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Nepenthe, 27 anni
spritzina di North from here
CHE FACCIO? Storia Dell'Arte
Sono sistemato

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STO LEGGENDO







La mia personale
trinità:



F. Pessoa
R. M. Rilke
C. Baudelaire


***




"Son maestro di follia,
vivo la mia vita sulla fune
che separa la prigione della mente dalla fantasia.
Il mio futuro è nel presente
ed ogni giorno allegramente
io cammino sul confine immaginario dell’orizzonte
mentre voi, signori spettatori,
mi guardate dalla strada,
cuori appesi ad un sospiro
per paura che io cada.
Ma il mio equilibrio è in cielo
come i sogni dei poeti
,
mai potrei viver come voi
che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.



..e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia perché mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista."


(I Ratti della Sabina)




"..Detesto queste mani intrise di sangue.
Detesto ciò che i miei occhi hanno visto.





Fino alle mie ginocchia nella melma e nel fango.
Quanto fa male purificarsi.






Ero sempre nei miei pensieri, ma mai al mio fianco.
Corri - ma se andrai via dovrai per sempre nasconderti.
Così, se devi correre, fallo per un rimedio."







“E quando il mio sguardo si levò verso il mondo infinito alla ricerca dell’occhio divino, il mondo mi fissò con un’orbita vuota e sfondata, e l’eternità giaceva sul caos e lo rodeva e rimasticava se stessa.”




<<Il dolore è un oscuro mare profondo nel quale affogherei,
se non guidassi con sicurezza la mia piccola imbarcazione
diretto verso un sole che non sorgerà mai.>>


- Lestat de Lioncourt-




"E amerò il rumore
del vento nel grano..."






"Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma del proprio ardore.

Io sono il mare di notte in tempesta,
il mare urlante che accumula nuovi
peccati e agli antichi rende mercede.



Sono dal vostro mondo esiliato
di superbia educato, dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.

Sono la passione senza parole
senza pietre nel focolare, senz’arma nella guerra,
è la mia stessa forza che mi ammala."





"Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza.
Il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente su quel filo che è la scrittura,
vivere ogni ora della vita all’altezza del proprio sogno."






"L’amore è l’arte più difficile.
E scrivere, danzare, comporre, dipingere sono la stessa cosa che amare.
Funambolismi.
La cosa più difficile è avanzare senza cadere."





"Red as the veins,
she likes to swim in
floating so gently,
through this human misery"







“Camminerai dimenticando, ti fermerai sognando”



* Shadow of the Moon *





Will it hurt?




HO VISTO

Foglie sfidare il vento..













La libertà negli occhi di un lupo..









Il sole tramontare quarantatrè volte..






The seed of a Lunacy..



Dolcettiih!!!



The Perfect Element..











Troppi spettri tra le pieghe delle cose...




E una marea di film!



Faccio spesso indigestione di cinema...dal muto ai giorni nostri.

Registi assolutamente geniali?

David Lynch
(Mulholland drive, Lost highway, The elephant man, Eraserhead, Wild at heart, Blue Velvet, The Straight Story, Twin Peaks, Dune, Inland Empire)

Tim Burton
(Victor, Nightmare before Christmas, the corpse bride, Ed wood, Edward Scissorhands, Beetlejuice, Mars Attacks, Big Fish, Charlie and the chocolate factory, The Legend of Sleepy Hollow, Batman, Planet of the apes, Sweeney Todd)

Lars Von Trier
(Le onde del destino, Dancer in the dark, Dogville, Antichrist, Melancholia)

Darren Aronofsky
(Requiem for a dream, The fountain, Black Swan)


Ma qui ci sta bene un elenco più o meno random e pessimamente aggiornato (quando me ne ricordo):

Interview with the vampire, Bram Stoker’s Dracula, Murnau’s Nosferatu, Shadow of the Vampire, W. Herzog’s Nosferatu, The addiction, The hunger, Queen of the damned, The crow, Adele H di Truffaut, Suspiria Profondo rosso e Phenomena di Darione, L’aldilà di Fulci, La casa dalle finestre che ridono, Shining, Dogville, The Matrix, The others, Prendimi l’anima, Legends of the Fall, The lord of the rings, Dead poets society, A Clockwork orange, Pulp fiction, Kill Bill, In the mood for love, Viaggio in Italia, Citizen Kane, Novecento, Rapsodia satanica, Poeti dall’inferno, The Devil’s Advocate, La leggenda del pianista sull’oceano, The Green Mile, Lady Hawk, Psycho, Rear Window, The Birds, Braveheart, The Passion of Christ, Dead man, Highlander, The Princess Bride, The Ninth Gate, Jack the Ripper, The phantom of the opera, Fear and loathing in Las Vegas, House of 1000 corpses, They live, The Bridges of Madison County, The hours, Fried Green Tomatoes, V for vendetta, Neverending story, Indiana Jones, Frankenstein junior, Army of Darkness, Splatters, Non ci resta che piangere, The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, 300, The prestige, Il giardino delle vergini suicide, Requiem for a dream, La bussola d’oro, Dellamorte Dellamore, Into the wild, I am legend, Magnolia, Il tredicesimo guerriero, Let the right one in, District 9, Inception, Shutter Island, ecc...
(in aggiornamento)








STO ASCOLTANDO



Algol

Sentenced,
Moonspell,
Type O Negative,
Katatonia,
Nightwish,
Charon,
Poisonblack,
Pain of Salvation,
Nine Inch Nails,
Death,
Muse,
Apocalyptica,
Entwine,
Dark tranquillity,
Blind Guardian,
In flames,
Paradise Lost,
My dying bride,
After Forever,
Him,
Cradle of filth,
Dimmu Borgir,
Rhapsody,
Therion,
Tristania,
To die for,
The 69 eyes,
Theatre des vampires,
Lacuna Coil,
Novembre,
Tiamat,
Placebo,
Dream Theater,
Death Dies,
Bleed in vain,
White skull,
Lacrimosa,
Depeche Mode,
The cure,
Bauhaus,
Joy Division,
Tool,
Faith no more,
Fantomas,
Slipknot,
Verdena,
Subsonica,
Battiato,
De Andre’,
Beethoven,
Rackmaninov,
Liszt,
...etc...





E’ Inutile che vi dipingiate di colori che non vi appartengono.
Basta una pioggia leggera per lavare via la vernice.

Le mie radici
sono nere.






















ABBIGLIAMENTO del GIORNO



























ORA VORREI TANTO...

"..e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità"




"Era una musica selvaggia e indomita, echeggiava tra le colline e riempiva le valli. Provai uno strano brivido lungo la schiena...Non era una sensazione di paura, ma una specie di fremito, come se avessi dei peli sul dorso e qualcuno li stesse accarezzando."
A. Orton


il mio sole:
"The sun won’t shine on me without your love"
"E alla fine, siamo destinati a stare l’uno lontano dall’altro.
Le cavità separate del cuore umano.
Sto nuotando nel fumo dei ponti che ho bruciato
quindi non c’è bisogno di scuse:
sto perdendo ciò che non merito."









la mia stella:
"When dusk falls and obscures the sky,
you’re the shine of the Northern Star"








"Strange are the ways of the Wolfhearted..."



STO STUDIANDO...



Tutto ciò che ha a che fare con l’Arte! dalla poesia alla letteratura, alla musica, e alle arti plastiche e figurative in senso stretto! Come si può non votare la propria vita a qualcosa di così sublime e immortale?
Ma soprattutto…non potrei fare a meno del costante bisogno di scrivere, ossessionata dal terrore che tutto si perda, e che ogni cosa che mi sembra tanto preziosa io non trovi il modo di esprimerla, di renderla importante per me o per qualcun altro...
Così...lascio che i pensieri attraversino la mia anima e il mio corpo, scorrendo attraverso le mie vene, come sangue che si tramuta nell’inchiostro che scivola libero sul foglio..come un’emorragia inarrestabile.



"Maledetti, trafitti dalla passione, l’amore ci sopravvive, l’arte ci rende immortali."
- J. W. Goethe -







...Siamo storie da raccontare...




...memorie da custodire...




...errori da ricordare...




“Sto diventando sempre meno definito col passare dei giorni.
Scomparendo.
Beh, potresti dire che sto perdendo la concentrazione,
andando alla deriva nell’astratto
per quanto riguarda il modo in cui vedo me stesso.

A volte credo di poter vedere direttamente attraverso di me.
A volte posso vedere direttamente attraverso di me.

Meno preoccupato riguardo l’adeguarmi al mondo.
Il tuo mondo, cioè.
Perché non importa più davvero,
no, non importa più davvero.
Nulla di questo importa più davvero.

Si sono solo, ma dopotutto lo sono sempre stato,
per quanto indietro io possa ricordare.
Credo che forse sia perché tu non eri mai davvero reale,
tanto per cominciare.
Io ti ho creato solo per farmi del male.

Ti ho creato solo per farmi del male.
Ed ha funzionato. Sì.

Non c’é nessun te.
Ci sono solo io.
Non c’é nessun fottuto te.
Ci sono solo io.

Solamente.

Il più piccolo puntino attirò il mio occhio e si rivelò una piaga.
E io avevo questa sensazione bizzarra, come se sapessi che era qualcosa di sbagliato.
Ma non riuscivo a lasciarlo stare, continuavo a tormentare la piaga.
Era una porta che tentava di sigillarsi,
ma io mi ci sono arrampicato attraverso.

Ora sono in un qualche luogo in cui non dovrei essere,
e posso vedere cose che so che non dovrei vedere.

E ora so il perché, ora, ora so perché
le cose non sono belle
dentro.

Only.








OGGI IL MIO UMORE E'...


Instabile...

"You cannot kill what you did not create.
All I’ve got...
all I’ve got is insane!"






Scrivere...
Vedere oltre
Nient’altro che bianco
Malte
Equilibri

Sentenced...
Northern lights
Crimson
Kiss of Death

Influsso lunare...
Nocturna
Everything invaded
Everything invaded pt.2
Luna
Hanged
Lusitanian Spell

Vampiri...
Hell in your eyes

Schegge di Vita...

Bolle di Sapone

Deranged

Serpents in my arms

Febbre tifoidea

Desire

StarDrops

Il mare nel cassetto

Impronte

Timekiller

Downhearted

Frammenti di Stella

Desiderio

Paradossi

unintended

Dark Chest of Wonders

My Tauro

Sete

I won’t let you fall apart

un pozzo che fissa il cielo

in chains

my road salt

L’eclissi

incantevole

brandello di bufera

sogni distanti e liberi

Labyrinth

Rifugio dei sognatori

acrobazie

dryad of the woods

inquietudine ottica

per non dimenticare

scie di stelle infrante

if I could fix myself

This heart of mine

Broken doll

Light plays Bass

Le Renard

Sinceramente. Violentemente.

I am

Bye. Die. (2011)

Remedy Lane

M. L. Brigge

Shoreline

Blood Riding Hood

Down this Road once again

One year of Spring

Searching for Serenity

Klimt a Venezia

Io non tremo.

Magda von Hattingberg

Comptine d’un autre été

Someone I’ll always laugh with

Giorni a perdere (11/6)

I felt like..

there is no place like home

Un tramonto è un fenomeno intellettuale

A song for myself



La Volpe e il Principe





Vite parallele...

Racconti fantasy
dei personaggi che
ho vissuto:



Kiria: la ranger del nord

Nelle terre di ghiaccio
Kiria


Aurin: la mia nemesi
(detta anche Mantodivolpe)

Aurin

Nel Giardino Selvaggio

L’occhio della Luna

Il Profumo

Nell’abbraccio di Sune

La magia danzante in Akalia


Livien: la stronza umberlita

L’incostanza della marea
Furia d’Oceano


Erianthe: maga devota di Shar

Trama e illusione


Liv Moonshadow: il mio alter ego

Written in the Stars

Varie:
Progenie


Amicizie nerd!

--> Nerd Meeting in Rome <--

--> Nerd Meeting in Cesena <--
foto 1;foto 2;foto 3;foto 4;foto 5;foto 6;foto 7;foto 8;foto 9


--> Nerd Meeting in Padova <--
--> Nerd Meeting in Padova 2.0 <--

Altri raduni sparsi:
Lucca 2012
Lucca 2010 bis
Oliero 2011
Oliero 2011 bis
Oliero with Magnifico
Cesena 2011
Padova 2011
Mizi Zesena















Una vera droga...





MEMORIAL


2012

It’s just for fun
Mondi piccolissimi
Io non tremo.
Non mi è mai passata
Searching for Serenity
No, you don’t
In the breeze
Leaving Entropia
Di passaggio
Ecco com’è che va il mondo
One year of Spring
On the eve of self distruction
Down this Road once again
We’re but mortal kings…
Blood Riding Hood
Custode di sogni
First Snow
Dedication
Buon anniversario...
Morning on Earth
Enter rain...
Shoreline
Melancholia
M. L. Brigge
Where the magic really happens
Written in the stars (Together we will live forever)
Remedy Lane


2011

Bye. Die. (2011)
I am.
Sinceramente. Violentemente.
Wolfshade
13 (Doppia Catena)
Elemento Perfetto
Affondare con la bandiera spiegata
End of the road.
Anesthesia
trololol
Le Renard
Controcorrente
Light plays Bass
Broken doll
B..b…brains for dinner!
in joy...and sorrow
right through the cracks?
This heart of mine
The Perfect Element
Second Love
if I could fix myself
Beside you in time
first
Nel disordine celeste
C’è del metodo in questa follia
pierce the heart
Things that no one else can understand
Healing now
I just want you
passatempo
Shades of blue
closer to god
un’indigestione dell’anima
certezze
perdere la fiducia è un delitto
Nursery Rhyme
acrobazie
La verita’ non e’ cio’ che e’ dimostrabile
I can’t remember how this got started
prendimi l’altra metà
Deny
Labyrinth
The Grace and the Curse
Non sarà facile, ma sai
desassossego
sear me
tutti i giorni
Closer…(3)
un brandello di bufera
incantevole
Affanculo il ventaglio
Non sono niente
I knew all the rules
Gonna see my friends
strade
La casa di Asterione
questo disastro che mi armi dentro
Quello che conta
C’è una crepa in ogni cosa
non aveva difese contro la meraviglia
Favole
Smantella il sole e le stelle
Little wonders
my road salt
Wound of sky
Non sono le stelle troppo lontane
At tragic heights
in chains
un pozzo che fissa il cielo
Lies. Dreams.
when everything is meaningless
I won’t let you fall apart
Arrivederci...ciao
inconsapevole
un po’ di luna
attraverso la pioggia
Ricordi di un vicolo cieco
something deeper
Every morning I walk towards the edge
ombra chiara
Disinfestazione
Sacred geometry
Lost in Time
I just made you up to hurt myself
Funambolismi
The Fox and the Prince
Nephilim
Dark Chest of Wonders
unintended
Paradossi
Eutanasia
Desiderio/Bisogno
Frammenti di Stella
Let’s grow cold
Alla ricerca del tempo perduto
Escape
Downhearted
My confusion
Stelle sul soffitto
il gran Martire dell’Anima
Mirror
Nessuno
Per te
melting sky
Tarvitsen sinua
Sick
Right where it belongs
*Fran*

The Downward Spiral

Impronte
Beyond the looking glass
where it hurts
pull the plug (1)
pull the plug (2)
Per i miei demoni


2010

Hold on
Rotolando verso sud
Frammenti di un’estate
Il mare nel cassetto
Nati sotto Saturno
But why worry about emotional scars
Il mare è senza strade
Come la pazzia è l’inizio di ogni sapienza
You wanna hear some metal?
It is never what you have in mind
E’ solo Dolore di Salvezza
Kenoclastìa
Look like innocent flower

From yesterday

Il poeta è chi racconta le sue sconfitte
Let the right one in


2009

Ancient Echoes
Yuki
contromano
The longest year...
13
Frozen drops
If I had a way...
I lock my door upon myself
Le Formiche Soldato
October Rust
Share the snake
Love is our Resistance
Follow the black rabbit
Fantasia di un sognatore
closer
Custode Della Strada
Sister
everdreaming
Ever felt away with me?
poesias..
wish upon a star
Rapaces
Misery is almost always the result of thinking
We die only once
Favola
Bolle di Sapone
No more dreams
Deep Red
no, no, nun dicere sì sì ho capito
Hai paura? Lasciami entrare
It’s the same old song!!
Shine
A walk on the darkside
Testamento di un poeta
cerco un centro di gravità permanente
My cold white light
alba
What is it that we’re struggling for?
Spreading an Eclipse
Fiori Insani
Giardino Selvaggio

memorie astratte

Per essere felici è necessario non saperlo
Of Chaos and Eternal Night
Tell me...will it hurt?
Walk alone
mourn
Magia bianca
Branco
equilibri
Piove sull’oceano
Nubi all’orizzonte
Funamboli
A story to tell
quello che non c’è
Seguire il flusso
Antro stellato
oblio
Nulla è per caso
Someplace else
in the white


2008

Walking in circles
Origin of Simmetry
Io non vinco, ma tu perdi di più
- Le ore -
Moon burns
Deranged
one with the waves
creep
- caos -
Love Score
Than the serpents in my arms
Awaiting the Winter Frost
Under a Lusitanian Spell
Waiting for the Moon
Rebel Yell!!
Giusto per...
I hate these days between

Slaying the dreamer

Dead heavy days
Poisoned

Warrior of Life

When you hear this song
Autumn Leaves
I’m Back!!
Una vita di ordinaria follia
Per la rubrica: Lamentiamoci
...Ohne dich...
Vite parallele
L’angelo delle certezze
Ricordi di febbre tifoidea
Demone
Come ti trovi a Berlino est?
...
- Apart -
Everything invaded
Vento caldo
Katatonia
Growing old
DecaDance
Scorpion flower
Ho chiuso la porta dietro di me
Salomé
memorial
Angel of music
Sweeny night
Desire you
Alive
La via attraverso la foresta
Back to the deadlands
Giorni speciali
Sua Maestà Piccolezza
Aggiornamenti random
Take my life
Sleeping sun
Ombra
Desideri e sognatori
A volte lei cambia pelle
Never forget, never forgive
La camera chiara
The heart of darkness
Delirio
Crimson
the rain man
My life is a curse I keep to myself
Sur le pont d’Avignon
the lie
Breath
imparo a vedere
Cominciamo bene
Brandelli di vacanze


2007

Solo un’altra fine
Auguri!!
Luna...
Christmas time
Requiem for a dream
Fairytale
Dolce far niente!!
Angolino romantico/patetico
Nient’altro che del bianco cui badare
Angolino dei “trionfi” personali
At once the grace and the curse
New born
Non mi passa niente…
Nocturna steals the night
Hell in your eyes
l’inconscio insegna
...
Lettera
Riflessioni escatologiche
Branco
Vedere oltre
Guri
Una febbre nera che nessuno vede
Feeling good
Under the Moonspell
sento un rumore di swing
Mix
How did you get inside me?
I may be paranoid
Dancing on the graves
Vita da topi...
Somebody put me together
Cresce..
Come to South Park
Northern lights
13
In vena nostalgica
believe...
Riflessioni inutili
Falling leaves
Maracaibo night
Manie Lynchiane
Presentazione






ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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-il mio space-
(da Pagine Personali / HomePage )


UTENTI ONLINE:



Sono migrata qui: My Seed of a Lunacy

~ ..la Volpe Funambola ammazzaprincipi.. ~

~ Fragile ~

"...Sometimes it feels it would be easier to fall
than to flutter in the air with these wings so weak and torn..."



- EviLfloWeR -

* photos on flickr *
Lunacy 2 - Lunacy 3 - Lunacy 4
Lunacy 5 - Lunacy 6 - Lunacy 7 - Lunacy 8

"Ieri ho passeggiato per le strade
come una qualsiasi persona.
Ho guardato le vetrine spensieratamente
e non ho incontrato amici con i quali parlare.
D’improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste,
così triste che mi è parso di non poter vivere un altro giorno ancora,
e non perché potessi morire o uccidermi,
ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo,
e questo è tutto.



Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona.
Mi duole vivere in una situazione di disagio.
Debbono esserci isole verso il sud delle cose
dove soffrire è qualcosa di più dolce,
dove vivere costa meno al pensiero,
e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole
e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali
né al giorno del mese o della settimana che è oggi.

Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere,
un cuore eccessivamente spontaneo
che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale;
che accompagna col piede la melodia
delle canzoni che il mio pensiero canta,
tristi canzoni, come le strade strette quando piove.
"

- F. Pessoa -



"Una volta aveva foreste e montagne
che erano solo sue, e lo ascoltavano.
Una volta voleva correre attraverso giorni d’estate
catturando ricordi per gli anni a venire.

Ora sta vestendo questo nudo pavimento
con la sua carne e il suo sangue, e il tempo passa.
Il suo traffico di dolore potrebbe averlo solo guidato
a trattare con le conseguenze,
per qualche cambiamento, mentre il tempo scorre.

Io sono il bambino risvegliato
(indugiando, arrampicandomi, avvinghiandomi, afferrando,
bramando, lacerando, ferendo, cadendo)
Io, il figlio ribelle di un lago di montagna.
(di gelide lacrime liquefatte, della silenziosa Terra)
(di una sbiadita palpebra, di un vento senza ali)
(di una tempesta senza occhi, di Dei caduti,
che hanno perso la propria strada)

Mi do alle fiamme
per creare l’elemento perfetto.
"

- Daniel Gildenlöw -



... Live that you might find the answers
You can’t know before you live...


Love and life will give you chances.
From your flaws learn to forgive.


~ REMEDY LANE ~

- We’re going nowhere...All the way to nowhere –




"Forse sono l’uomo con le leggendarie quattro mani
Per toccare, per curare, implorare e strangolare.
Ma io non so chi sono,
e tu ancora non sai chi sono..."

F. R.







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martedì 26 febbraio 2008 - ore 00:01


Never forget, never forgive
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Erano mesi che mi lamentavo: ansia e curiosità a livelli storici, e adesso…finalmente l’ho visto!! Ancora reduce dell’esaltazione malata di ieri, credo di poter dire con certezza che il mio fanatismo per Burton è senza cura.
Da quando Edward mani di forbice ha sconvolto la mia infanzia, non ho potuto non innamorarmi follemente di quel mondo di fiaba dell’orrore così familiare, e di quell’uomo totalmente fuori dal comune, il cui genio artistico ha saputo perpetrare il fascino di un mondo eccentrico e grottesco per anni ed anni, film dopo film.
Ci sono cresciuta con le pellicole di Burton, quindi il mio fanatismo estremo è più che giustificato. All’inizio mi attirava la bellezza malinconica dei sui personaggi disadattati, il suo modo di ironizzare sulle malvagità di questo mondo, il suo sistema bizzarro di dare vita a personaggi che non si dimenticano facilmente. Solo più tardi ho imparato ad apprezzarlo in modo totale, quando ho cominciato a capirci davvero qualcosa di cinema…ed è per questo che mi permetto di dire che il suo è vero Genio, con tanto di maiuscola. Per non parlare del fatto che al mio primo esame di arte medievale ho parlato proprio di lui, e non c’entrava un emerito nulla!
Mi ha stupito così tante volte, che mi chiedevo se ci sarebbe riuscito ancora…ebbene: risposta più che affermativa! Sweeney Todd è pienamente un film di Burton, il suo stile è diventato ormai inconfondibile, pur riuscendo a rinnovarsi di continuo. So che ci teneva particolarmente a realizzare un film su questa storia, e ci è riuscito egregiamente. Pare davvero che stavolta abbia avuto la possibilità di dare libero sfogo alla sua creatività: ha lavorato con attori ormai collaudati, una storia perfetta, e delle scenografie da oscar.
Echi di altri film burtoniani risuonano lungo tutto il film, fin dai titoli di apertura, con quel suo tipico modo di introdurci simbolicamente già nel vivo della storia: ingranaggi e sangue…come non pensare all’inizio di Edward Scissorhands? O Alla Fabbrica di cioccolato? E poi le atmosfere cupe di Sleepy Hollow, l’humor nero che più nero non si può. Per non parlare dei rasoi…le forbici di Edward! E il pallore dei protagonisti? La sposa cadavere! La fotografia è meravigliosa, così scura e perfetta; l’ambientazione è di un gotico superbo.
Per le strade di una Londra più cupa che mai si respira quell’aria di mondo malato che Tim mette in scena in quasi ogni film, e che qui si dispiega fin troppo bene, in un vortice che trascina inevitabilmente verso il baratro. Vendetta, amore, malvagità, follia…tutto si tinge di sangue…e quanto sangue! E’ gore da paura!! E questa è stata la più grande sorpresa! Ma ad esorcizzare e sdrammatizzare il tutto c’è la struttura del musical, quel cantato che imperversa ad ogni scena e che a volte rischia di annoiare, ma non se c’è Burton alla regia. Tra l’altro…Johnnino (appellativo affettuoso che denota il mio fanatismo pure per lui) canta veramente bene! Dando una svolta rockeggiante alle tipiche arie da musical! E per fortuna che non hanno fatto l’errore di doppiare il cantato! (con il fantasma dell’opera sono ancora convinta che sia stato il doppiaggio a decretare il fiasco!).
Insomma…non posso dire di più perché rischio di spoilerare, ma concludo ribadendo che è l’ennesima prova degna del genio di Burton, veramente eccezionale fin nei minimi dettagli. E possa venirgli una diarrea fulminante a quegli idioti che a fine film hanno avuto l’ardire di urlare che era una merda, mentre io, in preda ad invasamento mistico, gridavo che era geniale!
Bene, posso solo darvi questo consiglio:…andate a vederlo!!!!! ( a meno che non siate facilmente impressionabili, và…)



Ma facciamo le cose per bene!
Trailer:



E sito ufficiale:
www.sweeneytoddmovie.com




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martedì 19 febbraio 2008 - ore 00:04


La camera chiara
(categoria: " Vita Quotidiana ")




(Berengo-Gardin)

Decisi di assumere come punto di partenza della mia ricerca solo poche foto: quelle che ero sicuro esistessero per me. In questa controversia tra la soggettività e la scienza maturai un’idea bizzarra: avrei tentato di formulare, a partire da alcuni umori personali, la caratteristica fondamentale, l’universale senza il quale la Fotografia non esisterebbe.

Spesso sono stato fotografato. Non appena io mi sento guardato dall’obiettivo tutto cambia: mi metto in atteggiamento di “posa”, mi fabbrico istantaneamente un altro corpo, mi trasformo anticipatamente in immagine. Io sento che la fotografia crea o mortifica a suo piacimento il mio corpo, […] e questa dipendenza io la vivo nell’angoscia di una filiazione incerta: la mia immagine sta per nascere: come sarò? Avrò l’aspetto d’un individuo antipatico o quello di un tipo in gamba? Ah, se solo potessi “riuscire” sulla carta come sulla tela d’un quadro classico. Ma siccome ciò che vorrei che si captasse è una delicata testura morale e non una mimica, e siccome la Fotografia, salvo nei casi dei grandi ritrattisti, è poco sottile, io non so come agire dall’interno sulla mia pelle.
Io vorrei insomma che la mia immagine, mobile, sballottata secondo le situazioni, le epoche, fra migliaia di foto mutevoli, coincidesse sempre col mio “io”; ma è il contrario che bisogna dire: sono “io” che non coincido mai con la mia immagine: infatti, è l’immagine che è pesante, immobile, tenace, e sono io che sono leggero, diviso, disperso.




Per vedere bene una fotografia è meglio alzare la testa o chiudere gli occhi. La fotografia dev’essere silenziosa, la soggettività assoluta si raggiunge solo in uno sforzo di silenzio (chiudere gli occhi è far parlare l’immagine nel silenzio). La foto mi colpisce se io la tolgo dal solito bla-bla: “tecnica”, “realtà”, “reportage”, “arte”, ecc.: non dire niente, chiudere gli occhi, lasciare che il particolare risalga da solo alla coscienza affettiva.




La foto è letteralmente un’emanazione del referente. Da un corpo reale, che era là, sono partiti dei raggi che raggiungono me, che sono qui; la foto dell’essere scomparso viene a toccarmi come i raggi differiti di una stella. Una specie di cordone ombelicale collega il corpo della cosa fotografata al mio sguardo: benché impalpabile, la luce è qui effettivamente un nucleo carnale, una pelle che io condivido con colui o colei che è stato fotografato. Forse è per questo che non amo affatto il colore, ho sempre l’impressione che sia un’intonacatura apposta successivamente sulla verità originaria del Bianco-e-Nero.




Bisogna dunque che io mi arrenda a questa legge: io non posso approfondire, penetrare la fotografia. Posso solo esplorarla con lo sguardo, come una superficie immobile. La fotografia è piatta, in tutti i significati della parola: ecco cosa devo per forza ammettere. A torto la si associa, data la sua origine tecnica, all’idea di un passaggio oscuro (camera oscura). Bisognerebbe invece dire camera lucida, infatti, dal punto di vista dello sguardo, l’essenza dell’immagine è di essere tutta esteriore, senza intimità, e ciononostante più inaccessibile e misteriosa dell’idea dell’interiorità; di essere senza significato, pur evocando la profondità di ogni senso possibile; non rivelata e tuttavia manifesta, possedendo quella presenza assenza che costituisce la seduzione e il fascino delle sirene.




L’aria è l’ombra luminosa che accompagna il corpo, e se la foto non riesce a palesare quest’aria, allora il corpo va avanti senz’ombra, e una volta che quest’ombra sia stata separata dal corpo, non resta altro che un corpo sterile. E’ per mezzo di questo sottile cordone ombelicale che il fotografo dà vita; se, per mancanza di talento o per disavventura, egli non sa dare all’anima trasparente la sua ombra chiara, il soggetto muore per sempre.




Roland Barthes - La camera chiara




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lunedì 11 febbraio 2008 - ore 00:03


The heart of darkness is hope of finding you there
(categoria: " Vita Quotidiana ")






“La confusione freme attorno ai nostri cuori impazientemente
prosciuga la fede che illumina l’oscurità e ci libera
dalle catene della nostra guerra e dal dolore che una volta chiamavamo amore

Il veleno del dubbio rende schiave le nostre menti e sanguiniamo
Abbandoniamo la fiducia che ci aveva resi ciechi e svaniamo
sotto le ali cremisi dell’odio, dove coloro che si sono perduti sono al sicuro
finché non ameranno di nuovo

Il cuore dell’oscurità è la speranza di trovarti laggiù
E quella speranza sarà il nostro requiem d’amore

Preghiamo il serpente del piacere disperatamente
Le domande trovano risposta e proviamo a non piangere
finché saremo sicuri che stiamo soffrendo per amore

Nella cella dei nostri sogni siamo così deboli
La promessa fatta per essere rotta ancora tormenta il nostro sonno
E noi non apriremo i nostri occhi, timorosi di morire ancora per amore

Il cuore dell’oscurità è la speranza di trovarti laggiù
E quella speranza sarà il nostro requiem d’amore

La salvezza che stiamo cercando sarà lì ad aspettarci
Nel cuore dell’oscurità da sola e spaventata
Con una promessa di morte per il nostro amore

Prendimi tra le tue braccia
E cantami la tua bellissima canzone
Tienimi finché non saremo una cosa sola

Quella speranza sarà il nostro requiem d’amore…”


Him – Love’s Requiem





(Him – Wicked game)



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venerdì 8 febbraio 2008 - ore 14:38


Delirio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sarà che “Il cinema secondo Hitchcock” mi ha dato alla testa…o saranno semplicemente il sole e la calura di questi giorni (sì...per i miei standard è caldo…voglio emigrare)…comunque sia questo è l’ultimo parto della mia mente malata, al quale ovviamente non poteva non partecipare l’uomo che più di ogni altro capisce le mie follie….ma certo: vacuum!

Quindi….ecco il mio Alfred tribute…



hihihihihi….che soddisfazione: ora anche gli editor video non hanno più segreti per me!

Ma siccome non saprei come completare questo post…perché non ricorrere ad una carrellata di video?? Quindi, in omaggio alla demenza dei miei sabati sera su msn in compagnia di un’altra mente traviata, nonché mio più vecchio e caro amico, questi sono filmati che mi fanno letteralmente piegare!

Prima di tutto….animali!







Dopodiché il genio indiscusso… (mich men?? Aaaaah!!)




Quest’uomo fa cose mostruose!!




Ed infine…dopo aver scoperto la mia assurda passione per le barzellette su Gesù….mi ci mancava solo questo!! (grazie a loki x avermi illuminata!)




Hihihihihi

Bene…Con questo auguro un buon weekend a tutti!!!



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giovedì 7 febbraio 2008 - ore 00:13


Crimson
(categoria: " Vita Quotidiana ")



“E allora venne una di quelle malattie…La febbre frugava in me cavando dal profondo esperienze, immagini, fatti che avevo ignorato; steso sul letto, ero seppellito sotto me stesso, e aspettavo il momento in cui mi avrebbero ordinato di stivare di nuovo dentro ogni cosa, ordinatamente. Cominciavo, ma tra le mani tutto cresceva, s’ingarbugliava, diventava eccessivo. Allora l’ira mi afferrava e buttavo tutto dentro di me alla rinfusa, comprimendolo; ma sopra non riuscivo più a chiudermi. E così gridavo, semiaperto com’ero, gridavo e gridavo.

Per la prima volta dopo molti, molti anni, eccola ancora. La cosa che mi aveva provocato il primo, profondo spavento quando, bambino, ero a letto con la febbre: la Cosa Grande. L’avevo sempre chiamata così, mentre tutti loro stavano intorno al mio letto e mi sentivano il polso e mi chiedevano cosa mi avesse spaventato: la Cosa Grande. E quando furono andati a prendere il dottore e lui fu lì e mi parlò, io lo pregai di fare solo in modo che la Cosa Grande andasse via, tutto il resto era nulla. Ma lui era come gli altri. Non poteva portarla via.

La cosa non si poteva esprimere in modo che uno la capisse. Se per quell’evento c’erano parole, ero troppo piccolo per trovarle. E d’un tratto mi assalì la paura che, scavalcata la mia età, potessero d’un tratto presentarsi, quelle parole, e il fatto di doverle allora dire mi parve più terribile di tutto.”

-R. M. Rilke-



Lascio parlare un grande poeta, perché ha saputo esprimere l’indicibile meglio di chiunque altro, pur affermando di non esserne in grado. Io non sono mai riuscita a dare un nome a certi eventi del mio passato, forse non ci ho nemmeno mai provato con l’intenzione di riuscirci. Mi terrorizzano, come se nel momento in cui io riuscissi a pronunciare qualche cosa, rischiassi di sprofondarci di nuovo.
E non è nemmeno colpa della vita, no...Io sono il mio peggior nemico.

Se non fosse stato per loro…

Sentenced - Home in despair (Crimson)



“Again the sky has fallen down on me
Once more a world has crumbled down and over me

And yet in some twisted way
I enjoy my misery
And in some strange way
I have grown together with my agony

I feel home in despair for I dwell in grief
and I feel home when the air’s too thick to breathe
and I feel home anywhere human lives are going down the drain

For as long as I remember life has been hard
I guess they have "misery" written somewhere in my stars

…Yet I know the worst is still to come”




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lunedì 4 febbraio 2008 - ore 00:28


the rain man
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tra le cose che custodisco più gelosamente in camera mia ci sono soprattutto pezzi di carta ingiallita che non rileggo quasi mai. A volte però mi ritrovo tra le mani un vecchio quaderno, e mentre cerco di leggervi dentro me stessa, ritrovo invece te…


“Quando la pioggia mi parla di te, il suo canto è silenzioso, le sue parole poetiche, i suoi gesti malinconici.
Quando la pioggia mi parla di te, i miei occhi ti cercano, la mia voce ti chiama, il mio cuore ti ascolta…”


Per tutti gli anni che hai vegliato su di me, e per tutto quello che mi hai dato, posso solo dirti grazie. Grazie non solo per avermi abituato alla tua presenza costante, ma soprattutto per avermi insegnato a stare senza di te, in modo che poi potessi ritrovare la tua amicizia, leale più di prima.

…questo è il modo in cui tu mi ricordi come sono veramente…


(Nickelback – how you remind me)


Ora però mi chiedo…
Mi perdonerai per essermi dimenticata del tuo compleanno???



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venerdì 1 febbraio 2008 - ore 22:24


My life is a curse I keep to myself
(categoria: " Vita Quotidiana ")






A volte penso che così come ogni persona ha un modo diverso di porsi nei confronti della vita, anche quest’ultima di rimando non tratta tutti nella stessa maniera. Si può parlare di fortuna, provvidenza, destino…ma non servirebbe, perché niente di tutto questo và oltre delle semplici credenze. Eppure sono certa che ci siano persone alle quali la fortuna non sorride quasi mai, e che se vogliono combinare qualcosa nella vita devono semplicemente darsi da fare il doppio, perché solo così otterranno ciò che altri a volte conseguono per vie meno impervie. Certe persone questo lo sanno bene, e lo sanno perché lo hanno imparato con l’esperienza, quasi fosse divenuto un dato di fatto. E c’è poco da disperare, è così e basta.
La vita non è mai stata facile per me…
La vita non è facile per nessuno, ma è quel mai che fa la differenza.




(After Forever – Lonely)

"...Cosa accadrebbe se cambiassi?
Semplicemente svegliandomi un giorno diversa.
Qualcuno si domanderebbe il perché?
Qualcuno saprebbe com’ero prima?
Potrei piacere loro di più se sapessero
che non sono più quella che ero?
Cosa succederebbe se mentissi?


Perché la vita non è mai stata facile per me.
Per niente facile da sola.
Questo è il mio sentiero, ed è solitario..."




…My life is a curse I keep to myself…



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domenica 27 gennaio 2008 - ore 23:11


Sur le pont d’Avignon, l’on y danse, l’on y danse…
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Si da il caso che io non sia un’assidua blogghista che scrive qualsiasi cosa le passa per la testa, eppure quando sono sotto stress potrei togliere l’anima a chiunque, quindi…meglio scrivere qualche sproposito su questo blog, e poi provare a rilassarsi…Sì sì, proviamo.
Bene, sono in reclusione-studio da almeno tre settimane, con conseguente devastazione del sistema nervoso, e la cosa divertente è che sono già a pezzi pur non avendo dato ancora nemmeno un esame! -_-‘ Già, perché le danze si apriranno soltanto domani e continueranno ad oltranza per tutto il mese di febbraio, o per lo meno fino a quando i miei nervi non salteranno irrimediabilmente. Tra l’altro è pure inutile lamentarsi perché tanto questo destino me lo sono scelta da sola, e non sono propriamente una persona masochista, ma testarda sì, hai voglia…
Quindi…speriamo che il mio francese inglesizzato l’abbia vinta all’esame di domani. Perché io ho un odio viscerale contro il francese. Oh dio, tra le schiere dei miei miti ci sono letterati, artisti, registi e attrici francesi…ma…l’arte non dovrebbe rendere certe personalità in un certo qual modo universali e al di sopra delle singole nazionalità? Sì sì, è così, quindi posso tranquillamente raggiungere la catarsi ed esclamare che io ODIO il francese!!
Ahhhh…và meglio. Dovrei farne più spesso di questi post inutili.





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lunedì 21 gennaio 2008 - ore 23:28


the lie...
(categoria: " Vita Quotidiana ")





(Poisonblack - The Darkest Lie)

"There you lay
Innocence in heat
The tension builds up with the scent so sweet

And you close your eyes
And you give into it wholly

And you inhale the scent unholy

Come and praise the darkest lie...

Here I lay
In my darkest suit
The afterglow’s devouring all of the truth

And I close my eyes

And I give into it wholly..."




"Quando, o cara e indolente, ti vedo procedere, al canto degli
strumenti che si frange al soffitto, sospeso il passo armonioso e lento
e girata tutt’intorno la noia dello sguardo, profondo;

quando, ai fuochi del gas che la colora, contemplo la tua pallida
fronte, che abbellisce un morboso fascino, e le luci della sera
incendiano d’aurora i tuoi occhi stregati come in un ritratto...

Sei forse il frutto d’autunno dai sapori regali, la funebre urna in attesa
di lacrime, il profumo che fa sognare oasi lontane, il cuscino
carezzevole, il canestro di fiori?

Io so che vi sono occhi pieni di malinconia che non celano alcun
segreto prezioso: bei cofani senza gioielli, medaglioni senza reliquie,
più vuoti e più profondi di voi medesimi, o cieli!

Ma non basta, per rallegrare un cuore che fugge la verità, che tu sia
l’apparenza? Che importano la tua stupidità, la tua indifferenza?
Maschera o ornamento, ti saluto: io adoro la tua bellezza.
"

- C. Baudelaire - L’amore della menzogna -


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giovedì 17 gennaio 2008 - ore 23:29


Breath...
(categoria: " Vita Quotidiana ")




To those who knew him
-his friends-
we called him Roy.
To others he was known
as that horrible Toxic Boy.

He loved ammonia and asbestos,
and lots of cigarette smoke.
What he breathed in for air
would make other people choke!



His very favorite toy
was a can of aerosol spray;
he’d sit quietly and shake it,
and spray it all the day.



He’d stand inside the garage
in the early-morning frost,
waiting for the car to start
and fill him with exhaust.



The one and only time
I ever saw Toxic Boy cry
was when some sodium chloride
got into his eye.



One day for fresh air
they put him in the garden.

His face went deathly pale
and his body began to harden.



The final gasp of his short life
was sickly with despair.
Whoever thought that you could die
from breathing outdoor air?



As Roy’s soul left his body
we all said a silent prayer.
It drifted up to heaven
and left a hole in the ozone layer.

(Tim Burton - Roy, the Toxic Boy)




(Sigur Ros - Untitled
Regia di Floria Sigismondi)


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