"Son maestro di follia, vivo la mia vita sulla fune che separa la prigione della mente dalla fantasia. Il mio futuro è nel presente ed ogni giorno allegramente io cammino sul confine immaginario dell’orizzonte mentre voi, signori spettatori, mi guardate dalla strada, cuori appesi ad un sospiro per paura che io cada. Ma il mio equilibrio è in cielo come i sogni dei poeti, mai potrei viver come voi che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.
..e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia perché mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista."
"..Detesto queste mani intrise di sangue. Detesto ciò che i miei occhi hanno visto.
Fino alle mie ginocchia nella melma e nel fango. Quanto fa male purificarsi.
Ero sempre nei miei pensieri, ma mai al mio fianco. Corri - ma se andrai via dovrai per sempre nasconderti. Così, se devi correre, fallo per un rimedio."
“E quando il mio sguardo si levò verso il mondo infinito alla ricerca dell’occhio divino, il mondo mi fissò con un’orbita vuota e sfondata, e l’eternità giaceva sul caos e lo rodeva e rimasticava se stessa.”
<<Il dolore è un oscuro mare profondo nel quale affogherei, se non guidassi con sicurezza la mia piccola imbarcazione diretto verso un sole che non sorgerà mai.>>
- Lestat de Lioncourt-
"E amerò il rumore del vento nel grano..."
"Sono una stella del firmamento che osserva il mondo, disprezza il mondo e si consuma del proprio ardore.
Io sono il mare di notte in tempesta, il mare urlante che accumula nuovi peccati e agli antichi rende mercede.
Sono dal vostro mondo esiliato di superbia educato, dalla superbia frodato, io sono il re senza corona.
Sono la passione senza parole senza pietre nel focolare, senz’arma nella guerra, è la mia stessa forza che mi ammala."
"L’amore è l’arte più difficile. E scrivere, danzare, comporre, dipingere sono la stessa cosa che amare. Funambolismi. La cosa più difficile è avanzare senza cadere."
"Red as the veins, she likes to swim in floating so gently, through this human misery"
“Camminerai dimenticando, ti fermerai sognando”
* Shadow of the Moon *
Will it hurt?
HO VISTO
Foglie sfidare il vento..
La libertà negli occhi di un lupo..
Il sole tramontare quarantatrè volte..
The seed of a Lunacy..
Dolcettiih!!!
The Perfect Element..
Troppi spettri tra le pieghe delle cose...
E una marea di film!
Faccio spesso indigestione di cinema...dal muto ai giorni nostri.
Registi assolutamente geniali?
David Lynch (Mulholland drive, Lost highway, The elephant man, Eraserhead, Wild at heart, Blue Velvet, The Straight Story, Twin Peaks, Dune, Inland Empire)
Tim Burton (Victor, Nightmare before Christmas, the corpse bride, Ed wood, Edward Scissorhands, Beetlejuice, Mars Attacks, Big Fish, Charlie and the chocolate factory, The Legend of Sleepy Hollow, Batman, Planet of the apes, Sweeney Todd)
Lars Von Trier (Le onde del destino, Dancer in the dark, Dogville, Antichrist, Melancholia)
Darren Aronofsky (Requiem for a dream, The fountain, Black Swan)
Ma qui ci sta bene un elenco più o meno random e pessimamente aggiornato (quando me ne ricordo):
Interview with the vampire, Bram Stoker’s Dracula, Murnau’s Nosferatu, Shadow of the Vampire, W. Herzog’s Nosferatu, The addiction, The hunger, Queen of the damned, The crow, Adele H di Truffaut, Suspiria Profondo rosso e Phenomena di Darione, L’aldilà di Fulci, La casa dalle finestre che ridono, Shining, Dogville, The Matrix, The others, Prendimi l’anima, Legends of the Fall, The lord of the rings, Dead poets society, A Clockwork orange, Pulp fiction, Kill Bill, In the mood for love, Viaggio in Italia, Citizen Kane, Novecento, Rapsodia satanica, Poeti dall’inferno, The Devil’s Advocate, La leggenda del pianista sull’oceano, The Green Mile, Lady Hawk, Psycho, Rear Window, The Birds, Braveheart, The Passion of Christ, Dead man, Highlander, The Princess Bride, The Ninth Gate, Jack the Ripper, The phantom of the opera, Fear and loathing in Las Vegas, House of 1000 corpses, They live, The Bridges of Madison County, The hours, Fried Green Tomatoes, V for vendetta, Neverending story, Indiana Jones, Frankenstein junior, Army of Darkness, Splatters, Non ci resta che piangere, The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, 300, The prestige, Il giardino delle vergini suicide, Requiem for a dream, La bussola d’oro, Dellamorte Dellamore, Into the wild, I am legend, Magnolia, Il tredicesimo guerriero, Let the right one in, District 9, Inception, Shutter Island, ecc... (in aggiornamento)
Sentenced, Moonspell, Type O Negative, Katatonia, Nightwish, Charon, Poisonblack, Pain of Salvation, Nine Inch Nails, Death, Muse, Apocalyptica, Entwine, Dark tranquillity, Blind Guardian, In flames, Paradise Lost, My dying bride, After Forever, Him, Cradle of filth, Dimmu Borgir, Rhapsody, Therion, Tristania, To die for, The 69 eyes, Theatre des vampires, Lacuna Coil, Novembre, Tiamat, Placebo, Dream Theater, Death Dies, Bleed in vain, White skull, Lacrimosa, Depeche Mode, The cure, Bauhaus, Joy Division, Tool, Faith no more, Fantomas, Slipknot, Verdena, Subsonica, Battiato, De Andre’, Beethoven, Rackmaninov, Liszt, ...etc...
E’ Inutile che vi dipingiate di colori che non vi appartengono. Basta una pioggia leggera per lavare via la vernice.
Le mie radici sono nere.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
"..e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità"
"Era una musica selvaggia e indomita, echeggiava tra le colline e riempiva le valli. Provai uno strano brivido lungo la schiena...Non era una sensazione di paura, ma una specie di fremito, come se avessi dei peli sul dorso e qualcuno li stesse accarezzando." A. Orton
la mia stella: "When dusk falls and obscures the sky, you’re the shine of the Northern Star"
"Strange are the ways of the Wolfhearted..."
STO STUDIANDO...
Tutto ciò che ha a che fare con l’Arte! dalla poesia alla letteratura, alla musica, e alle arti plastiche e figurative in senso stretto! Come si può non votare la propria vita a qualcosa di così sublime e immortale? Ma soprattutto…non potrei fare a meno del costante bisogno di scrivere, ossessionata dal terrore che tutto si perda, e che ogni cosa che mi sembra tanto preziosa io non trovi il modo di esprimerla, di renderla importante per me o per qualcun altro... Così...lascio che i pensieri attraversino la mia anima e il mio corpo, scorrendo attraverso le mie vene, come sangue che si tramuta nell’inchiostro che scivola libero sul foglio..come un’emorragia inarrestabile.
"Maledetti, trafitti dalla passione, l’amore ci sopravvive, l’arte ci rende immortali." - J. W. Goethe -
...Siamo storie da raccontare...
...memorie da custodire...
...errori da ricordare...
“Sto diventando sempre meno definito col passare dei giorni. Scomparendo. Beh, potresti dire che sto perdendo la concentrazione, andando alla deriva nell’astratto per quanto riguarda il modo in cui vedo me stesso.
A volte credo di poter vedere direttamente attraverso di me. A volte posso vedere direttamente attraverso di me.
Meno preoccupato riguardo l’adeguarmi al mondo. Il tuo mondo, cioè. Perché non importa più davvero, no, non importa più davvero. Nulla di questo importa più davvero.
Si sono solo, ma dopotutto lo sono sempre stato, per quanto indietro io possa ricordare. Credo che forse sia perché tu non eri mai davvero reale, tanto per cominciare. Io ti ho creato solo per farmi del male.
Ti ho creato solo per farmi del male. Ed ha funzionato. Sì.
Non c’é nessun te. Ci sono solo io. Non c’é nessun fottuto te. Ci sono solo io.
Solamente.
Il più piccolo puntino attirò il mio occhio e si rivelò una piaga. E io avevo questa sensazione bizzarra, come se sapessi che era qualcosa di sbagliato. Ma non riuscivo a lasciarlo stare, continuavo a tormentare la piaga. Era una porta che tentava di sigillarsi, ma io mi ci sono arrampicato attraverso.
Ora sono in un qualche luogo in cui non dovrei essere, e posso vedere cose che so che non dovrei vedere.
E ora so il perché, ora, ora so perché le cose non sono belle dentro.
Only.”
OGGI IL MIO UMORE E'...
Instabile...
"You cannot kill what you did not create. All I’ve got... all I’ve got is insane!"
"Ieri ho passeggiato per le strade come una qualsiasi persona. Ho guardato le vetrine spensieratamente e non ho incontrato amici con i quali parlare. D’improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste, così triste che mi è parso di non poter vivere un altro giorno ancora, e non perché potessi morire o uccidermi, ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo, e questo è tutto.
Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona. Mi duole vivere in una situazione di disagio. Debbono esserci isole verso il sud delle cose dove soffrire è qualcosa di più dolce, dove vivere costa meno al pensiero, e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali né al giorno del mese o della settimana che è oggi.
Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale; che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove."
- F. Pessoa -
"Una volta aveva foreste e montagne che erano solo sue, e lo ascoltavano. Una volta voleva correre attraverso giorni d’estate catturando ricordi per gli anni a venire. Ora sta vestendo questo nudo pavimento con la sua carne e il suo sangue, e il tempo passa. Il suo traffico di dolore potrebbe averlo solo guidato a trattare con le conseguenze, per qualche cambiamento, mentre il tempo scorre.
Io sono il bambino risvegliato (indugiando, arrampicandomi, avvinghiandomi, afferrando, bramando, lacerando, ferendo, cadendo) Io, il figlio ribelle di un lago di montagna. (di gelide lacrime liquefatte, della silenziosa Terra) (di una sbiadita palpebra, di un vento senza ali) (di una tempesta senza occhi, di Dei caduti, che hanno perso la propria strada)
Mi do alle fiamme per creare l’elemento perfetto."
- Daniel Gildenlöw -
... Live that you might find the answers You can’t know before you live...
Love and life will give you chances. From your flaws learn to forgive.
"Forse sono l’uomo con le leggendarie quattro mani Per toccare, per curare, implorare e strangolare. Ma io non so chi sono, e tu ancora non sai chi sono..." F. R.
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sabato 26 febbraio 2011 - ore 00:36
Tarvitsen sinua
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono una stella del firmamento che osserva il mondo, disprezza il mondo e si consuma del proprio ardore.
Io sono il mare di notte in tempesta, il mare urlante che accumula nuovi peccati e agli antichi rende mercede.
Sono dal vostro mondo esiliato di superbia educato, dalla superbia frodato, io sono il re senza corona.
Sono la passione senza parole senza pietre nel focolare, senz’arma nella guerra, è la mia stessa forza che mi ammala.
(Hermann Hesse)
"Non fa niente. Anzi credo che sia tu che io dobbiamo tirare fuori ancora di più la cosa che abbiamo chiuse dentro. Perciò se devi sfogare le tue emozioni con qualcuno, preferirei che lo facessi con me. Servirà a capirci meglio tutt’e due." "E se tu mi capissi, questo a cosa porterebbe?" "Non è questo il punto", dissi, "non è una questione di "a cosa porterebbe". Nel mondo ci sono persone che amano sapere tutto sulla tabelle orarie, e passano intere giornate a confrontarle. O gente a cui piace fare costruzioni coi fiammiferi, capace di costruire navi di un metro fatte tutte di fiammiferi. Allora che c’è di strano se nel mondo c’è uno che è interessato a capire te?" "Come una specie di hobby?" disse Naoko perplessa. "Se vuoi puoi chiamarlo così. Persone meno fantasiose lo chiamerebbero affetto, amicizia. Però se tu vuoi chiamarlo hobby, non c’è niente di male." "Come mai a te piacciono sempre persone così?" disse Naoko. "Abbiamo tutti qualcosa di squilibrato, qualcosa che non funziona, tutte persone che non sanno nuotare bene e che vanno sempre più a fondo. Siamo tutti così, in un modo o nall’altro: io, Kizuki, Reiko. Come mai non ti piacciono persone più normali?" "Io non penso che sia così ", dissi dopo aver riflettuto un momento. "Per me non avete proprio niente di squilibrato, né tu, né Kizuki né Reiko. Le persone che sembrano squilibrate a me sono tutte quelle che vanno in giro per il mondo senza nessun problema."
"Di tutti i nostri giochi, questo è il solo che rischi di sconvolgere l’anima, il solo altresì nel quale chi vi partecipa deve abbandonarsi al delirio dei sensi. Non è necessario per un bevitore abdicare all’uso della ragione, ma l’innamorato che conservi la sua non obbedisce fino in fondo al suo demone."
~ . ~
"Solitudine.. Io non credo come credono loro, non amo come amano loro.. Morirò come loro."
~ . ~
"Dove trovare scampo? Tu riempi il mondo. Non posso fuggire che in te stesso."
~ . ~
"Assente, il tuo volto si dilata tanto da colmare l’universo. Passi allo stato fluido, quello dei fantasmi. Presente, si condensa; e raggiungi la concentrazione, dei metalli più pesanti, l’iridio, il mercurio. Mi fa morire, quel peso, cadendomi sul cuore."
"Vedi l’animale nella sua gabbia, che tu hai costruito sei sicuro di sapere da che parte stai?
Meglio non guardarlo negli occhi troppo da vicino sei sicuro di sapere da quale parte del vetro sei?
Vedi la sicurezza della vita che hai costruito ogni cosa al suo posto.
Senti il vuoto nel tuo cuore ed è tutto giusto li al suo posto.
Cosa succederebbe se tutto intorno a te non fosse come sembra?
Cosa se tutto il mondo che pensi di conoscere fosse un sogno elaborato?
Se guardi alla tua immagine riflessa è proprio quello che vuoi essere?
Se tu potessi guardare tra le crepe troveresti te stesso... ti troveresti spaventato di vedere.
Cosa succederebbe se tutti i mondi nella tua testa fossero tue creazioni, i tuoi diavoli e le tue pistole, tutti, i vivi e i morti e tu fossi veramente solo.
Puoi vivere questa illusione puoi scegliere di credere puoi rimanere a guardare, ma non puoi trovare le mura in cui nascondi i tuoi sogni.
Cosa succederebbe se tutto intorno a te non fosse come sembra?
Cosa se tutto il mondo che pensi di conoscere fosse un sogno elaborato?
Se guardi alla tua immagine riflessa è proprio quello che vuoi essere?
Se tu potessi guardare tra le crepe troveresti te stesso... ti troveresti spaventato di vedere."
(NIN - Right Where it Belongs)
- Ho scoperto di essere depresso sul serio. Cioè, non è che prima fingessi di esserlo...però c’era sempre stato un aspetto romantico nell’essere depresso. Poi, un giorno, ti accorgi che non c’è più nulla di romantico nel fatto di svegliarti e sentirti davanti un altro giorno di merda. E’ solo...pericoloso. -
- ..le canzoni sono di quel tipo che ti sembrano perfette, ma poi c’è qualcosa che ad un certo punto comincia a girare fuori controllo, e tu cerchi di riequalizzarlo e di chiudere in qualche modo la canzone, ma è la canzone stessa a impedirtelo.. -
“Così fa il destino: potrebbe filar via invisibile e invece brucia dietro di sé, qua e là, alcuni istanti, fra i mille di una vita. Nella notte del ricordo, ardono quelli, disegnando la via di fuga della sorte. Fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi.”
Ci sono momenti casuali e imprevisti, disseminati senza logica nello scorrere lento dei giorni, in cui ci si accorge che invece di porsi domande bisognerebbe iniziare a cercare delle risposte, risposte qualsiasi.
Perché la nebbia continua a impregnare l’aria malsana di questa vita, perché il sole non scalda mai abbastanza. Perché è il suo anniversario e non vorresti vederla con gli occhi lucidi mentre la addormentano, perché hai proiettato le tue paure e le tue speranze in qualcosa al di fuori di te, solo per poterti ricordare che esistono, che sono reali.
Perché il pendolo batte l’ora più stupida della giornata e il suono riecheggia nel silenzio, mentre guardi chi è perduto nel suo mondo e forse non sa più nemmeno di esistere. Ma tu lo sai quanto è fragile, e ti viene da ridere al pensiero che basterebbe un attimo di distrazione e tutto finirebbe, nel modo più insulso e banale possibile. Perché è così la vita: senza senso.
"A me m’ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono.
Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c’è una ragione.
Perché proprio in quell’istante? Non si sa. Fran. Cos’è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C’ha un’anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un’ora, un minuto, un istante, è quello, fran.
È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio.
Quando, in mezzo all’Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave". Ci rimasi secco. Fran."
(A. Baricco)
<<Ogni tanto mi chiedo cosa mai stiamo aspettando.>>
"Siamo pervase dalla nostalgia per l’antica natura selvaggia. Pochi sono gli antidoti autorizzati a questo struggimento. Ci hanno insegnato a vergognarci di un simile desiderio. Ci siamo lasciate crescere i capelli e li abbiamo usati per nascondere i sentimenti. Ma l’ombra della Donna Selvaggia ancora si appiatta dietro di noi, nei nostri giorni, nelle nostre notti. Ovunque e sempre, I’ombra che ci trotterella dietro va indubbiamente a quattro zampe."
Come una pista nel bosco che si fa sempre più indistinta fino a scomparire in un nulla, la tradizionale terapia psicologica troppo in fretta si spinge alla ricerca della donna creativa, dotata, profonda. La psicologia tradizionale è spesso avara, o del tutto muta, su questioni più profonde, importanti per le donne: l’archetipo, l’intuitivo, il sessuale e il ciclico, le età delle donne, il modo giusto per la donna, il sapere della donna, il suo fuoco creativo. Tutto ciò ha guidato il mio lavoro sull’archetipo della Donna Selvaggia per la miglior parte di due decenni.
Quando le donne odono queste parole, un’antica, antichissima memoria si rimescola e torna in vita. La memoria è della nostra assoluta, innegabile e irrevocabile affinità con il femminino selvaggio, una relazione che può essere diventata spettrale per negligenza, sepolta dall’addomesticamento eccessivo, messa fuori legge dalla cultura circostante, o non più compresa per niente. Possiamo aver dimenticato i suoi nomi, possiamo non rispondere quando chiama i nostri, ma nelle ossa la conosciamo, ci struggiamo tendendo a lei; sappiamo che lei ci appartiene e che noi apparteniamo a lei.
Quando facciamo valere l’intuito, siamo come una notte stellata: fissiamo il mondo con migliaia di occhi.
La Donna Selvaggia porta tutto ciò di cui una donna ha bisogno per essere e sapere. Porta il medicamento per tutto. Porta storie e sogni e parole e canzoni e segni e simboli. Significa fissare il territorio, trovare il proprio branco, stare con sicurezza e orgoglio nel proprio corpo indipendentemente dai suoi doni e dai suoi limiti, parlare e agire per proprio conto, in prima persona, essere consapevoli, vigili, rifarsi ai poteri femminili innati dell’intuito e della percezione, riprendere i propri cicli, scoprire a che cosa si appartiene, levarsi con dignità, conservare tutta la consapevolezza possibile.
Dunque, che cos’è la Donna Selvaggia? Dal punto di vista della psicologia archetipa così come per la tradizione dei cantastorie è l’anima femminile. Eppure è di più; è la fonte del femminino. E’ tutto quanto è istinto, è un insieme di mondi visibili e nascosti, è la base. Ognuna di noi riceve da lei una cellula splendente che contiene tutti gli istinti e le conoscenze necessarie alla vita.
E’ la forza Vita/Morte/Vita, è l’incubatrice. E’ intuito, veggenza, colei che sa ascoltare, è il cuore leale. Sussurra nei sogni notturni, si lascia dietro, sul terreno dell’anima di una donna, un capello ruvido e impronte fangose, che ricolmano del desiderio di trovarla, di liberarla, di amarla.
* * *
Fiabe, miti e storie offrono un sapere e una comprensione che aguzzano la nostra vista in modo tale da permetterci di distinguere e di riprendere il sentiero tracciato dalla natura selvaggia. Gli insegnamenti che vi troviamo ci rassicurano: il sentiero non si è perduto, ancora conduce le donne in profondità, e ancor più in profondità, nella conoscenza di sé. Le tracce che noi tutte seguiamo sono quelle dell’archetipo della Donna Selvaggia, l’Io istintuale innato.
La Donna dai Capelli d ’Oro.
C’era una volta una donna strana ma assai bella dai lunghi capelli d’oro sottili come grano filato. Era povera, non aveva madre nè padre, e viveva da sola nei boschi e tesseva su un telaio fatto con rami di noce scuro. Un tipo brutale, che era figlio del carbonaio, cercò di costringerla al matrimonio, e lei nel disperato tentativo di comprarne la rinuncia, gli regalò una ciocca di capelli. Ma lui non sapeva o non si curava del fatto che era oro spirituale, non denaro, quello che gli aveva dato, e quando volle vendere i capelli come una qualsiasi mercanzia al mercato, la gente lo canzonò e pensò che fosse pazzo. In collera, di notte tornò alla capanna della donna, la uccise con le sue mani e ne seppellì il corpo accanto al Fiume. Per molto tempo nessuno si accorse della sua assenza. Nessuno si curava del suo cuore o della sua salute. Ma nel sepolcro i capelli d’oro della donna presero a crescere e a diventare sempre più lunghi. I magnifici capelli ondulati si sollevarono in spire attraverso la terra nera, e crebbero sempre di più fino a ricoprire la tomba di un campo di ondeggianti giunchi d’oro. I pastori tagliarono i giunchi per farne flauti, e quando presero a suonarli, i piccoli flauti cantarono e non smisero più di cantare. "Qui giace la donna dai capelli d’oro assassinata e nel suo sepolcro, uccisa dal figlio del carbonaio perché desiderava vivere." E così l’uomo che aveva tolto la vita alla donna dai capelli d’oro fu scoperto e portato in giudizio, e coloro che vivono nei boschi selvaggi del mondo, come facciamo noi, furono di nuovo al sicuro.
Se il messaggio manifesto È l’invito a stare attenti quando ci si trova in luoghi solitari nel bosco, il messaggio profondo è che la forza vitale della bella donna solitaria, personificata nei capelli, continua a crescere e a vivere e a emanare conoscenza conscia anche se tacitata e sepolta. Il racconto è probabilmente un frammento di una più lunga e antica storia di morte e resurrezione di una divinità femminile.
Questo frammento è bello e prezioso, e inoltre ci parla della natura dei segreti e anche, forse, di che cosa viene ucciso nella psiche quando la vita di una donna non è tenuta nel debito conto. In questo racconto, l’assassino della donna che vive nei boschi è il segreto. Lei rappresenta una "kore", quell’aspetto della psiche femminile che è la donna-che-non-si-sposerà-mai. La parte della donna che vuole stare in solitudine è mistica e solitaria in un modo bello, ed è occupata a selezionare e tessere idee, pensieri e imprese.
E’ questa donna solitaria e ripiegata su se stessa che è soprattutto ferita da traumi o dal dover mantenere un segreto... questo senso integrale dell’io che ha bisogno di avere poco attorno per essere felice; questo cuore della psiche femminile che tesse nel bosco sul telaio di noce scuro, ed è in pace.
Nella favola nessuno indaga sull’assenza di questa donna vitale. Non È insolito nelle favole nè nella vita reale. I famigliari delle donne morte in "Barbablù" non vanno a cercare le figlie. A livello culturale, qualsiasi interpretazione è inutile. Purtroppo sappiamo tutte che cosa significa, e molte donne, troppe, comprendono immediatamente questa mancanza di interrogativi. Spesso la donna che ha dei segreti incontra la medesima reazione. Sebbene la gente percepisca talvolta che al centro il suo cuore è trafitto, per caso o intenzionalmente chiude gli occhi sulla sua evidente ferita.
Ma in parte il miracolo della psiche selvaggia è che, per quanto una donna sia “uccisa”, sebbene sia ferita, la sua vita psichica continua, e risale in superficie, cresce, e nei momenti di pienezza canta, canta. Allora l’ingiusto male subito viene appreso a livello conscio, e la psiche inizia la ricostruzione. E’ interessante, non vi pare? che la forza vitale di una donna possa continuare a crescere anche se lei è apparentemente senza vita. E’ la promessa che anche nelle condizioni più misere la vitale forza selvaggia manterrà vive e fiorenti le nostre idee, anche se per un po’, sotto terra.
Beyond the looking glass
(categoria: " Vita Quotidiana ")
~ Beyond a shattered looking glass, fairytale becomes nightmare. Imagination becomes madness. Toys become Weapons. Friend becomes foe and time is running out. Alice grew up, so did wonderland. ~
Lets talk about you?
"Enough about you, lets talk about me My ego refuses to hear or see To be distressed by your reality
Dont give a fuck about you, its all about me I know I control the struggle to be pseudo-free to keep loss at arms length to make you bow and bend
So come and get me babe Come invade my mind Chew and tell me what my shit tastes like
So come and take me babe Are you of my kind? Laughing in denial when the end is nigh
Enough about you, lets talk about me My disastrous lies will make you bleed for me And I will lure you into my reality
Dont give a fuck about you, its all about me For I am the big star and youre just a wanna-be, wanna be with me
Keep your love at arms length Cant make me bow and bend
So come and get me babe Come invade my mind Chew and tell me what my shit tastes like
So come and take me babe Are you of my kind? Laughing in denial when the end is nigh"
* * *
<<If I had a world of my own, everything would be nonsense. Nothing would be what it is because everything would be what it isnt. And contrary-wise; what it is it wouldnt be, and what it wouldnt be, it would. You see?>>
"She´s selling a damned soul to whoever pays the most. Her body, the cure for all evil and good.
Red as the veins, she likes to swim in floating so gently, through this human misery.."
Touch me where it hurts
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Tell me where it hurts, so I can reach the pain. Tell me where it hurts. Just pump it through my vein. Be brave and tell me where it hurts.
There’s something deep inside that you don’t want to show. There’s something that you hide, cause you’re afraid I’ll go. But no. Tell me where it hurts. You tell me not to go.
Tell me where it hurts.
Say you want to be my holy grail. And your skin is white like fallen snow. I don’t want to leave my marks. But if I do, are you brave enough to let me through to touch you where it hurts?
I’ll touch you where it hurts. And you can touch me. Come on and touch me where it hurts.
Everyone I know seem to be broken inside. Everybody hurting just from being alive. Touch me where it hurts.
Come touch me where it hurts."
(Pain of Salvation)
<<Fumai molte pipe, finché conobbi... Non ci sono sogni, non ci sono immagini, non c’è parossismo...
C’è un indebolimento melodico, come se una nota infinitamente dolce si prolungasse nell’aria... Uno svenimento, un vuoto dentro...
Qualsiasi movimento, del gomito, della nuca, qualsiasi rumore lontano di veicolo, un colpo di clackson o un grido dalla strada, entrano a far parte di un tutto, di una riposante delizia.
All’interno, regnavano un gran silenzio opaco, un’inazione che rimediava all’infelicità e addolciva la stanchezza... Un silenzio caliginoso, sedimento di molti sogni tronchi che ristagnavano...
Coloro che sognavano con gli occhi socchiusi, stavano vivendo un’ora immersi nel mare, una notte intera su una collina, godendo di un riposo sottile e ristoratore.>>
- Le fumerie d’oppio, dove si può comperare l’oblio, sono covi di orrore dove il ricordo di vecchi peccati può essere distrutto dalla follia di quelli nuovi. -
pull the plug (1)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Il tuo chiaro sorriso incantato mi riporta al giorno in cui imparai che nulla è per sempre e la tua buona volontà è solo un’altro imbroglio dei tuoi
Tempo e tempo ancora quel sentimento si è perso e da allora mai ho provato a capire il significato delle mie convinzioni interiori che avevo alterato
Come tutti sappiamo, il tempo consuma la nostra gioia quotidiana che non resiste fino al giorno dopo Da questo nasconderò me stesso
Verso il cielo ancora, cerco la mia dimensione La gente non sa come possa essere vivo L’esperienza mi ha insegnato a tener conto di ogni singola mossa Ora so che sto in piedi da solo
pull the plug (2)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Pietra dopo pietra costruisco il mio rifugio Lo vedo crescere con infinito piacere Portami, portami tutta la tua devozione A fondo nel mio cuore per vedere la mia caduta dal cielo ancora una volta
Il dolce faggio mi disse di pensare da me; per seppellire tutte le bugie delle altri menti...e so che non posso essere l’ultimo ma il primo
Come tutti sappiamo, il tempo consuma la nostra gioia quotidiana che non resiste fino al giorno dopo Da questo nasconderò me stesso Me stesso
Verso il cielo di nuovo, cerco la mia dimensione La gente non sa come possa essere vivo L’esperienza mi ha insegnato a tener conto di ogni singola mossa Ora so che sto in piedi da solo
Pietra dopo pietra costruisco il mio rifugio Lo vedo crescere con infinito piacere Portami, portami tutta la tua devozione A fondo nel mio cuore per vedere ancora la mia caduta dal cielo
Torturato nella notte sto cadendo - nell’oscurità Nel cui fondo c’è un sogno che non posso controllare - mi sta uccidendo
La mia coscenza umana mi trascina a fondo - nell’oscurità La tentatrice sussurra..."ancora"... - mi sta uccidendo."
- Feriscimi adesso, feriscimi ancora: non riuscirai a vedermi piangere. Presto sarai tu quello che sentirà il maggior dolore.
Uccidimi ora, uccidimi di nuovo: non sono fatto per morire. La mia vita è piena di morte, ma io riuscirò a rinascere. -