OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS
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THEN DON’T COME AROUND
CAUSE I’M GONNA BURN ONE DOWN>>
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lunedì 15 maggio 2006 - ore 22:16
Succede solo all’Arcella
(categoria: " Vita Quotidiana ")

E domani questa foto finisce sul giornale. Avvoltoio? Direi piuttosto che c’è da festeggiare: il ragazzo alla guida, che ha tamponato una macchina andando pianissimo ed al quale è letteralmente volata via una sospensione, non si è fatto nulla, se non un piccolo taglio con i vetri del parabrezza. Tutto è bene ciò che finisce bene, insomma, anzi, tutto benissimo, visto che quando è successo ero ai lati della strada con quella Sara e quel Marco che fanno parte della mia vita da prima che imparassi cosa la vita fosse davvero.
Arrivo tardi alle cose, mi consola e contemporaneamente è brutto sapere che c’è chi a quasi trent’anni ancora fa ragionamenti rispetto ai quali la casa di Barbie è un parto filosofico.
Greenwich (anche se n°2) ti amo.
Domani sera Bologna, Bologna, Bologna. E ancora Bologna, Bologna, Bologna. Non ricordo bene in che città andrò domani.
MARDY BUM - ARCTIC MONKEYS
Now then Mardy Bum
I see your frown
And it’s like looking down the barrel of a gun
And it goes off
And out come all these words
Oh there’s a very pleasant side to you
A side I much prefer
It’s one that laughs and jokes around
Remember cuddles in the kitchen
Yeah, to get things off the ground
And it was up, up and away
Oh, but it’s right hard to remember
That on a day like today when you’re all argumentative
And you’ve got the face on
Well now then Mardy Bum
Oh I’m in trouble again, aren’t I
I thought as much
Cause you turned over there
Pulling that silent disappointment face
The one that I can’t bear
Can’t we laugh and joke around
Remember cuddles in the kitchen
Yeah, to get things off the ground
And it was up, up and away
Oh, but it’s right hard to remember
That on a day like today when you’re all argumentative
And you’ve got the face on
Yeah I’m sorry I was late
But I missed the train
And then the traffic was a state
And I can’t be arsed to carry on in this debate
That reoccurs ,oh when you say I don’t care
But of course I do, yeah I clearly do!
So laugh and joke around
Remember cuddles in the kitchen
Yeah, to get things off the ground
And it was up, up and away
Still it’s right hard to remember
That on a day like today when you’re all argumentative
And you’ve got the face on
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domenica 14 maggio 2006 - ore 23:25
Version 2.0
(categoria: " Accadde Domani ")
Un solo post non bastava questa sera, certe immagini valgono troppo (grazie torta per le foto)
La cassiera dei miei sogni @ Vox

Borgo del Ghetto, Cento (FE)

Ambra e uno a caso

CASAMIA - TIMORIA
Via, vado via
con i miei mobili ricordi e immagini
lascio casa mia alle tre
le chiavi sono lì sotto il mio albero
non so perché parlan di te e vado via
cosa resta di me in questi angoli mi nascondevo io
e mi chiedo dov’è dov’è lo spirito quello che chiamerò
casa mia, casa mia
Via, vado via
a chi mi sorriderà quella ragazza che
aspettava il tram quando io
tornavo a casa lei... lei ripartiva già
e se ne andrà per la città degli uomini
Cosa resta di me se i nostri attimi non eran favole
e mi chiedo dov’è luce che illumina
come uno spirito casa mia
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domenica 14 maggio 2006 - ore 22:25
I know who I want to take me home
(categoria: " Pensieri ")
Dicevano i Semisonic in una canzone bellissima, involontaria fonte di aforismi o pensieri largamente condivisibili. Qualcuno, però, stanotte voleva solo andare in albergo.
.jpg)
Un piccolo indizio: non è né il proprietario del presente blog, né il famoso trascinatore di folli (non è un refuso) Kais, co-maestro di cerimonia ieri notte alla notte Excuse Me al Le Clan.
Chris Gentry è un simpaticone, ha fatto subito amicizia con me e Francesca, intenti a finire un beverone impossibile anche secondo La-Bir-ma-nia. Grande assente il fratello infortunato.
Grande notte, appunto, iniziata con la bucolica Sagra della Pappardella, noto evento mondano dove si beve TAVINO, si mangiano costicine (e pappardelle) preparate dal signor Romano.. e si scopre che sua figlia ed un amico che 6 anni fa era con te a vedere i Pearl Jam si sposano.
Sono cose della vita, diceva Orietta Berti. O forse era un altro, un amaro che canta.
Sono ancora a Bologna. E da Bologna i bacilli del raffreddore continuano a far festa, perlomeno all’altezza delle mie corde vocali, che non danno segni di vita e si esprimono a moMosillabi, nemmeno il divino Alfio ha capito che tramezzino volessi stamattina. Del resto, se si mette a leggere il labiale pratica il bilinguismo: ognuno dei due occhi capisce una lingua diversa.. e al tavolo davanti a lui c’era il barista del 2000, mister "Uni Posca".
Sagra, City Hall, non-Banale (niente celesti visioni), Le Clan, Alfio. E oggi pomeriggio un centinaio di km per fare amicizia con la mia quattroruote, con la musica a volumi osceni. Del resto, sono pur sempre vicino di casa di rumeni che ascoltano i Vengaboys con volume da autoscontri. Alla prossima sagra di S. Gregorio B. pare useranno la loro autoradio al posto del service.
Serata casalinga. Non mi sembra nemmeno vero, e con la testa sono già a martedì sera.
Closing time.. every new beginning comes from some other beginning’s end
SE PIOVE - MAX GAZZE’
Se stai scivolando
allora scivola per bene
con impegno cadi giù
e non ti aggrappare a niente
tocca terra
se qualcuno ti ha ferito tu parla con lui
sbattigli il cuore in faccia
non evitarlo perché hai bisogno di un’altra ferita
ma soprattutto se piove non aprire l’ombrello
aspetta il tuo giorno di sole non puoi fare di meglio
se ami una donna
cercane un’altra da non amare
ti sentirai meno fragile
e più capace di amarle allo stesso identico modo
se ti sfugge il motivo
e la ragione delle cose
molto probabilmente
c’è un motivo e c’è una ragione ma non fanno per te
ma soprattutto se piove non aprire l’ombrello
aspetta il tuo giorno di sole non puoi fare di meglio
se ascolti una canzone
sai bene quando è vera
e quando certe volte
è solo un pretesto per fare vibrare l’aria
ma soprattutto se piove non aprire l’ombrello
aspetta il tuo giorno di sole non puoi fare di meglio.
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sabato 13 maggio 2006 - ore 15:43
Who the fuck are Arctic Monkeys?
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Momo non sa cosa scrivere. Potrei fare un elenco di posti, dal Mc Donald di corso Australia in poi, ma sarebbe limitante.
Potrei buttarmi in "blogorrea", ma non renderebbe un centesimo della nottata di ieri, iniziata presto, finita quasi alle sei del mattino. L’intenzione iniziale, tra l’altro, era di andare in branda relativamente presto.
Tutto è iniziato con l’addio alla mia cara compagna di mille viaggi, destinata ad eutanasia, non senza tenermi qualche pezzo come ricordo. Ciao Yppi.

Poi la strada, Bologna interporto e da lì dritti verso Nonantola.
Arrotolato, buon concerto dei supporter, non visto per procurarsi l’immancabile Vodka Redbull e.. Arctic Monkeys on stage

Decisamente superiori alle aspettative, un batterista forse un po’impacciato all’inizio, ma un buon live, di grande impatto, anche se l’età media del pubblico faceva spesso sentire simili a Michael Jackson. Anche la fauna maggiorenne era splendida, comunque.
Mentre Anna difendeva i confini della transenna vicina al mixer, tre baldi giovani affrontavano la bolgia per qualche canzone

E (non)coincidenza vuole che abbiano assistito ad uno spettacolo improvviso.. proprio mentre stavo riprendendo.
Si salta, si balla, si canta.. e il concerto termina, breve ma intenso, direbbe qualcuno. Anche stavolta, il Vox più che esaurito, e caldo più che mai, sembrava un bagno turco.

La notte prosegue al piano di sopra, location meravigliosa per un dj set azzeccatissimo a base di Maximo Park, Shout Out Louds, Morrissey.. non serve aggiungere nomi, ballato per ore, grazie a quel famoso toro rosso che riempie i bicchieri che prontamente svuotiamo, ’tacci sua.
E grazie ad una cassiera che fa innamorare i clienti, che si umiliano più di Tiziano Ferro in una canzone trash pur di conoscerla. No no, io non c’entro. Non sono io uno di quelli nella foto con lei, eh. Quando arriva lunedì? Quando arriva la foto? 
Cappuccio su, e si ride a fare i sosia. Tra i danzerecci arriva anche il simpatico complessino. Non mi sono ricordato di dire al cantante che l’attacco di BYLGOTDF è uguale a STBC. Anche perché troppi acronimi sciolgono la lingua.
Un po’come i cavalli spontanei e improvvisati. Comunque, tra persone che vengono da me a chiedere "chi son questi che cantano?", conoscenze bolognesi e ragazza in canotta rossa e capelli corti da giù di testa che salta e balla come una formica in un container di bamba.. foto di rito (e ro vescio)


Si balla e beve, si esce per un altro break, si rientra, si saluta, sì piaggio, via.
Ma perché non passare per Cento, così vi faccio vedere dove abitavo?
Addio giro a Padova. Addio a letto presto. Pelle d’oca, nostalgia, occhi rossi. Via Borgo del Ghetto 28/29, le due scale di casa mia, il piazzale con le biciclette, stavolta non innevato, le strade del centro, i negozi cambiati, le poche cose rimaste uguali (chissà come si mangia da Cento Spicchi adesso), l’enoteca che mantenevo con il mio appartamento, dove ho comprato un rhum riserva finito in poche ore grazie all’indotto lucarelliano... ed allora vai di wine bar. Giù un bicchiere, chiacchere con l’oste.. L’Ambra lavora ancora al S.
Mai lo avesse detto.
Macchina in direzione S.
Ambra, la Sidney Rome del bancone del Roxy, stagione 1999-2000, nonché detentrice del più bell’orsacchiotto di Harrod’s al mondo. Due occhi che sorridono sempre, un groppo che sale. E sono passati solo pochi anni. Giù una birra, giù la birra di Albe che non riesce a finire, giù una piadina, giù gramigna con salsiccia. E gli occhi rossi uscendo.
Tornerò, eccome se torno "a casa".
Ma il bello è sentirsi a casa anche qui, anche dove la vita non te la sei costruita da solo, anche grazie a certi amici che ti fanno passare momenti straordinari, come ieri sera/notte. E tre ore dopo stavo sfrecciando da Monselice a Padova, con la mia nuova "bimba". La benvenuta nel mio garage 
Non ho ancora parole. Arriveranno? Forse.
WHEN THE SUN GOES DOWN - ARCTIC MONKEYS
So who’s that girl there?
I wonder what went wrong
So that she had to roam the streets
She don’t do major credit cards
I doubt she does receipts
It’s all not quite legitimate
And what a scummy man
Just give him half a chance
I bet he’ll rob you if he can
Can see it in his eyes, yeah
That he’s got a driving ban
Amongst some other offences
And I’ve seen him with girls of the night
And he told Roxanne to put on her red light
They’re all infected but he’ll be alright
Cause he’s a scumbag, don’t you know
I said he’s a scumbag, don’t you know!
Although you’re trying not to listen
Avert your eyes and staring at the ground
She makes a subtle proposition
I’m sorry love I’ll have to turn you down
And oh he must be up to summat
What are the chances sure it’s more than likely
I’ve got a feeling in my stomach
I start to wonder what his story might be
What his story might be
They said it changes when the sun goes down
And they said it changes when the sun goes down
And they said it changes when the sun goes down
Around here
Around here
And look here comes a Ford Mondeo
Isn’t he Mister Inconspicuous
And he don’t even have to say ’owt
She’s in the stance ready to get picked up
Bet she’s delighted when she sees him
Pulling in and giving her the eye
Because she must be fucking freezing
Scantily clad beneath the clear night sky
She don’t stop in the winter, no and...
They said it changes when the sun goes down
And they said it changes when the sun goes down
And they said it changes when the sun goes down
Around here
They said it changes when the sun goes down
Over the river going out to town
And they said it changes when the sun goes down
Around here
Around here
What a scummy man
Just give him half a chance
I bet he’ll rob you if he can
Can see it in his eyes that he’s got a nasty plan
I hope you’re not involved at all
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venerdì 12 maggio 2006 - ore 10:36
Welcome to the cruel world
(categoria: " Musica e Canzoni ")
E poi ci sono i nostri "errori". Quando vieni a conoscenza dell’esistenza di un gruppo, un cantante "interessante" e ne assorbi la musica, questa ti piace e, convinto di aver scoperto una "next best thing" promuovi i suoi pezzi tra amici, parenti, clienti od ascoltatori se, ancora peggio, per mestiere o per diletto fai il dj.
Altra casistica simile: stai facendo una compilation per una donna, gradisci appunto un pezzo "appena scoperto" o ascoltato anni prima, ci infili dentro tale canzone.
Il problema è che, spesso, l’attacco non avverrà mai.
Quel gruppo / cantante è stato da te sovrastimato. MOLTO sovrastimato: al mondo non se lo caga nessuno. Ma le persone da te amate / desiderate / stimate sono lì da giorni, mesi, anni ad ascoltare quel pezzo, convinte della tua buona fede, di un non si sa quale oggettivo buongusto, della tua lungimiranza e, forse, della tua longitudine pure.
E a loro volta diffonderanno QUEL pezzo tra i loro amici, nuovi amanti, sfruttatori, discepoli. Dopo qualche anno tu sarai dimenticato, ma quel povero cantante, dimenticato inizialmente da tutto il mondo che non è TE, brillerà di luce riflessa. E tu sarai la sua lente, specchio ustore di te stesso, che non ha battuto chiodo, nella tua testa, forse per il granchio preso musicalmente.
Un po’come quando ho messo i Negramaro in un cd durante l’estate 2001. Ora loro sono ricchi, famosi più di quelli della compagnia delle indie, e non mandano più un milione di mail al giorno al RoxyBar per farci i complimenti e ringraziarci. E plagiano ignobilmente i Killers, tra nuvole e lenzuola.
Grazie ai Catharral Noise (e al soundpark-set) per il concerto di ieri.
Questa sera il dream team Momo - SoundPark - Mist - Magicpie si dirige in direzione Nonantola (Modena).
Destinazione: Vox_Di_Merda.
Concerto: Arctic Monkeys
Biglietti venduti: SOLD OUT. Ma noi li abbiamo 
Help! Sento la primavera. Parecchio.
JERK IT OUT - CAESARS
Wind me up
Put me down
Start me off and watch me go
I’ll be running circles around you sooner than you know
A little off center
And I’m out of tune
Just kicking this can along the avenue
But I’m alright
Coz it’s easy once you know how it’s done
You can’t stop now
It’s already begun
You feel it
Running through your bones
And you jerk it out
And you jerk it out
Shut up
Hush your mouth
Can’t you hear you talk too loud
No I can’t hear nothing cause I got my head up in the clouds
I bite off anything that I can chew
I’m chasing cars up and down the avenue
But that’s ok
Coz it’s easy once you know how it’s done
You can’t stop now
It’s already begun
You feel it
Running through your bones
So you jerk it out
Coz it’s easy once you know how it’s done
You can’t stop now
It’s already begun
You feel it
Running through your bones
And you jerk it out
And you jerk it out
And you jerk it out
And you jerk it out
Oh baby don’t you know you really gotta jerk it out
When you jerk it out baby don’t you know you really gotta jerk it out
When you jerk it out baby don’t you know you really gotta jerk it out
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giovedì 11 maggio 2006 - ore 16:53
Pleasure and pain
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Ascolto un po’di tutto. Ma a volte sono schifosamente razzista, musicalmente parlando. Questa settimana, attirato dalla compagnia.. e, perché no, dal pubblico, sono andato a vedere due grandi serate nel trevigiano. Prima quei dEUS, annusati da tanti anni ma mai apprezzati come meritavano fino, ahimè, alla visione di un film tanto trash quanto simile alle pietre miliari della mia vita (leggasi: maturità - viaggio in Grecia).. chiamato Che ne sarà di noi. La cosa assurda è che il primo disco dei dEUS l’ho sentito proprio in quel 1997. Mah. Forse ho letto troppo La profezia di Celestino, ma ste cose mi puzzano. Era quindi destino, o qualcosa di simile. Poi, ieri sera, i Calexico, piaciuti parecchio nel primo dei due dischi in mio possesso, MOLTO meno nell’ultimo. Che, ovviamente, è di contro adorato dal compare indie. Ma goduti fino all’ultimo goccio di Vodka Redbull ed oltre, ballati, vissuti. Anche con quel cantante simil-gitano e simil-albano, e anche con gli Iron&Wine a precederli.
Nonostante mi rievocassero i pomeriggi in cui avrei fatto esplodere lo stereo di mia madre, che mentre dipinge, spesso, ascolta John Denver.
Microsoft ha avuto un’intuizione geniale per Messenger. Qualche figlioccio di Bill Gates ha aggiunto una funzione presente da un decennio negli script dei programmi di chat: "sto ascoltando". In qualsiasi momento, guardando la lista utenti possiamo sapere, per chi ha attivato tale opzione, cosa stia entrando nelle sue orecchie, cuore, stomaco. Ed eventualmente gettare nel water il suo contatto.
Sì, avanti, feticisti musicali, voglio proprio vedere chi non è rimasto quasi SCHIFATO leggendo a fianco di un nome amico, che so, "La regola dell’amico - 883". Sono questi i momenti in cui si ringrazia l’esistenza di una funzione "blocca". Quanti contatti persi per gli ZeroAssoluto. Amicizie interrotte bruscamente per semplici divergenze d’opinione musicali. Sì, siamo degli stronzi, certo. Ma dagli 883 mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io.
Il problema, comunque, è che ognuno di noi ha una piccola vergogna. No, signori dell’APS - Acap - Padova Trasporti, non parlo di chi è senza biglietto sul bus. Ci sono pezzi ai quali ci si lega. Per una situazione, per un evento, per una ragazza conosciuta, per una festa di compleanno, per una figura di merda. E spesso sono proprio quei pezzi che ci vergognamo di ascoltare. Quelli per cui vorremmo metterci le cuffie, certi che nessuno entri in camera, ce li senta canticchiare dentro al casco ai semafori, legga il nostro labiale da fuori del finestrino. Quasi come quando ti nascondi mentre fumi qualcosa e ti guardi intorno, paranoico, con la paura di chissa che.
Questa cosa può prendere male al punto di accendere uno stereo di un’altra stanza con quel pezzo, pur di non far capire ai vicini che sei TU il "colpevole" di un tale sgarro allo Skiantosiano "Signore dei dischi". E quando scopri che qualcuno, come te, condivide questa razionalmente insana passione per le stesse canzoni "scarse", piuttosto che ammettere "sì, mi piacciono" inizi a scherzarci sopra. Come quando sei in qualche modo imbarazzato da ciò che senti e non vuoi, puoi, devi comunicarlo al resto del mondo in ascolto dei cazzi tuoi. Perché, citando un amico e genio musicale indiscusso, chi sinnamora non deve dirlo a nessuno. Forse anche della musica.
SANTA MARADONA - MANO NEGRA
Tous les mecs se déchainent
Devant la Télé
St Etienne, Bourg La Reine
Tous des enculés!
Dans les gradins c’est l’enfer!
Ecoutez les supporters:
Football, football, football
Allez allez allez!
Courrez! courrez! courrez!
Allez, allez, allez!
Tapez! dans le ballon
Tapez! sur le voisin
Football football football
Football football football
Larchuma football club
Football football football
Football! larchuma football club
Santa Maradona priez pour moi (2x)
Le loto, le Calcio, Détrousseurs du Populo!
La coupe du Monde est terminée
Maradona n’était plus là
Pour protéger les Italiens!
Larchuma football club
Santa Maradona priez pour moi
L’aillier gauche va centrer
La Défense est débordée
L’avant centre est apparu
Le guardien est battu!!
Penalty! non! si!
Match nul!
Match pourri!
Santa Maradona priez pour Moi!
Football football football
Football football football
Larchuma football club!
Santa Maradona priez pour Moi!
Football football football
Football! larchuma football club!
Berlusconi, Bez et Tapie ont bien compris
Paolo Rossi! L’heure est aux choux gras...
...et aux bourreaux des Tibias
Santa Maradona, priez pour Moi!
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martedì 9 maggio 2006 - ore 13:00
Ma son solo parole
(categoria: " Pensieri ")
Odio Ticketone. Ma, bastardi cari amici miei, mi avete convinto.
Ho un posto per il locale che più detesto in Italia, dove le colonne rovinano la vista, a metà anni ’90 per i Radiohead come nel 2001 per Elisa.
Vox di Nonantola, ti odio.
Ma venerdì ti vengo a trovare, a vedere se su una colonna che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude è rimasto qualcosa del sudore e dei nervi tesi per sentire "Street Spirit" ai tempi.
Arctic Monkeys, vediamo sti "bocia" all’opera.
Ricordando l’indimenticabile concerto visto domenica sera, dEUS al New Age

Ed aspettando il concerto di questa sera (update: evitato), Quintorigo al Terrazza Mare di Jesolo, quello di domani, Calexico di nuovo al New Age di Roncade.. e, appunto, gli Arctic venerdì fuori Modena (Modena Paaaaaaaark).
Pensando ancora a Benicassim.. con quel 18 luglio che sembra ancora così lontano, e a settembre.. con i Pearl Jam a farla da padrone.. a Bologna, Verona.. e pure a Torino, dove tra l’altro mi recherò per il Traffic sempre a Luglio.

Temo fortemente l’accoglienza di una Francilla fan di Gigi d’Alessio.
Comunque questa canzone è copiata da Spin the black circle dei miei Pearl Jam. E venerdì canterò STBC a squarciagola. Per poi esser lapidato dai fan del nuovo complessino.
I BET YOU LOOK GOOD ON THE DANCE FLOOR - ARCTIC MONKEYS
Stop making the eyes at me,
I’ll stop making the eyes at you.
What it is that surprises me is that I don’t really you to
And your shoulders are frozen (as cold as the night)
Oh, but you’re an explosion but you’re dynamite
Your name isn’t Rio, but I don’t care for sand
Lightning the fuse might in a bang with a bang-go
I said I bet that you look good on the dance floor
I don’t know if you’re looking for romance or what
Don’t know what you’re looking for
Well I bet that you look good on the dance floor
Dancing to electro-pop like a robot from 1984
from 1984!
I wish you’d stop ignoring me because you’re sending me to despair,
Without a sound yeh you’re calling me and I don’t think it’s very fair
That your shoulders are frozen (as cold as the night)
Oh, but you’re an explosion (You’re dynamite)
Your name isn’t Rio but I don’t care for sand
Lighting the fuse might result in a bang with a bang-go
I said I bet that you look good on the dancefloor
I don’t know if you’re looking for romance or what
I don’t know what you’re looking for
I said I bet that you look good on the dance floor
Dancing to electro-pop like a robot from 1984
From 1984!
Oh, there aint no love, no Montagues or Capulets
Are just banging tunes and DJ sets and...
Dirty dancefloors, and dreams of naughtiness!
Well, I bet that you look good on the dancefloor
I dont know if youre looking for romance or
I dont know what youre looking for
I said, I bet that you look good on the dancefloor
Dancing to electro-pop like a robot from 1984
From 1984!
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lunedì 8 maggio 2006 - ore 12:03
Cara è la fine... perdonami.
(categoria: " Amore & Eros ")
"Te lo giuro, ci ho provato in tutti i modi.
Credevo che la nostra storia potesse andare avanti.
Mi ero quasi abituato a questa bizzarra tua scelta dei weekend sulle colline romane, nonostante la presenza di tuo marito, quel bellimbusto che si crede tanto importante.
Purtroppo non ce la faccio, e il cuore batte, batte fortissimo. Avevo tue foto dappertutto, il tuo solo esistere era per me linfa vitale. Figuriamoci quando pronunciavi soavi parole ai telegiornali, a giornalisti di tutto il mondo.
Ed ogni volta sognavo parlassi un podi noi.
Ora tutto sta per finire. Ora, per me e te, è tutto finito.
Addio, cara."
No, non ho un ritorno di fiamma per la grande nominata della settimana scorsa.
Questa donna vale quanto pesa. Quindi un discreto gruzzolo.
Ecco la donna che amo

La Signora Franca
Ecosì che le piace farsi chiamare. Allanagrafe ha un cognome noto, da sposata, ma il cognome da nubile è diventato "La Signora". Anche una boy band dei dintorni del Quirinale ha deciso, in ossequio a tale forma di vocativo, di chiamarsi LSF. Nei negozi di souvenir, il cuscino con la sua foto è un oggetto ormai cult; nei ristoranti il menù Franca è tra i più gettonati.
Nonna dItalia? Sticazzi!
La Signora Franca si nutre di gossip, segreti di Stato, popolarità improvvisa e tagliata al rosmarino negli angusti sentieri dei politicanti che gravitano attorno al mitico colle.
Quando anni fa il marito fu eletto Presidente, venne subito a conoscenza dellesistenza di uno dei reati più pesanti verso la repubblica: il vilipendio.
In tutta risposta aprì, denotando una certa ingenuità nelluso degli accenti, che la rende ancora più speciale, una scuola di parapendio. Salvo chiuderla due mesi, credendo si trattasse di un nome blasfemo.
Passionale e passionaria, con divina nonchalance (pseudonimo di attrice soft-core degli anni 70) affronta la Stampa (ma anche la Repubblica) come fosse una opinionista navigata.
In pochi anni arriva a dare dettami su ogni argomento riguardante la res publica e i cazzi propri degli italiani. Passa abilmente dal TG5 al TG3, presenziando contemporaneamente a 16 talk show, due matrimoni del reverendo Moon ed una televendita Mondial Casa con Giorgio Mastrota, non senza prestare la sua voce ad uno spot per linee telefoniche a valore aggiunto.
Una voce non confermata la vorrebbe anche in tour con John Travolta per salvaguardare la reputazione del comune amico Tom Cruise, che quando ha saputo della stima che per lui prova la mitica Franca ha letteralmente iniziato a saltare sul divano.

Non cè tema che in questo ultimo anno di mandato di Charles To Zeglio non sia stato affrontato dalla Signora Franca. Preziosi sono quei canonici tre minuti che passano tra la sua uscita dallauto blu e la sua entrata negli alberghi e nelle case più alla moda al mondo. I reporter si affannano per godere delle sue perle di saggezza, i feticisti di signorefranche, semplicemente, per godere, i clienti dei bar di Padova per il Godenda.
Un uomo della strada che preferisce restare anonimo si chiede che cazzo di senso abbia tutto questo. Voleva essere la nostra lady di ferro? Non ha peso politico. Voleva fare la Hillary Clinton della situazione? Impossibile, il marito non ha mai ricevuto fellatio in una sala ovale: per quanto ne sappiamo è ancora vivo.
Francagiramondo è tanto simpatica, ha laria affidabile. Ma è tanto moglie del Presidente, più che "Signora Italia". E, forse, avrebbe dovuto dire qualche parola in più il marito, in questi anni. Ma questa è unaltra storia.
TRETI GALAXIE - MICHAL DAVID
Já vezu vám poselství třetí galaxie,
vím, že se ptáš, kdo to je, kdo tam vlastně žije,
svět jako váš, možná jen trochu čarovný je,
věř nebo ne, člověk tam nejen písní je živ,
zítra, stejně jak dřív.
Jsem tady den, to se ví, že se jeden diví,
prach, bláto, kouř, je to div, že jste ještě živí,
proč nevoní všude les, nebo v městech jívy,
proč oceán špínou řek život nechá si vzít, ááá,
jak v tom můžete žít.
Hmm jsisisisisisisi si v moři aut, holé nic,
pouze jejich slova, znám spoustu krás,
podívej, nebe zdobí duha,
svůj půvab má na horách taky zima tuhá,
já všech se ptám, proč si jen sami kazíte svět, ááá,
zpátky s chutí bych vzlét, vzlét, vzlét, vzlét, vzlét.
Znám hvězdu jasnou jak den,
jak úsměv dívek a žen, všechen,
znám hvězdu v souhvězdí N,
snad hezčí může být jen náš sen,
ve třetí galaxii září, ta moje hvězda vzdálená,
pojď blíž, spolu můžem se vznést,
pojď blíž, já zpátky odlétám.
Šuva šuva šuva šuva šuva šuva ........
Já vezu vám poselství třetí galaxie,
věř, osud váš, pokud vím, dneska hodně zlý je,
váš starý svět spoustu let nikdo neumyje,
dál rok co rok ten váš smog vniká do vyšších sfér, ááá
a to není moc fér.
Vítá vás třetí galaxie,
vítá vás třetí galaxie, ... (do ztracena)
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domenica 7 maggio 2006 - ore 15:30
Tryin’ to talk to me koi koy
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questa domenica mi lascia un po’spiazzato. E’stata una settimana intensa, è stata la settimana in cui mi sono stupito a sentire persone che non conosco parlare di questa pagina della rete, è l’ultima, forse, settimana senza macchina, è stata una settimana enigmistica, quella con "la pista cifrata" a pagina 8, seguito di settimane perse ad aspettare chissà che, come dicevano i miei amati Soon tanti anni fa, qualcuno è in settimana bianca, forse anche Pete Doherty..
Tutto però avrei voluto, tranne che svegliarmi con gli Zero Assoluto.
No, non li ho trovati nel mio letto. Ma sentire lo stereo che parte come sveglia con una inquietante voce che agonizzante dice e svegliarsi la mattina.. ha svegliato il veneto che è in me, che con molta più voce ho urlato un augurio, un invito, un dovere morale in direzione dello stereo, assieme ad una ciabatta.
In tutti i film la gente rompe finestre, spacca qualcosa, butta giù la gabbia del pappagallo da una finestra all’ottantesimo piano con una ciabatta, ed io ho pensato perché non io?!
Ho centrato in pieno il trasmettitore video, ma non importa. La soddisfazione è stata grandiosa.
Qualcosa d’altro, però, turba il mio cuore oggi. Sono giorni, settimane, mesi, ormai che penso ad una donna. Ebbene sì, lo ammetto. E questa donna, tra pochi giorni, dovrà lasciare la casa in cui ha vissuto con il marito negli ultimi anni. Sì, va bene, fate pure i moralisti, vi sento. Ma lei ha davvero qualcosa in più, anche se nessuno sa cosa. Ed anche se vive a Roma non fa i trenini a Buona Domenica.
Un giorno le farò una dichiarazione d’amore da qui, come quelli che si demoliscono l’animo in pubblico, come le bimbe che piangono per LUI, perché se non lo scrivi in maiuscolo non è vero amore, come chi mette tutti i suoi cazzi in piazza, anche quando non è previsto un bukkake pubblico.
Nel frattempo, ho capito che gli Zero Assoluto sono l’unico gruppo il cui nome è di per sè una dichiarazione di poetica.
Come copiare Pozzo dei desideri di Daniele in modo facile, semplicemente, o ripetere mille volte la stessa frase. Ormai non fanno queste cose nemmeno durante le canzoni in chiesa, suvvia. E nemmeno alle fattorie, dove trovi la bontà.
Io amo il Greenwich.
DOWN IN THE PAST - MANDO DIAO
Well I don’t wanna hang around with you
I’ve got my motor baby and I’m gonna see you through
You think I wanna be alone with you
It doesn’t matter baby cause you’re overreacted too
But since you’re down there, where will I just be
I’m getting fine girl, dressing up for stormy weather
So touch me down in the past where my mother will last
And it’s true that I’m in for a punch and a blast
Yeah down in the past where my mother will last
And she will make sure that you remember
Well I don’t wanna slide away with you
I’ve got ten little soldiers pointing at you
Honey you just left me for a new one
It doesn’t matter baby cause your hair is ugly too
But since you’re down there, where will I just be
I’m getting fine girl, dressing up for stormy weather
So touch me down in the past
Well I don’t wanna hang around with you
I’ve got my motor baby and I’m gonna see you through
You think I wanna be alone with you
It doesn’t matter baby cause you’re overreacted too
So touch me down in the past
That you remember...
Come on…
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giovedì 4 maggio 2006 - ore 14:21
The bomb
(categoria: " Musica e Canzoni ")
These sounds fall into my mind
Da stamattina fischietto i Bucketheads. Non so da quando posso intendere stamattina, ho visto il cuscino alle sei e mezza e l’ho salutato alle nove. I miei due clienti, però, erano soddisfatti e dicevano "ti vedo bene". O era un’affermazione per farmi notare che hanno cambiato occhiali, o le RedBull di ieri sera e i 3 caffè del mattino hanno dato i risultati sperati.
Fatto sta che ora non ho sonno. E ieri sera la serata del DNA è stata straordinaria, con un Bunna in grande forma che intonava non sei sola, my fav.
E tante facce, tantissime, in pista fino all’ultimo, increduli dell’orario. Un sacco di facce, dal bar Municipio, alla Corte, alla piazza, al Kolar.. tra risate che non finivano più, centinaia di persone completamente sbronze, una ragazza che menava il moroso e lo baciava a targhe alterne, Bob Marley VS freestyle, Silvio analcolico, Gino Pongortolano, mio fratello alla frutta..
Era pieno di salentini improvvisati. Si vede che la Lega non conta più un cazzo in Italia: tutti comprano finte cittadinanze pugliesi perché fa figo. Al Bano è un dritto: lo aveva capito da subito.
Di tutto un po’.
E dove non arrivano i flash mentali, arriva il flash Nokia.


Informazione di servizio
Ringrazio tutti per il cortese atto, ma pregherei chi mi sta scrivendo a tal proposito di smettere di dirmi che Selvaggia è uscita dalla Fattoria. Me l’hanno già scritto in trenta, non mi interessa, non mi riguarda, grazie.
Ed ogni uomo, comunque, ha qualche certezza nella vita.
Una delle mie è che le fattorie siano piene di vacche.
LE RADICI CA TIENI - SUD SOUND SYSTEM
Se nu te scierri mai delle radici ca tieni
rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
Se nu te scierri mai de du ede ca ieni
dai chiu valore alla cultura ca tieni!
Simu salentini dellu munnu cittadini,
radicati alli messapi cu li greci e bizantini,
uniti intra stu stile osce cu li giammaicani,
dimme mo de du ede ca sta bieni!
Rico Egnu dellu salentu e quannu mpunnu parlu dialettu
e nu mbede filu no Ca l’italianu nu lu sacciu
ca se me mintu cu riflettu parlu lu jamaicanu strittu
perche l’importante e cu sai nu pocu de tuttu
anche se de tuttu a fiate me ne futtu
ma se na cosa me interessa su capace puru me fissu
se ete quiddhru ca oiu fazzu me mintu ddhrai e fazzu cè pozzu
perche addrhu bessere ieu ca decidu te mie stessu
ca la vera cultura è cu sai vivere
cu biessi testu ma sempre sensibile
puru ca la vita ete dura è meiu sai amare
puru quannu te pare ca ete impossibile.
Fabio Me la difendu, la tegnu stritta cullu core
la cultura mia rappresenta quiddru ca é statau e ca ha benire
Intra stu munnu, a du nu tene chiui valore
Ci parla diversu o de diversu ede culure!
Te ne leanu tuttu puru la voglia de amare,
cussi ca tanta gente a pacciu modu stae a regire!
Te ne leanu tuttu puru le ricchie pe sentire,
ci chiange e chiede aiutu pe li torti ca stae a subire
Te ne leanu puru la terra de sutta li piedi,
se cattanu tuttu quiddru a cui tie nci tieni
Me dispiace pe tuttu quiddru ca ne sta gliati
Ma stamu ancoraa quai, de quai nu ne limu mai sciuti!
Nandu E riu della terra a du nce sempre lu sule
a du la gente cerca umbra ca la po defrescare.
Stae scrittu sulle petre quiddru ca aggiu capire
su parole antiche percé l’uomu nu po cangiare!
Memoria ede cultura e bede quistu ca ole:
recorda ce ha successu cussì pueti capire
lu boia denta vittima puru dopu menz’ura
ma la vittima denta boia se nu tene cultura!
Su ste radici nui stamu ben radicati
ni fannu amare populi mai canusciuti
ni scosta de ci medita l’odiu e la guerra
ma de sti criminali la mente mia nu se scerra!
Treble Difendila!
Quannu poi difendila!
E’ la terra toa, amala e difendila!
Ntorna moi, difendila!
Quannu poi difendila!
E’ la terra toa, amala e difendila! De cine?
De ci ole cu specula e corrompe, difendila!
De ci ole sfrutta l’ignoranza, difendila!
De ci ole svende l’arte noscia, difendila!
De ci nu bole crisca ancora, difendila!
Pe ci nu tene chiù speranza
Pe ci ha rimastu senza forza, difendila!
Pe ci nu pote ma nci crite, difendila!
Pe ci nu te pote secutare, difendila!
Rico Egnu de lu salentu e quannu mpunnu parlu dialettu
e nu bete pecce ca l’Italianu nullu sacciu
ca se buenu me recordu do parole de woolof africanu
chep gen è lu risu cullu pisce ca se mangia culle manu
e “mu nu mu cu bbai” vuol dire nun ne pozzu fare a menu
e ”man gi dem man gi dem” vuol dire sciamu moi sciamu
a du ete ca uei basta ca rispettu purtamu
e ca ne facimu rispettare pe quiddhri ca simu
ca la cultura vera è cu sai itere
la realtà pe quiddhra ca ete sia ca è facile sia ca è difficile
la cultura vera è cu sai capire
ci tene veramente besegnu ci ete lu chiu debole
Fabio Me la difendu, stritta e forte cullu core
quista e’ la poesia ca crea sta terra cull’amore.
Quiddra ca muti, tenenu modu te sentire
grazie a ci la porta in giru oci a quai la po saggiare.
Nandu E riu della terra a du nce sempre lu sule
e alla gente ca ria nci pensa sempre lu mare!
A quai stae scrittu sulle petre ce aggiu capire
cercu cu te le spiegu, perché nu ta scerrare!
Treble Difendila!
Quannu poi difendila!
E’ la terra toa, amala e difendila!
Ntorna moi, difendila!
Quannu poi difendila!
E’ la terra toa, amala e difendila!
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