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lunedì 10 novembre 2003 - ore 19:00



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Walker Boh..lo Zio Oscuro contro Morte Ki legge Terry sa benissimo ki è! Fatto strano somiglia a mio Zio e ormai + di qualkuno mi ha detto ke somiglio a Grianne la Strega di Ilse ke orgoglio ragassi!


Ho una piccoooola rikiesta da fare, 250.000 anni fa cioé nel 1996 è uscito per la Legend il gioco x pc di Shannara....qualke anima pia qui dentro ce l'ha? Lo so ke fara' skif da tutte le parti come grafica ma nn l'ho mai visto e ormai è questione di principio! Grazieeeeeeeeee!!!!

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lunedì 10 novembre 2003 - ore 18:24


Freiflug (Megaherz)
(categoria: " Musica e Canzoni ")



Nur noch ein Stück
ein kleines Stück
Die Brücke brennt
Kein Weg zurück
Keine Angst vor der Ewigkeit
denn das Ende ist nicht weit

Höchste Zeit
jetzt muss ich gehn
Wir werden uns bald Wiedersehn
Zu lange schon quält mich diese Sucht
die mir die Kraft entzieht

Und ich flieg, und ich flieg, und ich flieg
Jede Nacht heb ich ab
Und ich flieg, und ich flieg, und ich flieg
Heute Nacht heb ich ab
Flieg ich frei

Ein kleiner Schritt
Es ist Kinderleicht
Ah - unendliche Leichtigkeit
Lieber im Tod geborgen als im Leben allein
Kann denn Sehnsucht Sünde sein

Nur noch ein Schritt geradeaus
Ich breite meine Arme aus
Ein letzter Gruß ein letzter Kuss
Was für ein Sieg

Ich springe ab
Es ist nichts dabei
Gleich bin ich raus
Gleich bin ich frei
Ich bin am Leben wie noch nie
in meiner Phantasie

Jede Nacht lieg ich wach
Jede Nacht bin ich high
Jede Nacht heb ich ab
Heute Nacht flieg ich frei

Jede Nacht geh ich rauf
Jede Nacht steh ich auf
Jede Nacht bin ich high
Heute Nacht flieg ich frei

----------------------------------------

Freeflight

Just a bit more
a little bit
The bridge is burning
No way back
No fear of eternity
for the end is not far

High time
now I've got to go
We will see each other again soon
This addiction has plagued me long enough
it is taking my strength

And I fly, and I fly, and I fly
Every night, I lift off
And I fly, and I fly, and I fly
Tonight, I lift off
I fly free

A little step
It's child's play
Ah - infinite ease
Rather safe in death than alone in life
Can longing be sin

Only a step left, straight ahead
I spread out my arms
A last greeting, a last kiss
What a victory

I jump off
There's nothing wrong with it
Soon I'll be out
Soon I'll be free
I'm alive like never before
in my mind

Every night, I lay awake
Every night, I am high
Every night, I lift off
Tonight, I fly free

Every night, I rise
Every night, I stand up
Every night, I am high
Tonight, I fly free


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lunedì 10 novembre 2003 - ore 18:04


Stephanie Pui-Mun Law
(categoria: " Fotografia e arte.. ")








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venerdì 7 novembre 2003 - ore 11:14


Cuauhxicalli
(categoria: " Pensieri ")




Per la popolazione Azteca l'intermediario tra gli uomini e le stelle era il sole, in quanto costituisce il centro del sistema planetario. Per questo fu collocato al centro della famosa "Pietra del Sole", rappresentazione del Calendario Azteco.
La "Pietra del Sole", chiamata spesso "Calendario Azteco" ma il cui vero nome è "Cuauhxicalli" che significa "nido d'aquila", è non solo un calendario ma anche una pietra commemorativa di una data sacra. Gli aztechi ponevano queste pietre nel Tempio Maggiore, il Tempio doppio e In particolare su questa "Pietra del Sole" era incisa la data del 13 Acatl che segnò la festa del Fuoco nuovo nell'anno 1479. La Pietra è composta da 8 cerchi concentrici che formano delle corone circolari. Nel cerchio esterno che circonda il tutto, due serpenti si congiungono, la testa in basso, e rappresentano il giorno e la notte (Tonatiuh-Xiutecutli) ma sono solamente due aspetti di una stessa cosa. La distribuzione concentrica si adatta alla funzione dei pianeti. I due serpenti sono divisi in 13 segmenti (13 cieli) che sono l'immagine dell'universo contenente tutto. Sono lo yin e lo yang, il giorno e la notte che ci avvolgono. Sono anche la Via lattea, la galassia che contiene il nostro sistema solare. Per gli Aztechi, la Via lattea rappresenta la più grande forza di espansione rispetto all'uomo, prima di arrivare alla Totalità assoluta.



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giovedì 6 novembre 2003 - ore 17:55


ATLANTIDE
(categoria: " Pensieri ")



Uno dei misteri più antichi, in quale si è imbattuto l’uomo, è Atlantide. Quest’isola idilliaca, ha da sempre suscitato interesse e curiosità negli studiosi e nei cultori dell’occulto. Il gran filosofo Platone ne parla nei dialoghi Timeo e Crizia, creati nel IV secolo a. C., secondo lui Atlantide era una grande nazione marittima, situata al di là delle colonne di Ercole, e dominava il mediterraneo fino all’Egitto e alla Turchia. Nessuno scrittore, prima di Platone, fa menzione di una grande isola sprofondata nell’Atlantico. Ma una storia simile era nota in Egitto al tempo del Medio Regno (2040–1640 a. C.). Potrebbe trattarsi di un mito condiviso da diversi popoli antichi, oppure di una leggenda fondata su un avvenimento reale. La leggenda racconta che quando ci fu la spartizione della terra, Atlantide venne affidata a Poseidone, il dio del mare e del terremoto. Era ricca di risorse naturali, con grande abbondanza di cibo, alte montagne la proteggevano dai venti del Nord, e gli animali vagavano nei prati e si abbeveravano nei laghi e fiumi. Le dieci regioni in cui era divisa erano governate da altrettanti re, e i loro sudditi convivevano in perfetta armonia. Gli abitanti non solo erano cittadini modello, ma anche valenti cavalieri e abili navigatori. Con il tempo, però, gli Atlantidi non si accontentarono più di tutti i numerosi benefici e cercarono di allargare il proprio dominio al mondo intero. Nella battaglia decisiva che seguì, Atene si trovò da sola contro Atlantide, ed ebbe la meglio. Poseidone scaricò la sua ira sull’isola: intorno al 9500 a. C. ci fu un terribile cataclisma e Atlantide scomparve, sommersa dalle onde, portando con se ogni traccia della sua esistenza. Platone era certo della veridicità della storia, e citava come fonte un racconto riportato 200 anni prima da uno statista ateniese, Solone, e poi tramandato oralmente. Se le si colloca in un contesto storico, l’ascesa e la fine d’Atlantide pongono due problemi: le date e la locazione geografica. La prima civiltà documentata si sviluppò nella regione dell’attuale Iraq attorno al 3500 a. C., e non esistono tracce di insediamenti anteriori al 7000 a. C.. Nessuna città – stato ateniese avrebbe potuto dichiarare guerra contro Atlantide nel 9500 a. C. La principale difficoltà nel collocare Atlantide è l’insistenza di Platone sul fatto che si trovi oltre le colonne di Ercole, in contrasto con tutte e due le ipotesi oggi ritenute più probabili: l’isola di Thira e Troia. Intorno al 1500 a. C., il vulcano di Thira esplose in una violenta eruzione avvertita, si calcola addirittura in Scandinavia. La cenere vulcanica coprì molte parti dell’isola, raggiungendo in alcuni punti, uno spessore di 30 metri. Circa 40 anni dopo, il cono del vulcano crollò, facendo sprofondare il centro dell’isola nel mare e causando onde di maremoto e una pioggia di cenere tali da distruggere la civiltà di Creta praticamente in una notte. I commerci e le relazioni diplomatiche di Creta con l’Egitto si interruppero bruscamente e forse la storia che Solone sentì narrare dai sacerdoti di Sais, era ciò che i loro predecessori avevano appreso circa l’improvvisa scomparsa della civiltà minoica come potenza mondiale. Le vaghe notizie riportate dai sacerdoti, potrebbero celare qualcosa di vero sulla leggenda di Atlantide? Per il momento l’ubicazione più probabile di Atlantide, resta Thira. Ci sono analogie tra la descrizione di Platone e i resti archeologici della civiltà dell’età del bronzo dell’Egeo(3000-1500 a.C.) Gli scavi a Thira, hanno portato alla luce i resti di una grande città, che si ritiene sia stata un importante centro commerciale della civiltà minoica. Edifici a due o tre piani, decorati con affreschi, testimoniano la prosperità dell’isola. Tuttavia né Thira ne Troia corrispondono al periodo di "9000 anni prima di Solone" dell’Atlantide di Platone. Secondo una teoria, ci sarebbe un errore di trascrizione, l’aggiunta di uno zero, se Platone intendeva "900 anni prima di Solone", la data coinciderebbe esattamente con l’eruzione di Thira. Forse non sarà mai possibile stabilire se Platone descrisse la realtà o la fantasia. Se si potesse dimostrare con certezza che è stata compiuto un errore di data, e che le colonne di Ercole non si sono sempre riferite allo stretto di Gibilterra, l’enigma di Atlantide potrebbe dirsi risolto. Alla fine del XIX secolo, uno studioso americano, Ignatius Donnelly, scrisse un libro "Atlantide: il mondo antidiluviano", nel quale confrontò in modo esauriente motivi architettonici comuni al nuovo e al vecchio mondo, concludendo che la civiltà di Atlantide sarebbe la progenitrice di entrambi. Secondo Donnelly, questo continente, situato nell’atlantico, doveva collegare l’Europa e all’Africa alle Americhe, e i loro abitanti – una razza superiore, metà Dei e metà uomini – avrebbero posto le basi della civiltà in tutto il mondo. In base ai suoi calcoli, la scomparsa di Atlantide si sarebbe potuta fare risalire a circa 8000 anni fa. Purtroppo, la teoria di Donnelly sembra riguardare più la mitologia che la scienza archeologica. Se i costruttori del vecchio mondo ponevano una pietra in cima ai loro archi, quelli del nuovo mondo si comportavano in modo diverso, al tempo stesso le piramidi egizie, a parte alcune costruzioni primitive a gradini, finivano a punta, avevano fiancate dolcemente inclinate e venivano utilizzate in genere come sepolcri. Le piramidi dei Maya e degli Aztechi, per lo più erette almeno 2000 anni dopo quelle egizie, erano invece raramente adibite a questo scopo. Inoltre, esse sono caratterizzate da gradini posti su uno o più lati di una piattaforma sulla quale sorge un piccolo tempio. L’esigenza di costruire piramidi e il loro utilizzo sembrano derivare più da fattori locali che da un antenato comune. All’inizio del novecento, il noto sensitivo americano Edgar Cayce sosteneva di essere stato un abitante di Atlantide in una precedente incarnazione, e affermava che si trattava di un popolo tecnologicamente molto avanzato, che traeva la sua energia dai cristalli.L’averne abusato, secondo Cayce, avrebbe causato tre catastrofi nucleari, l’ultima nel 10 000 a. C.. Cayce pronosticò che Atlantide sarebbe riapparsa nel 1968 o nel 1969, stranamente, nel 1968, alcuni piloti fotografarono dall’aereo strutture che sembravano edifici sommersi al largo di Bimini, nelle Bahama. Successivamente, esploratori marini dichiararono di avere visto antiche strade, mura, piramidi e cerchi di pietra sul fondo del mare, ma la loro esistenza non è stata confermata dagli archeologi, per cui è probabile che si trattasse di strutture naturali.

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giovedì 6 novembre 2003 - ore 11:30



(categoria: " Pensieri ")


"La vita e i sogni - dice Schopenhauer - sono pagine di uno stesso libro". Da sempre, nelle più diverse geografie simboliche, il confine fra la vita cosciente e il sogno, l'esistenza onirica, è un confine che appare labile, a tal punto da considerare lo stato di veglia semplicemente come un sogno dell'uomo. Forse per questo, si è poi avvertita la necessità di contrapporre drasticamente veglia e sonno, come, ad esempio, fa Aristotele guardando al sonno e al sogno come a una vita diminuita, ridotta a una sorte di morte in vita. Così Platone, per bocca di SOCRATE, parla della morte come di "unico sonno senza sogni". C'è dunque un'inquietante vicinanza fra HYPNOS - il sonno - e THANATOS - la morte - che appaiono diversi solo per durata.

NOTTE E I 2 FIGLI HYPNOS E THANATOS



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mercoledì 5 novembre 2003 - ore 15:22



(categoria: " Lavoro ")


Voglio la Mirror aiutoooooo…nn ce la faccio +! Come cazzo fa a star qui in reception, perennemente sotto pressione!!! E poi il telefono ke continua a squillare…il prossimo ke kiama si becca un’eresia! Come se nn bastasse c’è pure il cliente marpione ke mi tormenta da stamattina!!! ARGH!!!! Specio torna ti pregooooo!!!!!

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lunedì 3 novembre 2003 - ore 14:36


Soldiers Of The Holy Empire
(categoria: " Musica e Canzoni ")



Look into the dragons eyes
In the mist of dark forgotten times
Summon up the beast of flame
Unchain the warlord call its name
Children of the sun
Let him reign the chosen one
And save you from the night
In which you fear to die
The dragon rule with iron hand
Through blood - he'll reposses the land
From the dungeon to the throne
From the darkness freedom has been born
Soldiers of the sun
Let him rule the chosen one
And save you from the night
In which you fear to die
Soldiers of the holy empire
Hail the dynasty - the dragons eyes forsees victory
Soldiers of the holy empire
Hail the dynasty - make the enemy crawl
Soldiers of the sun
Let him rule the raging one
Into dawning light
The time of fear will die
Soldiers of the holy empire
Hail the dynasty - the dragons eyes forsees victory
Soldiers of the holy empire
Hail the dynasty - make the enemy crawl

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giovedì 30 ottobre 2003 - ore 10:04


Faramir........
(categoria: " Fotografia e arte.. ")



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mercoledì 29 ottobre 2003 - ore 17:30



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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