...felice, felice, felice....cammino sulle nuvole...alla fine non siamo riusciti a resistere..."cantieri" aperti e ora...beh speriamo che la cicogna si fermi presto da noi
Lungo lunghissimo fine settimana strepitosamente bello....controllo andato alla grande..coccole a volontà e soprattutto presa definitivamente la decisione...a settembre (sempre che riusciamo a resistere così tanto) si aprono i cantieri...speriamo di festeggiare il prossimo natale con il nostro amore nel mio pancino
...tanto tanto felice, serena, rilassata...insomma sto da dieci! E tutto questo, come al solito, lo devo a mio marito...dopo pranzo mi dice "Amore vatti a preparare con calma che oggi ti porto in un bel posto...i piatti oggi li faccio io non ti preoccupare" Curiosa come una scimmia lo lascio in cucina e vado a farmi la doccia, vestita, truccata e come torno di la lo trovo pronto che mi aspettava...arriviamo alla macchina mi allontana dalla portiera e da vero gentiluomo me la apre e mi fa salire...non resistevo più volevo sapere la destinazione...le ho provate tutte: occhi dolci...labbrino da bimba...niente doveva essere una sorpresa...così per non farmi sospettare nulla mi benda!
Finalmente la macchina si ferma ma ancora non posso togliere la benda....mi guida lui tenendomi per mano, e dopo circa dieci minuti finalmente mi dice" ok amore ci siamo, ora ti tolgo la benda"
Appena posso vedere un tuffo al cuore...Rosignano marittimo, il porto...lo stesso punto dove mi ha chiesto di sposarlo...e lui li davanti a me, con una rosa rossa in mano...inginocchiato come quella sera...e con la voce tremante(un po’ per l’emozione...molto perchè timidissimo e c’era il mondo oggi) ecco che parla...
PER TE, PERCHE’ TI RISPOSEREI UN MILIARDO DI VOLTE, TI AMO CUCCIOLA...E L’ANNO PROSSIMO PER LA FESTA DELLA MAMMA...VOGLIO CHE TU SIA LA MAMMA DEL FRUTTO DEL NOSTRO AMORE!!!
...Ero in paradiso in quel momento, le lacrime scendevano a fiumi per la gioia...l’unica cosa che sono riuscita a fare è stata inginocchiarmi con lui e baciarlo...mettendo da parte la timidezza di entrambe nel sentire che tutti intorno urlavano bravo e applaudivano!
Ti amo amore..solo tu riesci a farmi sentire in una favola ogni giorno, ogni istante della mia vita!!!
Marito in cantiere dalle 9.00 e io a casa, ma onestamente quando sono sola riesco a fare le pulizie più velocemente...camera e bagno sistemati due lavatrici fatte e già stese...fatta gran bella passeggiata con pelosetta...troppo rilassante passeggiare sul lungo mare sotto il sole caldo e con lei che felice ti corre attorno volendo giocare.... Adoro la mia pallina di pelo, adoro il suo modo di dimostrare affetto in ogni momento, adoro i suoi occhi felici solo per il fatto di stare con me e adoro il suo tartufo umido....insomma la amo profondamente e sono sempre più sicura che nessun essere umano sappia essere leale e amare disinteressatamente come fa il cane col proprio padrone!
Lho presa che aveva solo tre mesi e ad agosto fa 10 anni...beh, grazie di cuore Luna per avermi regalato i dieci anni più belli della mia vita...grazie per avermi insegnato ad essere felice per le piccole cose...grazie per avermi dimostrato che esiste lamore puro e disinteressato...grazie per avermi scelto quel giorno in canile....già tu hai scelto me, convinta che se ti avessi presa ti avrei salvato da quel posto...in realtà anche tu hai salvato me, perchè è vero un cane cambia la vita e ti insegna più di tante persone e prima di avere te nella mia vita nulla aveva la gioia e i colori che ha ora!!!
Ci voleva proprio....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...si si si...il nostro fine settimana è stato da favola! Tempo meraviglioso, pranzo allaria aperta, buona compagnia e come previsto divertimento, relax e coccole a profusione...speriamo di riuscire a ripetere presto anche se ora con linizio del nuovo lavoro del maritino sarà un po più dura riuscire a ritagliarsi un po di tempo, ma si sa, appena si apre una nuova attività limpegno e la dedizione che servono sono enormi..ma va bene così, sono talmente felice per lui..sognava da tanto di aprire e averlo fatto e per di più in famiglia è davvero una soddisfazione!!! Tutto procede alla grande e io sono la donna più felice del mondo...e anche la più fortunata avendo te accanto amore mio!!!
Le donne e la pipì...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto e poi ti mostrava la posizione che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
La posizione è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, la posizione è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
Quando devi andare in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di me la sto facendo addosso.
Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con la bambina piccola che non può più trattenersi e ne approfittano per passare avanti tutte e due!
A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non cè la chiave (non cè mai), non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non cè (non cè mai)... ispezioni la zona: il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena comè di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi, ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non cè la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con laltra ti abbassi i pantaloni e assumi la posizione... AAhhhhhh... finalmente...
A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa non sederti mai su un gabinetto pubblico!, così rimani nella posizione, ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere la posizione richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce nè...! (mai).
Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta.
E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semi seduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!!
Allora urli O-CCU-PA-TOOO!!!, continuando a spengere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il kleenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare linterruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché laltra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile.
Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così... perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero non sai quante malattie potresti prenderti qui.
Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna!
Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino, lasciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato uneternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggioancora con la cerniera abbassata! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. Perché ci hai messo tanto? ti chiede irritato. Cera molta coda ti limiti a rispondere.
E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, laltra ti tiene la porta e laltra ti passa il kleenex da sotto la porta...così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere la posizione. E la dignità!!!
...si, ma proprio nera...niente scampagnata..tempo di merda e la mano fa un male cane...non male come giornatina insomma...beh, vediamo di renderla decente comunque altrimenti entro stasera esco di testa!!!
Eccoti sai ti stavo proprio aspettando ero qui ti aspettavo da tanto tempo tanto che stavo per andarmene e invece ho fatto bene
sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia l’ultimo desiderio che la notte mi culla sei la ragione più profonda di ogni mio gesto la storia più incredibile che conosco conosco
eccoti come un uragano di vita e sei qui non so come tu sia riuscita prendermi dal mio sonno scuotermi e riattivarmi il cuore
sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia l’ultimo desiderio che la notte mi culla sei la ragione più profonda di ogni mio gesto la storia più incredibile che conosco
eccoti anche ora che non sei in casa tu sei qui mi parlavi per ogni cosa gli oggetti sembrano trasmettermi l’amore nello scegliermi
eccoti finalmente sei arrivata e sei qui non sai quanto mi sei mancata speravo tu esistessi però non immaginavo tanto
sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia l’ultimo desiderio che la notte mi culla sei la ragione più profonda di ogni mio gesto la storia più incredibile che conosco conosco conosco conosco conosco conosco
A te che sei l’unica al mondo L’unica ragione per arrivare fino in fondo Ad ogni mio respiro Quando ti guardo Dopo un giorno pieno di parole Senza che tu mi dica niente Tutto si fa chiaro A te che mi hai trovato All’ angolo coi pugni chiusi Con le mie spalle contro il muro Pronto a difendermi Con gli occhi bassi Stavo in fila Con i disillusi Tu mi hai raccolto come un gatto E mi hai portato con te A te io canto una canzone Perché non ho altro Niente di meglio da offrirti Di tutto quello che ho Prendi il mio tempo E la magia Che con un solo salto Ci fa volare dentro all’aria Come bollicine A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei giorni miei A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che io Ti ho visto piangere nella mia mano Fragile che potevo ucciderti Stringendoti un po’ E poi ti ho visto Con la forza di un aeroplano Prendere in mano la tua vita E trascinarla in salvo A te che mi hai insegnato i sogni E l’arte dell’avventura A te che credi nel coraggio E anche nella paura A te che sei la miglior cosa Che mi sia successa A te che cambi tutti i giorni E resti sempre la stessa A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Essenzialmente sei Sostanza dei sogni miei Sostanza dei giorni miei A te che non ti piaci mai E sei una meraviglia Le forze della natura si concentrano in te Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano A te che sei l’unica amica Che io posso avere L’unico amore che vorrei Se io non ti avessi con me a te che hai reso la mia vita bella da morire che riesci a render la fatica un’ immenso piacere a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore a te che seisemplicemente seisostanza dei giorni mieisostanza dei sogni miei… e a te che seisemplicemente seicompagna dei giorni miei…sostanza dei sogni…