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Nepenthe, 27 anni
spritzina di North from here
CHE FACCIO? Storia Dell'Arte
Sono sistemato

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STO LEGGENDO







La mia personale
trinità:



F. Pessoa
R. M. Rilke
C. Baudelaire


***




"Son maestro di follia,
vivo la mia vita sulla fune
che separa la prigione della mente dalla fantasia.
Il mio futuro è nel presente
ed ogni giorno allegramente
io cammino sul confine immaginario dell’orizzonte
mentre voi, signori spettatori,
mi guardate dalla strada,
cuori appesi ad un sospiro
per paura che io cada.
Ma il mio equilibrio è in cielo
come i sogni dei poeti
,
mai potrei viver come voi
che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.



..e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia perché mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista."


(I Ratti della Sabina)




"..Detesto queste mani intrise di sangue.
Detesto ciò che i miei occhi hanno visto.





Fino alle mie ginocchia nella melma e nel fango.
Quanto fa male purificarsi.






Ero sempre nei miei pensieri, ma mai al mio fianco.
Corri - ma se andrai via dovrai per sempre nasconderti.
Così, se devi correre, fallo per un rimedio."







“E quando il mio sguardo si levò verso il mondo infinito alla ricerca dell’occhio divino, il mondo mi fissò con un’orbita vuota e sfondata, e l’eternità giaceva sul caos e lo rodeva e rimasticava se stessa.”




<<Il dolore è un oscuro mare profondo nel quale affogherei,
se non guidassi con sicurezza la mia piccola imbarcazione
diretto verso un sole che non sorgerà mai.>>


- Lestat de Lioncourt-




"E amerò il rumore
del vento nel grano..."






"Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma del proprio ardore.

Io sono il mare di notte in tempesta,
il mare urlante che accumula nuovi
peccati e agli antichi rende mercede.



Sono dal vostro mondo esiliato
di superbia educato, dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.

Sono la passione senza parole
senza pietre nel focolare, senz’arma nella guerra,
è la mia stessa forza che mi ammala."





"Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza.
Il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente su quel filo che è la scrittura,
vivere ogni ora della vita all’altezza del proprio sogno."






"L’amore è l’arte più difficile.
E scrivere, danzare, comporre, dipingere sono la stessa cosa che amare.
Funambolismi.
La cosa più difficile è avanzare senza cadere."





"Red as the veins,
she likes to swim in
floating so gently,
through this human misery"







“Camminerai dimenticando, ti fermerai sognando”



* Shadow of the Moon *





Will it hurt?




HO VISTO

Foglie sfidare il vento..













La libertà negli occhi di un lupo..









Il sole tramontare quarantatrè volte..






The seed of a Lunacy..



Dolcettiih!!!



The Perfect Element..











Troppi spettri tra le pieghe delle cose...




E una marea di film!



Faccio spesso indigestione di cinema...dal muto ai giorni nostri.

Registi assolutamente geniali?

David Lynch
(Mulholland drive, Lost highway, The elephant man, Eraserhead, Wild at heart, Blue Velvet, The Straight Story, Twin Peaks, Dune, Inland Empire)

Tim Burton
(Victor, Nightmare before Christmas, the corpse bride, Ed wood, Edward Scissorhands, Beetlejuice, Mars Attacks, Big Fish, Charlie and the chocolate factory, The Legend of Sleepy Hollow, Batman, Planet of the apes, Sweeney Todd)

Lars Von Trier
(Le onde del destino, Dancer in the dark, Dogville, Antichrist, Melancholia)

Darren Aronofsky
(Requiem for a dream, The fountain, Black Swan)


Ma qui ci sta bene un elenco più o meno random e pessimamente aggiornato (quando me ne ricordo):

Interview with the vampire, Bram Stoker’s Dracula, Murnau’s Nosferatu, Shadow of the Vampire, W. Herzog’s Nosferatu, The addiction, The hunger, Queen of the damned, The crow, Adele H di Truffaut, Suspiria Profondo rosso e Phenomena di Darione, L’aldilà di Fulci, La casa dalle finestre che ridono, Shining, Dogville, The Matrix, The others, Prendimi l’anima, Legends of the Fall, The lord of the rings, Dead poets society, A Clockwork orange, Pulp fiction, Kill Bill, In the mood for love, Viaggio in Italia, Citizen Kane, Novecento, Rapsodia satanica, Poeti dall’inferno, The Devil’s Advocate, La leggenda del pianista sull’oceano, The Green Mile, Lady Hawk, Psycho, Rear Window, The Birds, Braveheart, The Passion of Christ, Dead man, Highlander, The Princess Bride, The Ninth Gate, Jack the Ripper, The phantom of the opera, Fear and loathing in Las Vegas, House of 1000 corpses, They live, The Bridges of Madison County, The hours, Fried Green Tomatoes, V for vendetta, Neverending story, Indiana Jones, Frankenstein junior, Army of Darkness, Splatters, Non ci resta che piangere, The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, 300, The prestige, Il giardino delle vergini suicide, Requiem for a dream, La bussola d’oro, Dellamorte Dellamore, Into the wild, I am legend, Magnolia, Il tredicesimo guerriero, Let the right one in, District 9, Inception, Shutter Island, ecc...
(in aggiornamento)








STO ASCOLTANDO



Algol

Sentenced,
Moonspell,
Type O Negative,
Katatonia,
Nightwish,
Charon,
Poisonblack,
Pain of Salvation,
Nine Inch Nails,
Death,
Muse,
Apocalyptica,
Entwine,
Dark tranquillity,
Blind Guardian,
In flames,
Paradise Lost,
My dying bride,
After Forever,
Him,
Cradle of filth,
Dimmu Borgir,
Rhapsody,
Therion,
Tristania,
To die for,
The 69 eyes,
Theatre des vampires,
Lacuna Coil,
Novembre,
Tiamat,
Placebo,
Dream Theater,
Death Dies,
Bleed in vain,
White skull,
Lacrimosa,
Depeche Mode,
The cure,
Bauhaus,
Joy Division,
Tool,
Faith no more,
Fantomas,
Slipknot,
Verdena,
Subsonica,
Battiato,
De Andre’,
Beethoven,
Rackmaninov,
Liszt,
...etc...





E’ Inutile che vi dipingiate di colori che non vi appartengono.
Basta una pioggia leggera per lavare via la vernice.

Le mie radici
sono nere.






















ABBIGLIAMENTO del GIORNO



























ORA VORREI TANTO...

"..e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità"




"Era una musica selvaggia e indomita, echeggiava tra le colline e riempiva le valli. Provai uno strano brivido lungo la schiena...Non era una sensazione di paura, ma una specie di fremito, come se avessi dei peli sul dorso e qualcuno li stesse accarezzando."
A. Orton


il mio sole:
"The sun won’t shine on me without your love"
"E alla fine, siamo destinati a stare l’uno lontano dall’altro.
Le cavità separate del cuore umano.
Sto nuotando nel fumo dei ponti che ho bruciato
quindi non c’è bisogno di scuse:
sto perdendo ciò che non merito."









la mia stella:
"When dusk falls and obscures the sky,
you’re the shine of the Northern Star"








"Strange are the ways of the Wolfhearted..."



STO STUDIANDO...



Tutto ciò che ha a che fare con l’Arte! dalla poesia alla letteratura, alla musica, e alle arti plastiche e figurative in senso stretto! Come si può non votare la propria vita a qualcosa di così sublime e immortale?
Ma soprattutto…non potrei fare a meno del costante bisogno di scrivere, ossessionata dal terrore che tutto si perda, e che ogni cosa che mi sembra tanto preziosa io non trovi il modo di esprimerla, di renderla importante per me o per qualcun altro...
Così...lascio che i pensieri attraversino la mia anima e il mio corpo, scorrendo attraverso le mie vene, come sangue che si tramuta nell’inchiostro che scivola libero sul foglio..come un’emorragia inarrestabile.



"Maledetti, trafitti dalla passione, l’amore ci sopravvive, l’arte ci rende immortali."
- J. W. Goethe -







...Siamo storie da raccontare...




...memorie da custodire...




...errori da ricordare...




“Sto diventando sempre meno definito col passare dei giorni.
Scomparendo.
Beh, potresti dire che sto perdendo la concentrazione,
andando alla deriva nell’astratto
per quanto riguarda il modo in cui vedo me stesso.

A volte credo di poter vedere direttamente attraverso di me.
A volte posso vedere direttamente attraverso di me.

Meno preoccupato riguardo l’adeguarmi al mondo.
Il tuo mondo, cioè.
Perché non importa più davvero,
no, non importa più davvero.
Nulla di questo importa più davvero.

Si sono solo, ma dopotutto lo sono sempre stato,
per quanto indietro io possa ricordare.
Credo che forse sia perché tu non eri mai davvero reale,
tanto per cominciare.
Io ti ho creato solo per farmi del male.

Ti ho creato solo per farmi del male.
Ed ha funzionato. Sì.

Non c’é nessun te.
Ci sono solo io.
Non c’é nessun fottuto te.
Ci sono solo io.

Solamente.

Il più piccolo puntino attirò il mio occhio e si rivelò una piaga.
E io avevo questa sensazione bizzarra, come se sapessi che era qualcosa di sbagliato.
Ma non riuscivo a lasciarlo stare, continuavo a tormentare la piaga.
Era una porta che tentava di sigillarsi,
ma io mi ci sono arrampicato attraverso.

Ora sono in un qualche luogo in cui non dovrei essere,
e posso vedere cose che so che non dovrei vedere.

E ora so il perché, ora, ora so perché
le cose non sono belle
dentro.

Only.








OGGI IL MIO UMORE E'...


Instabile...

"You cannot kill what you did not create.
All I’ve got...
all I’ve got is insane!"






Scrivere...
Vedere oltre
Nient’altro che bianco
Malte
Equilibri

Sentenced...
Northern lights
Crimson
Kiss of Death

Influsso lunare...
Nocturna
Everything invaded
Everything invaded pt.2
Luna
Hanged
Lusitanian Spell

Vampiri...
Hell in your eyes

Schegge di Vita...

Bolle di Sapone

Deranged

Serpents in my arms

Febbre tifoidea

Desire

StarDrops

Il mare nel cassetto

Impronte

Timekiller

Downhearted

Frammenti di Stella

Desiderio

Paradossi

unintended

Dark Chest of Wonders

My Tauro

Sete

I won’t let you fall apart

un pozzo che fissa il cielo

in chains

my road salt

L’eclissi

incantevole

brandello di bufera

sogni distanti e liberi

Labyrinth

Rifugio dei sognatori

acrobazie

dryad of the woods

inquietudine ottica

per non dimenticare

scie di stelle infrante

if I could fix myself

This heart of mine

Broken doll

Light plays Bass

Le Renard

Sinceramente. Violentemente.

I am

Bye. Die. (2011)

Remedy Lane

M. L. Brigge

Shoreline

Blood Riding Hood

Down this Road once again

One year of Spring

Searching for Serenity

Klimt a Venezia

Io non tremo.

Magda von Hattingberg

Comptine d’un autre été

Someone I’ll always laugh with

Giorni a perdere (11/6)

I felt like..

there is no place like home

Un tramonto è un fenomeno intellettuale

A song for myself



La Volpe e il Principe





Vite parallele...

Racconti fantasy
dei personaggi che
ho vissuto:



Kiria: la ranger del nord

Nelle terre di ghiaccio
Kiria


Aurin: la mia nemesi
(detta anche Mantodivolpe)

Aurin

Nel Giardino Selvaggio

L’occhio della Luna

Il Profumo

Nell’abbraccio di Sune

La magia danzante in Akalia


Livien: la stronza umberlita

L’incostanza della marea
Furia d’Oceano


Erianthe: maga devota di Shar

Trama e illusione


Liv Moonshadow: il mio alter ego

Written in the Stars

Varie:
Progenie


Amicizie nerd!

--> Nerd Meeting in Rome <--

--> Nerd Meeting in Cesena <--
foto 1;foto 2;foto 3;foto 4;foto 5;foto 6;foto 7;foto 8;foto 9


--> Nerd Meeting in Padova <--
--> Nerd Meeting in Padova 2.0 <--

Altri raduni sparsi:
Lucca 2012
Lucca 2010 bis
Oliero 2011
Oliero 2011 bis
Oliero with Magnifico
Cesena 2011
Padova 2011
Mizi Zesena















Una vera droga...





MEMORIAL


2012

It’s just for fun
Mondi piccolissimi
Io non tremo.
Non mi è mai passata
Searching for Serenity
No, you don’t
In the breeze
Leaving Entropia
Di passaggio
Ecco com’è che va il mondo
One year of Spring
On the eve of self distruction
Down this Road once again
We’re but mortal kings…
Blood Riding Hood
Custode di sogni
First Snow
Dedication
Buon anniversario...
Morning on Earth
Enter rain...
Shoreline
Melancholia
M. L. Brigge
Where the magic really happens
Written in the stars (Together we will live forever)
Remedy Lane


2011

Bye. Die. (2011)
I am.
Sinceramente. Violentemente.
Wolfshade
13 (Doppia Catena)
Elemento Perfetto
Affondare con la bandiera spiegata
End of the road.
Anesthesia
trololol
Le Renard
Controcorrente
Light plays Bass
Broken doll
B..b…brains for dinner!
in joy...and sorrow
right through the cracks?
This heart of mine
The Perfect Element
Second Love
if I could fix myself
Beside you in time
first
Nel disordine celeste
C’è del metodo in questa follia
pierce the heart
Things that no one else can understand
Healing now
I just want you
passatempo
Shades of blue
closer to god
un’indigestione dell’anima
certezze
perdere la fiducia è un delitto
Nursery Rhyme
acrobazie
La verita’ non e’ cio’ che e’ dimostrabile
I can’t remember how this got started
prendimi l’altra metà
Deny
Labyrinth
The Grace and the Curse
Non sarà facile, ma sai
desassossego
sear me
tutti i giorni
Closer…(3)
un brandello di bufera
incantevole
Affanculo il ventaglio
Non sono niente
I knew all the rules
Gonna see my friends
strade
La casa di Asterione
questo disastro che mi armi dentro
Quello che conta
C’è una crepa in ogni cosa
non aveva difese contro la meraviglia
Favole
Smantella il sole e le stelle
Little wonders
my road salt
Wound of sky
Non sono le stelle troppo lontane
At tragic heights
in chains
un pozzo che fissa il cielo
Lies. Dreams.
when everything is meaningless
I won’t let you fall apart
Arrivederci...ciao
inconsapevole
un po’ di luna
attraverso la pioggia
Ricordi di un vicolo cieco
something deeper
Every morning I walk towards the edge
ombra chiara
Disinfestazione
Sacred geometry
Lost in Time
I just made you up to hurt myself
Funambolismi
The Fox and the Prince
Nephilim
Dark Chest of Wonders
unintended
Paradossi
Eutanasia
Desiderio/Bisogno
Frammenti di Stella
Let’s grow cold
Alla ricerca del tempo perduto
Escape
Downhearted
My confusion
Stelle sul soffitto
il gran Martire dell’Anima
Mirror
Nessuno
Per te
melting sky
Tarvitsen sinua
Sick
Right where it belongs
*Fran*

The Downward Spiral

Impronte
Beyond the looking glass
where it hurts
pull the plug (1)
pull the plug (2)
Per i miei demoni


2010

Hold on
Rotolando verso sud
Frammenti di un’estate
Il mare nel cassetto
Nati sotto Saturno
But why worry about emotional scars
Il mare è senza strade
Come la pazzia è l’inizio di ogni sapienza
You wanna hear some metal?
It is never what you have in mind
E’ solo Dolore di Salvezza
Kenoclastìa
Look like innocent flower

From yesterday

Il poeta è chi racconta le sue sconfitte
Let the right one in


2009

Ancient Echoes
Yuki
contromano
The longest year...
13
Frozen drops
If I had a way...
I lock my door upon myself
Le Formiche Soldato
October Rust
Share the snake
Love is our Resistance
Follow the black rabbit
Fantasia di un sognatore
closer
Custode Della Strada
Sister
everdreaming
Ever felt away with me?
poesias..
wish upon a star
Rapaces
Misery is almost always the result of thinking
We die only once
Favola
Bolle di Sapone
No more dreams
Deep Red
no, no, nun dicere sì sì ho capito
Hai paura? Lasciami entrare
It’s the same old song!!
Shine
A walk on the darkside
Testamento di un poeta
cerco un centro di gravità permanente
My cold white light
alba
What is it that we’re struggling for?
Spreading an Eclipse
Fiori Insani
Giardino Selvaggio

memorie astratte

Per essere felici è necessario non saperlo
Of Chaos and Eternal Night
Tell me...will it hurt?
Walk alone
mourn
Magia bianca
Branco
equilibri
Piove sull’oceano
Nubi all’orizzonte
Funamboli
A story to tell
quello che non c’è
Seguire il flusso
Antro stellato
oblio
Nulla è per caso
Someplace else
in the white


2008

Walking in circles
Origin of Simmetry
Io non vinco, ma tu perdi di più
- Le ore -
Moon burns
Deranged
one with the waves
creep
- caos -
Love Score
Than the serpents in my arms
Awaiting the Winter Frost
Under a Lusitanian Spell
Waiting for the Moon
Rebel Yell!!
Giusto per...
I hate these days between

Slaying the dreamer

Dead heavy days
Poisoned

Warrior of Life

When you hear this song
Autumn Leaves
I’m Back!!
Una vita di ordinaria follia
Per la rubrica: Lamentiamoci
...Ohne dich...
Vite parallele
L’angelo delle certezze
Ricordi di febbre tifoidea
Demone
Come ti trovi a Berlino est?
...
- Apart -
Everything invaded
Vento caldo
Katatonia
Growing old
DecaDance
Scorpion flower
Ho chiuso la porta dietro di me
Salomé
memorial
Angel of music
Sweeny night
Desire you
Alive
La via attraverso la foresta
Back to the deadlands
Giorni speciali
Sua Maestà Piccolezza
Aggiornamenti random
Take my life
Sleeping sun
Ombra
Desideri e sognatori
A volte lei cambia pelle
Never forget, never forgive
La camera chiara
The heart of darkness
Delirio
Crimson
the rain man
My life is a curse I keep to myself
Sur le pont d’Avignon
the lie
Breath
imparo a vedere
Cominciamo bene
Brandelli di vacanze


2007

Solo un’altra fine
Auguri!!
Luna...
Christmas time
Requiem for a dream
Fairytale
Dolce far niente!!
Angolino romantico/patetico
Nient’altro che del bianco cui badare
Angolino dei “trionfi” personali
At once the grace and the curse
New born
Non mi passa niente…
Nocturna steals the night
Hell in your eyes
l’inconscio insegna
...
Lettera
Riflessioni escatologiche
Branco
Vedere oltre
Guri
Una febbre nera che nessuno vede
Feeling good
Under the Moonspell
sento un rumore di swing
Mix
How did you get inside me?
I may be paranoid
Dancing on the graves
Vita da topi...
Somebody put me together
Cresce..
Come to South Park
Northern lights
13
In vena nostalgica
believe...
Riflessioni inutili
Falling leaves
Maracaibo night
Manie Lynchiane
Presentazione






ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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-il mio space-
(da Pagine Personali / HomePage )


UTENTI ONLINE:



Sono migrata qui: My Seed of a Lunacy

~ ..la Volpe Funambola ammazzaprincipi.. ~

~ Fragile ~

"...Sometimes it feels it would be easier to fall
than to flutter in the air with these wings so weak and torn..."



- EviLfloWeR -

* photos on flickr *
Lunacy 2 - Lunacy 3 - Lunacy 4
Lunacy 5 - Lunacy 6 - Lunacy 7 - Lunacy 8

"Ieri ho passeggiato per le strade
come una qualsiasi persona.
Ho guardato le vetrine spensieratamente
e non ho incontrato amici con i quali parlare.
D’improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste,
così triste che mi è parso di non poter vivere un altro giorno ancora,
e non perché potessi morire o uccidermi,
ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo,
e questo è tutto.



Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona.
Mi duole vivere in una situazione di disagio.
Debbono esserci isole verso il sud delle cose
dove soffrire è qualcosa di più dolce,
dove vivere costa meno al pensiero,
e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole
e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali
né al giorno del mese o della settimana che è oggi.

Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere,
un cuore eccessivamente spontaneo
che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale;
che accompagna col piede la melodia
delle canzoni che il mio pensiero canta,
tristi canzoni, come le strade strette quando piove.
"

- F. Pessoa -



"Una volta aveva foreste e montagne
che erano solo sue, e lo ascoltavano.
Una volta voleva correre attraverso giorni d’estate
catturando ricordi per gli anni a venire.

Ora sta vestendo questo nudo pavimento
con la sua carne e il suo sangue, e il tempo passa.
Il suo traffico di dolore potrebbe averlo solo guidato
a trattare con le conseguenze,
per qualche cambiamento, mentre il tempo scorre.

Io sono il bambino risvegliato
(indugiando, arrampicandomi, avvinghiandomi, afferrando,
bramando, lacerando, ferendo, cadendo)
Io, il figlio ribelle di un lago di montagna.
(di gelide lacrime liquefatte, della silenziosa Terra)
(di una sbiadita palpebra, di un vento senza ali)
(di una tempesta senza occhi, di Dei caduti,
che hanno perso la propria strada)

Mi do alle fiamme
per creare l’elemento perfetto.
"

- Daniel Gildenlöw -



... Live that you might find the answers
You can’t know before you live...


Love and life will give you chances.
From your flaws learn to forgive.


~ REMEDY LANE ~

- We’re going nowhere...All the way to nowhere –




"Forse sono l’uomo con le leggendarie quattro mani
Per toccare, per curare, implorare e strangolare.
Ma io non so chi sono,
e tu ancora non sai chi sono..."

F. R.







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domenica 3 febbraio 2013 - ore 17:42


Aggiornamenti
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Ok ok, basta post depressivi! Approfitto del ridottissimo tempo libero per fare un po’ il punto della situazione e aggiornare il diario di bordo virtuale. Cambiamenti importanti all’orizzonte? Ovviamente no: sempre la solita situazione stercosa. Tra un po’ finisce il mio meraviglioso contratto stagionale, così sarò di nuovo gettata nel tunnel della disperazione, ma sono già pronta a nuove fantastiche avventure nel mondo dell’umiliazione dei laureati disoccupati.





C’è però da dire che sono veramente soddisfatta di aver fatto quest’esperienza lavorativa, seppur breve. Di cose ne ho imparate, ho dimostrato a me stessa che riesco a misurarmi anche con altro, ho avuto più volte dei riscontri molto positivi dalle clienti, e soprattutto ho instaurato un rapporto ottimo con una persona che se non fosse stato per questo lavoro non avrei mai conosciuto. Quando ci son di mezzo coincidenze e segni del destino c’è sempre qualcosa di buono sotto, ormai ne sono convinta.





Per il resto? Poco tempo libero, dunque una casa sempre sotto sopra, la spesa da fare, le cose appese ovunque in casa ad asciugare e tremila post-it per non dimenticarmi le millemila cose in sospeso. Ecco, questo mi sembra un ottimo ritratto della situazione.
Ho la sensazione di star trascurando troppe faccende, eppure il ritmo incalzante non mi dispiace, mi fa sentire viva e mi lascia poco tempo per pensare.





Mi do traguardi a breve termine e inseguo pochi semplici obiettivi che mi rendono felice, come riuscire a far venir fuori dei bei travestimenti per carnevale, o attendere gli amizi che mi verranno a trovare tra un mesetto. E’ quanto mi basta per essere serena.
Sto imparando ad accontentarmi di sempre meno, l’unica cosa che chiedo al mondo, alla vita, a chi mi sta vicino, è di lasciarmi l’entusiasmo per le poche cose che mi restano.





Igor vi saluta!


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venerdì 1 febbraio 2013 - ore 23:21


Sale
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho percorso questa strada e placato la sua fame.
L’ho fatta mia e lei mi ha fatto suo.

Ho visto ogni ponte e ogni incrocio,
ora mi siedo qui, sull’asfalto.

Sale sul mio viso, sale sotto i miei stivali
Questa strada è fatta di sale, che si attacca sulle mie ferite.

Un uomo un tempo re ora siede, un fallimento
Quest’uomo che ora siede è fatto di sale.


(D. Gildenlow)





Cerco la solitudine nell’inchiostro, provo ad immaginare come si fa a sentire con il pensiero, mentre sfioro con le dita protese gli angoli bui delle pareti.
C’è una luce bianca e fredda da qualche parte all’orizzonte dei miei desideri che si trova sempre a nord. E un alito di vento gelido che spira da finestre che ho chiuso tempo fa.

C’è la solitudine più perfetta nell’inchiostro, quella cercata, voluta. C’è l’essenza più pura del solitario, quello che la gente rifugge perché non comprende. Il solitario che ha imparato ad indossare la maschera giusta davanti agli altri per non far loro paura, per essere limitato e di conseguenza accettato.
Quel solitario che per Rilke è un santo, ma non è altro che un gioco a perdere in cui il miserabile sublima la sua sofferenza chiamandola benedizione.

E’ violento l’inchiostro. Si fa scuro come le ombre che sussurrano alle spalle, e dolce come vino in cui annegare i ricordi.
La vita rende sempre tutto più banale.
Il cuore pulsa con un ritmo tutto suo, che la mente amplifica e fa divenire sinfonia. Le parole tradiscono sempre.

Quando uno ha un sogno non dovrebbe parlarne mai, perché non esistono nomi per i colori dei sogni.
Quanto tempo buttato in passatempi senza utilità? Una volta ho imparato a guardare le stelle al freddo. La mia vita non è mai più stata la stessa.

L’innocenza perduta non torna, i fantasmi mi camminano al fianco ed il sole non è mai caldo abbastanza. Grido al mondo che mi deve delle risposte, ma più cerco il dialogo e più le parole mi sembrano insignificanti.

Vorrei avere ancora voglia di fare acrobazie senza paura di cadere, vorrei le stelle che ridono come sonagli, vorrei la poesia nella mia vita, tutti i colori dell’arcobaleno negli occhi di chi amo, vorrei l’imprevedibilità dei sogni appesi a bolle di sapone, vorrei che niente fosse scontato.

Sono viva, ogni giorno, solo un po’ meno di prima.
E tutto questo sale sulla mia strada sta consumando la pelle, scavando le ossa.
La musica lenisce le ferite, urla nella mia testa che sono viva. Ma io non ho scopi, non ho desideri.
Ho solo ricordi.
“Il cuore di una donna è un profondo oceano di segreti”. E la mente è un’infinita pianura di lapidi.






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giovedì 31 gennaio 2013 - ore 14:47


Canta quel che non puoi dire
(categoria: " Vita Quotidiana ")





(Death - Story to tell)

Tutti abbiamo delle storie da raccontare.
Storie passate, storie sognate.
Storie da custodire o da dimenticare.

Ci sono storie che non si possono più dire, forse solo suonare.





Al sicuro, via dal mondo.
In un sogno, dominio senza tempo.
Voleremo senza più dolore.



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martedì 22 gennaio 2013 - ore 14:26


Don’t let me fall asleep
(categoria: " Vita Quotidiana ")





C’è questa foto di una volpe che se ne sta seduta con le orecchie basse in mezzo a una nevicata copiosa, con il pelo un po’ arruffato e tuttavia un’espressione così placida.
Fissazione per le volpi a parte, questa un po’ mi assomiglia.
Immersi nel silenzio ovattato della neve il vivere sarebbe certamente più dolce.

Ma la neve non c’è, e nemmeno il silenzio. Non c’è la pace, la quieta accettazione dell’esistenza, non c’è serenità né armonia tra terra e cielo.
Ho visto le montagne da lontano, una mattina che l’orizzonte era limpido ed io ero a casa mia, e il richiamo è stato forte, la voglia di andare quasi irreprimibile.
Andare, semplicemente andare, guidare fino ad arrivare abbastanza vicino a qualcosa di sufficientemente lontano.

Ma i ritmi sono altri, sempre gli stessi, e il tempo libero si riduce alle sere in cui è il sonno a farla da padrone.
Non era così che doveva andare.
Brucio le tappe e inseguo chimere, ma non riesco nemmeno ad avere due ore per scrivere un po’.

Non c’è tempo per scrivere, per fare foto, per vivere. Ci si ritaglia il tempo per qualche serata in compagnia e per organizzare il Carnevale, e già mi sembra chissà quale conquista.
Inizio a capire a quante altre cose dovrò rinunciare. Comincio a scavare fosse per nascondervi i bisogni che non posso soddisfare.
E faccio conti e penso a come sopravvivere, mentre intorno c’è solo smog e traffico e talvolta mi dimentico persino di guardare le stelle.

Nelle ombre alle mie spalle annegano luci e colori, giornate di sole, camminate infinite, acrobazie sulla fune, stanze clandestine, canzoni che fanno piangere.


“Il tempo curerà”, gli dissero - se solo conoscessero il suo dolore.
“Il tempo uccide”, sussurrò. Non una parola: lo guardarono andar via ancora.


Non ho più tombe per il dolore che è stato, perché nel dolore niente resta da salvare.
Mi alzo con la pioggia e con il mio futuro già pianificato nella sua perpetua incertezza.
Spendo i miei più preziosi minuti in giorni che non vivrò mai, e cammino inconsapevole nello stesso identico posto in cui ero e in cui sto andando.

Ho la conoscenza? Cosa ho guadagnato?
Tutte le pagine sono vuote, tutto è già andato.





“Cammina con me
E guarda il mondo che io vedo
È la nostra casa, è dove tutto è cominciato.

La vita è elegante, un fragile vestito che indossiamo.
Un sospiro effimero, per quanto possa sembrare senza senso.

Vivete come se la morte fosse solo un sogno.
Non dovete seguire le loro strade; non dovete guardare lo spettacolo.
Non dovete giocare il loro gioco; non dovete morire per lasciare Entropia.

Tutto rimane…Sorrisi dimenticati in cornici.
Due vite effimere ridotte a dimensioni tascabili..

Cammina con me e cambia il mondo che vediamo.
Smetteremo di essere delle semplici persone che passano oltre.
Casa è il posto in cui tutti tiriamo avanti.

Non dovete piangere per averne di più;non dovete avere tutto questo.
Non dovete vincere una guerra;

se la morte è solo un sogno,
allora non fatemi addormentare.”





PoS - Lasciare Entropia





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venerdì 4 gennaio 2013 - ore 00:26


Your confusion created my universe
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Remedy Lane è il sentiero del rimedio, la via da percorrere per accettare il proprio passato, trovare un antidoto per tutto quel che non ha soluzione.
Il mio rimedio è la scrittura, il mio antidoto la fotografia.

Un anno fa ho iniziato il viaggio (link), determinata a non fermarmi, a conquistare pian piano pezzi di terreno che avevo perduto, smarriti tra i ricordi e annegati nella nostalgia. Ho capito come collezionarli per farli miei, affrontarli, dare loro nuovi nomi e significati.

Quando ci si allontana da un passato che ormai non c’è più si tende spesso a cercare soltanto la novità, si evitano gli stessi posti, ci si sforza di creare qualcosa che prima mai era esistito.
Quante volte mi hai detto di volermi portare in tutti i posti che non ho visto mai?
Ma io ho smesso di scappare, io ho bisogno di far pace col passato, di ordinare pian piano tutto quello che ho gettato dentro alla rinfusa nel momento in cui la mia vita è cambiata repentinamente.

Remedy Lane è la mia cura. Cammino sui miei passi e affido alle immagini il potere di dare ai ricordi una luce nuova. Ci sono ancora così tanti luoghi che ho bisogno di rivedere per raccogliere i pezzetti di me che ho sparso. Continuo a camminare su cocci che si trasformano in farfalle.





I ricordi sono confusi, così come lo ero io quando camminavo per queste strade senza che tu avessi ancora il coraggio di tenermi la mano. Vedo immagini sfuocate nella mia memoria, sento pervadermi un senso di smarrimento e l’angoscia che mi assale mi costringe a focalizzarmi su pochi particolari per non perdere il controllo.
La pioggia è stata irruenta e ci ha quasi impedito di proseguire la passeggiata, facendomi sentire come un animale in gabbia che presagisce la vicinanza di qualcosa che lo rende terribilmente irrequieto.
Ma ora le nuvole se ne vanno rapide com’erano venute, e quando ci avviciniamo a quelle vie che nella mia memoria stanno già perdendo forma e colore, la luce riprende a brillare nel cielo illuminando i ciottoli bagnati.

Nelle pozzanghere specchianti mi vedo funambola: sospesa tra terra e cielo. Funambola come lo ero stata.

In un attimo capisco che anche questo è un pezzo di sentiero, che questa luce mista alle lacrime sul terreno può cancellare per sempre i ricordi precedenti, sostituendone di nuovi.

Calpestare il passato è un conto, seppellirlo è un altro, evitarlo è una cosa ancora differente.
Io cerco di riscoprirlo e reinventarlo. Con te, con le persone che amo.
In un gioco di specchi tra terra e cielo faccio pace con me stessa.





Project Pitchfork - Timekiller

Restano solo poche immagini che non posso cancellare. Ma sono come diapositive imprigionate in un prisma di cristallo.
Ho cercato di tenerle lì senza pensarci troppo, per non dimenticare che forma hanno le cose quando la vita scivola via dalle mani, come sabbie mobili.



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lunedì 31 dicembre 2012 - ore 17:36


solo un’altra spina nella mia corona
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Finalmente un giorno per respirare: l’aggiornamento furioso del blog era obbligatorio. Mi sarebbe dispiaciuto parecchio non trovare neanche un ritaglio di tempo per fermarmi a scrivere prima di questa nuova fine, invece mi godo il giorno di riposo e ne approfitto per alleggerire la mente scrivendo tutto quello che mi passa per la testa.





Una nuova fine arriva senza che nulla inizi, ma io sono una nostalgica e un’amante delle ricorrenze, così non posso fare a meno di piantare un ulteriore vessillo sul mio calendario recitando un mesto requiem.





Ricordo che quando ero molto piccola mia madre mi ha letto, o forse raccontato, una storiella sul vecchio signore ricurvo per il pesante fardello del tempo che portava sulle spalle, e il giovane fanciullo allegro e spensierato che arrivava in suo soccorso per prenderne il posto.
Ero una bambina molto impressionabile, e ricordo che quel tardo pomeriggio sono stata ore alla finestra a fissare il giardino avvolto dal grigiore della nebbia, attendendo di veder passare un vecchietto che si portasse via l’anno finito.
Mi ero messa in testa che se l’avessi visto mi sarei precipitata a chiedergli se voleva che l’anno nuovo me lo prendessi io. Del resto ero così piccola e ingenua che avevo la convinzione di dover dominare il mondo, prima o poi.





La tradizione mi impone di fermarmi a scrivere ogni 31 dicembre. Le pagine di anni fa sono piene di buoni propositi, molto più di quanto lo siano le recenti. Negli ultimi anni mi soffermo maggiormente sul passato, indugiando con nostalgia o anche solo con un senso di quieta accettazione su quel che mi è accaduto, piuttosto che volgermi al futuro per avanzare una qualsiasi richiesta.
Non mi aspetto molto dal domani. Il presente mi spaventa per molti versi, e il futuro mi sembra quanto di più grigio io possa immaginare. Ma mi rendo conto che sono pensieri dettati da esigenze concrete e preoccupazioni pratiche, e mi par quasi di sentire una vocina provenire da un evanescente fanciullo biondo che abita su una stella che mi domanda se ricordo ancora quali sono le cose veramente importanti.





Sì, me lo ricordo, e non ho smesso di guardare le stelle, né la luna, né la fune su cui danza Neve.
Sono convinta di aver vissuto esperienze stupende, di aver sfiorato la felicità molte volte in vita mia. Penso che la vita possa ancora sorprendermi, ma sono molto meno affamata e determinata di prima.
Apprezzo infinitamente il benessere quotidiano, quello star bene con poche cose, quella serenità della quale si riesce ad esser estremamente fieri la sera, dopo una giornata filata più o meno liscia, quando posso finalmente conquistarmi qualche abbraccio e la tranquillità della mia “famiglia”.
Non cerco più di esser felice, semplicemente serena, libera il più possibile da preoccupazioni.





Ma quante bolle di sapone ho soffiato verso il cielo con la promessa un giorno di provare a raggiungerle? Vorrei sperare che ci sia ancora qualcosa di grande da conquistare, qualcosa di meraviglioso e inaspettato che attende alle soglie di questo nuovo anno.
Ma non riesco ad andare oltre al pensiero di oggi o della settimana seguente, degli orari che devo ricordarmi e degli impegni che devo incastrare nel pochissimo tempo libero.





Ogni tanto, mentre sono in tram o per strada, costruisco nella mia mente le storie che vorrei scrivere. Si sviluppano sempre di più e le idee continuano a frullarmi in testa, ma poi il tempo passa e non c’è mai modo di concretizzare nulla, e allora mi chiedo a cosa serve aver grandi propositi se poi non riesco a realizzare nemmeno il mio più antico e semplice volere?





No, non mi aspetto niente da questo 2013. L’unico desiderio che sento realmente mio è quello di trovare un lavoro decente appena finirà questo contratto, e riuscire a vivere degnamente.
La me stessa di anche solo due anni fa sarebbe infinitamente triste se leggesse questo post. Ma non lo farà, lei è sepolta sotto la neve.





E del 2012 cosa dire? Se mi faccio due conti devo ammettere che è stato un anno proficuo: mi sono laureata, ho anche trovato un lavoretto temporaneo nonostante la crisi nera, sono riuscita a vedere finalmente il nord.
Cose eclatanti a parte, non posso lamentarmi anche del resto: continuo a vivere con l’uomo che amo riuscendo a uscire dai periodi più neri, ho trovato la mia strada e la mia felicità quotidiana in tutto quello che ci siamo costruiti insieme.
Le amicizie storiche sono ancora lì, ho passato momenti stupendi anche in quest’anno con gli amici di sempre, e forse con alcuni sono comunque sempre troppo poche le occasioni di stare insieme. E poi ci sono le persone nuove, le nuove compagnie, le nuove conoscenze. Persino grazie al lavoro ho trovato una persona che valeva decisamente la pena conoscere. Non posso lamentarmi, questo è certo.





Cosa direi se affacciandomi alla finestra ora vedessi passare quel vecchio ricurvo, che stancamente si trascina sotto il peso dei mesi ricolmi di tutte le nostre esistenze, per andare a morire da qualche parte lontano?
Forse rimarrei a guardarlo tristemente, soffocando la vaga sensazione di capire perfettamente cosa si prova ad avere tutto quel peso addosso.





Sono ancora sul mio sentiero del rimedio. Ho riattraversato i ponti che avevo bruciato, ho rivissuto le favole spogliandole della loro purezza, ho combattuto quella che ero per poter continuare a camminare. Ho svoltato e se mi guardo indietro non so più come tornare sui miei passi: sono oltre il limite (Beyond the pale).





Pain of Salvation - Beyond The Pale

(parafrasando...)

Il sangue, la lussuria, i corpi che colorano il mondo: sono tutte droghe per cui morire.
Non vorresti condividere il mio fuoco?
Come può l’amore rendere questo mondo un campo minato di terreni proibiti?
Una mappa di pelle intoccabile e di desideri taciuti?

E l’amore era lì in vano, intenso e profondo ma segnato dal dolore.
Amando il puro e il sano, cercavo la dea senza macchia -per poi vederla tornare carne-
affamata sia per la purezza che per il peccato.
Sono sempre stata molto più umana di quanto avrei voluto essere,
ma c’è una logica in questo mondo, se loro la potessi vedere...

Qualcuno calmi questa fame (è nel mio sangue) che cresce sempre di più (martallante).
Io sto imparando, tu mi stai bruciando!
Questo non è ciò che avrei voluto essere, questo non è ciò che avrei voluto vedere.

E dopo tutto sono qua pronta a rialzarmi ancora
cercavo un amore che mi potesse far sentire libera,
ma poi si è dimostrato essere qualcosa che fa male dentro quando ci tocchiamo,
e così vado avanti, perdo la mia strada.

Smarrita, sto provando a non sentirmi incatenata,
a bruciare via questa sensazione di sentirmi fredda.
Vieni e annega con me, la risacca ci porterà via,
e vedrai che sono dipendente dalla mia onestà.
Credimi! Perché dopo tutto, il mio senso di verità mi ha portato già una volta qui,
ma ho perso il controllo e non so più se sono sincera con la mia anima.
Ho perso il controllo e non so se sono sincera del tutto.

Siamo sempre stati molto più umani di quanto avremmo voluto essere.
Tutti questi anni ad essere fedele a te, malgrado il desiderio che scorreva nelle mie vene.
E ho sempre cercato di calmare le cose -mandare giù, mandare giù-
“E solo un’altra piccola spina nella mia corona.”
Ma improvvisamente un giorno c’era semplicemente troppo sangue nei miei occhi,
e ho dovuto intraprendere questo viaggio sul sentiero del rimedio dei come e dei perché.


Noi siamo sempre stati molto più umani di quanto avremmo voluto essere.
Noi saremo sempre molto più umani di quanto vorremmo essere.





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lunedì 31 dicembre 2012 - ore 14:58


Christmas 2012
(categoria: " Vita Quotidiana ")





“Vorrei essere una bomba a neutroni,
per una volta potrei non funzionare
Vorrei essere un sacrificio
ma in qualche modo ancora vivo





Vorrei essere un ornamento sentimentale
da appendere sull’albero di natale
Vorrei essere la stella che va sulla punta





Vorrei essere la testimonianza
Vorrei essere l’esempio per cinquanta milioni di mani alzate
e protese verso il cielo





Vorrei essere un marinaio con qualcuno che mi aspetti
Vorrei essere fortunato, fortunato come lo sono io
Vorrei essere un messaggero che porta solo buone notizie
Vorrei essere la luna piena che risplende sul cofano di una Camaro





Vorrei essere un alieno di casa dietro il sole
Vorrei essere il souvenir che tieni sulle chiavi di casa
Vorrei essere il pedale del freno da cui la tua vita è dipesa





Vorrei essere il la parola “fiducia” e non deluderti mai
Vorrei essere una canzone alla radio,
la sola per cui hai alzato il volume.





Vorrei…vorrei…vorrei….
suppongo che non finirò mai.”


Pearl Jam - Wishlist





Vorrei essere l’erba ricoperta di rugiada che saluta il sole al mattino
quell’erba che lei calpesta con le sue zampette curiose.





Vorrei essere l’orologio a pendolo che da sempre è appeso in cucina,
per fermare il tempo quando ne vale la pena.





Vorrei essere la nebbia che si alza dai campi dietro casa mia,
e accompagnare le giornate semplici di coloro a cui voglio bene.





Vorrei essere l’ombra alle tue spalle,
quella di cui non ti accorgi ma che più ti è fedele.





Vorrei essere la neve che scende a dicembre,
e regalare nuovi sogni a chi ha smesso di desiderare.





Vorrei….vorrei….vorrei.
Ho avuto un altro bel natale, ma non smetto di volere.






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venerdì 28 dicembre 2012 - ore 15:39


Closer to hell
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Nine Inch Nails - Wish

"Wish there was something real
Wish there was something true
Wish there was something real
in that world full of you."


Odio trovare cose che non vorrei vedere.

Odio anche solo il pensiero di pensare a qualcosa che dovrei odiare.

Quanto a lungo resta l’odore di un fallimento?


...

Non mettere i Nails...mi fanno incazzare.

...

Ci dev’essere un luogo, da qualche parte, in cui loro due avranno stelle in abbondanza, e aspetteranno l’alba insieme, l’uno tra le braccia dell’altra.
Ci dev’essere un cielo in cui una stella nomade scompare e riappare senza lasciar traccia, segnando i destini di coloro che a lei troppo si avvicinano.
E ci dev’essere anche un posto, da qualche parte nell’universo, in cui saremmo potuti stare insieme al principio di una nuova alba, abbracciati a pescare stelle senza più timore.

Invece questa è la realtà, e siamo solo pezzi di carne e sangue che inseguono i deliri di una volontà che non sa smettere di desiderare.
Probabilmente ci sarebbe stato un posto, in questo mondo, in cui non avremmo fatto altro che distruggerci a vicenda.

A volte vorrei potermi aprire il cervello per frugarvi dentro fino a trovare i germi malsani che mi hanno resa tanto cieca, vorrei sezionare ogni emozione fasulla, ogni paranoia, ogni mania ingigantita dall’angoscia di una vita che scivola via senza controllo.
Vorrei avere delle risposte, pur sapendo che l’unica risposta possibile è la vita che sto vivendo.

Non fa più male al cuore, è solo un gioco della mente, una ripicca del mio orgoglio.
La peggior maledizione è non saper dimenticare.





Dammi la bevanda del fluido che disintegra
e prestami il dolce balsamo,
la benedizione della dimenticanza.

Sonno d’oblio, districa le stelle
brucia i ricordi, annienta il dolore.

Rapiscimi, scombussolami e uccidimi di nuovo
perché brucio e tremo
muoio ad ogni movimento.
Anelo solo alla perfezione del tuo silenzio.

Purificami attraverso un flusso di buio.
Annegami, oblio.

Concedimi una vita che posso vivere.



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lunedì 17 dicembre 2012 - ore 12:22


Nothing left to burn
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Non ha più senso cercare quello che non c’è.
La neve è semplicemente bianca: non c’è nessun arcobaleno di colori nascosto tra i riflessi dei cristalli ghiacciati.
La vita è soltanto ore che scorrono e impegni che si susseguono: non è vero che siamo liberi di sognare.
E queste parole sono solo parole: non ci sarà mai un significato in più.
Ma so molte più cose di me stessa adesso: meno favole e più verità.

Ancora una volta, cammino in circoli.




Dicembre 2011

Dicembre è una valle coperta di soffice neve, è un abete fantasma agghindato a festa, è un lago placido in cui quella che si dimena e scalpita solo soltanto io.
Io amo dicembre, io amo la neve. E le panchine gelide nei parchi. E le stelle distanti viste attraverso i fumetti d’alito nelle notti d’inverno.
Amo la neve che è venuta e quella che verrà, il freddo che ho sentito, e i tanti modi che ho trovato per scacciarlo.
Amo tutte le persone con cui ho costruito i miei inverni. E i mercatini di Natale, e camminare per ore con le gambe congelate e il gusto di cioccolato sulle labbra.

Ogni anno è sempre più difficile dare un nome a questo dicembre, perché il tempo lo rende più grigio, e la neve che si ostina a non scendere non potrà purificarlo.
Diventa tutto complesso quando si hanno più ricordi che desideri: l’abete si piega lentamente, sotto il peso di tutti gli addobbi degli anni passati, e la memoria incespica attraversando pensieri che hanno ormai perso di obiettività.

La neve non arriva, ma quella che ho accumulato nel tempo è diventata uno spesso strato di ghiaccio limpido e trasparente. Se mi affaccio a guardare che cosa custodisce, vedo facce e ricordi lontani, incastonati come tante perle colorate.
Come se vedessi Neve lì sotto il ghiaccio, pur essendo cieca come l’uomo che l’aveva amata. Non vedo nulla, ma so che tutto quanto è esattamente lì.

Così riesco a ritrovare un brandello della vecchia, infantile, felicità, soltanto all’idea di passeggiare tra bancarelle colorate e luci di festa. Posso persino accettare che i fantasmi mi accompagnino, che siano parte di me. Posso essere diversa pur rimanendo sempre la stessa.
Non sono io che cambio: è tutto quel che ho intorno ad essere differente. Io mi allungo e mi restringo e cambio forma e mi adatto in infiniti modi, per entrare in questa realtà, questa che è la mia realtà.
Ed è buffo pensare che l’amore alimenta propositi stupendi, per poi lasciarti inciampare nelle cose più stupide.

Noi non ci incontreremo mai..un pozzo che fissa il cielo, due rotaie per sempre parallele. Lo so dall’inizio e più volte l’ho scritto. Tante volte quante quelle in cui ho pensato che poi magari poteva anche non essere così.
Ogni volta che torno sui miei passi fa sempre meno male, e la consapevolezza che il nodo resta stretto, adesso come prima, mi regala una strana serenità più forte del dolore.

Quante cose vorrei dire a questo dicembre, e quante a quest’anno che sta per finire.
Una volta a dicembre sono stata felice come mai prima, e quest’anno…beh, sinceramente non lo so. Sono dove voglio essere, e questo è tutto.






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giovedì 13 dicembre 2012 - ore 11:49


13
(categoria: " Vita Quotidiana ")






Chi ci ricorderà?


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