"A day of dappled seaborne clouds."The phrase and the day and the scene harmonised in a chord. Words. Was it their colours? He allowed them to glow and fade, hue after hue: sunrise gold, the russet and green of apple orchards, azure of waves, the greyfringed fleece of clouds. No, it was not their colours: it was the poise and balance of the period itself. Did he then love the rhythmic rise and fall of words better than their associations of legend and colour? Or was it that, being as weak of sight as he was shy of mind, he drew less pleasure from the reflection of the glowing sensible world through the prism of a language manycoloured and richly storied than from the contemplation of an inner world of individual emotions mirrored perfectly in a lucid supple periodic prose?(J. Joyce, "A portrait of the Artist as a Young Man")
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sabato 21 gennaio 2006 - ore 11:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il grigio della nebbia
Fa grigi i miei pensieri
Il bianco della neve
Li rende silenziosi.
Tace il cielo, ma parlano le stelle
Racconti daltri mondi ormai perduti
E raggi dinfinito sulla fronte
Convergono portati dalleterno
Vagano nella nebbia
I più strani pensieri
Affondan nella neve
Lamenti silenziosi
Quando penso a tutte le cose belle
Ai monti, che si stagliano canuti
Allacqua pura e fredda della fonte
Al gelido mutare dellinverno
Diradasi la nebbia
Che sta tra i miei pensieri
E si scioglie la neve
In rivi silenziosi
Sento il freddo gelido sulla pelle
I confini dello spazio caduti
E naviga da sola, di sua sponte
La nave mia, chormai più non governo
Oceani stellati
Danimati coralli
Orizzonti lontani
Chiari dopo la tempesta
Sole di mezzogiorno
Oscurato
Da umide foreste
Tropicali
Profumi doriente
Sabbia negli occhi
Mentre attraverso
Piramidi e dune
Alla ricerca
Di cosa non si sa.
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venerdì 6 gennaio 2006 - ore 14:50
I’m back!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In realtà è già da qualche giorno che sono a casa, ma in questi ultimi giorni ho vissuto in una specie di limbo, un sogno quasi eterno inframezzato da sporadici sprazzi di lucidità quasi allarmante.
Si, sono tornato. E oggi ho deciso di rompere il silenzio. Le ombre della notte pesano ancora sul mio cranio torturato, ma la luce di oggi potrebbe rischiarare anche le più profonde tenebre; e così, in un momento di momentaneo esserci riempio di nere righe questo spazio ormai troppo bianco, anzi forse ingrigito dalla polvere ivi depositata.
Che dire...ho passato tutto sommato delle buone feste, ed ho avuto l’ennesima riprova di far parte di un gruppo davvero speciale. Ci sono stati dei casini, alcune incomprensioni, qualche incidente di percorso ma soprattutto tanto, tanto, tantissimo divertimento, risate, allegria. E ora mi sento pronto e carico per affrontare questo 2006 e tutto quello che porterà.
Tra l’altro mi sovviene che proprio in questo periodo, un anno fa, decisi di iscrivermi a spritz, più che altro perchè mi attirava la faccenda di questo "diario virtuale". Il fatto è che quelli di carta non mi hanno mai convinto più di tanto...forse sono troppo pigro per tenerne uno da aggiornare continuamente. Qui la cosa è diversa...non vi sono scadenze, se mi va di scrivere lo faccio, se non mi va non lo faccio; parlo di quello che mi pare, ma soprattutto il sapere che qualcuno legge quello che scrivo non la fa sembrare un’inutile perdita di tempo.
Non posso registrare il tempo che scorre, ma almeno posso fissare alcuni momenti, fotografare attimi importanti e che non dovrebbero andare perduti.
Oggi il sole splende, e il mio cuore pulsa di un misto di sensazioni strane e di difficile descrizione. E’ tempo di risvegliarsi dal letargo delle ferie, raccogliere i cocci ed andare avanti, verso nuove avventure. E’ ora di chiudere di nuovo il cassetto dei ricordi, e di librarsi ancora una volta in cielo. Di nuovo.
Non mi si prenda per pazzo: non scrivo quello che voglio, ma quello che sento. E ora sento che devo uscire e respirare l’aria a pieni polmoni, quindi lascio il mio diario a più speranzosi giorni, e vado a far finta che sia già primavera. Ave.
Ah dimenticavo...questa è per un’amica che ci lascia per qualche mese...divertiti, non voltarti indietro, vivi, e vola:
Still round the corner there may wait
A new road or a secret gate;
And though I oft have passed them by,
A day will come at last when I
Shall take the hidden paths that run
West of the Moon, East of the Sun.
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sabato 24 dicembre 2005 - ore 12:38
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io parto...buone vacanze a tutti!!!
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martedì 20 dicembre 2005 - ore 22:26
Restyling
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come avrete notato, dopo un dicembre "di silenzio" causa esami, ho deciso di fare il restyling del mio blog...ci sto lavorando poco a poco, ancora molte cose non mi convincono: limmagine sullo sfondo...ne vorrei trovare una grande "a tema" che contorni le due colonne...poi cè la musichina che si sente solo con explorer e non con firefox ("Tonight, Tonight" degli Smashing Pumpkins) e devo capire come mai; e poi ci sono altre cose...i colori...la testata...insomma, ci penserò adesso che ho un paio di giorni di completa libertà prima di partire per le vacanze di natale (e di studio se ne riparlerà a gennaio).
Oh, voi che leggete queste righe, non prendetevela se ogni tanto trovate il blog immerso in un minestrone incoerente di colori, suoni, immagini e parole...un giorno i "lavori in corso" finiranno...spero.
Si mi
fue tornase a
es,
sin esperar mas
será,
o viniese el tiempo ya
de lo que será después...!
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venerdì 9 dicembre 2005 - ore 21:33
Goodbye, Cruel World
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Goodbye, cruel world
Im leaving you today.
Goodbye,
Goodbye,
Goodbye.
Goodbye, all you people
Theres nothing you can say
To make me change my mind,
Goodbye.
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giovedì 1 dicembre 2005 - ore 17:03
When The Tigers Broke Free
(categoria: " Vita Quotidiana ")
It was just before dawn one miserable morning
in black forty-four
when the forward commander was told to sit tight
when he asked that his men be withdrawn
And the generals gave thanks as the other ranks
held back the enemy tanks - for a while
And then the Anzio bridgehead was held for the price
of a few hundred ordinary lives
And kind old King George sent mother a note
when he heard that father was gone
It was, I recall, in the form of a scroll
with golden leaf and all
And I found it one day in a drawer of old
photographs hidden away
And my eyes still grow damp to remember
His Majesty signed with his own rubber stamp
It was dark all around
There was frost in the ground
When the tigers broke free
And no one survived from the Royal Fusiliers Company C
They were all left behind
Most of them dead
The rest of them dying
And that’s how the High Command took my Daddy from me...


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venerdì 25 novembre 2005 - ore 17:01
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Pezzi di paradiso
Piovono giù dal cielo
Guardo con un sorriso
Lo sconfinato velo.
Apresi nella mente
Gioia che più non celo
Mentre completamente
Muta da grigio a bianco
Per volontà possente
Laere, dal vento stanco
Dolcemente portata.
Ancora tiene banco
Quella mia incontrastata
Debole malinconia
Resta, però condannata
Da questa grande magia
Ad assopirsi sola
In questo gelo, e che sia.
Libera, adesso vola
Bianco fiocco di neve
E tra laltri sinvola
Di peso non più greve;
Regioni sconfinate
Sola sorvola lieve
Pianure desolate
Picchi dalte montagne
Cittadine affollate
Soleggiate campagne
Vasti e caldi deserti
Di geografia lavagne
Percorre, e campi aperti.
Torna, stanca e contenta
Carica di reperti
Che a trasportare stenta.
E di analizzare
Questo scibile tenta
Ma non può che osservare
E arrendersi alla magia
Chal mondo sa portare
Per quanto semplice sia
Ogni cosa, guardando
Con gli occhi della poesia.
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mercoledì 16 novembre 2005 - ore 23:36
Riflessioni pre-nanna
(categoria: " Riflessioni ")
"Vrai ou faux, ce quon dit des hommes tient souvent autant de place dans leur vie et surtout dans leur destinée que ce quils font."
Ogni tanto mi tornano alla mente queste frasi prese da grandi libri scritti da grandi uomini...e non posso fare a meno di tornare a rifletterci sopra, ancora e ancora...
Uh a proposito di libri dimenticavo...circa un mese fa ho terminato il Quijote...è un libro bellissimo che consiglio a tutti, divertente, avventuroso, ma allo stesso tempo pregno di una filosofia morale sottile e profonda...
Adesso sto leggendo la "Segunda Parte del Ingenioso Hidalgo Don Quijote de la Mancha" (quella di Cervantes, naturalmente, non il "falso" di Avellaneda) e il "caballero andante" protagonista della storia si sta recando nientemeno che a Barcellona...Ah Barcellona...
Sempre restando in tema di libri, laltro giorno alla Feltrinelli non ho resistito a venir via a mani vuote e per la sciocchezza di 8 euro mi sono portato a casa le "Leyendas" di Bécquer, quindi sarà il prossimo libro che leggerò. Volevo prendermi "Zorro, Comienza la Leyenda" della Allende ma 24 euro mi sembrano esagerati, visto che mia mamma lha già preso (in italiano, purtroppo). Ah e poi ho fatto un giro pure da Mel in piazza Insurrezione e mi sono intrippato a leggere il "Kamasutra" di cui avevo sentito parlare e che mi incuriosiva...beh mi aspettavo tuttaltra cosa, se avrò occasione ne parlerò più avanti.
Adesso è meglio se vado a dormire, notte a tutti.
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domenica 13 novembre 2005 - ore 20:49
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I graffi sulle cicatrici non fanno più male come un tempo. Ora è solo un leggero prurito...un brivido vertiginoso sul baratro dell’indefinito. Sospesi tra un mondo e l’altro stanno i miei pensieri, intrappolati in bolle di sapone che non scoppiano e vagano nel vento. Ma l’artigiano che ha scolpito il mio spirito nel fuoco mi ha dato una scintilla che non posso soffocare, e ardo di una fiamma che non conosco.
Col tempo ci si fa il callo...anche alle medicine, diventa un’abitudine quasi incontestabile, l’amarezza si mescola al benessere precario in una spirale di reciproco inganno, e lo zucchero sulla lingua ancora una volta è la maschera di gelso che nasconde il coltello del velenoso oblio.
Poi mi balzano alla mente altre cose...che non conosco; e altre ancora che non riesco a comprendere appieno. Di nuovo galleggio su un mare periglioso e amaro, e il legno che mi conduce scivola silenzioso su uno specchio uniforme e infinito. E’ un sogno questo? Cosa mi impedisce di svegliarmi?
Salve? C’è qualcuno li dentro? Fate un cenno se riuscite a sentirmi...C’è qualcuno in casa?
Forza, ho sentito che siete a terra...Ma posso placare il vostro dolore, e rimettervi di nuovo in piedi!
Rilassatevi, mi serve qualche informazione prima...soltanto i fatti base, potete mostrarmi dove fa male?
Non c’è dolore, state retrocedendo...Una nave lontana, fumo all’orizzonte.
Venite avanti a ondate, le vostre labbra si muovono ma non riesco a sentire cosa dite...
Quando ero un bimbo, ebbi una febbre: le mie mani sembravano due palloni. E ora provo di nuovo quella sensazione, non posso spiegare, tanto non mi capireste, io non sono così.
Io...sono diventato confortevolmente insensibile...
Ok, ok, solo una piccola puntura, e non ci saranno più urla...ma potreste sentirvi un pochino male.
Potete alzarvi? Credo stia funzionando benone...questo vi permetterà di finire lo spettacolo, forza è ora di andare!
Non c’è dolore, state retrocedendo...Una nave lontana, fumo all’orizzonte.
Venite avanti a ondate, le vostre labbra si muovono ma non riesco a sentire cosa dite...
Quando ero un bimbo, ho intravisto un bagliore volante fuori dall’angolo di visione del mio occhio.
Mi sono girato a guardare, ma era sparito, non riesco ad averlo ora, il bimbo è cresciuto, il sogno se n’è andato per sempre...
Io...sono diventato...confortevolmente insensibile...
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mercoledì 9 novembre 2005 - ore 10:49
Scelte
(categoria: " Riflessioni ")
Cosa fare quando ci si accorge troppo tardi che forse il cammino che avevamo scelto non è quello più giusto per noi, ma che ormai è stata fatta troppa strada per tornare indietro e ricominciare daccapo?
La voglia di smettere di nuotare e di abbandonarsi alla corrente, alimentata da pensieri non troppo felici; la voglia di andare controcorrente per tornare al punto di partenza e riprendersi ciò che da soli ci siamo rubati, anche se ormai non è più possibile...
Ma oggi splende di nuovo il sole, ed è meglio abbandonare i pensieri tristi a giorni più uggiosi, e assorbire attraverso la bianca pelle ancora un po di queste deboli scintille di vita che il tempo ci regala.
Io vivo giorno per giorno. Si, è così.
The heart is a bloom
Shoots up through the stony ground
Theres no room
No space to rent in this town
Youre out of luck
And the reason that you had to care
The traffic is stuck
And youre not moving anywhere
You thought youd found a friend
To take you out of this place
Someone you could lend a hand
In return for grace
Its a beautiful day
Sky falls, you feel like
Its a beautiful day
Dont let it get away
Youre on the road
But youve got no destination
Youre in the mud
In the maze of her imagination
You love this town
Even if that doesnt ring true
Youve been all over
And its been all over you
Its a beautiful day
Dont let it get away
Its a beautiful day
Touch me
Take me to that other place
Teach me
I know Im not a hopeless case
See the world in green and blue
See China right in front of you
See the canyons broken by cloud
See the tuna fleets clearing the sea out
See the Bedouin fires at night
See the oil fields at first light
And see the bird with a leaf in her mouth
After the flood all the colors came out
It was a beautiful day
Dont let it get away
Beautiful day
Touch me
Take me to that other place
Reach me
I know Im not a hopeless case
What you dont have you dont need it now
What you dont know you can feel it somehow
What you dont have you dont need it now
Dont need it now
It was a beautiful day...
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