"I never read, I just look at pictures." A.Warhol andy@wiki
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nonno_ale ha abitudini creative: La curiosità è il motore della vita, chi non è curioso è immobile, sazio di se stesso...
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domenica 26 agosto 2007 - ore 23:47
Now open
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E tutto finito. Si ricomincia. Nuova gestione. E stata soprattutto una vacanza mentale, quastanno. E in questo momento mi sento così: malinconico ma propositivo, disilluso ma pronto a rimettermi in discussione, razionale ma con le orecchie tese al mio istinto...
I havent ever really found a place that I call home I never stick around quite long enough to make it I apologize that once again Im not in love But its not as if I mind that your heart aint exactly breaking
Its just a thought, only a thought
But if my life is for rent and I dont learn to buy Well I deserve nothing more than I get Cos nothing I have is truly mine
Ive always thought that I would love to live by the sea To travel the world alone and live more simply I have no idea whats happened to that dream Cos theres really nothing left here to stop me
Its just a thought, only a thought
But if my life is for rent and I dont learn to buy Well I deserve nothing more than I get Cos nothing I have is truly mine
If my life is for rent and I dont learn to buy Well I deserve nothing more than I get Cos nothing I have is truly mine
While my heart is a shield and I wont let it down While I am so afraid to fail so I wont even try Well how can I say Im alive
If my life is for rent and I dont learn to buy Well I deserve nothing more than I get Cos nothing I have is truly mine
If my life is for rent and I dont learn to buy Well I deserve nothing more than I get Cos nothing I have is truly mine
(And the road becomes my bride)
And the road becomes my bride I have stripped of all but pride So in her I do confide And she keeps me satisfied Gives me all I need
And with dust in throat I crave Only knowledge will I save To the game you stay a slave
Roamer, wanderer Nomad, vagabond Call me what you will
But Ill take my time anywhere Free to speak my mind anywhere And Ill redefine anywhere
Anywhere I may roam Where I lay my head is home
(And the earth becomes my throne)
And the earth becomes my throne I adapt to the unknown Under wandering stars Ive grown By myself but not alone I ask no one
And my ties are severed clean Less I have the more I gain Off the beaten path I reign
Roamer, wanderer Nomad, vagabond Call me what you will
But Ill take my time anywhere Im free to speak my mind anywhere and Ill never mind anywhere
Anywhere may I roam Where I lay my head is home
But Ill take my time anywhere Im free to speak my mind And Ill take my find anywhere
Anywhere I may roam Where I lay my head is home I say!
But Ill take my time anywhere Im free to speak my mind anywhere And Ill redefine anywhere
Anywhere I may roam Where I lay my head is home
Carved upon my stone My body lies, but still I roam, Yeah yeah!
Wherever I may roam
Im gonna wake up, yes and no Im gonna kiss some part of Im gonna keep this secret Im gonna close my body now
I guess, die another day I guess, die another day I guess, die another day I guess, die another day
I guess Ill die another day (Another day) I guess Ill die another day (Another day) I guess Ill die another day (Another day) I guess Ill die another day
Sigmund Freud Analyze this Analyze this Analyze this
Im gonna break the cycle Im gonna shake up the system Im gonna destroy my ego Im gonna close my body now
Uh, uh
I think Ill find another way Theres so much more to know I guess Ill die another day Its not my time to go
For every sin, Ill have to pay Ive come to work, Ive come to play I think Ill find another way Its not my time to go
Im gonna avoid the cliche Im gonna suspend my senses Im gonna delay my pleasure Im gonna close my body now
I guess, die another day I guess Ill die another day I guess, die another day I guess Ill die another day
I think Ill find another way Theres so much more to know I guess Ill die another day Its not my time to go
Uh, uh
[Laugh]
I guess, die another day I guess Ill die another day
Stasera: a buca la serata d&g, fanculato il triangolare birra moretti in tv, col frenguz si va all’ipercity a fare due passi, anche perchè il frenguz in ferie proprio nn ci sa stare, si bradipa e lui nelle vesti di cotal mammifero è proprio insofferente. Entriamo al centro commerciale e becchiamo subito megghy la bionda, anzi no, la mora dagli occhi azzurri. Due chiacchere al volo, nemmeno il tempo di prendere adeguatamente per il culo cecchi in sua assenza ((si sa, è argomento pregno e succoso) dai cecchi, sai che chi disprezza compra, te voemo ben!!) che spunta fuori Lalla, ex compagna di liceo nonchè figlia della mia mitica prof di italiano delle medie. Abbandono maleducatamente la conversazione con megghy (sorry my dear) e la lascio al frenguz.. lei probabilmente non solo non si è offesa, ma anzi, ha apprezzato qualche momento di agorafobica solitudine verbale col bell’imbusto. Con lalla ci raccontiamo in un minuto gli ultimi due anni di vita in cui nn ci siamo visti, infine ci abbracciamo salutandoci con un "a presto" che entrambi sappiamo risultare estremamente relativo... Tento di tornare alla conversazione con megghy e il cellulare suona animatamente. Dopo uno scambio di chiamate reciproche, causa campo radio cellulare disturbato, mi metto in contatto live con il Membro Lebowski, alias albi. Uno scambio veloce di idee sulle compagnie di volo low cost che solcano i cieli ispanici e particolarmente sulle loro abitudini vessatorie in caso di disdetta, e la telefonata è conclusa. Si torna finalmente da megghy, sperando di non aver interrotto niente di importante con il frenguz. Saluti e baci, due passi al centro, piove, piove, piove, alcuni negozi hanno l’acqua che cade dal soffitto... secchi e bacinelle ovunque... spettacolo ridicolo e poco edificante (edificante nel senso edile del termine, qualora ne avesse uno). Spritz (aperol obviously) e tramezzo tonno cipolline per poi jumpin’ into the car destination kofler. La nostra cameriera preferita ((name: unknown) no non è paolina, che è la ns seconda preferita) ci rassicura sulle tempistiche di consegna delle libagioni, ricordandosi che l’ultima volta erano arrivate in un ordine quantomeno bizzarro. Nonostante le rassicurazioni della simpatica biondina (errata corrige: biondona) anche questa volta i cibi arrivano in modalità hyper random.. Perdonata, ma solo perchè è la ns preferita.. torno a casa e la pizza al radicchio grana e asiago mi provoca una delle peggiori crisi di sete dal 2002 ad oggi (nel dicembre 2002 si è verificata la mia crisi di sete più consistente). E ora sono qui, a traNgugiare liquidi di ogni sorta alla ricerca di pace sensoriale per le mie papille gustative, particolarmente anarchico insurrezionaliste queste sera.. e il sonno non arriva, e speriamo arrivi in fretta, tipo tra una mezzoretta, al binario due...
Aggiornamento delle 01.45: Il tabellone annuncia ritardi negli arrivi del binario 2. Inoltre rileggendo tronfio e vanesio il mio scritto, mi accorgo di avere un dubbio lessicale sulla colorita forma verbale "trangugiare" utilizzata con mestiere al posto del villano "tracannare", della quale il sottoscritto era però convinto "tragugiare" fosse la formulazione corretta... Per fortuna esistono i vocabolari! Saggio è chi sa di non sapere, ci ricorda Socrate (no, non è socrates il calciatore brasiliano..)
Due giorni di shooting fotografico. Divertenti e faticosi, rinchiusi in uno studio, lessati dai fari da migliaia di watt.. oggetti da spostare, caricare, scaricare.. ..pensare, creare, decidere.. Ancora poche ore e sono davvero in vacanza..
Giorni vacanzieri
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La mia personale estate due zero zero sette è iniziata venerdì sera con una pizza, molto buona, al Noventello. A ruota passeggiata ai navigli, con avana cola d’ordinanza. Il sabato mattina inizia alle ore 11, con una robusta colazione. Shopping al Brentelle, e poi in sella alla mia bimba, direzione zozzomarina. All’andata "virgilio" frenguz mi fa fare strade campi road che sono una goduria per la mia bimba... il suo povero scooter arranca... meglio così, chissà che non si convinca a comprare la moto pure lui! Arrivo a zozzo nel tardo pom, giusto giusto per beccare l’ultimo sole, per incontrare albi, e per farmi sfuggire ally che se ne stava andando a casetta. In compenso allieta la mia vista una splendida giovincella vicina che sfoggia un bikini bianco su un corpo davvero da pajura. A raffreddare gli animi il suo sfigatissimo morosetto ventenne e soprattutto la dirimpettaia settantenne che mostra fiera il suo topless da collasso bradicardico, che skifo... Per il ritorno si sceglie la strada più breve ma il traffico nonostante l’agile due ruote rende il percorso noioso e infinito. Doccia indispensabile e mangiata al Franzisk. La giovane cameriera biondina ormai ci riconosce e ci regala qualche sorriso. La serata può finire qui. Domenica di relax, con piscina. Per ora è tutto...
Ancora trenta minuti e poi sono in ferie. Ok, fino a mercoledì prossimo dovrò passare in ufficio un paio dore al giorno, ma posso concedermi il lusso di non rispondere al telefono. Sono in ferie... ancora 30 minuti..
Ringrazio Rio per avermi ricordato oggi un grande film, lento, noiosissimo, pesante.. ma grandioso nei contenuti.
Big Kahuna. Il monologo
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa’ una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l’invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro. La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d’amore, butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant’anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E’ il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla! Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza: ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant’anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell’accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Era un sabato pomeriggio dello scorso autunno. Lho vista. Mi sono innamorato di lei al primo sguardo. Ho subito pensato: lei deve essere mia... Dopo settimane di corteggiamento, dopo mille indecisioni, così è stato. Finalmente insieme, io e lei. Stavamo benissimo assieme. Ci capivamo, avevamo un carattere molto simile, ci divertivamo, conoscevamo i nostri difetti e i nostri pregi, e ci piacevamo così. Ma mi rendevo conto che la stavo trattando come le altre che avevo avuto in passato. Non capivo o non volevo capire che lei invece era diversa... forse per paura di sbagliare... non lo so... nelle ultime due settimane per vari motivi non ci siamo mai visti, se non di sfuggita. Oggi, finalmente ci siamo ritrovati. Ed è stata una rinascita. E stato tutto naturale, quasi irreale. Ho capito che dovevo trattarla diversamente. E lei non mi ha deluso.. anzi. Da oggi io e la mia bimba siamo davvero una cosa sola. Io e la mia Maximum Torque 03.