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![]() Morgana, 28 anni spritzina di Romdo CHE FACCIO? Regina del Caos, Mietitrice di anime Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Dati, Numeri... HO VISTO Per l’ennesima volta i Nine Inch Nails e Trent Reznor STO ASCOLTANDO NINE INCH NAILS ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ![]() <script src="http://www.google-analytics.com/urchin.js" type="text/javascript"> </script> <script type="text/javascript"> _uacct = "UA-3203722-1"; urchinTracker(); </script> ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
![]() IL CAOS E’ UN ORDINE KE NON SI RIESCE A VEDERE ![]() ![]()
giovedì 11 dicembre 2003 - ore 16:25 ![]() LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 11 dicembre 2003 - ore 11:49 ![]() LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 11 dicembre 2003 - ore 10:29 Juan Ramon Jimenez VITA! Giorno difficile, in cui il sole e le nuvole combattono - a tratti aperto, fiore, a volte chiuso, frutto - , per confondersi nella notte! Vita! Veglia in cui gli occhi si aprono e si chiudono, in un gioco stanco di verità e menzogna, per confondersi nel sogno! Vita! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 11 dicembre 2003 - ore 10:22 Kahlil Gibran Lo so ke ho rotto co sto Gibran MA IL BLOG E' MIO E CI METTO QUEL CAZ KE VOGLIO! OH! ![]() SUL TEMPO E un astronomo disse: Maestro Parlaci del Tempo. E lui rispose: Vorreste misurare il tempo, l'incommensurabile e l'immenso. Vorreste regolare il vostro comportamento e dirigere il corso del vostro spirito secondo le ore e le stagioni. Del tempo vorreste fare un fiume per sostate presso la sua riva e vederlo fluire. Ma l'eterno che è in voi sa che la vita è senza tempo E sa che l'oggi non è che il ricordo di ieri, e il domani il sogno di oggi. E ciò che in voi è canto e contemplazione dimora quieto entro i confini di quel primo attimo in cui le stelle furono disseminate nello spazio. Chi di voi non sente che la sua forza d'amore è sconfinata? E chi non sente che questo autentico amore, benché sconfinato, è racchiuso nel centro del proprio essere, e non passa da pensiero d'amore a pensiero d'amore, né da atto d'amore ad atto d'amore? E non è forse il tempo, così come l'amore, indiviso e immoto? Ma se col pensiero volete misurare il tempo in stagioni, fate che ogni stagione racchiuda tutte le altre, E che il presente abbracci il passato con il ricordo, e il futuro con l'attesa. SULLA MORTE Allora Almitra parlò dicendo: Ora vorremmo chiederti della Morte. E lui disse: Voi vorreste conoscere il segreto della morte. ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita? Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce. Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita. poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare. Nella profondità dei vostri desideri e speranze, sta la vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita; E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera. confidate nei sogni, poiché in essi si cela la porta dell'eternità. La vostra paura della morte non è che il tremito del pastore davanti al re che posa la mano su di lui in segno di onore. In questo suo fremere, il pastore non è forse pieno di gioia poiché porterà l'impronta regale? E tuttavia non è forse maggiormente assillato dal suo tremito? Che cos'è morire, se non stare nudi nel vento e disciogliersi al sole? E che cos'è emettere l'estremo respiro se non liberarlo dal suo incessante fluire, così che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio? Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare. E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire. E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente. LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK mercoledì 10 dicembre 2003 - ore 15:35 Il LIBRO DEI MORTI è una raccolta di testi funerari di epoche diverse, contenente formule magiche, inni e preghiere che, per gli antichi egizi, guidavano e proteggevano l'anima (Ka) nel suo viaggio attraverso la regione dei morti. Secondo la tradizione, la conoscenza di questi testi permetteva all'anima di scacciare i demoni che le ostacolavano il cammino e di superare le prove poste dai 42 giudici del tribunale di Osiride dio degli inferi. Questi testi indicavano inoltre che la felicità nell'aldilà dipendeva dal fatto che il defunto avesse o meno condotto una vita virtuosa sulla Terra. I primi testi funerari a noi noti furono incisi in geroglifici sulle pareti interne delle piramidi dei re della V e VI dinastia del Regno Antico, e presero il nome di "testi delle piramidi". Nel primo periodo intermedio e nel Medio Regno fu d'uso farsi dipingere questi testi sui sarcofagi,pratica da cui deriva il nome di "testi dei sarcofagi". Nella XVIII dinastia essi vennero scritti su papiri, molti dei quali lunghi da 15 a 30 metri e con illustrazioni a colori, posti nei sarcofagi. Questa vasta raccolta di testi funerari ci è pervenuta in tre differenti versioni: l'eliopolitana, compilata dai sacerdoti del Collegio di Anu e contenente testi in uso tra la V e la XII dinastia; la versione tebana, in uso dalla XVIII alla XXII dinastia, e la versione saita, in uso a partire dalla XXVI dinastia, intorno al 600 a.C., sino alla fine delle dinastie , nel 31 a.C. Il titolo di "Libro dei Morti" è fuorviante; i testi non formano un'opera unitaria e non appartengono a un unico periodo; gli egittologi solitamente intitolano così le ultime due versioni. Poiché si riteneva che, dopo aver lasciato la tomba, le anime dei morti fossero in balia di infiniti pericoli, le tombe erano tutte dotate di una copia del Libro dei Morti ,vera e propria guida per il mondo dell'aldilà. Dopo l'arrivo nel regno dei morti, il ka veniva giudicato da Osiride e dai 42 demoni che lo assistevano. Se essi decidevano che il defunto era stato un peccatore, il ka era condannato alla fame e alla sete o a essere fatto a pezzi da orribili carnefici; se invece la decisione era favorevole, il ka migrava nel regno celeste dei campi di Yaru, dove il grano cresceva altissimo e l'esistenza era una versione festosa della vita sulla Terra. Tutti gli oggetti necessari per la vita nell'aldilà venivano perciò posti nella tomba. Come pagamento per l'aldilà e per la sua benevola protezione, Osiride chiedeva che i morti svolgessero mansioni per lui, ad esempio lavorare i campi di grano. Anche questo compito, tuttavia, poteva essere evitato ponendo alcune statuette, chiamate ushabti, nella tomba affinché fungessero da sostituti per il defunto. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 10 dicembre 2003 - ore 12:03 L'uomo veramente grande è colui che non vuole esercitare il dominio su nessun altro uomo e che non vuole da nessun altro essere dominato. (Kahlil Gibran) LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK mercoledì 10 dicembre 2003 - ore 11:22 Ok meglio specificare! Questa è x l'amiketta mia LIKEAMORGUE ke finalmente è tornata dall'Inghilterra! Almeno avverti prima carognetta!!! Mo' nn mi sfuggi pì! ![]() LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK martedì 9 dicembre 2003 - ore 18:51 ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 9 dicembre 2003 - ore 12:08 CHUANG TZU Non essere un assegnatore di nomi non essere un ricettacolo di proponimenti non essere un assuntore di imprese non essere un propugnatore di sapienza. Con la persona contieni tutto l'infinito e vaga nell'inapparente, dà fondo a tutto ciò che ricevi dal Cielo e non guardare al guadagno Sii soltanto vuoto LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 9 dicembre 2003 - ore 11:17 David Ho e David Spacil ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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