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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
2) La Musica. Viaggiare con la mente sulle note di una canzone, sentirsi parte di un' idillio di melodie, cullati dalle onde o a cavallo di un fulmine. La Musica, che è emozione allo stato puro, è il sesto senso che si risveglia, è il sogno che prende forma...
3) la barretta di cioccolato lindt con nocciole intere
4) ...aprire gli occhi e ritrovarsi a suonare sopra un palco davanti a 10.000 persone...



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Take the time to make some sense
Of what you want to say
And cast your words away upon the waves
Sail them home with acquiesce
On a ship of hope today
And as they land upon the shore
Tell them not to fear no more
Say it loud and sing it proud
Today...

And then dance if you want to dance
Please brother take a chance
You know they’re gonna go
Which way they wanna go
All we know is that we don’t know --
How it’s gonna be
Please brother let it be
Life on the other hand won’t let us understand
We’re all part of the masterplan

Say it loud and sing it proud
Today...
I’m not saying right is wrong
It’s up to us to make
The best of all the things that come our way
Coz everything that’s been has past
The answer’s in the looking glass
There’s four and twenty million doors
On life’s endless corridor
Say it loud and sing it proud
And they...

Will dance if they want to dance
Please brother take a chance
You know they’re gonna go
Which way they wanna go
All we know is that we don’t know --
How it’s gonna be
Please brother let it be
Life on the other hand won’t let you understand
Why we’re all part of the masterplan



SONDAGGIO: KAISER CHIEFS VS FRANZ FERDINAND


Quale tra queste due band preferite?

Kaiser Chiefs perchè sono fighi
Franz Ferdinand perchè sono fighi
Nessuna delle due, i più fighi sono sempre gli Oasis e ascolto solo loro
Nessuna delle due, i più fighi sono sempre Checco e la B.BAnd e ascolto solo loro alle sagre
Rock’’n’’roll merda... dovevi fare un sondaggio MondoMarcio VS FabriFibra

( solo gli utenti registrati possono votare )

martedì 27 febbraio 2007 - ore 21:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che dire se non che non ne vado fuori?
Un weekend chiaro scuro.
Ho apprezzato chi mi ha sfamato venerdì sera, ho riso alle storie altrui di gente a me sconosciuta, ho apprezzato molto la compagnia e non riesco a capire perché la compagnia creda il contrario.
Non ho apprezzato il bar noventano UNZ UNZ, non ho apprezzato la cagnetta che esternava per la casa le sue “emozioni”, non ho apprezzato l’aver dimenticato i biscotti sulla mensola in cucina.
Un sabato che inizia prestissimo, nella maniera sbagliata, Carla, sarà per un’altra volta.
Giri pomeridiani in solitaria, messaggi molto scocciati, uno stereo nuovo che una volta installato ha mostrato tutti i suoi limiti di Sony in vendita 99,00€, una lunga serie di telefonate, pacchi più o meno previsti, macchine che si rendono disponibili, gente che si attarda al master, gente che telefona in preda ad isterismi tipicamente femminili.
Ho imparato che alla fine una donna ha bisogno di un tempo per prepararsi ad uscire pari a 4-5 volte il tempo di un uomo.
A parte Tampax.
Viva gli sposi, viva la compagnia, viva il rabosello, viva le chiacchere e i vecchi tempi, viva le foto e i dvd, viva la vodka originale russa.
Abbasso le verze, abbasso la cameriera antipatica e abbasso ai soliti racconti di gioventù, della nebbia, degli scooter, dell’Oliver e di Augusto in fosso.
Si ringrazia Lyra per il contributo fotografico e per il gossip...
Domenica ecologica, giusto per spegnere ogni velleità di tipo ciclistico, piove.
Solita giornata di color grigio, pizza mascula dalla gentile Lilly prodiga di “Monte”, una collega che s’assicura che il mio colorito è migliore fuori che non in ufficio (beh, volevo proprio vedere...), ritrovi in piazza, un Gremlins al guinzaglio che gironzola per Rubano, sir Claudio Drake che non ci tiene il posto, l’Oliver che addirittura è chiuso.
Checco a Ronchi è sempre il migliore rifugio.
Non c’era nessuno alle 23.
Alle 20 le macchine erano in tripla fila... ma quella è l’ora della pantagruelica pasta... ed è tutta un’altra storia.
Chicco, che a quanto pare ha un debole per Anna, decide di emettere un bau tipicamente canino.
Avete idea cosa vuol dire avere le gocce fredde di sudore che corrono giù per la fronte aspettando la reazione dell’oste?
Qualcuno, con l’occasione, ha scoperto che:
#1: da Ago non sono ammessi cani
#2: Checco ci ha in simpatia perché avrebbe cacciato qualsiasi altro cliente con quadrupede al seguito, fatta eccezione per pargoletti che camminano a gatto-miao.
#3: quando Checco inizia a parlare è pressoché impossibile fermarlo e non sono ammesse interruzioni
Grazie Diana, dea della caccia.
Questa settimana il mio capo è in ferie.
Qualsiasi bomba potrebbe scoppiare in qualsiasi momento.
Dato che ieri non avevo allenamento a Rovigo, fino a Boara ci sono dovuto andare per lavoro.
Assemblee sindacali coi i segretari regionali e provinciali di Fiom e Fim, per dire “No! Al Terrorismo”.
Potrebbero fare riunioni per qualcosa di più costruttivo e più interessante per i lavoratori.
Tipo per assumermi due aiuti, una segretaria e farmi diventare quadro.
Anche senza cornice.
La colpa del mio sonno è tutta di Voyager e Mai dire Grande Fratello.
Che fine ha fatto E.R.?
Seppie lesse e lambrusco... no un grande abbinamento.
La bomba è scoppiata oggi martedì 27 febbraio 2007 alle ore 17.44.
Tutti sopravvissuti, sopravvivranno male.
E’ ora di prenotare l’albergo a Brighton, in effetti.
Mist... il famoso link???
Ika... auguri, non tornare piena di Chianti.
Luca... Luca... Luca?

"Venus In Furs - The Velvet Underground & Nico”

Shiny, shiny, shiny boots of leather
Whiplash girlchild in the dark
Comes in bells, your servant, don’t forsake him
Strike, dear mistress, and cure his heart
Downy sins of streetlight fancies
Chase the costumes she shall wear
Ermine furs adorn the imperious
Severin, Severin awaits you there
I am tired, I am weary
I could sleep for a thousand years
A thousand dreams that would awake me
Different colors made of tears
Kiss the boot of shiny, shiny leather
Shiny leather in the dark
Tongue of thongs, the belt that does await you
Strike, dear mistress, and cure his heart
Severin, Severin, speak so slightly
Severin, down on your bended knee
Taste the whip, in love not given lightly
Taste the whip, now plead for me
I am tired, I am weary
I could sleep for a thousand years
A thousand dreams that would awake me
Different colors made of tears
Shiny, shiny, shiny boots of leather
Whiplash girlchild in the dark
Severin, your servant comes in bells, please don’t forsake him
Strike, dear mistress, and cure his heart


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venerdì 23 febbraio 2007 - ore 18:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Marikina... manikina... marokina... birikina... varekina... kotekina... meneghina...
pugno... pegno... regno... ragno... magno... Carlo Magno...
No, non me lo magno Carlo.
Segnali prematuri di senilità aggravati dallo stress accumulato in 5 giorni bestemmiativi.
Giusto perché ricomincio allenamento a Rovigo allora c’è il nebbione.
Speriamo in un calcetto come martedì sempre che non mi mettano in squadra coi soliti pachidermici compagni.
Un mercoledì delle ceneri, governi che cadono, capi che accusano e smerdano, capi che se ne fregano, dottori che si masterizzano, colleghe che subiscono mobbing, padri tecnologici e al passo coi tempi che da pensionati moderni s’iscrivono a corsi di computer, fratelli che bloggano, Jet che atterrano a Treviso ma noi s’è perso l’aereo, Gremlins canini che girano in tour e ne risentono a livello nervoso, italiane in coppa (C) che mi distraggono.
Ieri tanto per cambiare trasferta, dal solito a Velo d’Astico, giusto perché, se non li controlli a vista come i bimbi, fanno solo guai.
Niente ristoranti, una trattoria per fare prima e tornare in sede abbastanza sobri.
Peccato che mi han sgammato tutti gli altri miei fornitori, alla faccia della missione segreta, durante i tortelli burro e salvia, quindi con le mani in pasta.
Mi sa che inizierò a dare una certa continuità a questo turismo industriale in solitaria.
Meglio soli e mal accompagnati in trasferta che in compagnia di idioti in ufficio.
Intanto il matto l’hanno trasferito.
Non è migliorato affatto anche se all’inizio sembrava dare cenni di recupero mentale.
In compenso adesso se lo cucca qualcun altro.
Gli altri me li cuccherò tutti io visto che la settimana prossima il mio capo se ne va una settimana in ferie.
Devo farmi la patente A per la Lambretta 150 e la patente D, così mi faccio prestare il camietto da Agostino Candeo per tirare su la melma che mi arriverà la settima pprossima.
Guglielma, che vita di melma, avrebbe detto Bisio.
A proposito, mi pare che stia girando un’epidemia di squaraus o mi sbaglio?
E stasera vediamo, mi sarebbe piaciuto sentire suonare il mio amico delfino, con il resto di branco originale...
Grande Tiz!!
Alain ieri sera ha confermato il banchetto da Bepi per 20 contro i 18 precedenti.
Oggi siamo tornati 18.
Due assenti, la motivazione è felicemente sorprendente... evviva la privacy, evviva l’amore!
Domani ho voglia di andare a trovare la Carla a Marostica.
Domani ho voglia di girare.
Tutti i weekend avrei voglia di girare.
La Ruota.
E pescare il jolly per la settimana intera.

"We Gotta Get Out Of This Place – The Animals”

In this dirty old part of the city
Where the sun refused to shine
People tell me there ain’t no use in tryin’
Now my girl you’re so young and pretty
And one thing I know is true
You’ll be dead before your time is due, I know
Watch my daddy in bed a-dyin’
Watched his hair been turnin’ grey
He’s been workin’ and slavin’ his life away
Oh yes I know it
He’s been workin’ so hard, yeah
I’ve been workin’ too, baby, yeah
Every night and day, yeah
We gotta get out of this place
If it’s the last thing we ever do
We gotta get out of this place
Cause girl, there’s a better life for me and you
Now my girl you’re so young and pretty
And one thing I know is true, yeah
You’ll be dead before your time is due, I know it
Watch my daddy in bed a-dyin’
Watched his hair been turnin’ grey, yeah
He’s been workin’ and slavin’ his life away
I know he’s been workin’ so hard
I’ve been workin’ too, baby, yeah
Every day baby, yeah
Wow, yeah...
We gotta get out of this place
If it’s the last thing we ever do
We gotta get out of this place
Girl, there’s a better life for me and you
Somewhere baby, somehow I know it
We gotta get out of this place
If it’s the last thing we ever do
We gotta get out of this place
Girl, there’s a better life for me and you
Believe me baby, I know it baby
You know it too


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martedì 20 febbraio 2007 - ore 19:04



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Martedì grasso? O in salute?
Gonfio direi, dopo un lunedì che è finito come di solito finisce un weekend: cena fuori.
Ospiti dei tedeschi venuti a trovarci.
Una tirata di giornata, 8.15-20.15 in ufficio, più ristorante vuol dire casa ore 23.30.
Avevano molto da farsi perdonare, per il loro servizio scadente, quindi abbiamo ordinato vini costosi.
Stupiti che esistesse anche il vino alla spina.
Per loro il “prosecco” non è vino. E’ prosecco, una bibita a sé stante, una categoria a parte.
La carne l’ho portata io, tutta quella che ho preso per colpa loro e che tenevo in congelatore.
Scopro che licenzieranno la famosa ragazza che ho fatto piangere...
Spero non sia stato per colpa mia.
Deve essere proprio il mondo che gira ormai al contrario, salutandoci ci hanno regalato una cassa di vino della loro terra.
I Tedeschi che regalano agli Italiani del vino della loro terra.
Non mi ci vedo ad andarli a trovare con un fusto di birra Moretti omaggio.
Ma il secondo regalo... un gadget strabiliante: il cappatappi, un berrettino da baseball con cavatappi incluso nel frontino.
Un weekend passato in fretta, il sabato all’insegna della pallamano e di idee geniali di asfalti particolari, invasioni toscane all’autogrill e deviazioni stradali.
Una grande partita tra due pari classifica, una di quelle da ricordarsi in vita per l’agonismo e il risultato incerto fino alla fine.
Certo che questa panchina me la ricorderò, eccome.
Per fortuna dovevo partire titolare ala sinistra.
E come non bastasse il dolce in casetta a fine cena era zeppo di uvetta, quasi una beffa al danno morale già subito.
Ho visto un cane stare in una borsa e che sicuramente è più piccolo di un coniglio.
Domenica destinazione zona Vicenza, occhiali a goccia per tutti, tranne che per il vergognoso Tampax al quale mancava solo questo accessorio per avere la mia stessa “divisa”, Piramidi chiuse, si ripiega sul Palladio, centro commerciale dai parcheggi nascosti e dalle inutili porte girevoli.
Ma che passione ci vuole per fare palestra di domenica?
Un negozio “vagamente” Mod.
Anche un tantino skin.
Una lambretta Li 150 che fa bella mostra di sé, tirata a lucido, mentre il sosia di Vinnie Jones segue le mirabolanti indecisioni del mio socio.
Nel frattempo mi sono squagliato dal caldo.
Spritz dalla Fata, ci ha lasciato in balia di hobbit anello-repellenti.
Serata a base di chiacchiere e videografia completa di quella nanatuttatana che è Kylie Minogue, mentre qualcuno si coccola il nuovo badge che gli conferisce una parvenza di ritorno alla vita universitaria...
Ringrazio pubblicamente il mio capo francese per il pacco tiratomi stamattina e per aver fatto venire appositamente, e per il cazzo, un mio fornitore da Torino, senza dedicargli manco 35 secondi per un saluto dopo che mi ha fatto organizzare il tutto.
Per ora c’ho rimesso la faccia.
Altre parti anatomiche non le voglio di certo sacrificarle.
In mensa frittelle come vuole la tradizione, con l’uvetta come vuole la sfiga.
„All the people
So many people
They all go hand in hand
Hand in hand trough their...

"Parklife - Blur”

Confidence is a preference for the habitual voyeur of what is known as (parklife)
And morning soup can be avoided if you take a route straight through what is known as
(parklife)
John´s got brewers droop he gets intimidated by the dirty pigeons
They love a bit of it (parklife)
Who´s that gut lord marching... you should cut down on your porklife mate... get some
Exercise

All the people
So many people
They all go hand in hand
Hand in hand trough their parklife

Know what I mean
I get up when I want except on Wednesdays when I get rudely awakened by the dustmen
(Parklife)
I put my trousers on, have a cup of tea and I think about leaving the house (parklife)
I feed the pigeons I sometimes feed the sparrows too it gives me a sense of enormous well
Being (parklife)
And then I´m happy for the rest of the day safe in the knowledge there will always be a bit
Of my heart devoted to it (parklife)

All the people
So many people
They all go hand in hand
Hand in hand trough their parklife

Parklife (parklife)
Parklife (parklife)

It´s got nothing to do with vorsprung durch technic you know
And it´s not about you joggers who go round and round and round
Parklife (parklife)

All the people
So many people
They all go hand in hand
Hand in hand trough their parklife

All the people
So many people
They all go hand in hand
Hand in hand trough their parklife


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sabato 17 febbraio 2007 - ore 14:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Era nell’aria.
Seconda convocazione di fila, probabile ancora titolare all’ala sinistra.
Sarà che giovedì all’allenamento eravamo contati tanto da fare un’ora di calcetto con i mister in porta?
Sarà che son tutti rotti/malati/non pervenuti?
Oggi ci giochiamo la riconferma del secondo posto coi diretti concorrenti.
Il mio compito? Difendere!
E se vado al tiro, una “secca” vicino alla testa del portiere e se la para, correre in difesa che ho fatto il mio dovere, parola di Gicco!
Giovedì ritorno presto, raggiunto TheCrow79 al San Lazzaro, una partita di calcetto tra intimi, qualche azione comica degna di mai dire goal, ritrovo all’Old England con un pacco così di biglietti da visita, Tampax che paga giustamente da bere ma la cameriera non resta impressionata dal pezzo grosso con cui paga e non gli fa manco gli auguri.
Alla fine scelto: “Bepi ae Scoe”!
Alain si è offerto gentilmente di prenotare.
Ebay vaffanculo, lavoro doppio vaffanculo, menù della mensa del venerdì a base di pesce triplo vaffanculo!
Girano email, la Polizia che trova il famoso arsenale delle BR padovane... e chi è uno dei due poliziotti che mostra le armi dissotterrate?
Il mio primo allenatore, il Gianni Cenzi, il temibile vocione barbuto, il “testina di cazzo numero 1 e testina di cazzo numero 2”, colui che ha preso due anni di squalifica in un lontano giorno di San Valentino quando conoscemmo la famosa morosa emiliana del Paniz dai calzini bi-color, colui che in un momento d’ira ha strappato un seggiolino di plastica dai gradoni di cemento in un palazzetto dalle parti di Belluno...

Sapevo che era sbirro ma non quanto sbirro.
Direi parecchiotto.
Serata all’insegna dei profumi Chanel e del fritto di patata, degli Oasis in sottofondo, dei cioccolatini al cocco che bontà, di radio Birikina (di sera e di mattina) coi suoi jingle terribili a con le sue canzoni notturne dal caldo sapore vintage.
Io non mi faccio coccolare, mi faccio cioccolare.
Di cioccolatini.
Cioccolatum.
Ops, l’ho rifatto.

La camomilla solubile è una scoperta, proprio dell’acqua calda...
Ma da versare nella tazza.

"Eight Miles High – The Byrds”

Eight miles high and when you touch down
You’ll find that it’s stranger than known
Signs in the street that say where you’re going
Are somewhere just being their own

Nowhere is there to be found
Among those afraid of losing their ground
Mean grey town known for its sound
In places small, places unbound

Now the squares of moving storms
Some laughing, some just shapeless forms
Sidewalk scenes and black limosines
Some living, some standing alone


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giovedì 15 febbraio 2007 - ore 18:25



(categoria: " Vita Quotidiana ")


San Faustino, antagonista per eccellenza del Valentino che si festeggiava ieri...
Ho scoperto che mia sorella è diventata la mia personal shopper di fiducia.
E tra una corsa e l’altra, tra un taglio da rasatura e un’operazione emostatica, una telefonata più o meno attesa...
Un vice allenatore che vuol sapere cos’è capitato martedì sera in palestra, che mi dà ragione, che mi stima, che si sente in debito con me per i miei sacrifici e senso di abnegazione.
Ma che non mi risolve i problemi.
Parcheggio non proprio comodo e come vicine di tavolo un trio di vecchie lesbiche ubriache e sgomitanti.
Una cena romantica ma senza esagerare se non con il vino, bardolino, anime nere e montenegro...
Cioccolatini Vs rose rosse.
Ovviamente i cioccolatini sono per il più goloso.
Ma io non mi allargo, non voglio papparmi i regali altrui...
Anche perché masticare petali non è la mia massima aspirazione.
Piuttosto che continuare a masticare amaro come al lavoro.
Eh sì, non è confortante avere un capo che non sa cosa compri e cosa fai, che non sa le differenze tra i prodotti e i fornitori, che continua a dire che abbiamo bisogno d’aiuto e che non ce la facciamo a seguire tutto e vorrebbe però che seguissimo noi anche le acciaierie...
Più che la lingua, qua è proprio la testa a difettare.
Che nose terribili le riunioni... Io sono uno d‘azione, d’assalto, non da discussioni lunghe, noiose e inconcludenti.
Nel frattempo topo cani cambiano casa.
Stasera Rovigo, spero di non dover fare altre scenate.
E al ritorno, dopo estenuanti trattative per la scelta dell’agriturismo per un banchetto quasi nuziale, ci sarà qualcuno che avrà le orecchie che gli faranno male...
Auguri Mr. Tampax!

"Charisma - Kiss”

Is it my fortune or my fame
Is it my money or my name
Is it my personality
Or just my sexuality, yeah, yeah

What is my charisma
What is my charisma, yeah

Is it my body or my brain
Do I drive you insane, ha
Is it the power of my touch
Do you need me too much, too much, too much

What is my charisma, what is my, what is my
What is my charisma
Is it my fortune or my fame
What is my, is it my money or my name, charisma, yeah
What is my, yeah, yeah, yeah, charisma

What is my charisma, what is it I’ve got
What is it about me that gets you so hot, hot, yeah

Am I the master of your soul
Do you lose all control, ha
Is it my fire or my flame
Do I drive you insane, charisma

What is my charisma, yeah
What is my, is it my fire or my flame, charisma
What is my charisma
What is my charisma
Is it my body or my brain
What is my, is it my money or my name, charisma
And do I drive you insane
What is my, what is my, what is my, charisma
What is my, is it my fortune or my fame, charisma
And do I drive you insane
What is my, what is my, what is my, charisma
What is my, what is my, what is my, charisma
Charisma, charisma
What is my, what is my, what is my, charisma
What is my, what is my, what is my, charisma
Charisma, charisma
What is my, what is my, what is my, charisma
What is my


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mercoledì 14 febbraio 2007 - ore 19:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nebbia, sole, nebbia, non si capisce più niente.
Ieri clima picnic.
Solo che la scampagnata d’appartamento l’avevo fatta lunedì sera a base di minestra di fagioli con tagliatelle con le croste di grana dentro grosse così, un cotechino mal riuscito, soppressa speziata, un cabernet di primo ordine, incredibili biscotti dell’In’s e monte (come direbbe la Lilly) a volontà in divano.
Attendiamo un clima meno instabile per quelle all’aperto... mi sa che d’estate il cotechino è un po’ troppo pesante.
E i brigatisti, in ditta.
Alla fine era solo uno.
Ieri elezioni del nuovo consiglio di fabbrica, Fiom Cgil – Fim Cisl – Uilm Uil.
E’ prevedibile la maggioranza assoluta per la Fim.
Dai Tampax, fatti ‘sta tessera!!
Allenamento ieri sera, mi stupisco dei miei familiari che ancora si stupiscono del fatto che vada a Rovigo quasi tutte le sere, in effetti è solo da Settembre che è così...
Ma potrebbe finire presto.
La mia pazienza è al minimo storico.
Non è solo questione di fatica fisica, di stress post lavoro e corse per l’autostrada, non è solo colpa di una panchina di troppo piuttosto di una tribuna... è la mancanza di fiducia dei compagni che ultimamente mi dà fastidio.
L’ho visto bene nella scorsa partita, piuttosto di passarmi la palla si son fatti pestare dalla difesa avversaria (e quindi ghe sta ben!), ho iniziato a vederlo bene anche in allenamento durante gli esercizi, se devo essere io a concludere l’azione giocano da scazzati.
Grazie, branco di fenomeni, che mi date una mano a migliorare.
Nelle bestemmie.
Ho preso e me ne sono andato in doccia vista la stima dimostrata.
E dopo oggi mi trovo a leggere anche quest’articolo
Il bastone e la carota.
Oggi San Valentino... la festa degli innamorati... la prima volta che vivo questo giorno con qualcuna di speciale...
Me ne ricordo due di passati, un due di picche clamoroso, dalla ragazza che per un bel po’ della mia adolescenza mi ha fatto penare, e un’imboscata degna del KGB, alle piscine, per cercare una spiegazione dal vivo al fatto che mi aveva lasciato così repentinamente giorni prima...
E c’è chi ride anche di queste mie storie tristi...
In qualche modo onoreremo la ricorrenza con una signora cena... ma non vuol dire che si è innamorati solo oggi o oggi di più, questo è certo!
Chi diceva che mi dovevo vestire così a Carnevale???

Non ho il bunigolo in fuori, io!

" Io Vorrei... Non Vorrei... Ma Se Vuoi... – Lucio Battisti”

Dove vai quando poi resti sola?
Il ricordo come sai non consola...
quando lei se ne andò per esempio
trasformai la mia casa in un tempio

e da allora solo oggi non farnetico più
a guarirmi chi fu?
Ho paura a dirti che sei tu.
Ora noi siamo già più vicini
io vorrei... non vorrei... ma se vuoi...

Come può uno scoglio arginare il mare ?
Anche se non voglio torno già a volare...
Le distese azzurre e le verdi terre,
le discese ardite e le risalite
su nel cielo aperto,
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con una grande salto...

Dove vai quando poi resti sola?
Senza ali, tu lo sai, non si vola...
Io quel dì mi trovai per esempio
quasi sperso in un letto così ampio

Stalattiti sul soffitto i miei giorni con lei
io la morte abbracciai
ho paura a dirti che per te mi svegliai...
Oramai fra di noi solo un passo
io vorrei... non vorrei... ma se vuoi

Come può uno scoglio arginare il mare ?
Anche se non voglio torno già a volare...
Le distese azzurre e le verdi terre,
le discese ardite e le risalite
su nel cielo aperto,
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con una grande salto...


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lunedì 12 febbraio 2007 - ore 18:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una settimana che comincia col nebbione, ideale direi, rappresenta bene la chiarezza dei miei intenti.
Chissà che questa foschia serva da inibitore e da occultatore di miserie e di miseri pensieri.
La lunga trasferta bresciana, nell’attesa dei ritardatari avremmo potuto svuotare l’intero autogrill.
Il menù Colazione Super lo si può ordinare anche di pomeriggio.
I Nippom in versione stecca... miei, assolutamente!
Girato un po’ nella grande provincia bresciana, Tridentina... Avanti!
Un palazzetto coi controcazzi, sapeva ancora di nuovo, avversari in tenuta fucsia, spalti pieni, tutti contro a parte il capitano e i genitori del Rena.
Entrata mozzafiato, sulle note di “The Final Countdown”, tutti in fila verso centro campo.
Ma la novità questa volta è che ognuno di noi tiene per mano un bambino (delle giovanili della nostra squadra avversaria), questi infanti che erano lì perché qualcuno ha deciso di coinvolgerli in questa simpatica coreografia.
Lì a dirgli “Dai, andiamo che tocca a noi..”, “Alza il braccio, saluta il pubblico...” e questi occhietti vispi che ad ogni mini dialogo si facevano accompagnare dalla bocca aperta, segnale di stupore e meraviglia.
Chissà cosa pensava... a parte il mio... anche gli altri, con questi omoni con la faccia un po’ truce, sudaticci e rossi in viso dopo il riscaldamento, pronti a darsi battaglia al fischio d’inizio per il primato in classifica alla prima metà del campionato.
Ammetto che è servito per sdrammatizzare un po’ il clima match.
E ti vien da pensare che tutto quello che fai in campo, tutto quello che dici, può servire da esempio verso chi guarda, che sia un bambino che sta apprendendo uno sport, che sia un genitore, che sia chiunque sia.
Un esempio di cui senti la responsabilità di farlo sembrare positivo a tutti i costi.
E’ stata una lezione, nuova, inaspettata, in un momento in cui pensavo che io e lo sport avessimo ormai poco da darci a vicenda.
Mi sono ricreduto e credo di essere cresciuto un po’ anch’io assieme a loro.
Nel nostro piccolo mondo della pallamano.
Alla faccia (sporca) del calcio.
L’incontro è stato duro, ho giocato, per la prima volta partito titolare, una partita personalmente incolore, non ho fatto cagate ma non ho fatto niente in più.
Alla fine abbiamo perso.
Autogrill, assalto ai panini, gruppi di “figarei” fatti cojn lo stampo, comitive più o meno variegate, ragazze che attirano l’attenzione dei nostri latin-lover, chi si prende addirittura un libro per far intendere che usa anche il cervello oltre che il pisello, nascosto sempre da mutande improponibili.
Le forze per andare all’Unwound mancano, di brutto.
Il massimo è una cicca e 4 chiacchere notturne che ci stanno sempre bene.
Singhiozzo permettendo.
Domenica, non tutti i pasticci riescono col buco ma apprezzo lo stesso.
Parcheggio di via Trieste, il monumento dell’11 settembre ecc... le frasi standard del buon Tampax!
Spritz al Nazionale, che di nazionale ha ben poco tra i Cinesi dentro e i Magrebi fuori.
Domande a cui arrivano risposte tardive... Checco, se vuoi hai qualche giorno ancora per pensarci, o sennò, con un piccolo investimento, ci pensiamo io e Dennis!
Qualcuno poi dice che sei tirchio...
Brusca da Ago, cerniere introverse che non si aprono facilmente, un tavolo fascista, un’Annalisa sempre più in forma, un Checco sempre più imprigionato in cucina, Kevin sempre a tuttotondo, Francis Ford Bolla che alla soglia della laurea si dà alla pedofilia estrema.
Al cinema il mondo, chi ha dormito ad oltranza, chi va al multisala a comprarsi solo i popcorn e si frega le rotelle di liquirizia a me destinate, chi intravedi e poi ritrovi al tuo stesso spettacolo quattro file più in su.
Bel film, Hannibal.
Bella zia, la zia giapponese di Hannibal.
Preoccupatevi se qualcuno insiste per baciarvi sulle guance e continua a darvi degli struccotti con gli occhi da lupo siberiano e con la bavetta sui bordi della bocca.
Stamattina, giusto perché siamo sempre più ridicoli, è venuta in visita la Digos presso il nostro stabilimento.
Gira voce che abbiano arrestato 3 estremisti di sinistra, facenti parti di un nucleo veneto delle nuove BR, che lavorano al nostro montaggio.
Ormai la nostra è una fabbrica surreale, non so se più covo di banditi di vario stampo o rifugio per minorati psichici.
Missione Rcauto compiuta, troppi soldi, come al solito.
Stasera niente palestra di Rovigo ma cucina di mio cugino a Sarmeola, la cena del Cotechino.
Essendo mia zia la cuoca e non Mr. Lecter, confido nella provenienza tipicamente suina di questo piatto.

"The Final Countdown - Europe”

We’re leaving together
But still is farewell
And maybe we’ll come back
To earth who can tell
I guess there is no one to blame
We’re leaving ground
Will things ever be the same again ?
It’s the final countdown
The final countdown
We’re heading for Vinus
And still we stand tall
Cause maybe they’ve seen us
And welcome us all
With so many light years to go
And things to be found
I’m sure that we all miss her so
It’s the final countdown
The final countdown
The final countdown
(Final countdown)
Oh, oh!
Oh, oh!
It’s the final countdown
The final countdown
The final countdown
(Final countdown)
Oh, Yeah!
It’s the final countdown
We’re leaving together
The final countdown
We’ll all miss her so
The final countdown
(Final countdown)
Oh, oh!
It’s the final countdown
We’re leaving together
The final countdown
We’ll all miss her so
The final countdown
(Final countdown)
Oh, Yeah!
It’s the Final!
It’s the Final!


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sabato 10 febbraio 2007 - ore 15:06



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Teso, come una corda di violino si dice.
Mi hanno convocato, già giovedì sera.
Andiamo solo a Brescia, a giocare contro Cologne primo in classifica, noi secondi a meno 1 all’ultima di andata.
E’ la mia terza convocazione.
Forse sono titolare, sicuramente fuori ruolo.
Una maniera agonistica ed opprimente per finire una pessima settimana.
Venerdì trasferta lavorativa, risolto niente, è servito a respirare aria di montagna, stare fuori ufficio 5 ore e a degustare piatti sempre ottimi.
Nella valle d’Astico si mormorava delle condizioni gravi del Cavaliere.
Spero arrivi una smentita al più presto, magari con un invito alla Cena delle Beccacce.
Ritorno in ufficio, bombe scoppiate ad hoc, persone che consideravamo fedeli che ci raccontano versioni diverse, che cazzo di clima c’è al lavoro?
Si scappa a casa il prima possibile per evitare inutili ramanzine dal Pinocchio e per sedersi egregiamente sulla tazza di casa (nominata familiarmente “trono”) prima che fosse troppo tardi... che sia stato il pesce?
Vai a Rovigo, si tenta al fortuna col gratta e vinci, ma chi gratta non vince, un Raffaello in bocca lungo la strada, dottor Tampax in giro per il Polesine pure lui e pronto a diventare un Master (Skeletor?? ), chi non ha mai vinto contro Cologne, Super tifosi che sclerano e vanno a fare la spia, ritorno rapido, appuntamenti più o meno combinati.
Certo che il mondo della moda patavina è piccolo.
Chi ha fatto scorpacciata di tutti i nani del giardino?
Creme e profumi da vecchia Inghilterra, lezioni di arpeggio.
Sveglia presto, c’è chi impara la strada, un ambaradan di occhiali coloratissimi dalle pornopilotesse a Piazzola.
L’indecisione è sempre protagonista!
Prepariamo la borsa, la maglia gialla n°3, mi porto via il fegato e i coglioni, in certi casi bisogna averli così, spero di lasciare a casa la scaga...
Potrei abbandonarla sennò all’autogrill.
Una trasferta a tappe, 15.45 alla Parakasa, ore 16.15 casello di Grisignano, ore 17.00 Verona Sud, ore 18.00 palazzetto.
Si tornerà, troppo tardi come al solito, speriamo senza rimpianti e soprattutto dopo una robusta esorcizzazione e una bella dose di fiducia.

"Self Esteem - Offspring“

I wrote her off for the tenth time today
And practice all the things I would say
But she came over
I lost my nerve
I took her back and made her dessert
Now I know I’m being used
That’s okay man cause I like the abuse
I know she’s playing with me
That’s okay cause I got no self esteem
We make plans to go out at night
I wait till 2 then I turn out the light
All this rejection’s got me so low
If she keeps it up I just might tell her no
When she’s saying that she wants only me
Then I wonder why she sleeps with my friends
When she’s saying that I’m like a disease
Then I wonder how much more I can spend
Well I guess I should speak up for myself
But I really think it’s better this way
The more you suffer
The more it shows you really care
Right? Yeah yeah yeah
Now I’ll relate this little bit
That happens more than I’d like to admit
Late at night she knocks on my door
Drunk again and looking to score
Now I know I should say no
But that’s kind of hard when she’s ready to go
I may be dumb
But I’m not a dweeb
I’m just a sucker with no self esteem


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giovedì 8 febbraio 2007 - ore 18:57



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Alla mattina qualcuno fa colazione col tiramisù.
A me servirebbe un tiramigiù, dal letto, con le bombe, coi carri armati, con qualsiasi cosa.
Come facevo a uscire quasi tutte le sere e alla mattina essere una persona normale e non uno zombie?
Ultimamente le serate sono tutte così, allenamento e casa, se c’è si guarda ER e si mangiucchia qualcosina… ma a letto mai prima dell’una.
Nel weekend per fortuna la storia è diversa, lì si trovano energie che si possono usufruire solo nel fine settimana.
Corri, ciapa la borsa e vai a Rovigo.
Che poi, no, sono soddisfazioni quando il vice si vuole accertare se ci sarai agli altri allenamenti settimanali e tu ti illudi di essere papabile di convocazione... finchè scopri che la domanda era posta per assicurarsi la presenza o meno del mancino più estroverso della squadra, in questo periodo dipendente dal mio alfistico mezzo di trasporto…
Lunedì per dispetto brucio per degustare questo famoso cotechino del cugino.
Apprezzo quando il nervoso da ufficio viene interrotto da un’email lambrettistica di un mio fornitore… più divertente parlare di scooter che non di acciaio…
Apprezzo sicuramente di più questo che non una collega coetanea di mia madre che viene da me a fare la gatta morta e a riempirmi di complimenti...
“Che figo vestito così… ma che bel toso… non sei contento che una donna ti dica queste cose…”
Una donna magari, non una potenziale nonna…
Le nonne, ‘ste vecie in fresca, che fanno preoccupare e non ascoltano mai, vero?
Sembrerebbe comunque che l’affare scooteristico si potesse concludere…
A parte il restauro bisogna vedere se il padrone di casa nonché padre mi consentirà di usufruire di un paio di metri quadri coperti nella SUA dimora.
Ieri in ufficio hanno aperto l’ultimo pandoro avanzato dalle feste... il Natale, quando arriva arriva, si dice.
Oggi invece qualcuno ha ordinato frittelle e crostoli, contributo obbligatorio di 1,50 euri a capoccia, l’ideatrice di tutto ciò, sindacalista CGIL e simpatizzante Rifondazione, ha deciso in piena democrazia per tutti.
Poco importa per quelli in dieta che non ne approfitteranno e per quelli che tra una riunione e una telefonata non faranno in tempo a fare un assaggino perché gli altri avranno già spazzolato via tutto, tipo cavallette di biblica piaga...
E’ da venerdì che chiunque m’incroci per un corridoio continua a chiedermi se son vere le voci secondo le quali il mio capo ha dato le dimissioni, o se ha minacciato di darle, se ha parlato male ai dirigenti e altre versioni condite e riviste ad ogni passaggio orecchio-bocca.
L’ultima di queste oggi addirittura vedeva me come dimissionario.
Super baruffa telefonica, farmi passare per mona non mi va, domani si preannuncia un’altra trasferta in Valle d’Astico e sarà battaglia.
Che due palle ‘sto ferro.
Serata da sir Claudio Drake, un po’ di relax, incontri svampini, troppa stanchezza che non ci voleva proprio per il morale.
Esami che si anticipano, assicurazioni da pagare, TFR da destinare, sms dal mio allenatore del cuore che mi dice aver dato le dimissioni dalla squadra dove ha allenato fino a ieri e dove ha provato in tempi non sospetti a portarmi a giocare.
30 Sterline per la spedizione di una chitarra dall’Inghilterra non mi pare un brutto prezzo.
E’ tutto il resto che è brutto, anche più di Menti.

"About Your Dress - Maccabees”

It’s just what all young lovers do
It’s just what all young lovers do

I noticed you
You stood out like a sore thumb
The most beautiful sore thumb I’d ever seen

I took you out
And I showed you a good time
Danced all night, and I waited ’til the time was right

You say
Never wrong, never right. Never wrong, never right
Echo, echo, my mind
I say
It’s just what all young lovers do

Do you recall
The night that we first met’
And how I burnt your dress with my cigarette

I don’t know why
But I’m playing this game, for you
I’m guessing it’s just what all young lovers do

You say
Never wrong, never right. Never wrong, never right
Echo, echo, my mind
I say
It’s just what all young lovers do

Yes they do

(Never wrong never right never wrong never right)

Yes they do

Echo her
Echo her
Echo her
Echo

It’s just what all young lovers do
It’s just what all young lovers do
It’s just what all young lovers do
It’s just what all young lovers do


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lunedì 5 febbraio 2007 - ore 20:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un weekend veramente troppo veloce.
Esattamente il contrario del tragitto Rovigo-Padova venerdì sera.
Tangenziale sud invisibile.
Non pensavo ma ha vinto Padova in questa gara di foschia tra province venete.
Nel derby prettamente pallamanistico hanno vinto poi i polesani.
Per non fare tribuna me ne sono rimasto dalle parti nostre.
Venerdì sera, in un pub dall’aria scozzese, non ho scoperto cos’è un piadotto, se non nella sola teoria.
La storia triste dei Mac Gregor.
Un cognome ricorrente anche nei giorni a seguire.
Il Sabato doveva essere dedicato, tra le altre cose, all’acquisto del nuovo stereo, la pigrizia e gli amici mi hanno dirottato ad intraprendere una vasca in centro, poca gente, per la maggior parte bocchioni, per il resto stranieri.
La nuova Bravo davanti al Pedrocchi, una macchina più bella dal vivo che non in pubblicità.
Tampax alla ricerca dei petardi.
Visto l’esito negativo in tutti i negozi possibili del centro, entriamo in una delle botteghe arabe di via Trieste.
La risposta è stata: “Questa è roba da cinesi…”
Già, ad ognuno il suo mercato.
La bramosia e la felicità per un club sandwich n°1 della Lilli, le serate afro che saltano, gruppi demenziali e compleanni all’Oliver, famosi cugini dj che si scoprono avere devianze sessuali un po’ cinofile.
Sveglia presto, presto per essere domenica, barba, pieno, piazzale Marconi, un po’ alla volta arrivano gli schivi e arrivano notizie di chi tira pacco, di 3 che si sono malati, di uno che sta scendendo dalla Marmolada per raggiungerci.
Rivedersi una volta all’anno fa veramente piacere, scopri che qualcuno ha cambiato lavoro, che un altro convive con un amico escludendo però qualsiasi possibilità di unione gay, che un altro si è laureato, che un altro fa sempre il professore, alle serali, e che porterà in gita a Barcellona gente che ha il doppio dei suoi anni e 2-3 figli, che un altro ancora, in crisi col lavoro e con la morosa, voleva partire ed andare a lavorare a Brighton(UK), che altri si sono persi un bel po’ di capelli per strada, che altri si sono solo persi scendendo dalla Marmolada, che i calciatori hanno tirato pacco anche stavolta che il calcio giocato questa domenica non c’era affatto e non poteva essere usato come scusa, che alla fine, gli anni passano, ma siamo sempre una classe affiatata.
Solo che il Quadrifoglio a Teolo la prossima volta ci vede col binocolo.
Spritz per le piazze, tutti automuniti a quanto pare, un Gancino con degli spifferi atroci. Da quando alla domenica c’è più gente del sabato?
Riconsegnata la sacra videocassetta del lunedì al legittimo proprietario, oggi è lunedì e il rito ER si deve ripetere.
Miss Potter, un film veramente dolce ma non sdolcinato.
Anche qua Mac Gregor ricorrente… sia l’attore che nella trama del film.
Io da piccolo disegnavo astronavi e robot, non conigli e ochette.

Ci sono rimasto un po’ male che nessuno ha mai pubblicato i disegni.
Email dalla capitale inglese, uno ringrazia per i miei Eppi Beard-dei, il regalo più bello di questo suo 27esimo compleanno, l’altra, sua sorella, invia le prime foto della sua esperienza londinese.
Email da un cugino che, intento a farmi degustare un insaccato bollito di casata, mi mette come oggetto “Viento magnarme el coeghìn?”
Non mi pareva una proposta allettante.
Oggi spritz col Giorgio, quattro chiacchere e qualche confidenza di un amico pensionato..
Stasera niente allenamento dopo la nona vittoria di fila.
Ho già il dvd di Scarface pronto.
Mi mancano le pantofole.

"Male Model – The Undertones”

When I went shopping, never wanted toys
Things like that were for little boys
My momma bought me clothes from my favorite store
Pray, mum ____________

I wanna wanna be a male model!
I wanna wanna be a male model!
I wanna wanna be a model!
a model!

I read women’s magazines for fashion scenes
I could tell ya all the prices for pounds and pents
You’re minds made up, you can afford to buy new clothes
You’re never going to change, just say "I’ll take gold!"

I wanna wanna be a male model!
I wanna wanna be a male model!
I wanna wanna be a model!
a model!

I’m afraid I aquire things second hand
or clothes that must belong to another man
Trousers up and down and say "Here’s your gold"
Anything cheap I don’t want to know!

I wanna wanna be a male model!
I wanna wanna be a male model!
I wanna wanna be a model!
a model!

I wanna wanna be a male model!
I wanna wanna be a male model!
I wanna wanna be a model!
a model!

MODEL!

MODEL!


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