di impotenza. L’unica cosa positiva, in tutto questo, è che hai smesso di soffrire.
Troppa gente di merda. Troppa.
THE LONG AND WINDING ROAD - THE BEATLES
The long and winding road
That leads to your door
Will never disappear
Ive seen that road before
It always leads me here
Lead me to you door
The wild and windy night
That the rain washed away
Has left a pool of tears
Crying for the day
Why leave me standing here
Let me know the way
Many times Ive been alone
And many times Ive cried
Any way youll never know
The many ways Ive tried
But still they lead me back
To the long winding road
You left me standing here
A long long time ago
Dont leave me waiting here
Lead me to your door
But still they lead me back
To the long winding road
You left me standing here
A long long time ago
Dont leave me waiting here
Lead me to your door
Yeah, yeah, yeah, yeah
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sabato 16 dicembre 2006 - ore 17:53
Pornopilots @ Roxybar - 15/12/2006
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tornare a casa, tra nostalgia e belle sensazioni, tra incertezze e dubbi. Ma tornare, riaprire quelle porte, stavolta non per salutare ex colleghi, ma di nuovo per respirare musica. Musica che stavolta conosci bene, musica da esporre al resto dello stivale lì pervenuto.
E tornare a casa significa anche reincontrare una vecchia collega per caso da quelle parti, e fare una "riunione di famiglia"

e in certe occasioni si brinda.. più volte. In effetti, allepoca, lalcool lo dovevo portare da casa, solo in occasioni speciali. Ora cè il bar. Quello vero 

jess
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il mio excoinquilino "robbè - portorico" in versione cheyenne

un amico da festeggiare (auguri, Red)
un cantante sul palco

le luci "simil-strokes"

i videowall da star sul palco più bello del mondo

il rock nroll

la scorrettezza

le bambole gonfiabili

il ritorno

Anche se ieri sera, a casa, mi sembrava già di esserci. Complimenti ai Pornopilots per lesibizione, anche se sembro ripetitivo, ieri sera è stato uno spettacolo. Grazie a chi si è fatto tanti km per venire a fare respirare la musica nel suo migliore habitat. Quello che nemmeno larrivo di MTV è riuscito ad uccidere.
E grazie allUnwound per averci accolto, a Gianna per il bicchiere della staffa, a Corrado per la musica, a Federica per brindisi di compleanno, a Jek per aver cantato Tiziano Ferro in parcheggio.
Insomma, la sento tutta la serata. Ahimè, anche nel fegato.
BOYS IN THE BAND - THE LIBERTINES
Youre walking like you never seen the light
Youre walking like it every night
But Ive never seen you dance,
and Ive never heard you sing
So how can it mean a single thing
Its all so rudimentary
Youre talking like your handy in a fight
You talk about it every night
But Ive never seen your flowers,
in the barrel of a gun
All Ive ever seen you do is run
Its all so rudimentary
So tell me baby how does it feel
I know you like the roll of the limousine wheel
And they all get them out for
(they all get them out)
The boys in the band
(only for the boys in the band)
They twist and they shout for
(twist and scream and shout)
For the boys in the band
(only for the boys in the band)
Youre walking like you never seen the light
Youre walking like it every night
But then I stop to think,
I ask my self why
One of those things that darling you must try
Its all so rudimentary
Now Im jealous, Im jealous of my own
Ive no homestead but through these hearts I will roam, yea
And they all get them out for
(they all get them out)
For The boys in the band
(only for the boys in the band)
Yes they all roll them out for
(twist and scream and shout)
For The boys in the band
Only for the boys in the band
Well tell me baby how does it feel
I know you like the roll of the limousine wheel
And they all get them out for
(they all get them out)
The boys in the band
(only for the boys in the band)
They scream and they shout for
(twist and scream and shout)
For the boys in the band
(only for the boys in the band)
LEGGI I COMMENTI (5)
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PERMALINK
venerdì 15 dicembre 2006 - ore 09:47
STASERA
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Pornopilots live al Roxybar. Presenterà Red Ronnie

Il Roxybar è un circolo ARCI al Centergross di Funo dArgelato (Bologna Interporto), blocco 38/bis. Per raggiungerlo, clicka sulla mappa.
Vi aspettiamo! La serata verrà trasmessa in diretta in streaming su Radio Bruno.
Ricordando i bei tempi

MARGHERITA NON LO SA - MALAMONROE (DORI GHEZZI COVER)
Un amore una bugia
Ali per scappare via
Delusioni senza età
Le ritrovi un po più in là
Sotto questo cielo
Marinai con gli occhi chiari
Nostalgie di desideri
Poliziotti senza orari
Ballerine e giocolieri sotto questo cielo
Margherita non lo sa
Che la vita è tutta qua
E continua a non trovarsi nello specchio
Margherita veste male
Dice niente di speciale
E sorride accarezzandosi il ginocchio
Chissà quando finirà
Questo inverno col suo gelo
Quando il mare dormirà
E la luna ballerà sotto questo cielo
Margherita non lo sa
Ma capisce che non va
Di nasconde dietro unaltra sigaretta
Poi mordendosi la mano
Dice adesso dove andiamo
Inseguita come sempre dalla fretta
Quando il mare dormirà
E la luna ballerà sotto questo cielo
Margherita è una bugia
Margherita amica mia
E di chi ha paura di spiccare il volo
è soltanto unillusione
Affacciata ad un balcone
Che diventa donna sotto questo cielo
Margherita.
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PERMALINK
giovedì 14 dicembre 2006 - ore 18:25
Ogni cosa a suo tempo, ogni cosa ha il suo tempo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Forse non è normale fare dei "viaggi" con la testa, ma capita. E uno di quelli più ricorrenti mi fa immaginare me a 60, 70 anni (aspettativa da vera utopia, me ne rendo conto) in crociera, in una delle classiche balere da barca, ad ascoltare canzoni di "quando ero giovane". Ed allora penso che potrei sorridere persino ascoltando, che so, 883, Ligabue, Lunapop, Raffaella Carrà... Cose che, insomma, non ascolto. Dischi che è capitato di sentire un paio di volte, o che hai amato da ragazzino, o, ancora, che sono usciti quando ancora non eri nato.
I dischi da festone - dell’ - ultimo - dell’ - anno, da locale da 35enni la domenica sera (non ne faccio i due esempi di Padova e provincia, perché credo che tutto il mondo sia paese ed abbia i suoi Limbo e Mojito, tanto per non fare nomi), locale che ha il suo target, cliente che va in un locale per fare casino, per saltare, ballare, senza necessariamente doversi dotare di cultura musicale da "presentare all’ingresso", senza andare per sentire un determinato genere. Magari, per agganciare la commessa (categoria a me molto cara - leggasi: le commesse mi arrapano) o la parrucchiera al suono di "meneito" o sentirsi per un attimo a "Buona Domenica" (che culo) improvvisando un "trenino" in mezzo alla pista.
Il supermarket della musica, insomma. Con la sua dignità, con i suoi pienoni "generalisti", senza pretesa alcuna.
A tutto c’è un limite, però. Il filone commerciale è sempre accettabile per un pubblico giovane, molto giovane, o, appunto, non più giovanissimo. Per il resto restano le balere con tardone, I suppose.
Quando però fai una serata a 360° in un locale con una storia, ci sono errori da non commettere. Il primo è infangare la MEMORIA di un locale. Ovverosia: non marciare sul nome originale (tema a me molto caro, dopo aver letto "nuova location...") e non profanare un tempio di musica. Oppure: fai il cazzo che ti pare, ma TU locale e TU cliente accettati per quello che compri, mangi, ascolti, caghi. Senza considerare il fatto che in dieci minuti passano DUE canzoni della CARRA’, una di LIGABUE, una di PUPO. Che ci azzecca Ligabue con una sala da ballo?
Per cui non fate come tanti elettori di Forza Italia, partito che sembra non votato da nessuno, nei discorsi tra ragazzi, in realtà diffusissimo. E non fatemi la morale. Perché se state mangiando musica di merda, e ve la state godendo, non c’è niente di male, ma non fingete di non essere mosche, dopo aver fatto per anni quelli che in albergo chiedono sempre le variazioni sul menù.
Possiamo scegliere, anche se a Padova di scelta ce n’è poca. E dopo dieci minuti di assaggio non gradito in una sala strapiena ad inizio stagione, la storia si è ripetuta per una serata grazie ad un invito e ad uno staff vero, uno staff che in parte si è reincontrato ieri sera. Quelli che non hanno mai avuto bisogno di cubi in consolle, e che, anno di crisi a parte, non hanno mai avuto la "popolazione" dimezzata a soli due mesi dall’apertura. Perché c’è chi ha stile e chi vende cibo in scatola. I supermercati chiudono, se danno merce scadente. I "casolini" di qualità, al massimo, si spostano.
Grazie alla "gatta del metrò" per la compagnia in piazza, pure per le attese comprensibili e la pasta delle 4. Cose che in questa stagione mancano davvero.
E complimenti a Stefano, un uomo che canta LOVE GENERATION anche discutendo la tesi

un po’per l’esposizione - di cose di cui non sapevo una renga ma affascinavano solo a sentirle nominare - spettacolare, molto per il 110 e lode... e grazie per il rinfresco, perché fa piacere rivedere certa bella gente.
PANIC - THE SMITHS
Panic on the streets of London
Panic on the streets of Birmingham
I wonder to myself
Could life ever be sane again ?
The Leeds side-streets that you slip down
I wonder to myself
Hopes may rise on the Grasmere
But Honey Pie, you’re not safe here
So you run down
To the safety of the town
But there’s Panic on the streets of Carlisle
Dublin, Dundee, Humberside
I wonder to myself
Burn down the disco
Hang the blessed DJ
Because the music that they constantly play
IT SAYS NOTHING TO ME ABOUT MY LIFE
Hang the blessed DJ
Because the music they constantly play
On the Leeds side-streets that you slip down
Provincial towns you jog ’round
Hang the DJ, Hang the DJ, Hang the DJ
Hang the DJ, Hang the DJ, Hang the DJ
HANG THE DJ, HANG THE DJ, HANG THE DJ
HANG THE DJ, HANG THE DJ
HANG THE DJ, HANG THE DJ
Hang the DJ, Hang the DJ, Hang the DJ
HANG THE DJ, HANG THE DJ
HANG THE DJ, HANG THE DJ
Hang the DJ, Hang the DJ, Hang the DJ
HANG THE DJ, HANG THE DJ
HANG THE DJ, HANG THE DJ
Hang the DJ, Hang the DJ, Hang the DJ
HANG THE DJ
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