. nonno_ale ha abitudini creative:
La curiosità è il motore della vita,
chi non è curioso è immobile, sazio di se stesso...
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venerdì 9 gennaio 2004 - ore 00:00
(categoria: " Pensieri ")
"Da quando vi sono uomini, l'uomo ha gioito troppo poco: solo questo, fratelli, è il nostro peccato originale! Imparare a meglio gioire è per noi il modo migliore di disimparare a far male agli altri e ad escogitare cose che fanno del male…" (Friedrich Nietzsche)
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giovedì 8 gennaio 2004 - ore 23:25
sabato sera
(categoria: " Pensieri ")
Espressioni, corpi, voci, visi mai visti.
La stanca luce che si arrampica
tra le bianche, fredde, nude pareti.
Accompagnati dalle note insolenti,
rannicchiati in tribù sconosciute,
con i nostri segni, le nostre parole, i nostri sguardi,
rompiamo il rumoroso silenzio
con la forza dirompente e abulica della banalità.
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giovedì 8 gennaio 2004 - ore 23:12
(categoria: " Poesia ")
Frastagliati segmenti di vita
che racconto in sacrificate
implosioni di verità.
Agili parole,
bugie innocenti,
allusioni sommerse,
ironia pungente.
Sogno e romanzo,
speranze e vita,
anima e cuore.
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giovedì 8 gennaio 2004 - ore 23:07
Donne
(categoria: " Poesia ")
Non credo più alle vostre labbra.
Non credo più ai vostri occhi.
Impenetrabili creature.
Albe e tramonti si rincorrono.
Le sensazioni si assomigliano.
La mia anima è assetata, sola, abbandonata nel deserto.
Tenuta in vita dai miei sogni, verrà coperta, lentamente,
dal vento caldo carico di sabbia.
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giovedì 8 gennaio 2004 - ore 23:01
(categoria: " Poesia ")
Goccia di luce agitata dal vento.
Granello d’amore trasportato dal mare.
Sussurro di felicità bagnato dalla pioggia.
Profumo d’inchiostro sul terzo del millennio.
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giovedì 8 gennaio 2004 - ore 22:58
(categoria: " Musica e Canzoni ")
La curiosità è il motore della vita.
Chi non è curioso è immobile,
sazio di se stesso.
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giovedì 8 gennaio 2004 - ore 22:52
Felicità
(categoria: " Pensieri ")
Aprire gli occhi, la mattina, trovare la donna che amo al mio fianco, che dorme, con i capelli splendidamente arruffati, addosso una mia vecchia maglietta scolorita.
Un dolce abbraccio, il profumo della sua pelle, il suo cuore e il suo respiro che risuonano nel mio petto.
Un bacio.
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giovedì 8 gennaio 2004 - ore 22:47
Virtualmente mia
(categoria: " Poesia ")
L'urlo del mio silenzio.
Il fragore dei miei pensieri.
Il tuonare della mia coscienza.
Il delirio della mia anima.
Sogno di te ogni notte,
sei sempre diversa ma sempre uguale a te stessa.
I miei occhi non ti hanno mai vista, il mio cuore già ti riconosce.
Ti cibi dei miei pensieri, vivi nelle mie speranze.
Se i nostri corpi si sfioreranno,
se le nostre anime si sfioreranno,
se i nostri cuori si sfioreranno,
aiutami a non lasciar scappare un centimetro della tua pelle,
a non lasciar scappare un secondo dei tuoi pensieri,
a non lasciar scappare un solo bacio che il destino ci avrà portato in dono.
Il mio cuore ti sognerà.
La mia anima ti immaginerà.
Il mio corpo fremerà,
fino all'arrivo del giorno.
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giovedì 8 gennaio 2004 - ore 22:40
Vento
(categoria: " Poesia ")
Vortici implacabili,
Eruzioni spaventose,
Nubifragi immensi,
Terremoti potentissimi,
Olocausto.
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giovedì 8 gennaio 2004 - ore 22:30
Lampi di coscienza
(categoria: " Pensieri ")
Lo sguardo arrogante, intenso, sprezzante. Un uomo e una donna, vecchio e bambino. Nasconde disagio, sofferenza, tumulto. Cerca nel suo cuore e troverai un pianto. Un pianto nascosto, celato tra i denti. Forza e violenza, arroganza. Unica salvezza: nessuna tolleranza, totale rispetto. Sole e pioggia, felicità e pianto, mare in tempesta, acquitrino infestato. Sorgente di pace che odora di buono. Sangue maledetto tra le rive del fiume. Il giorno si allunga, inghiottendo le ore. La notte si accorcia senza nemmeno un respiro. Speranze di vita, di morte, di dolore. Lotta tra titani, irreversibile, inimmaginabile, estrema. Solo il mio petto può sentirne il respiro. Il respiro incerto ma vivo dell’amore. Nessuna vita dopo la morte, nessuna morte dopo la vita. Solo ricordi, tanti, fragili, luminosi, appannati, veloci, inafferrabili, anarchici. Ornitorinco e uomo, identità e incertezza. Solo nella notte, solo sotto il sole rovente. Tranquillizzato dalla luna, timoroso tra le luci del giorno. Addio, ancora.
Un uomo che ascolta, che parla e sorride.
Una donna lontana che non sa cosa dire.
Tra una parola e un sorriso, tra una voce ed un respiro.
Fra le mani una foto, lontana come non fosse materia, ma solo intelletto, idea, intuizione, amore.
Chi sei? Odio è il tuo nome, o forse solo un errore? Non so dove andare, che fare.
La mente è pesante, la fame è vicina. Non abbandonarmi, ti prego, non farlo, mai. Sei la speranza, sei qui, ti vedo, non scappare. Le mie spalle ti sentono viva, pesante amica dalle mille forme.
Sposta la polvere dalle case sole e lontane. Salva la notte, così dolce e preziosa. Ama il suo figlio, chiamalo Signore. Signore del tempo, del come, del dove. Vipera scaltra che vuol fuggire dal tuo cuore.
Soldato tormentato da mille visioni, meretrice di lotte, guerre e denari. Fuggiasco isolato tra le fronde del male. Amico lontano, non te ne andare. Proteggi la tua casa, il tuo focolare. Luce tra i rami, foglie tra i nembi. Terra bruciata, fiumi di pioggia tra le rocce, tormenti. Crisi di compassione,lamenti. Lo sterco nel cuore, veloci giumente. Ti voglio annusare, profumato mattino, ti voglio ascoltare. Non credere al male, abbandona il tuo cuore. Respira con gli occhi, origlia con le dita, assaggia con la mente, ti sentirai libero.
Accogli le mie lacrime, disprezza il mio falso sorriso. È lungo il giorno, mi toglie il respiro.
Notte, tardi a venire quando si avvicina l’estate, la luce incombe sui visi e le case. La voce del sogno, dov’è andata? Dove corre la voglia di te? Tra le rotaie del cuore, dell’anima o del sole? Mi fai impazzire, amare, odiare. Perché mi abbandoni? È forse un addio? Il mio cuore si ferma, spera di rivederti. Caldo è il mattino, lontane le frasche Guardami piccola, dolce paura. Non sono tuo figlio, sono il tuo schiavo. Legato a catene che non posso spezzare. Lontano dal male, verso le stelle dirigo il mio cuore. Voci danzanti e veloci canzoni tra le onde del mare. Solo la notte, straordinaria amica, sorride col cuore. Vegliarda amica, virgulto tra le fiere.
Mia dolce compagna che inghiotti fame, odio, dolore, terrore, prendimi con te, non esitare.
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